TeleRadiofax n. 4/2024 – 23 febbraio 2024

 

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Sommario

L’intervento di Aeranti-Corallo al World Radio Day a Milano
Questo mese in distribuzione il n. 10 di TeleRadioMagazine, supplemento mensile di TeleRadioFax
Volumi RadioTER anno 2023 e 2° semestre 2023: gli ascolti per device e luoghi di ascolto
La nuova Direzione Generale per i Servizi Territoriali del MIMIT
Le prossime scadenze per il settore radiotelevisivo locale
Insediato il nuovo Corecom della Valle d’Aosta

 

L’intervento di Aeranti-Corallo al World Radio Day a Milano

Il 13 febbraio si è svolta la manifestazione World Radio Day a Milano, organizzata da radiospeaker.it.
Aeranti-Corallo era main partner dell’iniziativa, il cui programma ha visto alternarsi una settantina di relatori, tra il palco della sala principale e l’aula workshop.
Tra gli altri, in videoconferenza, è intervenuto Marco Rossignoli, intervistato da Giorgio D’Ecclesia.
Rossignoli ha fatto il punto sulle procedure di assegnazione dei diritti di uso delle frequenze radiofoniche digitali terrestri in tecnologia DAB+, auspicando che il relativo iter si possa  concludere entro la fine del corrente anno; ciò, naturalmente, compatibilmente con l’andamento degli eventuali beauty contest che dovessero rendersi necessari, in alcune regioni, e dei successivi possibili contenziosi.
Rossignoli ha, inoltre, evidenziato l’esigenza di una regolamentazione che garantisca la prominence dei contenuti radiofonici sui dispositivi di ricezione a bordo delle autovetture e, più in generale, su tutti i dispositivi connessi a internet.

 

QUESTO MESE IN DISTRIBUZIONE IL N. 10 DI TELERADIOMAGAZINE, SUPPLEMENTO MENSILE DI TELERADIOFAX

L’ultima edizione di ogni mese del periodico TeleRadioFax edito da Aeranti-Corallo, come quella odierna, reca in allegato il supplemento mensile TeleRadioMagazine, giunto oggi alla sua decima uscita.

In questo numero:

  • Fausta Bergamotto, MIMIT: gli investimenti a sostegno dello sviluppo
  • Novità da OpenAI
    rivoluzione Sora per il video
  • Report ISE 2023
    dalla convergenza
    il mercato “AV Broadcast”
  • Radioricevitori,
    settore vitale
    da cui trarre indicazioni

 

Volumi RadioTER anno 2023 e 2° semestre 2023: gli ascolti per device e luoghi di ascolto

Tavolo Editori Radio ha pubblicato martedì 20 febbraio u.s., nel proprio sito internet, i volumi contenenti tutti i dati relativi agli ascolti della radio in Italia per il 2° semestre 2023 e per l’intero anno 2023 relativi all’indagine RadioTer.
Come di consueto, i volumi sono suddivisi in sette capitoli, e precisamente:
– Ascoltatori nel Giorno Medio;
– Ascoltatori per fasce orarie di tre ore;
– Ascoltatori per fascia di un’ora;
– Ascoltatori nei 7 giorni;
– Durata media di ascolto;
– Ascoltatori per luoghi e device;
– Ascoltatori per quarto d’ora.
Interessante l’analisi del sesto capitolo, relativo agli ascoltatori per luoghi e device. Nella tavola 17.1, in particolare, si nota quali sono i dispositivi utilizzati dagli Italiani per ascoltare la radio.
I device di ascolto su cui si è concentrata la ricerca, sono: PC/tablet; telefono cellulare/smartphone; apparecchio radio; autoradio; tv canale televisivo della radio; tv solo audio; smart speaker/assistente vocale; altro.
Il primo posto, con 26.300.000 ascoltatori (72,4% del totale), è detenuto dall’autoradio (con le sue declinazioni di ascolto in fm, in dab o “connesso”), che si conferma il dispositivo maggiormente utilizzato; al secondo posto, con 9.992.000 ascoltatori (27,5% del totale), abbiamo l’apparecchio radio (fisso o portatile).  La fruizione tramite “tv canale televisivo della radio” (la radiovisione) è preferita da 4.282.000 ascoltatori (11,8%), cui si aggiungono 984.000 ascoltatori che ne fruiscono “via tv solo audio” (2,7%). Tramite telefono/smartphone vi sono 3.693.000 persone che ascoltano la radio mediante app specifiche o aggregatori (10,2%), 1.455.000 lo fanno mediante gli smart speaker e i relativi assistenti vocali (4%), 1.097.000, infine, utilizzano il PC o il tablet (3%).  Ogni ascoltatore può ascoltare la radio attraverso più dispositivi, e per tale motivo la somma delle percentuali soprariportate è superiore a 100.
Vediamo ora, con l’ausilio delle tavole 15 e 16, dove è avvenuto l’ascolto della radio nell’anno 2023. Sul totale di 36.343.000 ascoltatori nel giorno medio, 6.589.000 hanno dichiarato di ascoltare la radio solo in casa; 21.009.000 lo fanno esclusivamente fuori casa, mentre 8.240.000 ascoltano la radio sia in casa, sia fuori casa. Dell’ascolto fuori casa, la Tavola 16 fornisce il dettaglio di quale sia il luogo (o i luoghi) dove tale ascolto avviene.
Come prevedibile, il dato più alto in assoluto lo ottiene l’ascolto in automobile. Infatti, su un totale di 29.249.000 ascoltatori fuori casa, 26.424.000 lo fanno in automobile. Al secondo posto abbiamo l’ascolto sul luogo di lavoro, attuato da 3.690.000 persone. 868.000 persone ascoltano la radio su altri mezzi di trasporto (diversi dall’automobile), mentre 740.000 lo fanno in luoghi pubblici all’aperto o per strada.
Locali pubblici (461.000), supermercati/centri commerciali (85.000), negozi (76.000) e studi professionali sono le altre voci presenti nell’indagine RadioTER. Rimane un residuale dato di 197.000 persone che ascolta la radio in “altro luogo” (non meglio precisato).
A questo link è disponibile il volume relativo all’intero anno 2023 di RadioTER, mentre a questo link è disponibile il volume relativo al 2° semestre 2023 di RadioTER.

 

LA NUOVA DIREZIONE GENERALE PER I SERVIZI TERRITORIALI DEL MIMIT

Nell’ambito della nuova organizzazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di cui al DPCM 30 ottobre 2023, n. 174, come noto, è stato istituito il  Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie, guidato dalla dott.ssa Eva Spina, dove opera anche la Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione, (DGTEL), guidata dalla dott.ssa Patrizia Catenacci, che ha assunto la quasi totalità delle competenze sino a ora svolte dalla Dgscerp e dalla Dgtcsi-Iscti.
Inoltre, nell’ambito del Dipartimento per i servizi interni, finanziari, territoriali e di vigilanza, guidato dal dott. Benedetto Mineo, è stata istituita, tra l’altro, la Direzione generale per i servizi territoriali, guidata dal dott. Amerigo Splendori, che ospita, al proprio interno, gli 11 Ispettorati territoriali (ridenominati “Case del made in Italy”), che sono gli organismi di raccordo del Ministero sul territorio.
Tra i compiti di questa Direzione (abbreviata in “DGST”), per quanto di interesse del comparto radiotelevisivo,  rientrano, tra gli altri:
– coordinamento tecnico-operativo e logistico degli Ispettorati Territoriali del Ministero (Case del made in Italy) tramite la predisposizione di direttive, provvedimenti, circolari e pareri, in raccordo con le Direzioni generali competenti per materia;
– modifiche, compatibilizzazione e ottimizzazione di impianti radiofonici in analogico in concessione di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208; verifiche tecniche sugli impianti di radiodiffusione televisiva e dei connessi collegamenti di comunicazione elettronica e rilascio del relativo parere alla DGTEL; collaborazione con le Autorità regionali in materia di inquinamento elettromagnetico per quanto di competenza;
– vigilanza, controllo e relative sanzioni sui sistemi di rete, sugli apparati e prodotti interconnessi e collegati alle reti di comunicazione elettronica pubbliche e private previsti dal decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259; individuazione e rimozione delle interferenze ai servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione sonora e televisiva;
– monitoraggio con sistemi elettronici fissi e mobili del corretto utilizzo dello spettro radioelettrico, anche in coordinamento con la DGTEL;
– prestazioni eseguite in conto terzi, per quanto di propria competenza, individuate ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366, anche tramite la definizione di accordi e convenzioni stipulati con altre amministrazioni pubbliche, enti e privati.
Gli 11 Ispettorati territoriali e le relative divisioni sono:
Divisione III. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Trentino Alto-Adige, con sede a Bolzano;
Divisione IV. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta, con sede a Torino;
Divisione V. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Lombardia, con sede a Milano;
Divisione VI. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto, con sede a Venezia – Mestre;
Divisione VII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Sardegna, con sede a Cagliari;
Divisione VIII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Toscana, con sede a Firenze;
Divisione IX. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) dell’Emilia-Romagna, dell’Umbria e della Marche, con sede a Bologna;
Divisione X. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) del Lazio e dell’Abruzzo, con sede a Roma;
Divisione XI. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Campania, con sede a Napoli;
Divisione XII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Puglia, Basilicata e Molise, con sede a Bari;
Divisione XIII. Ispettorato territoriale (Casa del made in Italy) della Calabria e della Sicilia, con sede a Palermo.
Tutti gli Ispettorati hanno numerose competenze, tra le quali rientrano, tra le altre, le seguenti, con riferimento al settore delle telecomunicazioni:
– verifiche tecniche sugli impianti di radiodiffusione televisiva e dei connessi collegamenti di comunicazione elettronica e rilascio del relativo parere;
– verifiche tecniche sugli impianti di radiodiffusione sonora e dei connessi collegamenti di comunicazione elettronica e rilascio delle autorizzazioni alle modifiche; compatibilizzazione e ottimizzazione degli impianti ;
– individuazione e rimozione delle interferenze ai servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione segnalate dai privati, nonché compatibilizzazione tra impianti di emittenti di radiodiffusione sonora e televisiva pubbliche e private anche attraverso l’utilizzazione di sistemi informatici di pianificazione;
– monitoraggio radioelettrico a tutela dei servizi di radiocomunicazione sul territorio nazionale e per attività di radiomonitoring derivanti da accordi a carattere internazionale ai fini della trattazione delle situazioni interferenziali originate o subite da stazioni estere.

 

LE PROSSIME SCADENZE PER IL SETTORE RADIOTELEVISIVO LOCALE

Ecco un sintetico riepilogo delle prossime scadenze per il settore radiofonico e televisivo locale.

28 febbraio 2024 – Radio e Tv
Scade mercoledì 28 febbraio il termine per l’inoltro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy delle domande per il riconoscimento dei contributi previsti dal DPR n. 146/2017 a favore delle imprese televisive e radiofoniche locali, relativi all’anno 2024 (al riguardo, evidenziamo che, pur essendo l’anno 2024 bisestile, il termine scade, comunque, il 28 febbraio 2024, stante la previsione normativa dello stesso).
Le domande, come di consuetudine, possono essere presentate attraverso la piattaforma online “SICEM”.
Segnaliamo, infine, che il Ministero ha pubblicato le risposte a una serie di FAQ che danno riscontro alle domande frequenti relative al DPR n. 146/2017 e al decreto attuativo 20 ottobre 2017.
Le imprese associate hanno ricevuto nei giorni scorsi dettagliate informative sulla problematica.

 1° marzo 2024 – Radio e Tv
Venerdì 1° marzo scade il termine per l’inoltro all’Agcom del modello “Contributo Agcom – anno 2024”. Sempre il 1° marzo scade il termine per il pagamento di tale contributo annuale per coloro che sono tenuti a corrisponderlo. Quest’anno, la disciplina relativa alla contribuzione dovuta all’Agcom e all’invio della relativa comunicazione è parzialmente cambiata rispetto agli scorsi anni. In particolare, da quest’anno non è più prevista l’esenzione dall’invio del modello “Contributo Agcom” da parte dei soggetti aventi  ricavi inferiori a Euro 500.000,00 (come avveniva negli scorsi anni). Restano esentate  dall’obbligo di presentazione del modello “Contributo Agcom – anno 2024” solo le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2023 (e che pertanto non hanno conseguito ricavi nel periodo d’imposta). Inoltre, il contributo, per quanto di interesse del comparto, riguarda (oltre ai servizi di comunicazioni elettroniche e ai servizi media) anche i contenuti tutelati dal diritto d’autore ai sensi della legge n. 93/2003.
La dichiarazione relativa al Contributo Agcom – Anno 2024 può essere effettuata attraverso l’apposito modello telematico per la comunicazione dei dati anagrafici ed economici e il calcolo del contributo è disponibile sul portale www.impresainungiorno.gov.it, gestito dalla Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Anche in questo caso, le imprese associate hanno ricevuto dettagliata informativa sull’adempimento in oggetto.

 

INSEDIATO IL NUOVO CORECOM DELLA VALLE D’AOSTA

Si è insediato nei giorni scorsi il nuovo Corecom della Valle d’Aosta. Presidente è stata eletta l’avv. Elena Boschini, mentre gli altri quattro componenti sono Cristiano Pivato, Laura Mangosio, Simonetta Padalino e Alberto Jorioz. Al neopresidente Boschini e ai neocomponenti del Corecom Valle d’Aosta gli auguri di Aeranti-Corallo.