TeleRadiofax n. 4/2011 – 12 febbraio 2011

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Sommario


 

 

 

A ROMA LA MANIFESTAZIONE DEL SETTORE TELEVISIVO LOCALEPER SOSTENERE IL RUOLO DI OPERATORE DI RETE DELLE TV LOCALI

Le preoccupazioni del settore televisivo locale per le prospettive future, rese incerte dalle norme introdotte dalla legge di stabilità 2011, sono state l’oggetto dell’incontro organizzato da AERANTI-CORALLO e dall’Associazione Tv Locali Frt a Roma lo scorso 1° febbraio.
I lavori sono stati aperti dal presidente AERANTI e coordinatore AERANTI-CORALLO Marco Rossignoli, che ha esordito evidenziando che dopo una battaglia di anni finalizzata a ottenere che tutte le tv locali diventassero operatori di rete, ottenessero le frequenze e le numerazioni Lcn, oggi si sta facendo di tutto per rimettere in discussione tale ruolo di operatore di rete. In particolare, ha evidenziato Rossignoli, si vorrebbero revocare 9 delle 27 frequenze appena assegnate (canali 61-69); si vorrebbero introdurre limitazioni ai contenuti diffusi dalle tv locali (vietando la diffusione di contenuti nazionali attraverso i multiplex delle tv locali); si introducono appesantimenti burocratici, con sanzioni non proporzionate alle violazioni, mentre non ha ancora trovato soluzione la problematica dei diritti amministrativi e dei contributi dovuti dagli operatori di rete.
Rossignoli ha quindi sottolineato che le disposizioni contenute nella legge di stabilità 2011 presentano un percorso insostenibile sia sotto il profilo giuridico, sia sotto il profilo tecnico.
“Si dice che i canali 61-69 debbano essere assegnati, sulla base di una gara, agli operatori di comunicazioni mobile in larga banda, ma non si dice che questo non è un problema delle tv locali, ma dell’intero sistema televisivo; non è infatti pensabile che quando le frequenze debbano essere assegnate, spettino alle tv locali un terzo delle stesse, mentre se queste devono essere revocate, devono essere tolte solo alle tv locali; pertanto, l’unica soluzione praticabile, a parere di AERANTI-CORALLO, è quella di togliere sei frequenze alle reti nazionali e tre frequenze alle tv locali. Tutto ciò si verifica mentre stanno per essere assegnate sei frequenze (5+1), senza alcun onere, alle tv nazionali, tramite un beauty contest”. Inoltre, ha proseguito Rossignoli, potrebbero essere gli stessi attuali operatori di rete locale a realizzare i servizi di comunicazione mobile in larga banda, considerando la neutralità delle reti di diffusione.
E’ comunque del tutto evidente che con i modesti indennizzi previsti dalla legge di stabilità 2011, nessun operatore di rete locale avrà interesse a dismettere la propria attività ed è pertanto necessario trovare, anche politicamente, una soluzione alla problematica, altrimenti il digitale (con sole 18 frequenze a disposizione delle tv locali) non potrà realizzarsi nelle 10 regioni in cui il processo deve essere ancora compiuto.
Deve inoltre essere contestata, ha concluso Rossignoli, la posizione assunta dal Ministero dello Sviluppo economico di assegnare le numerazioni Lcn locali ai fornitori di servizi di media audiovisivi nazionali veicolati dai multiplex locali.
Il presidente del CORALLO e componente dell’esecutivo AERANTI-CORALLO Luigi Bardelli ha, tra l’altro, sottolineato di come siano ben 35 anni che le tv locali cerchino di affermare il proprio valore e la propria presenza come fatto concreto e non residuale. La politica si è sempre occupata dello scontro del duopolio, e non ha disegnato un sistema che tenesse conto della peculiarità straordinaria della situazione italiana, caratterizzata da una pluralità di voci del territorio. Si tratta, ha aggiunto Bardelli, di un patrimonio che va tutelato, ma la politica si è sinora limitata a “mettere delle toppe”, senza mai considerare il sistema dell’emittenza locale come parte integrante del sistema radiotelevisivo italiano.
All’incontro sono poi intervenuti alcuni esponenti politici dei vari schieramenti, esprimendo unanimemente solidarietà con l’emittenza locale.
L’on. Paolo Gentiloni del PD ha dichiarato di condividere, a nome del suo partito, le tre questioni di fondo poste dalle associazioni. In particolare, ha affermato di ritenere un errore la possibilità di vietare agli operatori di rete locali la veicolazione di programmi di fornitori di contenuti nazionali e si è detto fiducioso che l’Agcom sia sensibile a questa problematica; si è poi detto d’accordo sulla questione che i diritti amministrativi e i contributi dovuti dagli operatori di rete non debbano essere quelli previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche.
Sulla questione delle frequenze, Gentiloni ha proposto che due frequenze vengano recuperate da Rai e Mediaset, che, con il beauty contest, avrebbero il sesto multiplex (quindi uno in più rispetto ai cinque attuali).
Secondo Gentiloni, sarebbe più corretto limitare il beauty contest ai nuovi entranti (mettendo a gara solo tre frequenze) e recuperando le due frequenze per destinarle ai servizi di telefonia mobile, senza pesare solo sulle tv locali.
L’on. Davide Caparini della Lega Nord, ha aperto il proprio intervento affermando che le tv locali hanno il merito di aver garantito al proprio partito la visibilità mediatica che le reti nazionali non gli hanno offerto. Per Caparini, alle tv locali sono stati chiesti investimenti strutturali senza precedenti per il passaggio al digitale. L’operatore di rete locale deve avere la possibilità di fare tutto quello che la tecnologia gli consente di fare, anche le telecomunicazioni; il tutto per dare una prospettiva economica e non solo tecnologica al comparto.
Sulla questione del finanziamento all’emittenza locale, Caparini ha poi affermato che occorrerebbe che alle tv locali venisse riconosciuta una quota fissa del canone Rai, inserendo una norma strutturale che abbia valenza continuativa, evitando di dover reintegrare i fondi ogni anno.
Il sen. Vincenzo Vita del PD ha aperto il proprio intervento sostenendo che quello dell’emittenza locale dovrebbe essere un settore riconsiderato e inserito nell’agenda digitale di tutti. Ha ritenuto gravi le ultime scelte normative, che hanno “scassato” l’emittenza locale.
Si è poi impegnato, nella fase di conversione del decreto legge milleproroghe (in corso in questi giorni al Senato) a presentare emendamenti volti a sostenere le istanze delle tv locali, senza “mettere la bandierina” sugli emendamenti presentati, ma cercando di condividerli con la maggioranza.
L’on. Enzo Raisi del FLI ha protestato sul metodo utilizzato nell’ap-provazione della legge di Stabilità, dove il maxiemendamento posto dal Governo non ha consentito la discussione e il confronto sui contenuti della norma, e ha manifestato la massima condivisione del suo gruppo alle problematiche poste dalle associazioni, segnalando di aver presentato emendamenti correttivi al Milleproroghe in discussione al Senato.
Infine, l’on. Roberto Rao (UDC) ha sottolineato come vada tutelato il ruolo delle tv locali, in particolare evidenziando come l’informazione in ambito locale non possa essere esclusivo appannaggio del Tgr della Rai.
Secondo Rao, l’occupazione garantita dalle tv locali deve essere incentivata. Anche l’UDC, ha concluso Rao, si è impegnato a sostenere gli emendamenti al Milleproroghe.
Gli interventi relativi all’incontro di Roma del 1 febbraio u.s., nonché il programma e le fotografie della giornata, sono disponibili nel sito www.aeranticorallo.it, nella sezione “Galleria eventi”, sottosezione Incontro AERANTI-CORALLO – Associazione Tv Locali Frt “Le tv locali per il pluralismo e la libertà di impresa”.

IL DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA FORNISCE CHIARIMENTI INTERPRETATIVI SULL’APPLICAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO PER LE DOMANDE PER LE PROVVIDENZE EDITORIA DELLE RADIO E TV LOCALI

Con nota in data 7 febbraio u.s., il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha fornito ad AERANTI-CORALLO alcuni chiarimenti interpretativi relativi all’ap-plicazione del nuovo regolamento di cui al Dpr 25 novembre 2010, n., 233 in materia di provvidenze editoria.
In particolare, è stato chiarito che le domande per le provvidenze editoria relative all’anno 2010 devono essere presentate entro il 31 marzo 2011 sulla base della vecchia regolamentazione in quanto “le disposizioni del citato decreto presidenziale hanno effetto dal bilancio di esercizio delle imprese beneficiarie successivo a quello in corso alla data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale; pertanto, le imprese che intendono usufruire delle agevolazioni per l’anno 2010 sono soggette alla precedente regolamentazione e le domande dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2011 con le modalità previste per gli anni precedenti”.
Con riferimento alle emittenti radiofoniche che intendono presentare domanda per le provvidenze 2011, le stesse “non sono tenute ad inoltrare la comunicazione di preavviso entro il 31 gennaio 2011, qualora l’abbiano già inviata per annualità precedenti. La comunicazione di preavviso – continua la nota – è invece obbligatoria in caso di prima domanda, nel caso di presentazione della domanda dopo la mancata presentazione per una o più annualità, e nel caso di subentro nell’impresa, nel termine di sessanta giorni”.
Il Dipartimento ha inoltre chiarito che i requisiti di cui all’art. 10 del regolamento (relativi al personale dipendente giornalistico) debbano essere posseduti solo nell’ipotesi di richiesta del rimborso dei canoni di abbonamento delle agenzie di informazione (richiesta peraltro non esperibile in quanto tali rimborsi sono stati cancellati dall’art. 10-sexies, comma 1, lettera e) del decreto legge 194/2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 25/2010).
Infine, il Dipartimento ha confermato che le domande relative all’anno 2011 “dovranno essere presentate dal 1 al 31 gennaio 2012, sottoscritte dal legale rappresentante, per via telematica e con firma digitale, secondo le modalità pubblicate sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri.”

IL TAR DEL LAZIO DISPONE L’INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO A TUTTE LE IMPRESE TELEVISIVE NELL’AMBITO DEL RICORSO PROMOSSO DA SKY ITALIA PER L’ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA N. 366/10/CONS DELL’AGCOM (REGOLAMENTO PER LA NUMERAZIONE AUTOMATICA DEI CANALI SULLA TV DIGITALE TERRESTRE)

Con ordinanza 1208/2011 in data 8 febbraio u.s., il Tar del Lazio, sez III-ter ha disposto, nei confronti di Sky Italia, l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i soggetti – ulteriori rispetto a quelli già evocati o comunque intervenuti nel giudizio – i quali, per effetto degli atti impugnati, risultino assegnatari di posizioni nell’ambito della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre e pertanto assumano la veste di controinteressati rispetto alla pretesa azionata dalla stessa ricorrente.
L’udienza per la decisione di merito è stata fissata per il 9 giugno p.v.
Nel citato ricorso, AERANTI-CORALLO è intervenuta ad opponendum a tutela della posizione delle emittenti televisive locali associate.

AUTORIZZAZIONI PER I FORNITORI DI SERVIZI DI MEDIA RADIOFONICI: LA SITUAZIONE

Prosegue da parte della Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico il rilascio esplicito delle autorizzazioni per l’attività di fornitori di servizi di media radiofonici (prece-dentemente denominati fornitori di contenuti), richieste entro il 24 aprile 2010 ai sensi della delibera n. 664/09/CONS della Agcom (regolamento per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri).
La Dgscer del Ministero ci ha comunicato di aver rilasciato, alla data del 10 febbraio u.s., n. 304 autorizzazioni. Il rilascio delle ulteriori autorizzazioni dovrebbe avvenire entro le prossime settimane.

MILLEPROROGHE: ULTERIORI 15 MILIONI DI EURO PER LE TV LOCALI

Nell’ambito del dibattito sulla legge di conversione del decreto legge Milleproroghe, in corso presso le Commissioni riunite I e V del Senato, è stato approvato un emendamento che prevede un ulteriore stanziamento di 15 milioni di euro a valere per l’anno 2011 relativamente alle misure di sostegno per le tv locali.
Il provvedimento verrà quindi esaminato a partire da lunedì 14 febbraio dall’aula del Senato.
In considerazione che il Governo ha preannunciato di voler porre la questione di fiducia su un maxiemendamento al decreto, tale stanziamento verrà approvato se verrà inserito nel maxiemendamento stesso.

COMITATO PROCESSI IN TV: GIUSEPPE DE VERGOTTINI E’ IL NUOVO PRESIDENTE

Lo scorso 4 febbraio il Comitato per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive (nel quale AERANTI-CORALLO è rappresentata da Fabrizio Berrini) ha eletto all’unanimità, quale presidente, prof. Giuseppe de Vergottini, che succede al dott. Riccardo Chieppa.
Confermato nel ruolo di vicepresidente l’avv. Rubens Esposito.
Al nuovo presidente gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO AVANTI IL CONSIGLIO DELL’AGCOM SUL RUOLO DI OPERATORE DI RETE DELLE TV LOCALI

Si è tenuta lo scorso giovedì 3 febbraio l’audizione di AERANTI-CORALLO avanti il Consiglio dell’Agcom sulle problematiche relative al ruolo di operatore di rete delle tv locali.
La delegazione di AERANTI-CORALLO era composta da Marco Rossignoli, Fabrizio Berrini e Alessia Caricato.
In tale ambito, AERANTI-CORALLO ha illustrato la propria posizione circa lo stato del processo di transizione al digitale, evidenziando l’importanza che gli operatori di rete locale possano veicolare anche fornitori di contenuti a carattere nazionale e che questi ultimi ricevano in attribuzione numerazioni dell’ordinamento automatico dei canali tra quelle riservate ai fornitori nazionali.
Inoltre, è stato richiesto al Consiglio dell’Agcom di emanare al più presto la regolamentazione (prevista dall’art. 17-bis del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici) per equiparare gli importi dovuti per diritti amministrativi e per contributi per le trasmissioni digitali terrestri agli importi previsti per i canoni di concessione analogici (1 percento dei ricavi).

L’EDIZIONE 2011 DEL RADIOTV FORUM  DI AERANTI-CORALLO SI TERRA’ IL 24 E 25 MAGGIO A ROMA, PRESSO IL CENTRO CONGRESSI DELL’HOTEL MELIA’ ROMA AURELIA ANTICA