TeleRadiofax n. 24/2015 – 30 dicembre 2015

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Sommario

Legge di stabilità 2016: numerose novità per il settore radiofonico e televisivo
Twitter e facebook, due canali informativi di Aeranti-Corallo costantemente aperti
Rinnovato il Consiglio Direttivo dell’Associazione Corallo
Chiarimenti della DGSCERP del Ministero in ordine ai diritti amministrativi dovuti dagli operatori di rete per la tv digitale terrestre e ai contributi annui per l’uso delle frequenze di collegamento in ponte radio
L’Agcom approva delibera di modifica degli standard dei decoder per la tv digitale terrestre
L’Agcom definisce la valutazione e la misurazione degli oneri amministrativi imposti agli operatori dei mercati regolati
31 Gennaio 2016: scadenze radio e tv
Giuseppe Giulietti è il nuovo Presidente della FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Provvidenze editoria radio e tv: presentazione delle domande entro il 31/01/2016
Indagine Radiomonitor 2016 di Gfk Eurisko
L’Agcom definisce il valore del SIC per l’anno 2014
L’Agcom apre procedimento per individuare il mercato rilevante e accertare le posizioni dominanti nel settore della radiofonia
Dal 1° Gennaio 2016 varia l’aliquota IVS dei contributi INPGI

LEGGE DI STABILITA’ 2016: NUMEROSE NOVITA’ PER IL SETTORE RADIOFONICO E TELEVISIVO

■ Martedì 22 dicembre l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato definitivamente il disegno di legge di stabilità 2016 nel testo licenziato dalla Camera, sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Numerose sono le novità previste dalla legge di stabilità 2016, che riportiamo, qui sotto, in sintesi.

Nuove norme per il finanziamento del settore televisivo e radiofonico locale. Incrementato lo stanziamento annuale dei contributi per il prossimo triennio (Art. 1, commi 160-164)

L’art. 1, commi dal 160 al 164 della legge di stabilità introduce nuove norme per il finanziamento del settore televisivo e radiofonico locale. In particolare, per gli anni dal 2016 al 2018, le eventuali maggiori entrate derivanti dal canone Rai (cosiddetto “extra-gettito”), rispetto a quanto già iscritto a tale titolo nel bilancio di previsione per l’anno 2016, sono riservate all’Erario per una quota pari al 33 percento (per l’anno 2016) e del 50 percento (per gli anni 2017 e 2018) per essere destinate, tra l’altro, al finanziamento, fino ad un importo massimo di 50 milioni di euro in ragione d’anno, di un apposito «Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione», da istituire nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico. Il comma 162 prevede, inoltre, che le risorse iscritte nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico relative ai contributi in favore delle emittenti radiofoniche e televisive in ambito locale (si tratta dei fondi già stanziati destinati alle misure di sostegno all’emittenza locale di cui alla legge n. 448/98 e s.m.i.) confluiscano nel medesimo fondo previsto dal comma 160, lettera b)  (Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione).

Il comma 163 dispone che, per mezzo di un regolamento (che sostituirà l’attuale DM 292/04), da adottarsi su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, vengano stabiliti i nuovi criteri di riparto tra i soggetti beneficiari nonché le procedure di erogazione delle risorse del succitato Fondo, da assegnare in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali per la realizzazione di obiettivi di pubblico interesse, quali la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno dell’occupazione nel settore, il miglioramento degli standard qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative.

Il comma 164, infine, abroga, a decorrere da quando entrerà in vigore il citato nuovo regolamento di cui al comma 163, le disposizioni vigenti riguardanti le misure di sostegno alle emittenti radiofoniche e televisive locali.

In conseguenza dell’approvazione di tali norme, l’ammontare totale del fondo destinato alle emittenti radiofoniche e televisive locali  considerando come extra gettito la cifra massima di 50 milioni annui, dovrebbe essere pari a Euro 98 milioni per il 2016; euro 97,8 milioni per il 2017; euro 96,3 milioni per il 2018.

Nuova norma che definisce la problematica in materia di contributi per i diritti di uso delle frequenze dovuti dagli operatori di rete per la tv digitale terrestre (Art. 1, commi 172-176)

La nuova norma approvata con la legge di stabilità 2016 sottrae la materia dei contributi per i diritti di uso delle frequenze dovute dagli operatori di rete per la tv digitale terrestre alla competenza dell’Agcom (che aveva emanato la delibera n. 494/14/CONS oggetto di numerosi ricorsi al Tar Lazio, tuttora pendenti, con la quale aveva stabilito i criteri per la definizione degli importi dei contributi per i diritti di uso delle frequenze di diffusione televisiva da parte del Ministero dello sviluppo economico), attribuendola, in via esclusiva, al Ministero dello Sviluppo economico. La norma prevede, in particolare, (all’art. 1, comma 172) che l’importo dei contributi venga determinato con decreto del Ministero dello Sviluppo economico, da emanare entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale, in modo trasparente, proporzionato allo scopo, non discriminatorio e obiettivo sulla base dell’estensione geografica del titolo autorizzato, del valore di mercato delle frequenze, tenendo conto di meccanismi premianti finalizzati alla cessione di capacità trasmissiva a fini concorrenziali nonché all’uso  di  tecnologie  innovative.

Nuove norme in materia di pubblicità; introduzione del divieto di pubblicità di giochi con vincite in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste dalle ore 7.00 alle ore 22.00 di ogni giorno (Art. 1, commi 937-940)

Il comma 939 dell’art. 1 della legge di stabilità 2016 prevede esplicitamente il divieto di “pubblicità di giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste, nel rispetto dei princìpi sanciti in sede europea, dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno. Sono esclusi dal divieto di cui al presente comma i media specializzati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, nonché le lotterie nazionali a estrazione differita di cui all’articolo 21, comma 6, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. Sono altresì escluse le forme di comunicazione indiretta derivanti dalle sponsorizzazioni nei settori della cultura, della ricerca, dello sport, nonché nei settori della sanità e dell’assistenza”.

I commi 937 e 938 del medesimo art. 1 introducono, inoltre, ulteriori limitazioni e divieti. In particolare, il comma 937 stabilisce, tra l’altro, che “…per contrastare l’esercizio abusivo dell’attività di gioco o scommessa e per garantire ai consumatori, ai giocatori e ai minori un elevato livello di tutela, inteso a salvaguardare la salute e a ridurre al minimo gli eventuali danni economici che possono derivare da un gioco compulsivo o eccessivo, la propaganda pubblicitaria audiovisiva di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro è effettuata tenendo conto dei princìpi previsti dalla raccomandazione 2014/478/UE della Commissione, del 14 luglio 2014.” Lo stesso comma demanda poi l’attuazione di tale raccomandazione a un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sentita l’Agcom, da adottarsi entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità.

Il comma 938 stabilisce una serie di divieti relativi alla pubblicità di giochi con vincite in denaro, mentre il comma 940 prevede le sanzioni, che dovranno essere irrogate dall’Agcom, per il mancato rispetto di quanto previsto nei commi precedenti (comminate “al soggetto che commissiona la pubblicità, al soggetto che la effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale essa è diffusa”). Ricordiamo, infine, che la materia resta disciplinata anche dall’art. 7, commi 4 e 5 del DL n. 158/2012, convertito con modificazioni dalla Legge n. 189/2012.

Il testo delle norme di interesse per il settore radiofonico e televisivo contenute nella legge di stabilità 2016 è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Legislazione base in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”.

TWITTER E FACEBOOK, DUE CANALI INFORMATIVI DI AERANTI-CORALLO COSTANTEMENTE APERTI

■ AERANTI-CORALLO cura da tempo la propria presenza sui due principali canali “social” presenti su internet: Twitter e Facebook.

Attraverso tali canali informativi vengono diffuse tempestivamente tutte le informazioni relative alle novità normative e di mercato per il settore radiofonico e televisivo, nonché tutte le informazioni riguardanti l’attività associativa. Per mezzo di Twitter e di Facebook vengono, inoltre, diffusi comunicati, documenti, fotografie e filmati relativi ad incontri, convegni e seminari promossi direttamente da AERANTI-CORALLO o ai quali l’associazione ha preso parte.

Per non perdere nemmeno un aggiornamento è importante iscriversi a tali canali informativi (per una ricezione tempestiva è opportuno utilizzarli attraverso il proprio smartphone o il proprio tablet).

Per Twitter, è sufficiente cercare l’account @aeranticorallo e diventarne follower.

Per la pagina Facebook, occorre, invece, collegarsi all’indirizzo www.facebook.com/aeranti.corallo e cliccare sul tasto “Mi piace” della pagina.

Occorre ricordare che per non perdere nemmeno un aggiornamento, è importante attivare, sul proprio dispositivo, le notifiche degli account che si desiderano seguire.

RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE CORALLO

■ Lo scorso 15 dicembre si è tenuta a Roma l’assemblea dei soci dell’Associazione CORALLO per il rinnovo degli organi sociali.

Il nuovo Consiglio direttivo è composto da: Luigi Bardelli (Presidente), Alessia Caricato (Direttore), Massimo Porfiri (Tesoriere), don Ivan Maffeis, Paolo Ruffini, Francesco Cavalli, Italo Lunghi, Padre Salvatore Giardina, Claudio Cagnoni.

Il Collegio dei Revisori dei conti è  formato da Francesco de Strobel (Presidente), don Attilio Cibolini e padre Francesco Mazzotta.

All’assemblea è intervenuto il Segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, che ha ribadito l’importanza dei media nel progetto pastorale della Chiesa Italiana, nell’ottica di una condivisione e di una sinergia tra i diversi mezzi di comunicazione (radio, web, tv, giornali) e tra i diversi livelli territoriali (nazionali e locali).

L’Associazione CORALLO, insieme ad
AERANTI, costituisce l’organismo associativo AERANTI-CORALLO.

CHIARIMENTI DELLA DGSCERP DEL MINISTERO IN ORDINE AI DIRITTI AMMINISTRATIVI DOVUTI DAGLI OPERATORI DI RETE PER LA TV DIGITALE TERRESTRE E AI CONTRIBUTI ANNUI PER L’USO DELLE FREQUENZE DI COLLEGAMENTO IN PONTE RADIO

■ Nei giorni scorsi, il Direttore generale della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha fornito, con propria circolare,  una serie di chiarimenti in ordine all’applicazione della nuova normativa contenuta nella legge europea 2014. Tale normativa (art. 5, comma 1, lettera b, legge 29 luglio 2015 n. 115) si riferisce sia ai diritti amministrativi che gli operatori di rete per la televisione digitale terrestre devono corrispondere annualmente ai sensi dell’art. 34 del Codice delle Comunicazioni elettroniche, sia ai contributi per l’uso delle frequenze di collegamento in ponte radio, annualmente dovuti dagli stessi operatori di rete. La circolare del Direttore generale della Dgscerp precisa, inoltre, che i diritti amministrativi di cui all’art. 34 del Codice delle Comunicazioni elettroniche devono essere corrisposti a decorrere dall’anno 2014 (in quanto per gli anni precedenti si applicava il vecchio regime di contribuzione, corrispondente all’1% del fatturato, omnicomprensivo di ogni importo dovuto).

Per quanto riguarda i contributi annui per l’uso delle frequenze di collegamento in ponte radio, verranno considerati dal Ministero solo quelli relativi ad autorizzazioni in essere dal 1° gennaio 2014. Il pagamento sia dei diritti amministrativi, sia dei contributi per l’uso delle frequenze di collegamento in ponte radio relativi all’anno 2016 da parte degli operatori di rete dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2016, con riferimento, rispettivamente, alle autorizzazioni generali e alle autorizzazioni per i collegamenti in ponte radio in essere alla data del 31 dicembre 2015.

Copia della circolare del Direttore generale della Dgscerp del MiSe è pubblicata nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”; sottosezione “Circolari e pareri del Ministero delle Comunicazioni e del Ministero dello Sviluppo Economico”

L’AGCOM APPROVA DELIBERA DI MODIFICA DEGLI STANDARD DEI DECODER PER LA TV DIGITALE TERRESTRE

■ Con delibera n. 685/15/CONS del 16 dicembre u.s. (pubblicata il 23 dicembre u.s.) l’Agcom ha emanato le nuove specifiche tecniche per la realizzazione di sintonizzatori-decoder per la ricezione dei segnali della tv digitale numerica.

Tali specifiche si applicano sia ai set top box, sia ai ricevitori integrati in apparecchi televisivi.

La delibera disciplina, in particolare, la sintonizzazione e demodulazione DVB-T; la sintonizzazione e demodulazione DVB-T2; le funzioni di sintonizzazione automatica e di consultazione della lista programmi ed eventi; il teletext e i sottotitoli; il controllo parentale.

Il testo della delibera n. 685/15/CONS dell’Agcom è pubblicato nel sito internet  www.aeranticorallo.it, all’interno della sezione “Normativa”; sottosezione “Normativa in materia di trasmissioni televisive digitali DVB-T e DVB-H”.

L’AGCOM DEFINISCE LA VALUTAZIONE E LA MISURAZIONE DEGLI ONERI AMMINISTRATIVI IMPOSTI AGLI OPERATORI DEI MERCATI REGOLATI

■ Con la delibera n. 657/15/CONS del 1° dicembre u.s., l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha definito la valutazione e la misurazione degli oneri amministrativi derivanti da obblighi informativi nelle materie affidate alla competenza dell’Agcom stessa. Tale delibera chiude il procedimento avviato con la delibera n. 121/15/CONS del 21 marzo u.s., nell’ambito del quale AERANTI-CORALLO era stata audita in data 23 aprile 2015.

Ricordiamo che gli oneri amministrativi in questione si riferiscono ai costi che scaturiscono da obblighi informativi imposti dalla pubblica amministrazione a cittadini e imprese, ossia da obblighi giuridici che consistono nel fornire informazioni sulla propria attività. La procedura seguita dall’Agcom per la misurazione degli oneri amministrativi nonché le raccomandazioni e priorità strategiche per l’adozione di un programma di riduzione di tali oneri sono riportate nell’allegato A alla citata delibera.

Con riferimento alla programmazione di  interventi  per la riduzione degli oneri amministrativi relativi al settore dei media audiovisivi, radiofonici e dell’editoria, la delibera evidenzia che “dalla sola valorizzazione dell’Informativa Economica di Sistema e dall’allineamento delle scadenze, è possibile attendersi una riduzione degli oneri totali di settore di circa il 15-20%, con un effetto esteso a tutti gli operatori vista la caratteristica di maggiore diffusione degli obblighi informativi a carico delle imprese che operano nel settore dei media”.

Il testo della delibera n. 657/15/CONS e i relativi allegati sono disponibili nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Norme attuative in materia di disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”.

31 GENNAIO 2016: SCADENZE RADIO E TV

RADIO: entro il 31 gennaio le imprese di radiodiffusione sonora (sia commerciali, sia comunitarie) debbono corrispondere la tassa di concessione governativa annuale per l’anno 2016. L’importo dovuto dalle imprese radiofoniche locali ammonta ad € 337,00. Le modalità di pagamento sono identiche a quelle previste negli scorsi anni. Le imprese radiofoniche dovranno, inoltre, corrispondere il canone di concessione 2015, come ogni anno, entro il 31 ottobre p.v.

TV: entro il 31 gennaio gli operatori di rete per la tv digitale terrestre dovranno corrispondere, con riferimento ai diritti amministrativi e ai contributi per l’uso delle frequenze di collegamento in ponte radio relativi all’anno 2016, gli importi dovuti con riferimento, rispettivamente, alle autorizzazioni generali e alle autorizzazioni per i collegamenti in ponte radio in essere alla data del 31 dicembre 2015. Per quanto riguarda il pagamento dei diritti amministrativi e dei contributi per l’uso delle frequenze di collegamento in ponte radio relativi agli anni 2014 e 2015, il relativo pagamento dovrà essere effettuato entro il 30 aprile 2016, con rifermento all’importo che verrà indicato nella nota che ogni operatore di rete riceverà dalla Dgscerp entro il mese di marzo 2016.

GIUSEPPE GIULIETTI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA FNSI – FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA

■ Lo scorso 16 dicembre il Consiglio nazionale della Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha eletto Giuseppe Giulietti nuovo presidente. Giulietti, che succede a Santo Della Volpe (prematuramente scomparso nei mesi scorsi), è laureato in Lettere, ed è entrato in Rai nel 1979. E’ stato Segretario dell’Usigrai (sindacato di base del servizio pubblico radiotelevisivo); è stato, inoltre, parlamentare per cinque legislature (tra l’altro, componente della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la Vigilanza dei servizi radiotelevisivi e della Commissione Cultura della Camera) ed è stato cofondatore dell’associazione “Articolo 21”. Al neopresidente Fnsi vanno le congratulazione e gli auguri di AERANTI-CORALLO.

PROVVIDENZE EDITORIA RADIO E TV: PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE ENTRO IL 31/01/2016

■ Ricordiamo che le domande per le provvidenze editoria radio e tv relative all’anno 2015 dovranno essere presentate al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra l’1 e il 31 gennaio 2016 per via telematica, con firma digitale, come previsto dal DPR 25 novembre 2010, n. 223. L’invio delle stesse deve essere effettuato dall’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) della società titolare dell’impresa richiedente all’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria: archivio.die@mailbox.governo.it. Tale invio deve avvenire altresì con firma digitale certificata da uno dei certificatori accreditati autorizzati dall’Ente Nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

INDAGINE RADIOMONITOR 2016 DI GFK EURISKO

■ L’edizione 2016 dell’indagine RadioMonitor di GfK Eurisko misurerà gli ascolti di circa 240 emittenti radiofoniche locali (iscritte in circa 1600 province) e di 16 emittenti radiofoniche nazionali. L’indagine, che partirà il 12 gennaio 2016 per concludersi il successivo dicembre, si baserà su 120mila interviste telefoniche realizzate su un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 14 anni in su. Rispetto agli anni precedenti, l’edizione 2016 dell’indagine vedrà un incremento della quota di interviste fatte su telefoni cellulari (portandola al 40%); inoltre, è prevista una leggera modifica al campionamento “ragionato”, al fine di riequilibrare alcuni meccanismi di sovra/sotto campionamento.

Ricordiamo che l’indagine RadioMonitor, come da tempo chiarito dall’Agcom, non rientra nel campo di applicazione di cui alla propria del. n. 130/06/CSP, non è sottoposta alla vigilanza della stessa Autorità e non rappresenta una committenza universale del settore radiofonico, ma costituisce libero esercizio di attività professionale.

L’AGCOM DEFINISCE IL VALORE DEL SIC PER L’ANNO 2014

■ Con delibera n. 658/15/CONS del 1° dicembre 2015 (pubblicata nel proprio sito internet in data 17 dicembre u.s.), l’Agcom ha effettuato la valutazione annuale delle dimensioni del SIC (il Sistema Integrato delle Comunicazioni introdotto, per la prima volta, dalla legge 112/04) relativamente all’anno 2014.

Dal documento allegato alla delibera si evince che, per il 2014, il valore complessivo del SIC è stato pari a 17,1 miliardi di euro, con una flessione, rispetto al 2013, del 2,8%.

L’area radiotelevisiva si conferma, con il 49,2%, il segmento del SIC di maggiori dimensioni.

Si riduce di 1,3 punti percentuali (dal 28,6% al 27,3%) l’incidenza dell’editoria nel suo complesso, mentre cresce la pubblicità online (9,5%).

Nell’ambito dei servizi di media audiovisivi e radio, anche sul web, le risorse complessive sono risultate pari a 8,435 miliardi, con la televisione gratuita che ha rappresentato il 52,9% (con una flessione di circa il 5,1% sull’anno prima, dovuta a una diminuzione del 2,0% delle risorse pubblicitarie e da una riduzione di quelle rappresentate dal canone di abbonamento, scese a 1,5 miliardi (-9,4%)

Per quanto riguarda il settore radiofonico, il valore dello stesso, ai fini del SIC, è risultato inferiore a 600 milioni di euro, con una flessione dei ricavi pubblicitari, rispetto al 2013, del 2,0%.

Per l’anno preso in considerazione, nessuno tra i principali soggetti operanti nel SIC realizza ricavi superiori al limite di cui all’art. 43, comma 9 del Testo Unico.

Nel 2014, il primo soggetto presente nel SIC risulta ancora il gruppo 21st Century Fox (Sky), con il 15,7% del totale, cui segue il gruppo Fininvest (14,7%), la Rai (13,5%), il Gruppo Editoriale L’Espresso (3,6%) e RCS Mediagroup (3,0%). I restanti soggetti rappresentano, congiuntamente, il 49,5% dell’intero SIC.

Il testo della delibera n. 658/15/CONS dell’Agcom è pubblicato nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Norma-tiva in materia di Sistema Integrato delle Comunicazioni”

L’AGCOM APRE PROCEDIMENTO PER INDIVIDUARE IL MERCATO RILEVANTE E ACCERTARE LE POSIZIONI DOMINANTI NEL SETTORE DELLA RADIOFONIA

■ Con delibera n. 687/15/CONS del 16 dicembre 2015, l’Agcom ha avviato un procedimento finalizzato all’individuazione del mercato rilevante nonché all’accertamento di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo nel settore della radiofonia, ai sensi dell’art. 43, comma 2 del Dlgs 31 luglio 2005, n. 177. Il termine di conclusione di tale procedimento è fissato in 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento sul sito web dell’Agcom.

AERANTI-CORALLO interverrà allo stesso con proprie osservazioni.

DAL 1° GENNAIO 2016 VARIA L’ALIQUOTA IVS DEI CONTRIBUTI INPGI

■ Ricordiamo che a far data dal 1° gennaio 2016, (in virtù dell’atto n. 58/2011 del CdA Inpgi) viene incrementata l’aliquota contributiva IVS (assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti) a carico dei datori di lavoro.

Tale aliquota, a decorrere dal periodo di paga riferito al mese di gennaio 2016, sarà pari al 23.28 percento della retribuzione imponibile.