TeleRadioFax n. 4/2001 -17 Febbraio 2001

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Sommario:


 

LA CAMERA DEI DEPUTATI APPROVA, CON MODIFICHE IL DECRETO LEGGE 23 GENNAIO 2001 N. 5. IL PROVVEDIMENTO PASSA ORA ALL’ESAME DEL SENATO. CONFERMATA LA DISAPPLICAZIONE DEI PIANI DELLE FREQUENZE IN ANALOGICO TELEVISIVO E RADIOFONICO E IL PASSAGGIO AL DIGITALE.

■ La Camera dei Deputati ha approvato mercoledì 14 febbraio, introducendo una serie di modifiche e integrazioni, la legge di conversione del Decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5 recante “Disposizioni urgenti per il differimento dei termini in materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonché per il risanamento di impianti radiotelevisivi”. Il testo del DL coordinato con le modifiche introdotte dalla Camera è pubblicato nel sito internet di AER-ANTI-CORALLO “www.coordinamento.it”, sezione “in primo piano”. Il provvedimento è ora passato al Senato per l’approvazione definitiva. AER-ANTI-CORALLO esprimono soddisfazione per il testo licenziato dalla Camera che, nel respingere la posizione di coloro che avrebbero voluto una scelta diversa, ha confermato la disapplicazione dei piani delle frequenze in analogico televisivo e radiofonico (che avrebbero azzerato l’esistente, vanificato gli investimenti operati negli anni, ridotto drasticamente il numero delle emittenti locali) e ha aperto la strada verso le trasmissioni digitali. Una prospettiva molto importante che l’emittenza locale sia televisiva che radiofonica deve sapere cogliere e sviluppare fin dalle prime fasi di sperimentazione per evitare di essere penalizzata. Il decreto legge introduce anche specifiche importanti norme per il settore radiofonico finalizzate a garantire lo sviluppo equilibrato di tale comparto.

Evidenziamo di seguito le principali modifiche e integrazioni introdotte dalla Camera rispetto al testo originario del Decreto legge già illustrato a pag. 3 del Teleradiofax n. 2/2001 del 20 gennaio 2001:
– gli artt. 2 bis e 2 ter prevedono che la prosecuzione nell’esercizio da parte delle imprese radiofoniche sia subordinata alla verifica del possesso dei seguenti requisiti alla data del 30/9/2001:
a) se emittente di radiodiffusione sonora in ambito locale a carattere commerciale, la natura giuridica di società di persone o di capitali o di società cooperativa che impieghi almeno due dipendenti in regola con le vigenti disposizioni in materia previdenziale; b) se emittente di radiodiffusione sonora in ambito nazionale a carattere commerciale, la natura giuridica di società di capitali che impieghi almeno quindici dipendenti in regola con le vigenti disposizioni in materia previdenziale; c) se emittente di radiodiffusione sonora a carattere comunitario, la natura giuridica di associazione riconosciuta o non riconosciuta, fondazione o cooperativa priva di scopo di lucro.
I legali rappresentanti e gli amministratori della impresa non devono aver riportato condanne irrevocabili a pena detentiva per delitto non colposo superiore a sei mesi e non devono essere stati sottoposti alle misure di prevenzione previste dalla legge 27 dicembre 1956, n.1423, e successive modificazioni e integrazioni, o alle misure di sicurezza previste dagli articoli 199 e seguenti, del codice penale. Ai fini della suddetta verifica occorre inviare al Ministero delle Comunicazioni alcune dichiarazioni e alcuni documenti secondo modalità che verranno definite dallo stesso Ministero entro il 30 giugno 2001. – L’art. 2 quater definisce l’ambito massimo nel quale potranno operare le imprese radiofoniche locali.
In base a tale norma queste ultime potranno irradiare il segnale fino ad un massimo di quattro regioni al nord ovvero cinque regioni al centro e al sud, purchè le stesse siano limitrofe e la popolazione complessivamente servita non superi i quindici milioni di abitanti. Le imprese locali che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto supereranno tali limiti avranno sei mesi di tempo per rientrare negli stessi. In caso di inottemperanza è prevista la cessazione dell’attività dell’emittente fino al momento dell’adeguamento.
– All’art. 2, comma 2 (in materia di limiti di campo elettromagnetico) è stato chiarito che gli eventuali provvedimenti disattivatori ivi previsti non avranno efficacia definitiva, bensì fino all’esecuzione delle azioni di risanamento disposte dagli enti preposti (da eseguirsi salvo l’accoglimento di eventuali ricorsi delle emittenti al TAR).
– L’art. 2 bis introduce la disciplina per la sperimentazione digitale e per le trasmissioni digitali. I soggetti legittimamente operanti sono abilitati, di norma nel bacino di utenza (servito in tecnica analogica) o parte di esso, alla sperimentazione digitale. A tal fine sarà possibile costituire consorzi, ovvero definire intese (attraverso accordi contrattuali) per la gestione degli impianti e la diffusione dei programmi e dei servizi multimediali.
L’abilitazione ad effettuare la sperimentazione è rilasciata dal Ministero delle Comunicazioni entro sessanta giorni dalla
presentazione della richiesta corredata da un progetto di attuazione e da un progetto radioelettrico.
Le autorizzazioni e le licenze per le trasmissioni in digitale dovranno essere rilasciate sulla base di un regolamento che verrà emanato dall’Autorità entro il 30 giugno 2001 tenendo conto dei principi espressi dal DL, dalla legge 249/97 e dei seguenti criteri direttivi:
a) distinzione tra i soggetti che forniscono i contenuti e i soggetti che provvedono alla diffusione, con individuazione delle rispettive responsabilità, anche in relazione alla diffusione di dati, e previsione del regime della licenza individuale per i soggetti che provvedono alla diffusione; b) previsione di norme atte a favorire la messa in comune delle strutture di trasmissione; c) definizione dei compiti degli operatori, dell’osservanza dei principi di pluralismo dell’informazione, di trasparenza, di tutela della concorrenza e di non discriminazione; d) previsione in ogni blocco di diffusione, oltre ai servizi multimediali veicolati, di almeno cinque programmi radiofonici o almeno tre programmi televisivi; e) obbligo di diffondere il medesimo programma e i medesimi programmi dati sul territorio nazionale da parte dei soggetti operanti in tale ambito e identificazione dei programmi irradiati, fatta salva l’articolazione anche locale delle trasmissioni radiotelevisive della concessionaria del servizio pubblico (questo principio fortemente richiesto da AER-ANTI-CORALLO è molto importante per il comparto locale; f) previsione delle procedure e dei termini di rilascio delle licenze e delle autorizzazioni; g) previsione del regime transitorio occorrente per la definitiva trasformazione delle trasmissioni dalla tecnica analogica alla tecnica digitale; h) obbligo di destinare programmi alla diffusione radiotelevisiva in chiaro.

 

 

PUBBLICATO IN GAZZETTA  UFFICIALE IL BANDO DI CONCORSO PER LE MISURE DI SOSTEGNO PER L’ANNO 2001 PER LE TV LOCALI . IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE SCADE IL 14 MARZO 2001

 

■ E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 febbraio 2001 il bando di concorso per l’attribuzione alle emittenti televisive locali dei contributi per l’anno 2001 previsti dall’art. 45, comma 3 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modificazioni.
Il bando sostanzialmente ricalca il contenuto di quello a suo tempo emanato per i benefici relativi all’anno 2000 (il testo integrale del bando è pubblicato nel sito Internet del Coordinamento AER-ANTI-CORALLO www.coordinamento.it, Sezione “In primo piano”). Il termine per la presentazione delle domande scade il 14 marzo 2001. Frattanto AER-ANTI-CORALLO hanno inviato una richiesta di chiarimenti alla DGCA del Ministero delle Comunicazioni con riferimento alla dichiarazione che (in base al bando) le emittenti devono rendere circa l’avvenuta presentazione della domanda per le provvidenze editoria 2000, posto che il termine per tale domanda scade il 31 marzo e quindi in data successiva al 14 marzo.

 

 

APPROVATA LA LEGGE QUADRO SULL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

 

■ E’ stata approvata il 14 febbraio in via definitiva dalla Camera dei Deputati la legge quadro sulla protezione dalla esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Il provvedimento si trova ora in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Sono interessati dalla nuova legge tutti gli impianti e le apparecchiature per usi civili, militari e di polizia. La normativa si applica agli elettrodotti e agli impianti radioelettrici, compresi impianti per la radiodiffusione sonora e televisiva, telefonia mobile e radar. Verrà istituito il catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili di campi elettrici. Verranno fissati con decreto attuativo i limiti di esposizione (che riguardano la tutela del diritto soggettivo alla salute), i cosiddetti valori di attenzione (cioè quelli finalizzati alla prevenzione) e cosiddetti obiettivi di qualità. Il testo della legge è pubblicato nel sito www.coordinamento.it , sezione “In primo piano”.

 

 

IL PROGETTO DELLA NUOVA RAI TRE ALL’ESAME DELL’AUTORITA’

 

■ Nei giorni scorsi il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha iniziato l’esame del progetto della “Nuova Rai Tre” e del parere al riguardo reso dalla Commissione Parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza sui servizi radiotelevisivi. Il progetto prevede, come stabilito dalla legge 249/97, che la terza rete RAI non diffonda pubblicità. Ricordiamo che nello stesso momento in cui la RAI Tre cesserà di trasmettere pubblicità Rete 4 dovrà trasferirsi sul satellite. Relatore del procedimento è il Commissario dell’Autorità Giuseppe Sangiorgi. Sulla problematica, AER-ANTI-CORALLO ribadiscono che non deve essere permesso alla RAI di avere una diffusione sul territorio più capillare di quella attuale, in quanto in tale modo verrebbe svilito il ruolo della emittenza locale.

 

 

NOMINATO IL SEGRETARIO GENERALE DELL’AUTORITA’

 

■ Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha nominato Antonio Catricalà, segretario generale dell’Autorità. Magistrato, Consigliere di Stato dal 1982, Catricalà che ha 49 anni ha ricoperto fino ad oggi l’incarico di capo di Gabinetto del Ministero delle Riforme Istituzionali. In precedenza era stato anche capo di Gabinetto del Ministero delle Comunicazioni. AER-ANTI-CORALLO augurano buon lavoro al neo-segretario generale.

 

 

INIZIATO L’ITER PER L’APPROVAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO SULLE AGEVOLAZIONI TARIFFARIE A FAVORE DI RADIO E TV

 

■ Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di regolamento finalizzato a semplificare le procedure per il rilascio e la riscossione delle provvidenze per le radio e per le tv locali previste dalla normativa sull’editoria. Il provvedimento dovrà essere ora esaminato dal Consiglio di Stato e dalle competenti commissioni parlamentari per la formulazione dei relativi pareri.

 

 

COMMISSIONE PARITETICA AER-ANTI-CORALLO E FNSI

 

■ E’ convocata per lunedì 26 febbraio a Roma la prima riunione della Commissione Paritetica per l’applicazione del Contratto Nazionale Collettivo 3/10/2000 tra AER-ANTI-CORALLO e FNSI. All’ordine del giorno alcune problematiche interpretative del CCNL.

 

 

.COM: IL NUOVO QUOTIDIANO DELLA COMUNICAZIONE

 

■ E’ in edicola da mercoledì 14 .COM il nuovo quotidiano dedicato al mondo della comunicazione diretto da Marco Barbieri, già giornalista de Il Sole 24 ore.
Il giornale è in edicola a Milano, Roma, Bologna, Firenze, Torino e Verona con dodici pagine dal martedì al venerdì e sedici pagine il sabato.

 

 

DESIGNATA LA GIURIA DEL RADIOFESTIVAL

 

■ E’ stata designata la giuria della nona edizione di Radiofestival che tra le campagne del duemila iscritte in gara selezionerà i dieci finalisti. Presidente della giuria sarà Lorenzo Strona presidente della Unicom, l’associazione delle agenzie pubblicitarie che, come il Coordinamento AER-ANTI-CORALLO, aderisce alla Confcommercio. Tra gli altri componenti della giuria Carlo Broglia (Assocomunicazione), Gianni Cottardo (TP), Roberto Borghi (Prima Comunicazione), Ivana Pasian (Strategia), Marco Barbieri (.COM), Fabio Ritter (Assirad).