TeleradioFax n. 22/2005 – 17 Dicembre 2005

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Sommario:


FINANZIARIA 2006: LA MANOVRA, BLINDATA ALLA CAMERA, PASSA CON IL VOTO DI FIDUCIA. MARTEDI’ 20 DICEMBRE IL VOTO FINALE A MONTECITORIO, POI L’ULTIMA LETTURA AL SENATO

■ Battute finali per la legge Finanziaria 2006 che, dopo l’approvazione con il voto di fiducia alla Camera, attende solo il voto finale (previsto per martedì 20 dicembre) per poi approdare in ultima lettura al Senato. Il provvedimento, dopo essere stato discusso in Commissione bilancio alla Camera (relatore l’on. Santanché di AN) e dopo un “taglio” degli emendamenti presi in considerazione (come noto, dei circa cinquemila presentati ne sono stati votati solo un decimo) è approdato all’aula di Montecitorio dove il Governo ha posto la questione di fiducia sul maxiemendamento (un unico articolo di quasi 600 commi, interamente sostitutivo dell’intero disegno di legge) presentato lo scorso 13 dicembre.

Le novità per il settore radiofonico e televisivo sono già in parte note: sono rimaste invariate, per il prossimo anno, le misure di sostegno per le imprese radiofoniche e televisive locali (il cui fondo era stato, in una prima stesura del disegno di legge, ridimensionato di quasi un terzo e che, grazie all’impegno di AERANTI-CORALLO è stato interamente ripristinato agli oltre 98 milioni di euro originari). Il maxiemendamento approvato dalla Camera peraltro, semplifica le procedure di erogazione delle misure di sostegno per l’emittenza locale. E’ stata inoltre approvata una disposizione, richiesta da AERANTI-CORALLO, con la quale viene concesso alle emittenti radiofoniche (come già avviene per il settore televisivo) il beneficio, in caso di ritardi nell’iter procedurale relativo al riconoscimento delle misure di sostegno, di un acconto, salvo conguaglio, del novanta per cento delle somme spettanti per le misure di sostegno medesime.
Dopo aver ottenuto l’importante risultato del mantenimento integrale delle misure di sostegno, AERANTI-CORALLO si impegnerà per ottenere, relativamente al comparto delle tv locali, una ripartizione più equa dei fondi tra le emittenti, eliminando in particolare l’ingiusta maggiorazione di 480 punti prevista dal regolamento sulle misure di sostegno per le emittenti delle regioni del Sud che hanno fatturati superiori a 8 milioni di euro, che causa sperequazioni, riducendo conseguentemente gli importi corrisposti a tutte le altre emittenti della stessa regione. Vi è inoltre da registrare che il maxiemendamento del Governo non risolve, nonostante le sollecitazioni in questo senso di AERANTI-CORALLO, la problematica dei limiti posti ai rimborsi relativi alle provvidenze editoria. La norma approvata peraltro, a causa della sua formulazione tecnica, si presenta di non univoca interpretazione. AERANTI-CORALLO ha già portato la questione all’attenzione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio, chiedendo un apposito incontro finalizzato ad affrontare gli aspetti applicativi della nuova norma in modo tale che gli stessi siano il meno possibile penalizzanti per le imprese. Infine, molto insoddisfacente è la norma che fissa nell’1,5 per mille dei ricavi il contributo a carico di tutti gli operatori del settore per il finanziamento finalizzato al funzionamento dell’AGCOM.

 

TV DIGITALE TERRESTRE: CON LA PROROGA DELLO SWITCH-OFF AL 2008 VENGONO AUTOMATICAMENTE PROLUNGATE LE ATTUALI CONCESSIONI TELEVISIVE LOCALI E NAZIONALI

■ Con la proroga al 31 dicembre 2008 dello switch off, cioè della transizione definitiva della televisione analogica a quella digitale (proroga che dovrebbe essere inserita nel c.d. decreto “milleproroghe”, la cui presentazione è prevista nel prossimo Consiglio dei Ministri), verranno automa-ticamente prolungate a tale scadenza le concessioni e/o autorizzazioni per le tra-smissioni televisive in tecnica analogica sia in ambito locale che nazionale.
Infatti, i provvedimenti di proroga delle concessioni che il Ministero ha inviato alle emittenti che entro lo scorso 25 luglio avevano fatto richiesta di prolungamento, indicano esplicitamente che: “…Il periodo di validità della concessione e/o autoriz-zazione per la radiodiffusione televisiva privata (…) è prolungato fino alla scadenza del termine previsto dalla legge per la conversione definitiva delle trasmissioni in tecnica digitale.”
La suddetta proroga implica inoltre che la liberazione del canale 12 della banda VHF III, destinato alle trasmissioni in DAB-T contestualmente allo switch-off televisivo analogico, non avverrà entro il 31 dicembre 2006, con la conseguenza che l’unica banda utilizzabile per tali trasmissioni resta la banda UHF-L.

 

AUDIZIONI DI AERANTI-CORALLO SULLA TV MOBILE

■ E’ in corso una serie di importanti audizioni di AERANTI-CORALLO sul tema della tv in mobilità. La prima si è tenuta venerdì 16 dicembre presso la DGPGSR del Ministero delle comunicazioni , mentre la seconda si svolgerà mercoledì 21 dicembre presso la sede napoletana della Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. In entrambi i casi, AERANTI-CORALLO ha presentato memorie scritte illustrando la posizione dell’associazione in merito alle problematiche relative alla diffusione di programmi televisivi in mobilità e alla necessità di specifiche norme a salvaguardia del settore locale.
In particolare, AERANTI-CORALLO ha espresso l’esigenza che i terminali di ricezione siano mantenuti “aperti”, nel senso che devono essere costruiti in modo tale da consentire agli utenti la libera ricezione – senza alcun vincolo tecnico – di tutti i canali televisivi trasmessi in modalità free-to-air, e ciò anche indipendentemente dall’esistenza o meno di eventuali accordi con le società telefoniche.
AERANTI-CORALLO ritiene quindi che le tecnologie impiegate debbano essere assolutamente neutrali e aperte e che debba essere rigorosamente vietato l’impiego e l’affermazione di standard o piattaforme c.d. “proprietari”. Infine, è necessario che per la tv in mobilità vengano impiegate le medesime bande pianificate per i servizi DVB-T, comprendendo tutti i canali previsti per il DVB-T al fine di evitare la formazione di situazioni di ingiustificato privilegio in capo agli operatori che eserciscono canali su determinate bande.

 

AERANTI-CORALLO ALL’AGCOM SUL CONTRATTO DI SERVIZIO STATO-RAI

■ Il 19 dicembre si terrà all’AGCOM un’audizione di AERANTI-CORALLO sulle linee guida propedeutiche al rinnovo del contratto di servizio Stato-Rai.
In tale occasione AERANTI-CORALLO ribadirà la necessità che le trasmissioni differenziate in ambito territoriale della concessionaria pubblica siano strettamente limitate a quelle attuali e che non siano prevedibili deroghe di alcun tipo.
Inoltre verrà affrontata la questione delle problematiche interferenziali e quella, di stretta attualità, della necessità che la Rai non possa in alcun caso invadere il campo delle tv locali in merito alla fornitura di servizi di t-government in ambito locale, considerate le previsioni normative di specifica riserva all’emittenza locale di tali servizi.

 

AGCOM: AL VIA LA RIORGANIZZAZIONE DAL 1 FEBBRAIO 2006

■ Lo scorso 5 dicembre la Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato una delibera di indirizzo relativa alla nuova organizzazione della sua struttura adeguandola al mutato quadro normativo, tecnologico e di mercato, riordinando gli uffici secondo criteri di trasparenza verso le imprese e i consumatori, migliore utilizzo del personale, aumento dell’efficienza e razionale divisione del lavoro. In una nota diramata dalla stessa Autorità si legge che: “L’Autorità rispetta così l’impegno che il Presidente Calabrò aveva assunto nella sua relazione al Parlamento: “realizzare una profonda ristrutturazione e rivitalizzare le funzioni dell’AGCOM per rispondere efficacemente ai compiti istituzionali, nazionali e comunitari, in un settore di alta qualificazione e rapido sviluppo”. La nuova organizzazione dell’Authority avrà, tra gli altri, l’obiettivo di potenziare al massimo l’azione di vigilanza per l’adozione di decisioni tempestive, riducendo i costi di gestione e rafforzando il sistema dei controlli.
A tale fine, la struttura della stessa AGCOM verrà semplificata e concentrata in cinque nuove unità organizzative tematiche dotate di ampi poteri istruttori. Sono destinati dunque a scomparire gli attuali dipartimenti Regolamentazione, Garanzie e Contenzioso, Vigilanza e Controllo, che verranno sostituiti dalle seguenti unità: Reti e servizi di comunicazione elettronica; Contenuti e audiovisivi e multimediali; Analisi dei mercati, concorrenza ed assetti; Tutela degli utenti e dei consumatori; Comunicazione politica e conflitto di interessi.
Tutte le unità, viene specificato nella nota emanata dall’AGCOM, saranno supportate da un nuovo Servizio ispettivo, da un rafforzato Servizio giuridico e da una Direzione studi e ricerche aperta alla collaborazione con il mondo accademico. La nuova organizzazione dell’Autorità presieduta da Corrado Calabrò sarà operativa a partire dal 1° febbraio 2006.

 

DIRETTIVA TV SENZA FRONTIERE:LA COMMISSIONE EUROPEA EMANA PROPOSTA DI REVISIONE

■ La Commissione europea ha emanato lo scorso 13 dicembre una proposta di modifica della direttiva “Tv senza frontiere” del 1989. Il testo verrà ora esaminato dal Consiglio e dal Parlamento, che potranno introdurre modifiche al testo della Commissione. Nella proposta di direttiva si fa riferimento sia alla tv tradizionale (servizi “lineari”) che ad altre forme di comunicazione audiovisiva (es. web, tv su telefonino, ecc, definiti “servizi non lineari”). Inoltre, viene proposto un ampliamento dei tetti pubblicitari e vengono regolamentate le forme di pubblicità “innovativa”, tra cui lo schermo ripartito o “split screen” e il product placement (attualmente vietato, ovvero la possibilità di inserire prodotti di marca da pubblicizzare nei programmi).
I tempi per l’eventuale adozione della nuova direttiva saranno comunque lunghi, e si prevede almeno un anno di discussione parlamentare.

 

ASSOCOMUNICAZIONE: MARCO TESTA NUOVO PRESIDENTE

■ L’assemblea di Assocomunicazione (l’asso-ciazione delle imprese di comunicazione) ha eletto lo scorso 15 dicembre, a Milano, il nuovo presidente, che va a sostituire Enrico Montangero (che ha guidato l’associazione per tre mandati consecutivi, dal 1998). Si tratta di Marco Testa (titolare dell’agenzia Armando Testa), che, nel ballottaggio finale, ha preceduto di un solo voto l’altro candidato, Diego Masi, vicepresidente uscente dell’associazione. I programmi presentati dai due candidati erano totalmente contrapposti, e mentre Testa ha ribadito di voler essere un presidente “di pace”, Masi, che puntava a “disturbare il manovratore”, criticando fortemente il meccanismo legato alle rilevazioni dell’audience, ha confermato che farà un’opposizione dura.