TeleRadiofax n. 22/2014 – 15 novembre 2014

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Sommario

IL GOVERNO DEVE INDIVIDUARE SOLUZIONI ADEGUATE PER TUTELARE LA POSIZIONE DELLE IMPRESE TELEVISIVE LOCALI CHE HANNO  REALIZZATO INVESTIMENTI E SVILUPPATO OCCUPAZIONE CONFIDANDO IN ASSEGNAZIONI FREQUENZIALI RIMESSE IN DISCUSSIONE PER ASSERITE INTERFERENZE CON I PAESI ESTERI CONFINANTI

 

■ Le recenti norme che hanno previsto l’esclusione dalla pianificazione di numerose frequenze televisive digitali terrestri ritenute interferenti con stazioni di Stati esteri confinanti (con conseguente obbligo di dismissione delle frequenze stesse entro il 31 dicembre 2014), nonostante che tali frequenze siano state assegnate per venti anni, a seguito di gare svoltesi negli anni 2011 e 2012 sono, per AERANTI-CORALLO, totalmente inaccettabili, in quanto lo Stato Italiano, a fronte di proprie evidenti responsabilità politiche e legali sulla problematica avrebbe dovuto individuare soluzioni adeguate per tutelare la posizione di imprese che hanno realizzato investimenti e sviluppato occupazione confidando in assegnazioni frequenziali rimesse in discussione poco tempo dopo il relativo rilascio. Evidenziamo, infatti, che il Viceministro allo Sviluppo economico on. Romani, in carica nel 2010, aveva dato ampie rassicurazioni alle imprese. Riteniamo, pertanto, che  l’attuale Governo dovrebbe confermare tali posizioni.
Al fine di individuare soluzioni alla problematica, AERANTI-CORALLO ha ripetutamente chiesto al Sottosegretario Giacomelli:
– l’avvio di tavoli tecnici, con il coinvolgimento anche delle Amministrazioni estere, per esaminare le problematiche interferenziali lamentate e individuare le soluzioni di compatibilizzazione;
– la pianificazione per le emittenti locali dei canali liberi tra quelli esclusi dall’ex beauty contest e tra quelli non assegnati in sede di beauty contest. Tali canali potrebbero essere assegnati in sostituzione di eventuali canali da dismettere;
– l’aumento dello stanziamento per le misure compensative destinate alla dismissione volontaria dei canali interferenti e l’esclusione di tali misure dalle entrate soggette ad imposizione fiscale;
– il differimento di almeno sei mesi della data del 31 dicembre 2014 prevista per le dismissioni degli impianti.
Occorre, tuttavia, rilevare che, al di là di generiche affermazioni di voler incrementare lo stanziamento per le misure compensative (si veda oltre), non è ancora stata data concreta risposta ad alcuna delle richieste avanzate da AERANTI-CORALLO. In mancanza di soluzioni concrete, molte imprese televisive locali non potranno più svolgere l’attività di operatori di rete e avranno, quindi, grandi difficoltà per diffondere i propri programmi (dovendo raggiungere un accordo per il trasporto di tali programmi da parte di un operatore di rete terzo che, svolgendo la propria attività nella stessa area geografica, potrebbe essere un concorrente diretto); tutto ciò avrà inevitabili conseguenze sulla continuità aziendale delle emittenti interessate e sul relativo quadro occupazionale.
Lo scorso mercoledì 12 novembre, nell’ambito del question time alla Camera dei Deputati, l’on. Davide Caparini (gruppo Lega Nord per le Autonomie) e altri 18 Deputati della Lega Nord (Massimiliano Fedriga, Stefano Allasia, Angelo Attaguile, Stefano Borghesi, Umberto Bossi, Matteo Bragantini, Filippo Busin, Roberto Caon, Giancarlo Giorgetti, Paolo Grimoldi, Guido Guidesi, Cristian Invernizzi, Marco Marcolin, Nicola Molteni, Gianluca Pini, Emanuele Prataviera, Marco Rondini e Roberto Simonetti) hanno presentato un’interrogazione a risposta immediata al Ministro dello Sviluppo economico, concernente le pro-blematiche evidenziate da AERANTI-CORALLO in ordine alla esclusione dalla pianificazione in molte regioni di numerose frequenze televisive digitali terrestri ritenute interferenti con stazioni di paesi esteri confinanti e sulle iniziative che il Ministero intenda intraprendere a tutela del settore televisivo locale.
A tale interrogazione ha risposto il Ministro per le Riforme costituzionali e Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, che si è limitata ad annunciare l’intenzione del Governo di voler aumentare il fondo già predisposto per l’indennizzo delle emittenti locali che libereranno volontariamente tali frequenze.
Nella propria replica, l’on. Caparini ha evidenziato che “le frequenze, per chi fa televisione, sono come l’acqua e la farina per i panettieri, sono l’essenza stessa del lavoro. Con la modifica del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale il Governo chiede ai possessori di una frequenza televisiva di restituirla dopo che l’hanno utilizzata vent’anni per fare impresa. Parlare di un indennizzo è una presa in giro che equivale a dire di chiudere l’impresa.”
Frattanto, numerosi altri parlamentari hanno annunciato l’intenzione di presentare interrogazioni sulla materia e, probabilmente già dai prossimi giorni se ne avrà notizia. Al momento segnaliamo le interrogazioni già presentate dagli on.li. Maria Iacono e Giovanni Mario Salvino Burtone del Partito Democratico, nonché dal Sen. Giuseppe Ruvolo del  Gruppo Grandi Autonomie e Libertà.
A seguito del question time dello scorso mercoledì, il Presidente della Commissione IX della Camera, on. Michele Pompeo Meta, ha affermato che occorrerebbe una proroga al termine del 31 dicembre; “un’ipotesi di buonsenso –  ha detto – potrebbe essere quella di prorogare il termine fino al 30 giugno 2015.”
In una propria nota, la Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa) parla di “Allarme rosso per il sistema delle Tv locali, che paga la crisi dei mercati pubblicitari, per i gravi ritardi nell’erogazione dei contributi pubblici, per l’esplosione del problema delle frequenze di confine e delle interferenze estere che possono portare a breve allo spegnimento di decine di emittenti”.
A livello territoriale, dopo la presentazione di un Ordine del giorno al Consiglio regionale della Puglia (di cui abbiamo dato notizia nella scorsa edizione di TeleRadioFax), con cui viene chiesto al Governo di rivedere la delibera Agcom n. 480/14/CONS, ha fatto seguito, in Sicilia, un’iniziativa dell’on. Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars (l’Assemblea regionale siciliana), che ha presentato un’interrogazione, assieme ai Deputati Vincenzo Figuccia (vicecapogruppo), Giorgio Assenza, Bernardette Grasso, Giuseppe Milazzo, Alfio Papale e Riccardo Savona, al presidente Rosario Crocetta, con cui si chiede al governo regionale di prendere posizione in merito, interagendo con Roma e sollecitando un confronto tra l’esecutivo nazionale e le associazioni di categoria.
Molte emittenti stanno, frattanto, predisponendo ricorsi al Tar Lazio per chiedere l‘annullamento della delibera Agcom n. 480/14/CONS.
Numerose sono le tv locali che hanno trasmesso in questi giorni servizi e interviste sulla problematica.
Il quotidiano Avvenire, sempre particolarmente attento alle tematiche del settore, ha pubblicato due ampi servizi, mercoledì 12 e giovedì 13, sotto il titolo di “Teleghigliottina”. Una trasmissione di approfondimento, cui parteciperanno, tra gli altri, Marco Rossignoli e Luigi Bardelli, verrà realizzata da Tv 2000 martedì 18 novembre p.v.
Frattanto, in attuazione delle previsioni del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, (che prevede misure compensative per 20 milioni di euro, da ripartire tra i soggetti interessati alla dimissione volontaria dei canali), in data 6 novembre il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato una consultazione, con scadenza 10 dicembre, termine entro il quale potranno essere inviate allo stesso Ministero osservazioni e commenti sullo schema di provvedimento.
Occorre, tuttavia, rilevare che con tale esiguo stanziamento ben difficilmente ci saranno richieste di dismissione volontaria: è evidente, infatti, che tale importo debba essere fortemente aumentato e sarebbe altresì necessario che le misure compensative non siano soggette a imposizioni fiscali.

AL VIA L’INDAGINE RADIOMONITOR 2015 DI GfK EURISKO

 

■ GfK Eurisko ha comunicato nei giorni scorsi che l’indagine Radio Monitor verrà effettuata anche nell’anno 2015.
La rilevazione inizierà a gennaio e terminerà a dicembre; le adesioni alla ricerca sono aperte fino a venerdì 21 novembre p.v.
L’impianto dell’indagine Cati mantiene le caratteristiche delle edizioni passate dall’anno 2012 e, in particolare, ricalca il calendario dei rilasci del 2014: quattro a cadenza trimestrale, riservati ai partecipanti e alle relative emittenti; due a cadenza semestrale, pubblici; uno a cadenza annuale, pubblico.
I dati pubblicati si baseranno sulle interviste condotte nel 2015 disponibili al momento del rilascio (1° semestre 2015, 2° semestre 2015, anno 2015).
E’ possibile aderire anche a RadioMonitor meter, i cui dati potranno essere utilizzati per la copertura settimanale e l’analisi editoriale degli ascolti.
Ricordiamo che l’indagine Radio Monitor, come chiarito dall’Agcom, non rientra nel campo di applicazione di cui alla propria delibera n. 130/06/CSP, non è sottoposta alla vigilanza della stessa Autorità e non rappresenta una committenza universale del settore radiofonico, ma costituisce libero esercizio di attività professionale.

MISURE DI SOSTEGNO TV: INACCETTABILE RITARDO NELL’EMANAZIONE DEL PIANO DI RIPARTO 2013

■ Alla data odierna non è ancora stato emanato il piano di riparto tra le diverse regioni dello stanziamento relativo ai contributi 2013. Tale inaccettabile ritardo sta causando gravi disagi alle tv locali che non possono incassare i contributi loro spettanti in un momento, peraltro, di grande difficoltà economica derivante dalla recessione in atto.

LEGGE DI STABILITA’ 2015: IN CORSO L’ESAME IN COMMISSIONE BILANCIO ALLA CAMERA

■ E’ iniziato l’esame in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati del disegno di legge Stabilità 2015 (AC 2679-bis) e del ddl di Bilancio (AC 2680) di cui avevamo dato notizia nello scorso numero del TeleRadioFax. Tra i numerosissimi emendamenti presentati da tutti i gruppi parlamentari, molti riguardano il rifinanziamento del fondo per le misure di sostegno a radio e tv locali (ricordiamo che, allo stato, sono previsti per il prossimo anno solo 23.971.214 euro per le tv locali e 4.434.828 euro per le radio). Altri emendamenti sono finalizzati a incrementare lo stanziamento per le misure compensative destinate alla dismissione volontaria dei canali interferenti e a posticipare il termine del 31 dicembre 2014 per lo spegnimento dei canali ritenuti interferenti con i Paesi esteri (come previsto dalla legge 9/2014).

 

EDITORIA: RIUNITE LE COMMISSIONI CONSULTIVE PROVVIDENZE RADIO E TV

 

■ La Commissione consultiva per le provvidenze editoria alle imprese radiofoniche costituita presso il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri si è riunita lo scorso 5 novembre. Sono state esaminate 736 domande per l’anno 2013, di cui 389 sono state approvate, 300 sono state approvate sotto condizione e 47 sono state escluse.
L’analoga Commissione consultiva per le provvidenze editoria alle imprese televisive locali si è, invece, riunita il 13 novembre u.s.
Sono state esaminate 467 domande per l’anno 2013, di cui 210 hanno ottenuto parere positivo, 206 sono state accolte sotto condizione e ulteriori 51 sono state escluse. A entrambe le riunioni hanno partecipato, per AERANTI-CORALLO, Fabrizio Berrini e Alessia Caricato.

PUBBLICATO IN G.U. DECRETO PER FONDI STRAORDINARI EDITORIA

 

■ E’ pubblicato in G.U n. 258 del 6 novembre u.s. il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 30 settembre 2014 recante “Istituzione del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria per il biennio 2014-2016”.
Tale Decreto disciplina i criteri e le modalità di concessione ed erogazione per l’anno 2014, delle risorse del Fondo per un ammontare di complessivi euro 20.918.394,00.
Tra le misure previste dal DPCM vi sono quelle di promozione dell’occupazione giornalistica.
Il testo del DPCM 30 settembre 2014 è pubblicato nel sito internet dell’associazione, www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di editoria”
 
 

IL 25 NOVEMBRE UN CONVEGNO DEL CORECOM LAZIO SUL  NUOVO PAESAGGIO DIGITALE  E LE PROSPETTIVE FUTURE

■ Il Corecom Lazio, presieduto da Michele Petrucci, organizza, per il prossimo 25 novembre, con inizio alle 9.30 presso la sede Fnsi – Federazione nazionale della Stampa (Roma, C.so Vittorio Emanuele II, 349) un convegno sul tema “I servizi media audiovisivi – Il nuovo paesaggio digitale e le prospettive future”. I lavori verranno aperti dal Presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori, cui seguiranno gli interventi del Presidente del Coordinamento nazionale Corecom, Sandro Vannini, e del Presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci.
Nel corso dell’incontro verranno presentati da Augusto Preta i risultati del rapporto di ITMedia Consulting sul passaggio dall’analogico al digitale nel Lazio.
Alle ore 11.30 è prevista una tavola rotonda sulle prospettive delle emittenti locali nel Lazio, cui interverrà, per AERANTI-CORALLO, il coordinatore Marco Rossignoli e alla quale parteciperanno, tra gli altri, il Commissario Agcom Antonio Martusciello, il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi e il presidente della Commissione regionale di vigilanza per il settore radiotelevisivo, Giuseppe Cangemi.
Le conclusioni sono affidate al Presidente Agcom Angelo Marcello Cardani.

NOMINATO L’ESECUTIVO DEL COORDINAMENTO CORECOM

■ Nei giorni scorsi sono stati nominati i componenti del Coordinamento nazionale dei Corecom. Dureranno in carica 18 mesi. Oltre che da Sandro Vannini (Presidente del Corecom Toscana), l’esecutivo è costituito da un vice coordinatore vicario (Michele Petrucci, Presidente del Corecom Lazio) e da tre componenti: Giovanna Cosenza (Emilia Romagna), Enrica Ferri (Valle d’Aosta) e Sandro Manganaro (Calabria). Nella stessa adunanza, Giuditta Lamorte (Presidente del Corecom Basilicata) è stata designata come rappresentante permanente dell’Assemblea nel Comitato nazionale di applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori. Ai nuovi responsabili del Coordinamento nazionale dei Corecom gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.