TeleRadiofax n. 23/2019 – 13 dicembre 2019

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 Sommario 

L’Agcom avvia il procedimento per l’aggiornamento del piano LCN. Il nuovo regolamento previsto per la fine del primo semestre 2020
Importante sentenza del Consiglio di Stato: annullata la decisione del TAR Lazio contenente, tra l’altro, l’ordine di emanare un bando per l’assegnazione delle nuove numerazioni LCN
Approvate le modifiche e integrazioni al regolamento Agcom sulla radio digitale Dab+
Nuovo PNAF Dab+: nei prossimi giorni l’audizione di Aeranti-Corallo
Par condicio elezioni Emilia Romagna e Calabria del 26 gennaio 2020: emanata dall’Agcom la relativa delibera
Riunita la Commissione per le provvidenze editoria radio
Riunita il 4 dicembre la Commissione Equo Compenso nel lavoro giornalistico autonomo
Corecom Sardegna. Nominati i nuovi componenti
Lutto nel mondo dell’emittenza locale: è scomparso Walter Miscioscia, editore di Radio Babboleo di Genova

 

L ‘AGCOM AVVIA IL PROCEDIMENTO PER L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO LCN. IL NUOVO REGOLAMENTO PREVISTO PER LA FINE DEL PRIMO SEMESTRE 2020

■ Con delibera n. 456/19/CONS del 27 novembre 2019, pubblicata il 3 dicembre u.s. nel proprio sito, l’Agcom ha avviato il procedimento per l’aggiornamento del piano di numerazione automatica dei canali del servizio televisivo digitale terrestre (piano LCN) e delle relative modalità di attribuzione dei numeri, ai sensi dell’articolo 1, comma 1035, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificato dall’articolo 1, comma 1109, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Tale norma prevede testualmente che “In considerazione del nuovo assetto frequenziale e delle modalità di definizione delle aree tecniche, di cui al comma 1030, e in coerenza con le procedure di cui ai commi 1030, 1031, 1033 e 1034, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aggiorna il piano di numerazione automatica dei canali del servizio televisivo digitale terrestre e le modalità di attribuzione dei numeri entro il 31 dicembre 2019, tenendo conto di quanto stabilito dai commi da 1026 a 1046. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aggiorna il piano, nel rispetto del pluralismo dei mezzi di comunicazione, dei principi di trasparenza, equità e non discriminazione e di una razionale allocazione della numerazione, riservando adeguati spazi all’interno dei primi archi di numerazione ai consorzi e alle intese di cui all’articolo 29, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.” Il procedimento viene svolto dalla Direzione Infrastrutture e Servizi di Media dell’Agcom e il termine di conclusione dello stesso è di 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento sul sito web dell’Autorità. Nell’ambito di tale procedimento, l’Agcom predisporrà uno schema di regolamento che sottoporrà a consultazione pubblica, dove tutti i soggetti interessati potranno formulare osservazioni. Indi verrà emanato il provvedimento definitivo che, stante la circostanza che l’attuale Consiglio scade il 31 dicembre p.v., dovrebbe essere assunto dal nuovo Consiglio dell’Autorità, presumibilmente entro la fine del primo semestre 2020. Nel corso del procedimento, AERANTI-CORALLO evidenzierà l’importanza di mantenere inalterate le attuali numerazioni previste per l’emittenza televisiva locale.

 

IMPORTANTE SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO: ANNULLATA LA DECISIONE DEL TAR LAZIO CONTENENTE, TRA L’ALTRO, L’ORDINE DI EMANARE UN BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE NUOVE NUMERAZIONI LCN

■ Con sentenza n. 8392/2019, depositata lo scorso 9 dicembre, il Consiglio di Stato, sez. sesta, ha accolto l’appello proposto da numerose imprese televisive locali del sistema associativo AERANTI-CORALLO, nonché l’appello proposto dall’Agcom e dal Ministero dello Sviluppo economico avverso la sentenza n. 2542/2019 con la quale il Tar Lazio aveva disposto l’ottemperanza della propria sentenza n. 6901/2011 (confermata in grado di appello) con la quale era stato annullato il primo piano Lcn (emanato dall’Agcom con delibera n. 366/10/CONS).
In particolare, il Tar Lazio, con la citata sentenza n. 2542/2019, aveva, tra l’altro, ordinato al Ministero dello Sviluppo economico di emanare un bando per l’assegnazione delle nuove numerazioni automatiche dei canali della televisione digitale terrestre (Lcn).
Tale decisione è stata motivata con la circostanza che la situazione di fatto su cui si basa la sentenza di primo grado sia stata drasticamente modificata dal sopravvenire di un nuovo assetto, dato dal passaggio dalla tecnica analogica a quella digitale mediante il totale spegnimento della televisione analogica, evento regolamentato dalla delibera Agcom n. 237/13/CONS.
Tale sopravvenienza è in grado di modificare il sostrato fattuale su cui interviene la pronuncia di ottemperanza, rendendo così impossibile la sua attuazione. Con la stessa sentenza n. 8392/2019, il Consiglio di Stato ha anche accolto l’appello della tv locale che aveva chiesto l’ottemperanza, annullando la sentenza di primo grado nella parte in cui il Tar Lazio aveva respinto la domanda di condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno.

APPROVATE LE MODIFICHE E INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO AGCOM SULLA RADIO DIGITALE DAB+

■ Con delibera n. 455/19/CONS, pubblicata il 4 dicembre u.s. nel proprio sito internet, l’Agcom ha approvato le modifiche e integrazioni al regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla delibera n. 664/09/CONS, come modificata dalle delibere n. 567/13/CONS e n. 35/16/CONS.
Come noto, con la delibera n. 223/19/CONS, l’Agcom aveva avviato una consultazione pubblica (cui è intervenuta con proprie osservazioni AERANTI-CORALLO, ascoltata anche in audizione). Le modifiche al regolamento approvate con la nuova delibera n. 455/19/CONS sono finalizzate a introdurre un obbligo di must carry a carico degli operatori di rete per destinare capacità trasmissiva degli stessi a fornitori indipendenti di contenuti radiofonici.
In particolare, viene introdotta la definizione di “fornitore di contenuti radiofonici indipendente”, cioè “il soggetto titolare di un’autorizzazione per la fornitura di contenuti radiofonici in ambito nazionale o locale che non sia in rapporto di controllo o collegamento, ai sensi dell’articolo 43, commi 13, 14 e 15 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e dell’articolo 2359, comma 3, del codice civile, con gli operatori di rete nonché con alcun soggetto partecipante al capitale sociale delle società consortili di cui all’art. 12 comma 3 né con alcun soggetto beneficiario della riserva di cui all’articolo 12 comma 5-bis.”
La modifica al regolamento prevede, tra le altre cose, che gli operatori di rete radiofonica privata in ambito nazionale siano tenuti a cedere, nella fase di avvio dei mercati, una quota delle unità di capacità del blocco di diffusione (che è formato complessivamente da 864 unità di capacità) a fornitori di contenuti radiofonici nazionali indipendenti. In particolare, la Concessionaria del servizio pubblico Rai deve cedere complessivamente 216 unità di capacità, mentre gli operatori privati in ambito nazionale devono cedere 144 unità di capacità. A ciascun fornitore di contenuti radiofonici nazionali indipendente è comunque assegnabile una capacità trasmissiva pari a 72 unità di capacità del blocco di diffusione, o, in alternativa, 36 unità di capacità trasmissiva.
Pertanto, nel blocco di diffusione della Concessionaria pubblica possono trovare spazio un massimo di 6 fornitori di contenuti radiofonici indipendenti (qualora vengano utilizzati moduli da 36 unità di capacità). Il numero di fornitori di contenuti diminuisce qualora vengano utilizzati in tutto o in parte moduli da 72 unità di capacità. Inoltre, in ciascun blocco di diffusione degli operatori privati possono trovare spazio un massimo di 4 fornitori di contenuti radiofonici indipendenti (qualora vengano utilizzati moduli da 36 unità di capacità). Anche in questo caso, il numero di fornitori di contenuti diminuisce qualora vengano utilizzati in tutto o in parte moduli da 72 unità di capacità. Per quanto riguarda gli operatori di rete radiofonica privati in ambito locale, il regolamento prevede che la capacità trasmissiva non utilizzata dai partecipanti alle società consortili sia resa disponibile ai fornitori di contenuti radiofonici in ambito locale autorizzati anche non partecipanti al capitale sociale delle medesime società. La delibera specifica, inoltre, che gli operatori di rete radiofonica in ambito nazionale possono fornire servizi di trasmissione e diffusione esclusivamente a fornitori di contenuti radiofonici e a fornitori di servizi in ambito nazionale, mentre gli operatori di rete radiofonica in ambito locale possono fornire servizi di trasmissione e diffusione esclusivamente a fornitori di contenuti radiofonici e a fornitori di servizi in ambito locale.
A questo link è pubblicata la delibera Agcom n. 455/19/CONS. Inoltre, a quest’altro link è pubblicato il testo del regolamento di cui alla delibera 664/09/CONS  coordinato  con le modifiche introdotte dalle delibere n. 567/13/CONS, n. 35/16/CONS e n. 455/19/CONS.

 

NUOVO PNAF DAB+: NEI PROSSIMI GIORNI L’AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO

■ Come noto, l’Agcom ha avviato, con delibera n. 13/19/CONS, il procedimento per l’adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda Vhf-III per la radiofonia digitale Dab+. Il nuovo Piano sostituirà, a decorrere dal 2022, l’attuale pianificazione e dovrebbe finalmente consentire alla radiofonia locale di operare  in Dab+ sull’intero territorio nazionale. Attualmente infatti, l’emittenza locale può operare solo in 10 bacini sui 39 pianificati e ha ottenuto un provvedimento giudiziale che le consente di effettuare una sperimentazione in parte dell’Emilia Romagna. Nell’ambito dell’attività istruttoria di tale procedimento, l’Agcom ha ora indetto le audizioni della Rai e delle associazioni nazionali previste dalla legge 249/97. AERANTI-CORALLO verrà sentita in audizione nei prossimi giorni. In tale sede, evidenzierà, tra l’altro, l’assoluta esigenza di consentire l’immediata attivazione di impianti provvisori nelle aree dove l’emittenza locale non è ancora presente. Tale assenza sta, infatti, creando grave danno all’emittenza locale.

 

PAR CONDICIO ELEZIONI EMILIA ROMAGNA E CALABRIA DEL 26 GENNAIO 2020: EMANATA DALL’AGCOM LA RELATIVA DELIBERA

■ Con delibera n. 464/19/CONS, pubblicata in G.U. n. 289 del 10 dicembre 2019, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha emanato le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale della Regione Emilia Romagna e della Regione Calabria.
Con tale delibera, l’Autorità ha stabilito che alle due suddette campagne elettorali si applichino le disposizioni di cui alla delibera Agcom n. 43/19/CONS del 7 febbraio 2019 (relativa alle elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale della Regione Basilicata indette per il giorno 24 marzo 2019).
Ai sensi dell’art. 1, comma 2 della citata delibera Agcom n. 464/19/CONS, i termini di cui all’art. 4, commi 1 e 2 (comunicazioni delle radio e tv locali e dei soggetti politici relative ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito) decorrono dalla data di inizio delle rispettive campagne elettorali.
La delibera n. 464/19/CONS dell’Agcom è disponibile a questo link

 

RIUNITA LA COMMISSIONE PER LE PROVVIDENZE EDITORIA RADIO

■ Si è riunita il 5 dicembre u.s., presso il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Commissione consultiva per le provvidenze alle imprese radiofoniche, delle quali fanno parte, tra gli altri, per il sistema associativo AERANTI-CORALLO, Alessia Caricato  e Fabrizio Berrini. La Commissione ha esaminato, tra l’altro, 334 domande relative all’anno 2018; di queste, 293 sono state approvate, 1 è stata accolta sotto condizione, 40 sono state escluse per mancanza di requisiti. L’accertamento dei requisiti ai sensi degli artt. 7 e 8 della legge n. 250/90 è necessario per il riconoscimento delle provvidenze editoria relative alle riduzioni tariffarie del 50 per cento dei costi delle utenze telefoniche sostenuti dalle emittenti radiofoniche nell’anno 2018. Ricordiamo, infine, che, a decorrere dal 2020, le medesime provvidenze sono state soppresse dall’art. 1, commi 772, 773, 774 e 775 della legge di bilancio 2019 e che il 31 gennaio 2020 verrà pertanto presentata per l’ultima volta la domanda relativa alle provvidenze per il 2019. La commissione consultiva per le provvidenze alle tv locali è convocata per il 18 dicembre p.v.

 

RIUNITA IL 4 DICEMBRE LA COMMISSIONE EQUO COMPENSO NEL LAVORO GIORNALISTICO AUTONOMO

■ Presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella, si è riunita lo scorso 4 dicembre la Commissione per la valutazione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico di cui alla legge 31 dicembre 2012, n. 233. Presenti alla prima riunione, convocata a seguito della ricostituzione della Commissione operata con il DPCM 14 novembre 2019, tra gli altri, il Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della PCM, cons. Ferruccio Sepe, il Direttore dell’Ufficio per il Sostegno all’Editoria cons. Francesco Iannelli e la Coordinatrice dell’Ufficio per il sostegno diretto alla stampa, d.ssa Stefania Palamara. Per AERANTI-CORALLO è intervenuto ai lavori Fabrizio Berrini.
Nel corso della riunione, il cons. Sepe ha riepilogato gli esiti dei lavori a suo tempo svolti dalla precedente commissione.
La data del prossimo incontro della Commissione è stata fissata al 19 dicembre p.v.

 

CORECOM SARDEGNA. NOMINATI I NUOVI COMPONENTI

■ Con decreto in data 29 novembre 2019, pubblicato sul Bur Sardegna il 5 dicembre u.s., sono stati nominati i nuovi componenti del Corecom Sardegna, che sostituiscono il precedente Comitato, scaduto prima dell’estate. Si tratta di Alessandro Balzani, Graziano Cesaraccio, Maria Stella Locci, Sergio Nuvoli e Luisa Anna Ronchi. Quest’ultima è stata, quindi, nominata presidente dell’Organo regionale. Luisa Anna Ronchi è laureata in pedagogia, giornalista professionista, ha lavorato, tra l’altro, nella sede regionale della Rai di Cagliari. E’ stata eletta, nel 2017, all’unanimità, coordinatrice di Giulia Giornaliste Sardegna. Nel ruolo di presidente del Corecom Sardegna succede a Mario Cabasino. A Luisa Anna Ronchi  e agli altri componenti del Corecom vanno gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

 

LUTTO NEL MONDO DELL’EMITTENZA LOCALE: E’ SCOMPARSO WALTER MISCIOSCIA, EDITORE DI RADIO BABBOLEO DI GENOVA

■ E’ mancato, dopo una malattia, all’età di 65 anni, Walter Miscioscia, editore dell’emittente radiofonica locale Radio Babboleo di Genova, componente del Consiglio nazionale AERANTI e tra i fondatori dell’associazione.
All’età di 22 anni, nel 1976, fondava, assieme al fratello Gianni, Radio Babboleo a Genova, emittente che nel corso degli anni ha ampliato l’area di copertura, sino a raggiungere il territorio attualmente servito, da Montecarlo a Viareggio.
Nel 1997 la società si è trasferita nella nuova sede al Porto Antico di Genova, dove, con spirito innovativo, ha reso “visibili” tutti gli studi, che sono “sotto vetro” e possono essere visitati.
Il progetto radiofonico di Babboleo è proseguito nel corso degli anni con la creazione degli ulteriori canali Babboleo Suono e Babboleo News, quest’ultima emittente con una connotazione esclusivamente informativa.
Walter Miscioscia lascia la moglie e le due figlie.
AERANTI e AERANTI-CORALLO partecipano commosse al dolore della famiglia.
La scomparsa di Miscioscia segue di pochi giorni quella di una altro protagonista dell’etere genovese, Paolo Cavanna, editore dell’emittente televisiva locale Antenna Blu di Genova, associata AERANTI, alla cui famiglia rinnoviamo le condoglianze.