TeleradioFax n. 3/2006 – 18 Febbraio 2006

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Sommario:


RINNOVO DEL CONTRATTO DI SERVIZIO TRA IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI E LA RAI: AERANTI-CORALLO, IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SUI SERVIZI RADIOTELEVISIVI, CHIEDE MAGGIORE TUTELA PER LE EMITTENTI LOCALI. PREOCCUPAZIONE PER ALCUNE INIZIATIVE REGIONALI ATTUATE SENZA ALCUN CONFRONTO CON L’EMITTENZA LOCALE

■ Mercoledì 15 febbraio si è svolta, presso la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, a Roma, l’audizione di AERANTI-CORALLO sul rinnovo del contratto di servizio tra il Ministero delle comunicazioni e la Rai per il triennio 2006-2008.

In tale sede, sono state illustrate al Presidente della Commissione, on. Paolo Gentiloni, e agli altri membri presenti, le osservazioni e le proposte di AERANTI-CORALLO in merito alle problematiche, relative al rinnovo del contratto di servizio tra il Ministero delle comunicazioni e la Rai, di interesse per l’emittenza privata.
Per AERANTI-CORALLO è fondamentale che il contratto di servizio non consenta criteri di maggiore capillarità nella differenziazione sul territorio del segnale della concessionaria pubblica, anche con riferimento alle nuove applicazioni possibili con la tecnologia digitale; diversamente si finirebbe per snaturare il ruolo informativo delle emittenti locali nei rispettivi ambiti territoriali.
AERANTI-CORALLO ha quindi manifestato preoccupazione per alcune iniziative, quale quella assunta dal Corecom Emilia Romagna che, lo scorso 3 e 4 febbraio ha organizzato il convegno “Regioni e servizio pubblico radiotelevisivo”, sul tema dei contratti di servizio regionali con la Concessionaria pubblica, senza prevedere in tale sede alcun confronto con l’emittenza locale, il cui ruolo informativo a livello territoriale è di indubbia importanza.
L’audizione in Commissione di vigilanza è stata occasione per evidenziare anche l’esigenza che il contratto di servizio preveda specifiche norme che tutelino l’emittenza privata dalle situazioni interferenziali derivanti dall’attivazione di nuovi impianti Rai per la diffusione delle trasmissioni in tecnica digitale.
Infine, AERANTI-CORALLO ha chiesto che il nuovo contratto di servizio preveda specifiche norme per la definizione, attraverso procedure di compatibilizzazione, dei conflitti interferenziali tra impianti della concessionaria pubblica e quelli delle emittenti private, recependo tra l’altro i principi delle linee guida per la risoluzione delle problematiche interferenziali nel settore radiofonico emanate dal Ministero delle comunicazioni nel giugno del 2005.

 

MISURE DI SOSTEGNO 2005 ALLE TV LOCALI: COMPLETATE LE GRADUATORIE DI TUTTI I CORECOM.
A BREVE LA RIPARTIZIONE E QUINDI IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI

■ Il 15 febbraio il Corecom Calabria ha finalmente proceduto alla emanazione della graduatoria della propria regione inerente le misure di sostegno per le tv locali relative all’anno 2005. Essendo state così pubblicate le graduatorie di tutti i Corecom, il Ministero delle comunicazioni potrà procedere nei prossimi giorni all’emanazione del decreto di ripartizione dei contributi su base regionale e, quindi, al pagamento dei contributi stessi. A breve verrà inoltre pubblicato il bando di concorso per le misure di sostegno alle tv locali relative all’anno 2006.

 

IN GAZZETTA UFFICIALE LA LEGGE SUL DIVIETO DI IMPIEGO DEI MINORI NEGLI SPOT PUBBLICITARI TV

■ E’ pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 38 del 15 febbraio 2006 la legge 6 febbraio 2006, n. 37 che modifica l’art. 10 della legge 3 maggio 2004, n. 112 in materia di tutela dei minori nella programmazione televisiva. Tra le novità introdotte dalla legge, viene abolito il divieto di utilizzare minori di anni quattordici per la realizzazione di spot e messaggi pubblicitari e viene inoltre previsto il divieto di comunicazione pubblicitaria di bevande contenenti alcool, all’interno dei programmi direttamente rivolti ai minori e nelle interruzioni pubblicitarie immediatamente precedenti e successive.
Il testo del provvedimento è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Legislazione base”.

 

UN CAPITOLO DEDICATO AL SETTORE RADIOTELEVISIVO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DELL’UNIONE

■ Il programma che l’Unione, la coalizione elettorale facente capo a Romano Prodi, ha recentemente presentato (si tratta di un volume di 281 pagine, suddiviso in 13 macro-aree) contiene un capitolo dedicato al settore radiotelevisivo, con l’indicazione di una serie di azioni che guideranno la politica dell’Unione qualora la stessa risultasse vincitrice della prossima consultazione elettorale. In primo luogo, viene denunciata la questione del conflitto di interessi, con riferimento alla quale viene assunto l’impegno di “definire chiare misure di incompatibilità per chi esercita un’influenza rilevante nella proprietà o nella gestione di imprese editoriali, televisive o comunque coinvolte nell’informazione”. In tema di limiti antitrust, l’Unione si impegna inoltre a “varare una normativa per tutelare la concorrenza nel sistema della comunicazione, eliminando le attuali distorsioni, favorendo e regolando l’evoluzione tecnologica, ciò mediante la previsione di limiti alla concentrazione delle risorse economiche nei singoli mercati di cui si compone il sistema della comunicazione e di limiti riferiti al sistema nel suo complesso, basati anche sul criterio della capacità trasmissiva utilizzata dai produttori di contenuti.” Relativamente alla proprietà e alle posizioni di controllo dei mezzi di comunicazione, viene prospettata l’introduzione di strumenti normativi che impediscano l’estensione delle posizioni dominanti in mercati contigui. Per quanto riguarda gli indici di ascolto, l’Unione si impegna a introdurre nuovi strumenti di rilevazione, sotto la responsabilità del-l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per rilevare in modo affidabile gli ascolti multipiattaforma. Il programma dell’Unione indica, inoltre, la necessità di prevedere standard aperti e non proprietari per decoder, apparati di ricezione e formati di trasmissione, al fine di evitare che le tecnologie consentano la formazione di posizioni dominanti. Il documento spiega altresì che l’Unione intende adottare politiche per sviluppare in modo libero, tra l’altro, l’emittenza radiotelevisiva locale. In particolare, l’Unione ritiene che per garantire e valorizzare il ruolo dell’emittenza locale per il pluralismo e l’economia, oltre a operare sulle attuali distorsioni del mercato pubblicitario e della concorrenza, sia necessario reintrodurre la riserva di risorse frequenziali destinate alla comunicazione e informazione locale e comunitaria, incentivando le emittenti locali a consorziarsi.
L’Unione, infatti, valuta che l’emittenza locale necessiti della piena e coerente applicazione delle misure di sostegno già previste dalla legge 422 del 1993 e del ripristino del tetto alla raccolta pubblicitaria previsto dalla legge Maccanico, con lo studio anche di idonei tetti di spesa per le campagne pubblicitarie delle PMI sulle reti nazionali e per le telepromozioni.
Infine, per quanto riguarda il ruolo e l’assetto della Rai, l’Unione ritiene che la stessa debba ampliare la propria dimensione ai nuovi media, valorizzando le nuove competenze e puntando a conseguire ascolti e consensi sulla base della qualità del servizio anziché perseguendo al ribasso format di livello molto discutibile.

 

AGCOM: AVVIATA LA CONSULTAZIONE PUBBLICA SUL MERCATO 18 RELATIVO AI SERVIZI DI DIFFUSIONE RADIOTELEVISIVA

■ Con delibera n. 61/06/CONS del 9 febbraio 2006, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato una consultazione pubblica avente per oggetto l’analisi del mercato dei servizi di diffusione radiotelevisiva per la trasmissione di contenuti agli utenti finali (mercato n. 18 fra quelli identificati dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/311/CE dell’11 febbraio 2003, sui mercati rilevanti dei prodotti e dei servizi), la valutazione di concorrenzialità nel mercato stesso e l’identificazione degli eventuali operatori dominanti.
L’AGCOM, nel documento di analisi predisposto per la consultazione ha individuato tre comparti suscettibili di regolamentazione ex ante e precisamente il mercato per i servizi di diffusione radiofonica; il mercato per i servizi di diffusione televisiva in tecnica analogica terrestre; il mercato per i servizi di diffusione televisiva in tecnica digitale terrestre. AERANTI-CORALLO sta predisponendo le proprie osservazioni per la consultazione pubblica chiedendo anche di essere ascoltata in audizione.

 

LINEE GUIDA PER LA SOLUZIONE DELLE INTERFERENZE RADIOFONICHE: IL TAR FRIULI V.G. RIGETTA LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA DI RAIWAY

■ L’8 febbraio anche il TAR Friuli Venezia Giulia ha rigettato la richiesta di Raiway di sospensione delle “Linee guida per la soluzione di problematiche interferenziali nel settore della radiodiffusione sonora” emanate dal Ministero delle comunicazioni lo scorso anno. La decisione del TAR Friuli V.G. segue, in ordine temporale, analoga decisione del TAR Lazio che aveva, con ordinanza 23 novembre 2005, rigettato la richiesta di Rai e Raiway di sospensione delle stesse linee guida.
Si conferma così la piena validità del provvedimento ministeriale che afferma, tra l’altro, l’importante principio che in ipotesi di situazioni interferenziali tra emissioni delle emittenti radiofoniche private e quelle della Rai, quest’ultima abbia diritto esclusivamente alla tutela del servizio e non a quella del singolo impianto, con la conseguenza che laddove le emissioni della Rai siano comunque ricevibili su altre frequenze, l’impianto interferito non sia tutelabile.

 

ENTELLA TV IN DIGITALE

■ L’emittente televisiva locale ligure Entella Tv, associata AERANTI, che diffonde il proprio segnale nell’area del Tigullio e del suo entroterra, ha recen-temente attivato, in concomitanza con il suo ventesimo compleanno, un multiplex digitale dal quale diffonde tre distinti canali (Entella Tv uno, due e tre). Le emissioni, disponibili 24 ore al giorno, avvengono dal canale H2 di Cogorno (GE).

 

PUBBLICATI I RISULTATI DELLA CONSULTAZIONE PUBBLICA DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI SULLA TV MOBILE

■ La DGPGSR del Ministero delle comunicazioni ha pubblicato nei giorni scorsi una sintesi delle risposte pervenute allo stesso Ministero relativamente alla consultazione pubblica sulla tv mobile indetta a novembre dello scorso anno, alla quale ha partecipato anche AERANTI-CORALLO attraverso un contributo scritto e un’audizione. La sintesi diffusa dal Ministero – disponibile nel sito Internet www.aeranticorallo.it, sezione “In primo piano”, evidenzia che il mercato della tv in mobilità potrebbe avere una dimensione iniziale modesta per poi, in tempi relativamente brevi, dar luogo ad una notevole espansione. Ovviamente, data la eterogeneità dei soggetti che hanno partecipato alla consultazione – emittenti televisive nazionali, associazioni rappresentative dell’emittenza locale e nazionale, operatori telefonici e operatori di telecomunicazioni – emergono diversi e contrastanti orientamenti in ordine alle diverse problematiche affrontate. Su tutte, comunque, va sottolineata la chiara posizione di AERANTI-CORALLO, recepita in diverse parti del documento, con la quale si chiedono precise norme regolamentari che garantiscano che i ricevitori DVB-H posti in commercio siano idonei a ricevere, senza alcuna discriminazione, tutti i segnali (locali e nazionali, pubblici e privati) irradiati con tale tecnologia.

 

L’AUTORITA’ ANTITRUST SOSPENDE IL PROCEDIMENTO NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN ATTESA DELLA DECISIONE DEL TAR

■ L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (c.d. Autorità antitrust), nella riunione del 15 febbraio 2006, ha deliberato di sospendere il procedimento nei confronti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del fratello Paolo Berlusconi e delle società Mediaset, Rti e Solari avviato il 22 dicembre 2005, finalizzato a verificare quanto segnalato da alcuni parlamentari circa l’eventuale sussistenza di una situazione di conflitto di interessi nell’ambito degli stanziamenti stabiliti dalla legge Finanziaria a favore dell’acquisto di decoder televisivi.
L’Autorità ha deciso infatti di attendere l’esito del ricorso presentato al Tar Lazio dal Senatore Luigi Zanda contro il diniego di accesso agli atti oppostogli dall’Autorità antitrust.

 

UE: LA COMMISSIONE CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI SU DISTRIBUZIONE DELLE FREQUENZE TV E LEGGE 112/2004

■ Con una lettera inviata al Ministro delle comunicazioni, di cui il quotidiano La Repubblica ha reso noti i contenuti,la Direzione generale alla concorrenza della Commissione europea ha chiesto chiarimenti su alcuni aspetti relativi alla ripartizione delle frequenze contenuti nella legge 112/2004 (c.d. legge Gasparri). L’azione di Bruxelles trae origine dalla normativa comunitaria che chiede agli Stati membri di procedere all’assegnazione delle frequenze in modo trasparente e non discriminatorio, di non assumere misure anticoncorrenziali e di non accettare posizioni dominanti all’interno dei propri mercati. L’indagine della Commissione potrebbe sfociare in una procedura di infrazione.

 

IN BREVE

■ Il 9 febbraio si è tenuta una riunione del tavolo tecnico dell’Enpals, cui ha partecipato AERANTI-CORALLO. Nell’ambito dell’incontro sono state discusse, tra l’altro, problematiche relative al trattamento contributivo dei compensi percepiti a titolo di cessione dello sfruttamento economico del diritto d’autore, del diritto di immagine e del diritto di replica, nonché i termini di applicazione della circolare relativa all’aggiornamento delle categorie professionali.
■ Il 10 febbraio, l’European Regulators Group (ERG) – organismo istituito dalla Commissione Europea, costituito dai rappresentanti di 33 Autorità europee di regolamentazione nel settore delle comunicazioni elettroniche,- ha designato all’unanimità l’Autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni e il suo presidente, Corrado Calabrò, alla presidenza per l’anno 2007. Al Presidente Calabrò gli auguri e i complimenti di AERANTI-CORALLO.
■ Si è insediato il nuovo Corecom Veneto, i cui componenti sono Mario Modolo, (Presidente, in sostituzione di Alberto Nuvolari), Antonio Franzina, Nicolino Mangolini, Giancarlo Mastella, Maria Rosaria Migliorin, Lucio Pasqualetto, Barbara Trentin. A tutti vanno gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

 

CARLO SANGALLI E’ IL NUOVO PRESIDENTE CONFCOMMERCIO

■ Il 10 febbraio si è svolta l’assemblea della Confcommercio, cui aderisce AERANTI-CORALLO, che ha eletto quale nuovo presidente per il quadriennio 2006-2010 Carlo Sangalli, che è anche presidente dell’Unione del commercio di Milano. L’Assemblea ha inoltre eletto i settantacinque membri del nuovo Consiglio generale ai quali si aggiungono, come previsto dallo Statuto, i rappresentanti regionali membri di diritto. Nel Consiglio generale è stata confermata la presenza di AERANTI-CORALLO, nella persona del coordinatore Marco Rossignoli. Tra i rappresentanti del settore servizi sono stati eletti nel Consiglio generale anche Giorgio Rapari di Assintel (che rappresenta le imprese operanti nei settori della Information & Communication technology), Marco Schianchi di Comufficio (che rappresenta le imprese commerciali nei settori dell’informatica, delle telecomunicazioni, dell’ufficio e dell’automazione dei punti di vendita) e Lorenzo Strona della Unicom (che rappresenta le imprese di comunicazione pubblicitarie).
E’ ora importante che venga dato avvio a un forte rilancio del settore servizi di Confcommercio, che deve diventare, insieme a quelli del commercio e del turismo, uno dei pilastri della confederazione.

 

PUBBLICITA’: PER NIELSEN MEDIA RESEARCH/ADEX IL 2005 SI CHIUDE A +2,8%


■ Chiusura d’anno positiva per gli investimenti pubblicitari, che con una spesa globale pari a circa 8.351 milioni di euro fanno segnare un incremento del +2,8 percento rispetto al 2004. Nel dettaglio, la tv chiude sostanzialmente in linea con la crescita dell’indice globale (+2,7 percento, per un valore di 4.676 milioni di euro), mentre la radio rimane sostanzialmente stabile (+0,3 percento, per un valore di 401 milioni di euro investiti). Bene la stampa (+3,5 percento) e le affissioni (+3,4 percento), male il cinema (-8,3 percento rispetto al 2004).