TeleRadiofax n. 3/2014 – 8 febbraio 2014

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Sommario

DDL DESTINAZIONE ITALIA: IN CORSO L’ITER ALLA CAMERA

■ Il Disegno di legge di conversione del c.d. decreto “Destinazione Italia” sta seguendo il proprio iter alla Camera dei Deputati, dove dovrebbe essere licenziato presumibilmente martedì prossimo, 11 febbraio, per poi tornare nuovamente al Senato per l’approvazione  definitiva. Con riferimento a quanto previsto dall’art. 6, commi 8 e 9 (ovvero la dismissione di frequenze tv interferenti con stazioni estere, si veda, a tale proposito, il numero 1/2014 del TeleRadioFax), le Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive) della Camera hanno approvato un emendamento modificativo del testo originario del Decreto legge. In particolare, tale emendamento dispone:
“8. Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni avvia le procedure per escludere dalla pianificazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre le frequenze riconosciute a livello internazionale ed utilizzate dai Paesi confinanti, pianificate ed assegnate ad operatori di rete televisivi in Italia ed oggetto di accertare situazioni interferenziali alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché le frequenze oggetto di EU Pilot esistenti alla medesima data. La liberazione delle frequenze di cui al primo periodo deve avere luogo entro e non oltre il 31 dicembre 2014. Alla scadenza del predetto termine, in caso di mancata liberazione delle suddette frequenze, l’Amministrazione competente procede senza ulteriore preavviso alla disattivazione coattiva degli impianti avvalendosi degli organi della polizia postale e delle comunicazioni ai sensi dell’articolo 8 del Codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.
9. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i criteri e le modalità per l’attribuzione, entro il 31 dicembre 2014, in favore degli operatori abilitati alla diffusione di servizi di media audiovisivi, di misure economiche di natura compensativa, a valere sulla quota non impiegata per l’erogazione dei contributi per i ricevitori per la televisione digitale nella misura massima di 20 milioni di euro, trasferiti a Poste Italiane S.p.a. in via anticipata, di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 30 dicembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2004, finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze di cui al comma 8. Successivamente alla data del 31 dicembre 2014 le risorse di cui al primo periodo che residuino successivamente all’erogazione delle misure economiche di natura compensativa di cui al medesimo periodo possono essere utilizzate, per le stesse finalità, per l’erogazione di indennizzi eventualmente dovuti a soggetti non più utilmente collocati nelle graduatorie di cui all’articolo 4 del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, a seguito della pianificazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di cui al comma 8.
9-bis. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dispone le modalità e le condizioni economiche secondo cui i soggetti assegnatari dei diritti d’uso hanno l’obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva ad essi assegnata, comunque non inferiore a un programma, a favore dei soggetti legittimamente operanti in ambito locale alla data di entrata in vigore del presente decreto, che procedano al volontario rilascio delle frequenze utilizzate di cui al comma 8 o a cui sulla base della nuova pianificazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e della posizione non più utile nelle graduatorie di cui all’articolo 4 del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, sia revocato il diritto d’uso”.
Frattanto, con delibera n. 26/14/CONS del 21 gennaio u.s., l’Agcom, alla luce di quanto disposto dall’art. 6, comma 8 del DL 23 dicembre 2013, n. 145, ha avviato le procedure per escludere dalla pianificazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre le frequenze riconosciute a livello internazionale ed utilizzate dai Paesi confinanti, pianificate ed assegnate ad operatori di rete televisivi in Italia ed oggetto di accertate situazioni interferenziali.

NELLA PROPOSTA DI LEGGE SULLA “DELEGA FISCALE”, APPROVATA DAL SENATO, CONFERMATO IL DIVIETO DI  PUBBLICITA’ RADIO-TV DEL GIOCO D’AZZARDO. IL TESTO PASSA ORA ALLA CAMERA

■ Lo scorso 4 febbraio il Senato ha approvato, con modificazioni, la proposta di legge “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita” (c.d. “Delega fiscale”). L’art. 14 del provvedimento reca una serie di disposizioni relative ai giochi pubblici; in particolare, vengono definiti i principi di delega al Governo per il riordino di tale materia (da attuare con appositi decreti). Tra le materie oggetto di riordino, vi è anche quella relativa alla pubblicità dei giochi. In particolare, tra i criteri direttivi enunciati, vi sono:
– il rafforzamento del monitoraggio, controllo e verifica circa il rispetto e l’efficacia delle disposizioni vigenti in materia di divieto di pubblicità per i giochi con vincita in denaro, soprattutto per quelli on-line, anche ai fini della revisione della disciplina in materia, con particolare riguardo all’obiettivo della tutela dei minori;
– l’introduzione del divieto di pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive nel rispetto dei princìpi sanciti in sede europea relativi alla tutela dei minori per i giochi con vincita in denaro che inducono comportamenti compulsivi;
– la previsione di una limitazione massima della pubblicità riguardante il gioco on-line, in particolare di quella realizzata da soggetti che non conseguono concessione statale di gioco.
Il testo del provvedimento passa ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva.

RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: COSA CAMBIA CON IL NUOVO REGOLAMENTO

■ Con il DPCM 5 dicembre 2013, n. 158, pubblicato in G.U. n. 19 del 24 gennaio c.a. (in vigore dall’8 febbraio), è stato approvato il Regolamento di organizzazione del Ministero dello Sviluppo economico. Rispetto al precedente regolamento (di cui al DPR 28 novembre  2008, n. 197), sono diverse le novità che riguardano anche il settore radiofonico e televisivo e l’attribuzione di competenze all’interno del Ministero stesso.
La prima novità rilevante è che scompaiono i quattro Dipartimenti in cui era organizzato il Ministero (Comunicazioni, Energia, Impresa e internazionalizzazione, Sviluppo e coesione economica). Il Ministero è quindi articolato in 15  Uffici di  livello  dirigenziale  generale  coordinati da un Segretario generale. Di tali 15 uffici di livello dirigenziale, 4 sono quelli che hanno specifiche competenze sul nostro settore e, in particolare: Direzione generale per la pianificazione e la  gestione  dello spettro radioelettrico (DGPGSR); Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali (DGSCER, che acquisisce competenze anche sul settore postale, essendo stata soppressa la relativa direzione generale); Istituto   superiore   delle   comunicazioni   e   delle   tecnologie dell’informazione (ISCTI); Direzione generale per le attività territoriali (cui afferisce la gestione degli Ispettorati territoriali).
La DGPGSR, si occupa, tra l’altro, di: aggiornamento  del  Piano  Nazionale  di  Ripartizione  delle Frequenze; attività di coordinamento e pianificazione delle frequenze  a livello nazionale ed internazionale; collaborazione  con  autorità  regionali   in   materia   di inquinamento elettromagnetico; individuazione delle frequenze per i servizi di  comunicazione elettronica e di radiodiffusione; definizione dei contributi per il rilascio dei  diritti  d’uso delle frequenze per i servizi di  comunicazione  elettronica  ad  uso privato; gestione del Registro Nazionale delle Frequenze; gestione del centro di calcolo  per  la  pianificazione  delle frequenze; assistenza tecnica agli Ispettorati territoriali in materia di interferenze elettriche.
La DGSCER effettua, tra l’altro, studi  sulle  prospettive  di  evoluzione  dei   servizi   di comunicazione   elettronica,   di    radiodiffusione e postali e partecipa all’attività internazionale nonché ad  attività preordinate al recepimento delle norme europee; predisposizione la disciplina di  regolamentazione  per  i settori delle comunicazioni elettroniche e della radiodiffusione;  rilascia i titoli abilitativi per l’espletamento dei servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e delle  licenze  ed autorizzazioni postali; tiene il registro degli operatori; assegna i diritti d’uso delle frequenze per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e dei diritti  d’uso delle numerazioni; è deputata all’acquisizione  al  bilancio  dello  Stato  dei  canoni  e  dei contributi  inerenti  l’espletamento  dei  servizi  di  comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali; vigila  sull’assolvimento  degli  obblighi  derivanti  dai titoli abilitativi in materia di servizi di comunicazione elettronica e dagli oneri di servizio universale per i servizi  di  comunicazione elettronica; stipula e gestisce il contratto di servizio con  la  società concessionaria per il servizio pubblico di radiodiffusione; vigila  sull’assolvimento  degli  obblighi  derivanti  dai titoli abilitativi e  dal  contratto  di  servizio  con  la  società concessionaria per il servizio pubblico di radiodiffusione; gestisce gli  interventi  di  incentivazione  a   sostegno dell’emittenza televisiva locale e dell’emittenza radiofonica locale.
L’ISCTI si occupa, tra l’altro, di studi, ricerche e sperimentazioni in materia di innovazione  e sviluppo tecnologico nel settore  delle  comunicazioni, di  reti  di nuova generazione (NGN), della qualità del servizio e  della  tutela delle comunicazioni; elaborazione  di  specifiche,  norme,  regole  tecniche   per apparati,  reti  e  sistemi  di  comunicazioni  elettroniche   e   di tecnologie   dell’informazione   (NSO),    per    la    qualità    e l’interconnessione  delle  reti  e  la  tutela  delle  comunicazioni; partecipa  alle  attività  degli   organismi   di   normazione, regolamentazione tecnica e standardizzazione  nazionali,  europei  ed internazionali; effettua studi,  sperimentazioni  tecnico-scientifiche,  verifiche   e controlli in materia di inquinamento elettromagnetico e  impatto  sui sistemi di comunicazione elettronica; promuove   studi   e   ricerche   nei   settori   della radiodiffusione sonora e televisiva, della  multimedialità  e  delle nuove tecnologie, anche  attraverso  accordi  di  collaborazione  con altre amministrazioni e soggetti pubblici e privati specializzati; effettua prove di laboratorio per la sorveglianza e  il  controllo  del mercato di apparati e terminali di comunicazioni elettroniche nonché negli altri settori di competenza del Ministero; realizza certificazioni, collaudi e rapporti di  prova  in  materia  di compatibilità   elettromagnetica,   di   sicurezza   elettrica    ed informatica, di apparati terminali, reti e sistemi  di  comunicazione elettronica; effettua la valutazione  della  qualità  dei  servizi  di  comunicazione elettronica e del servizio universale  anche  in  collaborazione  con altre pubbliche amministrazioni.
La Direzione generale per le attività territoriali (di nuova istituzione), si occupa, tra l’altro, di definire, coordinare e omogeneizzare le  procedure di  istruttoria,  valutazione  e   rilascio   di   qualunque   titolo abilitativo   o   autorizzativo,   sia   di   natura   tecnica    che amministrativa, da parte delle strutture territoriali, in materia  di comunicazioni,   armonizzando altresì i diversi livelli di responsabilità tecnica e amministrativa tra Uffici  centrali e strutture territoriali; effettua il coordinamento e l’ indirizzo, in  raccordo  con  le  Direzioni generali competenti per materia, delle  attività  degli  Uffici  del Ministero a livello territoriale; supporta gli Ispettorati territoriali per  tutti  gli  affari relativi al contenzioso ed ai rapporti con l’Autorità giudiziaria  e con l’Avvocatura dello Stato; adotta gli atti di indirizzo  per  assicurare  uniformità nelle  attività di accertamento demandate agli Ispettorati territoriali e nell’applicazione delle relative sanzioni amministrative.
Il testo del decreto è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”; sottosezione “Norme attuative”

COMMISSIONE PER L’EQUO COMPENSO NEL LAVORO GIORNALISTICO NON SUBORDINATO

■ Nella seduta del 29 gennaio u.s., la Commissione istituita dalla legge 31 dicembre 2012, n. 233 per l’individuazione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico ha deliberato di invitare le parti rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei giornalisti e dei datori di lavoro degli editori di quotidiani e periodici, anche telematici, delle agenzie di stampa e delle emittenti radiotelevisive, a definire congiuntamente, entro il 28 febbraio p.v., i parametri di determinazione dell’equo compenso, anche distinti per settori produttivi da applicare ai giornalisti iscritti all’albo titolari di rapporti di lavoro giornalistico non subordinato. La delibera prevede che, in mancanza di intesa tra le parti, la Commissione definisca direttamente i predetti livelli retributivi di equo compenso. Nella motivazione della delibera si prevede che “per i rapporti di lavoro qualificabili, in ragione della autonomia di svolgimento della prestazione, come autonomi, l’equo compenso di cui alla legge n. 233/12 deve intendersi riferito alle prestazioni che presentino, sul piano concreto, carattere economicamente dipendente e non sporadico.” La delibera è stata approvata con l’astensione degli editori (rappresentati nella Commissione da Fabrizio Carotti della Fieg – Federazione Italiana Editori Giornali, quale componente effettivo e da Fabrizio Berrini di AERANTI-CORALLO quale componente supplente).
AERANTI-CORALLO ritiene, infatti, che la Commissione dovrebbe limitarsi a stabilire i criteri per la determinazione dell’equo compenso, non avendo il potere di reintrodurre il sistema tariffario, soppresso dall’art. 9, comma 1 del decreto legge 1/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 27/2012.

IL VICEMINISTRO CATRICALA’ IN AUDIZIONE AL SENATO SULL’ASTA DELLE FREQUENZE TELEVISIVE

■ Si è tenuta lo scorso 5 febbraio una audizione del Viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonio Catricalà, presso la Commissione VIII del Senato, in merito alle procedure per l’asta delle frequenze televisive in digitale. Su tale argomento, il Viceministro ha ribadito, tra l’altro, che saranno messe all’asta frequenze che compongono tre lotti (L1, canali 6 e 23; L2, canali 7 e 11; L3, canali  25 e 59) delle reti televisive digitali terrestri nazionali con un diritto d’uso ventennale, non trasferibile per i primi tre anni. La base d’asta prevista è pari a circa 29.300.000 euro, 29.825.000 euro, 31.625.000 euro rispettivamente per i lotti L1, L2 e L3.
Catricalà ha, inoltre, evidenziato che, poiché dopo la pubblicazione del bando di gara, (che avverrà, come comunicato successivamente dal Ministero, nella G.U. 5^ Serie Speciale Contratti Pubblici, n. 17 del 12 febbraio 2014), dovranno trascorrere almeno tre mesi per la presentazione delle domande, per la loro verifica e per l’avvio effettivo della gara, è molto probabile che la procedura si possa chiudere entro l’estate del 2014. AERANTI-CORALLO esprime un giudizio negativo sull’asta, in quanto ritiene che le frequenze previste per la stessa avrebbero potuto essere destinate per risolvere le numerose criticità relative agli spazi frequenziali delle tv locali.
Sul tema vi è da registrare la posizione del sen. Maurizio Rossi (Scelta Civica), componente dell’VIII Commissione, che, nel corso dell’audizione del Viceministro, ha evidenziato, tra l’altro, la necessità di bloccare l’asta delle frequenze e di rivedere l’intero piano delle frequenze a fronte delle problematiche esistenti ed in vista degli sviluppi futuri derivanti dagli accordi stabiliti in ambito europeo. Secondo il sen. Rossi occorrono soluzioni nuove e drastiche, che tengano conto dei molti ricorsi pendenti sulla pianificazione illegittima delle frequenze assegnate all’emittenza locale, che non ha avuto la riserva prevista per legge di un terzo delle frequenze coordinate. In vista di Ginevra 2015 è necessario utilizzare le frequenze ancora disponibili per ottimizzare la ricezione, ad oggi impossibile in molte zone del Paese, sia di diversi canali Rai che privati.

IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE UE SUL MERCATO DELLE COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

■ Come ogni anno, la Commissione europea realizza un rapporto sul progresso del mercato europeo delle comunicazioni elettroniche (la c.d. Digital Agenda for Europe).
Rappresentanti della Commissione europea analizzeranno la situazione del mercato italiano per il settore televisivo  incontrando gli operatori di tale settore il prossimo 12 febbraio, presso la Rappresentanza italiana della Commissione europea a Roma.
Tra i temi in agenda, le questioni riguardanti la gestione dello spettro radioelettrico e le prospettive di sviluppo delle diverse piattaforme tecnologiche.
Per AERANTI-CORALLO interverrà all’incontro Fabrizio Berrini.

CORECOM PIEMONTE: UN ANNO DI ATTIVITA’

■ Si è tenuta lo scorso lunedì 3 febbraio, a Torino, presso Palazzo Lascaris, la conferenza di presentazione dell’attività svolta del Corecom Piemonte. Dopo un saluto del Vicepresidente del Consiglio regionale, Fabrizio Comba, il Presidente del Corecom, Bruno Geraci ha tracciato un quadro dell’attività svolta dall’organismo di garanzia nel corso del 2013, mentre gli altri componenti del Corecom hanno analizzato i diversi ambiti di competenza dell’organismo.
Per AERANTI-CORALLO ha partecipato all’incontro Fabrizio Berrini.

IL CORECOM LOMBARDIA INCONTRA LE TV LOCALI

■ Giovedì 6 febbraio, a Milano, si è tenuto un incontro del Corecom Lombardia con le tv locali. All’ordine del giorno l’ipotesi di una legge regionale di sostegno all’editoria locale, la regolamentazione per le misure di sostegno alle tv locali e le problematiche relative alle utilizzazioni delle frequenze. Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, il presidente del Corecom Federica Zanella, il dirigente Agcom Maria Pia Caruso e Fabrizio Berrini per AERANTI-CORALLO, il quale ha evidenziato l’importanza di un sostegno regionale al settore radiotelevisivo. Berrini ha inoltre sottolineato  l’inopportunità di una modifica della regolamentazione relativa alle misure di sostegno per le tv locali in quanto l’avvio di un procedimento a tal fine, a causa dei relativi tempi tecnici necessariamente lunghi (presumibilmente oltre un anno) comporterebbe l’impossibilità di erogare contributi nel corso del 2014.

RADIOTV FORUM 2014 DI AERANTI-CORALLO

■ Ricordiamo che il RadioTv Forum 2014 si terrà a Roma il 27 e 28 maggio 2014, presso il Centro Congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica. Nell’ambito dell’evento sono previsti convegni con i rappresentanti istituzionali e del mondo politico, incontri e seminari su temi tecnici, giuridici e commerciali di interesse del settore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, satellitare e via internet. Quest’anno, tra le varie iniziative, segnaliamo che verranno, tra l’altro, sviluppati due seminari formativi  per le imprese radiofoniche locali, dedicati, in particolare, uno agli speaker e ai conduttori radiofonici, l’altro ai direttori e ai responsabili di rete.
Maggiori informazioni verranno prossimamente rese disponibili nel sito dell’evento, www.radiotvforum.it, nonché tramite gli account di AERANTI-CORALLO presenti su Facebook (all’indirizzo www.facebook.com/aeranti.corallo) e su Twitter (all’indirizzo @aeranticorallo).
Ricordiamo che il RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO è organizzato dalla RadioTv srl, con sede in Genova, via Cantore n. 14/5 – Tel. 010 460486 – Fax 010 4693245, indirizzo email: radiotvsrl@aeranticorallo.it.
La concessionaria  per la vendita di workshop e spazi espositivi è la  NewBay Media Italy  srl, editrice della rivista tecnica Broadcast & Production, con sede in Segrate (MI), San Felice, Prima Strada 12. Tel. 02 92884940, indirizzo email: broadcast@broadcast.it