TeleRadiofax n. 24/2023 – 22 dicembre 2023

 

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Sommario

Aeranti-Corallo ribadisce l’esigenza dell’avvio delle trasmissioni televisive con tecnologia DVB-T2
Questo mese in distribuzione il n. 8 di TeleRadioMagazine, supplemento mensile di TeleRadioFax
Approvata in via definitiva la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022: previsti nuovi limiti di campo elettromagnetico, meno restrittivi di quelli fino a oggi vigenti
Eva Spina nominata Capo del Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie del Mimit
Prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale e accessibilità LCN: l’Agcom dispone la proroga di 60 giorni del procedimento
26 dicembre 2023: la trasmissione radiofonica in FM compie 90 anni. Si tratta di una tecnologia che rappresenta oggi la principale piattaforma di diffusione della radio
Interventi per investimenti in tecnologie innovative relativi all’anno 2022 del Fondo straordinario editoria. Presentate 116 domande
Fondo straordinario editoria. Emanato il primo decreto attuativo per l’anno 2023, relativo, tra l’altro, all’assunzione di giornalisti e professionisti under 36

 

Aeranti-Corallo ribadisce l’esigenza dell’avvio delle trasmissioni televisive con tecnologia DVB-T2

Nell’ambito dell’audizione dei vertici RAI, svoltasi il 20 dicembre u.s. davanti alla Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, il direttore generale RAI, Giampaolo Rossi, ha affermato che la concessionaria pubblica ha chiesto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il differimento del passaggio definitivo di un Mux RAI alla tecnologia DVB-T2, attualmente previsto per il 10 gennaio 2024.
Tale richiesta è stata motivata con la circostanza che una parte dell’utenza non sarebbe in grado di ricevere i segnali televisivi in DVB-T2 e, pertanto, non riuscirebbe a seguire la programmazione RAI dei Campionati europei di calcio e delle Olimpiadi di Parigi, che si svolgeranno nel corso del 2024.
Al riguardo, il coordinatore Aeranti-Corallo, avv. Marco Rossignoli, ha affermato che per il comparto televisivo locale resta essenziale un rapido avvio del processo di transizione al digitale televisivo terrestre di seconda generazione DVB-T2.
Da tempo, Aeranti-Corallo sollecita tale transizione in quanto  con l’attuale, obsoleta tecnologia DVB-T, l’emittenza televisiva locale ha spazi radioelettrici particolarmente limitati che non le consentono di trasmettere i propri programmi con adeguata qualità tecnica.
Solo con il passaggio al DVB-T2 con codifica HEVC le Tv locali potranno avere adeguati spazi di capacità trasmissiva e potranno, pertanto, diffondere i propri programmi con buona qualità tecnica, anche in HD.
Aeranti-Corallo non condivide, pertanto, la richiesta di differimento avanzata dalla concessionaria pubblica, anche perché, a proprio parere, i Campionati europei di calcio e le Olimpiadi di Parigi potrebbero rappresentare l’occasione ideale per accelerare la transizione del sistema televisivo alla nuova e più performante tecnologia, motivando anche chi non avesse ancora adeguato i propri apparati di ricezione televisiva a farlo al più presto.
Aeranti-Corallo auspica, pertanto, che non solo venga confermata la data del 10 gennaio 2024 per il passaggio di un Mux RAI al DVB-T2, ma che l’intero processo di transizione venga completato entro il prossimo anno 2024.

 

QUESTO MESE IN DISTRIBUZIONE IL N. 8 DI TELERADIOMAGAZINE, SUPPLEMENTO MENSILE DI TELERADIOFAX

L’ultima edizione di ogni mese del periodico TeleRadioFax edito da Aeranti-Corallo, come quella odierna, reca in allegato il supplemento mensile TeleRadioMagazine, giunto oggi alla sua ottava uscita.

In questo numero:

  • Conclusa la WRC-23 ITU. Ecco i principali risultati
  • AI Act e deregulation USA: scenari e implicazioni per il broadcast
  • Le previsioni Deloitte su tecnologia, media e telecomunicazioni per il 2024
  • Top 10 di fine anno da Edison research
  • Come è utilizzata la Smart Tv?
  • Trasferire i file audiovisivi: problematiche e aspetti cruciali

 

APPROVATA IN VIA DEFINITIVA LA LEGGE ANNUALE PER IL MERCATO E LA CONCORRENZA 2022: PREVISTI NUOVI LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO, MENO RESTRITTIVI DI QUELLI FINO A OGGI VIGENTI

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, che era già stata approvata dal Senato il 15 novembre 2023. Il provvedimento deve ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
In particolare, l’Art. 10 di tale provvedimento, rubricato “Adeguamento dei limiti di campo elettromagnetici” prevede, al comma 2, quanto segue:
2. Scaduto il termine di cui al comma 1, in assenza di specifiche previsioni regolamentari di adeguamento e sino a quando le stesse non sono definitivamente adottate, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità di cui alle tabelle 2 e 3 dell’allegato B al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2003, sono in via provvisoria e cautelativa fissati a un valore pari a 15 V/m, per quanto attiene all’intensità di campo elettrico E, a un valore pari a 0,039 A/m, per quanto attiene all’intensità di campo magnetico H, e a un valore pari a 0,59 W/m2, per quanto attiene alla densità di potenza D.
Ricordiamo che i limiti di campo elettromagnetico, stabiliti dal DPCM 8 luglio 2003, fino ad oggi vigenti, prevedono, tra l’altro:
– una intensità di campo elettrico massima di 20 V/m, quale limite di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz – art. 3 del DPCM;
– una intensità di campo elettrico massima di 6 V/m, quale valore di attenzione, a titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti  a lungo termine eventualmente  connessi con le esposizioni ai campi generati alle suddette frequenze all’interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne, che siano fruibili  come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili, esclusi i lastrici solari – art. 3 del DPCM;
– una intensità di campo elettrico massima di 6 V/m, quale obiettivo di qualità, ai fini della progressiva minimizzazione della esposizione ai campi elettromagnetici nelle aree intensamente frequentate (per tali si intendono anche superfici edificate ovvero attrezzate permanentemente per il soddisfacimento dei bisogni sociali, sanitari e ricreativi) – art. 4 del DPCM.
Le modifiche introdotte dall’art. 10 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 riguardano, pertanto, i suddetti limiti relativi ai valori di attenzione e i suddetti obiettivi di qualità di 6 V/m, che vengono portati a 15 V/m, nonché i limiti dell’intensità di campo magnetico dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità, che vengono portati da 0,016 A/m a 0,039 A/m, mentre i limiti della densità di potenza dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità passano da 0,10 W/m² a 0,59 W/m².
Aeranti-Corallo valuta positivamente tale modifica normativa, che rappresenta un’innovazione molto importante, in quanto i nuovi limiti di emissione, seppure meno restrittivi di quelli fino a oggi vigenti, permetteranno, nel pieno rispetto della salute pubblica, la definizione di soluzioni tecniche più razionali ed efficienti nelle pianificazioni radioelettriche.

 

EVA SPINA NOMINATA CAPO DEL DIPARTIMENTO PER IL DIGITALE, LA CONNETTIVITA’ E LE NUOVE TECNOLOGIE DEL MIMIT

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha approvato il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie alla dottoressa Eva Spina, dirigente di prima fascia dei ruoli del Ministero.
Eva Spina è dal 2014 Direttore generale al Ministero dello Sviluppo economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy).
In particolare, è Direttore alla Direzione generale per le Tecnologie delle Comunicazioni e la Sicurezza Informatica (DGTCSI) dello stesso Ministero, svolgendo, tra l’altro, attività in tema di coordinamento nazionale ed internazionale dello spettro radio, sicurezza informatica, studi e sperimentazioni tecnico scientifiche e in materia di tecnologie innovative e digitali, partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, formazione nel settore delle comunicazioni elettroniche e delle tecnologie per l’informazione tramite la Scuola Superiore di specializzazione in telecomunicazioni e attività propedeutiche all’inclusione di soggetti nel perimento di sicurezza cibernetica. Ha assunto, inoltre, l’interim della Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, di Radiodiffusione e Postali dallo scorso 6 luglio. Il nuovo Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie del MIMIT – uno dei quattro dipartimenti in cui è articolato il Ministero, a seguito della nuova organizzazione disposta dal regolamento di cui al DPCM 30 ottobre 2023, n. 174 – esercita le competenze del Ministero in materia di studio, ricerca, indagine statistica, normativa, regolamentazione, sperimentazione, azioni di sostegno allo sviluppo della domanda e dell’offerta e coordinamento strategico dei servizi territoriali, nei settori delle comunicazioni elettroniche, a banda ultralarga, della radio, della televisione e delle tecnologie dell’informazione; affidamento dei servizi postali; elaborazione e attuazione delle politiche relative alle nuove tecnologie abilitanti.
A Eva Spina vanno i complimenti per il prestigioso incarico e i migliori auguri di buon lavoro di Aeranti-Corallo.

 

PROMINENCE DEI SERVIZI DI MEDIA AUDIOVISIVI E RADIOFONICI DI INTERESSE
GENERALE E ACCESSIBILITA’ LCN: L’AGCOM DISPONE LA PROROGA DI 60 GIORNI DEL PROCEDIMENTO

L’Agcom, con la propria delibera n. 149/22/CONS del 19 maggio 2022, aveva avviato il procedimento per l’adozione di linee guida e di prescrizioni regolamentari volte a garantire la prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale e l’accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre di cui all’articolo 29, commi 1, 2 e 7, del Tusma.
Con la successiva delibera n. 14/23/CONS del 25 gennaio 2023, la stessa Agcom aveva posto a consultazione pubblica due documenti, e precisamente, uno Schema di regolamento in materia di accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, e le “Linee guida in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale”. A tale consultazione Aeranti-Corallo è intervenuta formulando le proprie osservazioni e proposte al riguardo
Il Regolamento che disciplina le modalità di installazione e le condizioni di accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre (LCN) – primo dei due documenti posti a consultazione – è stato emanato nei giorni scorsi (con la delibera n. 294/23/CONS, pubblicata in data 6 dicembre 2023).
Le sopracitate Linee guida, – secondo dei due documenti posti a consultazione – che dovranno dapprima definire il paniere di servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale cui deve essere fornito adeguato rilievo e, successivamente,  individuare i dispositivi e le interfacce utente interessate dalle misure di prominence, nonché i destinatari delle previsioni e le relative modalità di implementazione, – saranno, invece, oggetto di uno specifico, ulteriore prtovvedimento.
A tale riguardo, l’Agcom, con la propria delibera n. 312/23/CONS del 5 dicembre 2023, ha disposto la proroga di 60 giorni del termine di conclusione del procedimento avviato con la sopracitata delibera n. 149/22/CONS.
In particolare, l’Agcom, scrive, nelle motivazioni, che, in considerazione degli esiti della procedura di notifica del provvedimento alla Commissione europea come regola tecnica ai sensi della direttiva 2015/1535/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 settembre 2015, ha ritenuto di prorogare di ulteriori sessanta giorni il termine di conclusione del procedimento di cui alla delibera n. 149/23/CONS.
A questo link il testo della delibera n. 312/23/CONS

 

26 DICEMBRE 2023: LA TRASMISSIONE RADIOFONICA IN FM COMPIE 90 ANNI. SI TRATTA DI UNA TECNOLOGIA CHE RAPPRESENTA OGGI LA PRINCIPALE PIATTAFORMA DI DIFFUSIONE DELLA RADIO

Le trasmissioni radiofoniche analogiche in FM hanno una precisa ‘data di nascita’: il 26 dicembre 1933, giorno in cui fu brevettata.
Tale tecnologia ebbe subito successo poiché, a differenza delle trasmissioni in AM (modulazione di ampiezza) era molto efficace nel filtrare il rumore prodotto nei ricevitori, dai tubi a vuoto (le “valvole”);  inoltre offriva una superiore dinamica del suono, a vantaggio delle trasmissioni musicali.
Il 26 dicembre prossimo, dunque, sarà il giorno in cui la tecnologia radiofonica FM compirà i suoi 90 anni, ma nonostante una tale ‘anzianità di servizio’ la stessa rappresenta tuttora l’asset strategico prevalente del mercato radiofonico.
Verified Market Research, una delle principali società globali di ricerca e consulenza (nel suo studio “Dimensioni e previsioni del mercato delle radio FM”) afferma che la radio in Modulazione di Frequenza nel 2019 era valutata, a livello globale, 267,71 miliardi di dollari, e che tale valore crescerà sino a toccare i 458,09 miliardi di dollari nel 2027.
In questo contesto, Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ha dichiarato: “L’ascolto radiofonico in Italia è tuttora basato  prevalentemente su tale tecnologia di diffusione e, pertanto, riteniamo che le trasmissioni digital  (DAB+ e IP),  pur rappresentando un importantissimo elemento di sviluppo tecnologico in continua evoluzione e dal quale non si può prescindere, debbano avvenire senza alcuna finalità sostitutiva delle trasmissioni in Modulazione di Frequenza.
In questo modo, infatti, le nuove tecnologie digitali potranno affiancare le trasmissioni FM incentivando ulteriormente, con nuove proposte, l’ascolto radiofonico”.

 

INTERVENTI PER INVESTIMENTI IN TECNOLOGIE INNOVATIVE RELATIVI ALL’ANNO 2022 DEL FONDO STRAORDINARIO EDITORIA. PRESENTATE 116 DOMANDE

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato i dati conseguenti la conclusione della fase di presentazione delle domande per il contributo 2022, relativamente agli investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzate al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza, da parte delle imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive.
Le domande presentate sono 116: 9 per le tv nazionali, 75 per le tv locali e 32 per le radio. Tali domande sono state presentate al fine di beneficiare del contributo previsto dalla legge 30 dicembre 2021 n. 234, che ha istituito il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria”, con una dotazione di 90 milioni di euro per l’anno 2022, di cui 27,5 milioni destinati alla emittenza radiotelevisiva.
Le risorse disponibili per il comparto radiotelevisivo sono state così ripartite: 10 milioni di euro per gli FSMA nazionali, 10 milioni di euro per gli FSMA locali e 7,5 milioni di euro per i titolari di concessioni radiofoniche, fornitori di contenuti radiofonici digitali e consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica DAB.
Il contributo verrà erogato dalla Presidenza del Consiglio, previa istruttoria del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulle domande presentate.

 

FONDO STRAORDINARIO EDITORIA. EMANATO IL PRIMO DECRETO ATTUATIVO PER L’ANNO 2023, RELATIVO, TRA L’ALTRO, ALL’ASSUNZIONE DI GIORNALISTI E PROFESSIONISTI UNDER 36

Con decreto del Capo Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria (DIE) della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 28 novembre 2023, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, sono state approvate le disposizioni applicative per la fruizione dei contributi previsti dagli articoli 2 e 4 del DPCM 10 agosto 2023, di ripartizione delle risorse assegnate al Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria per l’anno 2023.
Tale Decreto del Capo del DIE stabilisce, tra l’altro, le misure per le assunzioni di professionisti e giornalisti a tempo indeterminato (articolo 4, commi 1 e 2 del DPCM 10 agosto 2023), le cui disposizioni sono immediatamente operative (rientrando nel regime “de minimis”), in quanto non subordinate all’autorizzazione della Commissione europea.
Le relative domande dovranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso la procedura che verrà resa disponibile nell’area riservata del portale www.impresainungiorno.gov.it. Il termine per l’invio di tali domande telematiche è fissato nel periodo compreso tra il 23 aprile 2024 (ore 10.00) e il 23 maggio 2024 (ore 17.00).
Per le altre agevolazioni previste dal citato DPCM 10 agosto 2023, relative, tra l’altro, agli investimenti in tecnologie innovative relativi all’anno 2023 (articolo 6), il DIE ha predisposto un ulteriore schema di provvedimento per l’invio alla Commissione europea, ai fini dell’acquisizione della prescritta autorizzazione.
A questo link è pubblicato il Decreto del Capo del DIE della Presidenza del Consiglio dei Ministri 28 novembre 2023.