TeleRadiofax n. 3/2020 – 7 febbraio 2020

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 Sommario 

Rilascio anticipato delle frequenze tv in ambito locale. Avviso pubblico della Dgscerp del MiSE
Decreto milleproroghe: i lavori in Commissione alla Camera dei Deputati
Contributi statali di cui al DPR n. 146/17: pubblicate le graduatorie provvisorie per i contributi 2019 alle tv locali comunitarie e alle radio locali comunitarie
Eletto il nuovo coordinatore nazionale presidenti dei Corecom
Referendum popolare confermativo del 29 marzo 2020: in vigore la par condicio. Frattanto l’Agcom emana atto di indirizzo sul tema
Pubblicati i dati del 2° semestre 2019 e dell’anno 2019 di Radio TER, indagine sull’ascolto radiofonico in Italia
Dismissione canali 50-53 nell’area ristretta “B”, prossima riunione al MiSE
Giornalisti, dal 1° aprile verrà istituito il registro per gli aspiranti pubblicisti

RILASCIO ANTICIPATO DELLE FREQUENZE TV IN AMBITO LOCALE. AVVISO PUBBLICO DELLA DGSCERP DEL MISE

■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato in data 5 febbraio 2020 un Avviso pubblico avente ad oggetto “Rilascio anticipato delle frequenze televisive in ambito locale ai sensi dell’art. 4, comma 9 del DM 19 giugno 2019”. Tale avviso è stato successivamente modificato il 6 febbraio.
Con la versione definitiva di tale avviso si chiede a tutti gli operatori di rete per la tv digitale terrestre in ambito locale interessati al rilascio (facoltativo) anticipato (rispetto alle scadenze previste dalla roadmap di cui al DM 19 giugno 2019) dei diritti di uso delle frequenze loro assegnate, di manifestare, entro e non oltre il 28 febbraio 2020, l’intendimento di procedere appunto a tale rilascio.
L’avviso precisa, altresì, che coloro che si avvalgono di tale facoltà, dovranno rilasciare le frequenze oggetto dei diritti di uso loro assegnati nella finestra temporale compresa tra il 4 e il 30 maggio 2020.
La richiesta di rilascio anticipato dovrà avvenire inoltrando, a mezzo Pec, alla Dgscerp del MiSe, entro e non oltre il sopracitato termine del 28 febbraio 2020, una istanza redatta come da facsimile allegato al sopracitato avviso pubblico.
AERANTI-CORALLO rileva che, con riferimento a tale avviso e a tale istanza, non è chiaro se l’istanza di rilascio anticipato costituisca una semplice manifestazione di interesse (non vincolata) ovvero, costituisca, invece, un impegno definitivo (dotato di irrevocabilità).
Anche qualora l’istanza fosse una semplice manifestazione di interesse – non vincolante – è evidente la difficoltà di esprimere la propria posizione al riguardo in mancanza di una preventiva conoscenza dei criteri di determinazione dell’importo degli indennizzi e delle relative modalità (compresa la tempistica) di erogazione.
AERANTI-CORALLO ritiene che sarebbe stata, pertanto, necessaria, la preventiva emanazione del decreto ministeriale (previsto dall’art. 1, comma 10 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 giugno 2019) con il quale devono essere definiti l’importo degli indennizzi e le modalità di erogazione degli stessi.
Le imprese associate AERANTI-CORALLO hanno ricevuto dettagliata informativa sulla problematica.
A questo link il testo definitivo dell’Avviso pubblico della Dgscerp del MiSe
A questo link il facsimile allegato all’Avviso pubblico definitivo

 

DECRETO MILLEPROROGHE: I LAVORI IN COMMISSIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

■ Le commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) della Camera dei Deputati hanno iniziato, questa settimana, l’esame e il voto degli emendamenti al Ddl n. AC 2325 di conversione del decreto c.d. “milleproroghe” (decreto legge n. 162 in data 30 dicembre 2019, pubblicato in G.U. n. 305 del 31 dicembre 2019). Nell’ambito di tale provvedimento, Deputati della maggioranza e dell’opposizione hanno presentato propri emendamenti a sostegno della proposta di AERANTI-CORALLO in tema di provvidenze editoria. Al momento, tali proposte emendative sono state tutte accantonate e il relativo esame è previsto nelle sedute della prossima settimana (a partire da lunedì 10 febbraio). Ricordiamo che AERANTI-CORALLO ha sottoposto ai Deputati delle diverse forze politiche una proposta di emendamento finalizzata a differire la soppressione delle provvidenze editoria erogate annualmente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alle radio e alle tv locali (previste dagli artt. 7 e 8 della legge n. 250/90 e dall’art. 23 delle legge n. 223/90 e consistenti nelle riduzioni tariffarie del 50% relative alle utenze telefoniche), sino alla riforma del settore dell’editoria, in analogia con quanto già avvenuto, con la legge di bilancio 2020, recentemente approvata dal Parlamento, per i contributi diretti di cui al D.Lgs 70/2017 a favore di imprese editrici di quotidiani e periodici.

 

CONTRIBUTI STATALI DI CUI AL DPR N. 146/17: PUBBLICATE LE GRADUATORIE PROVVISORIE PER I CONTRIBUTI 2019 ALLE TV LOCALI COMUNITARIE E ALLE RADIO LOCALI COMUNITARIE

■ La Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il 4 febbraio u.s., con due decreti direttoriali, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi statali di cui al DPR n. 146/2017 da assegnare alle tv locali comunitarie e alle radio locali comunitarie per l’anno 2019.
Frattanto, dovrebbe essere imminente la pubblicazione delle graduatorie provvisorie per i contributi statali 2019 per le tv locali commerciali e per le radio locali commerciali.
Con riferimento alle graduatorie già pubblicate, le emittenti televisive locali a carattere comunitario ammesse ai contributi 2019 sono 274 (su 306 domande presentate), di cui 52 accedono sia alla quota fissa, sia alla quota variabile del riparto. L’importo della quota fissa è di Euro 4.131,66 per ognuna delle suddette 274 tv locali comunitarie, mentre l’importo della quota variabile va da Euro 126.265,80 a Euro 26,18. Lo stanziamento complessivo ammonta ad Euro 2.264.147,39.
Per quanto riguarda le emittenti radiofoniche locali a carattere comunitario ammesse ai contributi 2019 sono 320 (su 325 domande presentate), di cui 69 accedono sia alla quota fissa, sia alla quota variabile del riparto. L’importo della quota fissa è di Euro 3.121,53 per ognuna delle suddette 320 radio locali comunitarie, mentre l’importo della quota variabile va da Euro 79.282,50 a Euro 91,22. Lo stanziamento complessivo ammonta ad Euro 1.997.777,11.
Evidenziamo che i due provvedimenti non comprendono, al momento, tutte le risorse previste per l’anno 2019 (non comprendono, infatti, l’extragettito del canone Rai) che saranno, quindi, oggetto di una successiva ulteriore ripartizione. Conseguentemente, gli importi dei contributi indicati per ogni emittente dovranno essere integrati in prosieguo con gli importi relativi al riparto dell’extragettito Rai.
Sia le tv locali comunitarie, sia le radio locali comunitarie che hanno presentato domanda per i contributi 2019, possono formulare, entro il 5 marzo 2020, richiesta di rettifica del punteggio o di riammissione della domanda, utilizzando la funzione “reclamo” (icona arancione in basso a destra) all’interno della propria posizione nella piattaforma telematica Sicem (Sistema Informativo per i Contributi alle Emittenti Locali).
A questo link la pagina con il decreto direttoriale, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi relativi alle tv locali comunitarie 2019.
A questo link la pagina con il decreto direttoriale, la graduatoria provvisoria e l’elenco degli importi dei contributi relativi alle radio locali comunitarie 2019.

 

ELETTO IL NUOVO COORDINATORE NAZIONALE PRESIDENTI DEI CORECOM

■ E’ Alessandro De Cillis, presidente del Corecom Piemonte, il nuovo coordinatore nazionale dei presidenti dei Corecom. Lo hanno eletto negli scorsi giorni i presidenti dei 21 Corecom italiani, riuniti in Assemblea a Roma. De Cillis ha nominato, quale vice coordinatrice, la presidente del Corecom Sicilia, Maria Astone. La costituzione del nuovo esecutivo del Coordinamento e il rilascio delle ulteriori deleghe avverranno nel corso della prossima riunione dei presidenti dei Corecom, prevista tra fine febbraio e inizi di marzo.
Ad Alessandro De Cillis e a Maria Astone vanno le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

 

REFERENDUM POPOLARE CONFERMATIVO DEL 29 MARZO 2020: IN VIGORE LA PAR CONDICIO. FRATTANTO L’AGCOM EMANA ATTO DI INDIRIZZO SUL TEMA

■ Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del D.P.R. 28 gennaio 2020 (avvenuta il 29 gennaio u.s.) con cui è stato indetto il referendum popolare confermativo della legge costituzionale, recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvata dal Parlamento (i relativi comizi sono stati convocati per domenica 29 marzo 2020), è iniziata la campagna referendaria.
Per quanto riguarda le attività di informazione e comunicazione politica delle emittenti radiofoniche e televisive locali, in attesa della emanazione e pubblicazione del relativo regolamento Agcom, trovano applicazione le disposizioni di cui alla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e s.m. e del Codice di autoregolamentazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali di cui al Decreto 8 aprile 2004 del Ministro delle Comunicazioni, sottoscritto anche da AERANTI-CORALLO.
Frattanto, l’Agcom ha emanato, con delibera n. 30/20/CONS del 27 gennaio (pubblicata nel proprio sito internet il 5 febbraio u.s.), un atto di indirizzo sul rispetto dei principi vigenti in materia di tutela del pluralismo e correttezza dell’informazione con riferimento al referendum popolare confermativo del prossimo 29 marzo 2020.
Tale delibera dispone, in particolare, che “I fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici sono invitati a riservare nei programmi di informazione uno spazio adeguato ai temi del referendum popolare avente ad oggetto il testo della legge costituzionale recante “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, allo scopo di offrire all’elettorato una consapevole conoscenza delle posizioni favorevoli e contrarie al referendum, assicurando in tal modo la completezza, la correttezza e l’imparzialità dell’informazione.” Prosegue la delibera evidenziando che l’Agcom si riserva di verificare il rispetto del provvedimento attraverso la propria attività di monitoraggio e di assumere, in caso di inosservanza, le conseguenti determinazioni.
Il testo completo della delibera Agcom n. 30/20/CONS è pubblicato a questo link

 

PUBBLICATI I DATI DEL 2° SEMESTRE 2019 E DELL’ANNO 2019 DI  RADIO TER, INDAGINE SULL’ASCOLTO RADIOFONICO IN ITALIA

■ Sono stati pubblicati i dati relativi al secondo semestre 2019 e all’anno 2019 di Radio TER 2019, indagine statistica sull’ascolto radiofonico in Italia della Tavolo Editori Radio srl.
I dati relativi al 2° semestre 2019 (60.000 interviste Cati condotte tra l’11 giugno 2019 e il 16 dicembre 2019) sono disponibili a questo link.
I dati relativi all’intero anno 2019 (120.000 interviste Cati condotte tra il 15 gennaio 2019 e il 16 dicembre 2019) sono disponibili a questo link.
Il totale degli ascoltatori della Radio nel 2° semestre 2019 è di 34.877.000 nel Giorno Medio, su una popolazione di 52.975.000 abitanti, mentre il totale degli ascoltatori della Radio nell’intero anno 2019 è di 34.849.000 nel Giorno Medio, su una popolazione di 52.975.000 abitanti.
Le emittenti radiofoniche iscritte all’indagine nel 2019 sono state complessivamente 264, di cui 17 radio nazionali e 247 radio locali.
La pubblicazione dei volumi contenenti tutti i dati relativi al secondo semestre 2019 e all’anno 2019 nel sito della Ter è prevista per il prossimo 10 marzo.
Frattanto, hanno preso il via lo scorso 21 gennaio le rilevazioni della nuova indagine Radio TER 2020, che “misurerà” gli ascolti di 267 emittenti (17 nazionali e 250 locali).

 

DISMISSIONE CANALI 50-53 NELL’AREA RISTRETTA “B”, PROSSIMA RIUNIONE AL MISE

■ Lo scorso mese di ottobre la ex Dgpgsr (ora Direzione generale per le tecnologie delle comunicazioni e la sicurezza informatica – Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’informazione) del Ministero dello Sviluppo economico ha effettuato due incontri con le imprese operanti nell’area ristretta “A” (prevista dal DM 19 giugno 2019 contenente la roadmap con aree geografiche per il rilascio della banda 700).
Ora, la medesima Direzione del MiSe ha convocato un incontro per il pomeriggio dell’11 febbraio p.v., presso la sede di viale America del Ministero, con le imprese operanti nell’area ristretta “B”, comprendente le province di Verbania-Cusio-Ossola, Vercelli, Biella, Novara, Varese, Como, Lecco, Milano, Lodi, Monza-Brianza, Pavia, Cremona, Bergamo, Piacenza, nonché le aree di copertura di una serie di impianti operanti in Trentino Alto Adige.
Le date previste per lo spegnimento anticipato, nell’area ristretta “B”, degli impianti operanti sulle citate frequenze (per le tv locali si tratta dei canali 51 e 53 Uhf) sono dal 1° giugno al 31 dicembre 2020.
La riunione di cui sopra è finalizzata alla definizione dello specifico calendario relativo alle operazioni di dismissione degli impianti operanti sui canali 50-53 UHF in tali aree.
Per AERANTI-CORALLO interverranno alla riunione Fabrizio Berrini e Alessia Caricato.

 

GIORNALISTI, DAL 1° APRILE VERRA’ ISTITUITO IL REGISTRO PER GLI ASPIRANTI PUBBLICISTI

■ Dal primo aprile p.v. entrerà in vigore il “registro degli aspiranti pubblicisti”, che prevede un percorso formativo che avrà una data di inizio, per coloro che vorranno accedere all’elenco pubblicisti dell’albo professionale. La novità arriva con l’approvazione da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Cnog), di concerto con la Consulta dei presidenti regionali, della “Integrazione delle Linee Guida per aspiranti giornalisti” varata a larga maggioranza nella seduta del Cnog del 28 e 29 gennaio u.s.
Il registro prevede una comunicazione di “inizio attività” da presentare all’Ordine regionale competente, con tanto di indicazione della testata o delle testate presso cui si inizia la pubblicazione degli articoli. Viene introdotto , inoltre, l’obbligo di frequentare corsi di formazione per un equivalente di 20 crediti formativi.
Dovranno iscriversi al registro anche coloro che hanno iniziato il percorso per diventare giornalista pubblicista a partire dal primo gennaio 2019, mentre sarà esentato chi ha avviato la pratica in data antecedente.