TeleRadiofax n. 4/2017 – 24 febbraio 2017

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Sommario

 

 

 Aeranti-Corallo ritiene inaccettabile che non siano stati ancora corrisposti i contributi tv 2015, che non sia stato ancora emanato il bando per i contributi 2016 e non sia stato ancora approvato lo schema del nuovo Regolamento. Il Sottosegretario Giacomelli ha frattanto svolto una comunicazione alla VIII Commissione del Senato sui riparti 2015 per le misure di sostegno tv e sul nuovo Regolamento Radio-Tv
Pubblicati i dati sugli ascolti radiofonici di RadioMonitor del II semestre e dell’anno 2016
Indagine sugli ascolti radiofonici TER: per il 2017 iscritte oltre 260 radio locali e 17 radio nazionali
Radio digitale: dopo la Norvegia sarà la Svizzera a dare l’addio al Fm?

 

 

 

AERANTI-CORALLO RITIENE INACCETTABILE CHE NON SIANO STATI ANCORA CORRISPOSTI I CONTRIBUTI TV 2015, CHE NON SIA STATO ANCORA EMANATO IL BANDO PER I CONTRIBUTI 2016 E NON SIA STATO ANCORA APPROVATO LO SCHEMA DEL NUOVO REGOLAMENTO. IL SOTTOSEGRETARIO GIACOMELLI HA FRATTANTO SVOLTO UNA COMUNICAZIONE ALLA VIII COMMISSIONE DEL SENATO SUI RIPARTI 2015 PER LE MISURE DI SOSTEGNO TV E SUL NUOVO REGOLAMENTO RADIO-TV

 

■ Con riferimento alla problematica dei contributi per l’emittenza locale, AERANTI-CORALLO ritiene inaccettabile che non siano stati ancora corrisposti i contributi relativi all’anno 2015, che non sia stato ancora emanato il bando per i contributi 2016 e non sia stato ancora approvato lo schema del nuovo Regolamento.
Allo stato attuale, è evidente che l’emanazione del nuovo Regolamento, molto difficilmente potrà avvenire prima della fine del corrente anno (lo schema di Regolamento, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, deve essere esaminato dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni Parlamentari competenti, per l’espressione dei relativi pareri; quindi, deve tornare al Consiglio dei Ministri per l’emanazione, essere vistato dalla Corte dei Conti e pubblicato in Gazzetta Ufficiale).
Ne consegue che, molto difficilmente l’erogazione dei contributi 2016 e 2017, potrà avvenire prima della fine dell’anno 2018, inizio anno 2019.
Tra l’altro, in ipotesi di elezioni anticipate, l’iter procedurale di emanazione del nuovo Regolamento potrebbe non essere completato, con ogni evidente conseguenza.
Occorre, infine, considerare che la legge 208/2015 prevede che le attuali norme relative al sistema di contribuzione (legge 448/98 e s.m.i.) vengano abrogate con effetto a decorrere dalla data in cui entrerà in vigore il nuovo Regolamento.
Ne consegue che non sembra esservi certezza giuridica circa la possibilità di ottenere i contributi 2016 sulla base del nuovo emanando Regolamento, ma che, diversamente, sarebbe stato necessario emanare il bando sulla base della normativa di cui alla legge 448/98 ancora vigente.
Stante la gravità della situazione, il Comitato esecutivo di AERANTI-CORALLO sta valutando le iniziative da intraprendere a tutela della posizione della emittenza locale.
Lo scorso 14 febbraio si è, frattanto, svolta una comunicazione del Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, alla Commissione Lavori pubblici, Comunicazioni (VIII) del Senato.
In tale sede, Giacomelli si è, tra l’altro, soffermato sulla questione dell’assegnazione dei contributi alle emittenti locali e del relativo iter, nonché sullo stato di avanzamento dell’iter di approvazione del regolamento di riforma in materia.
Per quanto riguarda i contributi televisivi relativi all’anno 2015, Giacomelli ha evidenziato che il Ministero dello sviluppo economico, lo scorso 6 dicembre, ha emanato i relativi decreti di riparto, inviandoli alla Corte dei conti per il conseguente visto. Il ritardo nell’adozione degli atti è dovuto – ha spiegato il Sottosegretario – ai ritardi nella definizione delle graduatorie regionali da parte dei Corecom, in particolare quello della Regione Molise che, a seguito di una pronuncia del Tar di Campobasso, ha dovuto redigere una nuova graduatoria.
Tale vicenda, secondo Giacomelli, conferma la necessità di adottare quanto prima il nuovo regolamento previsto dall’articolo 1, comma 5, della legge n. 198 del 2016, proprio al fine di snellire una procedura che si è rivelata troppo complessa e ridurre anche il numero eccessivo di soggetti competenti, che non consente un vaglio adeguato delle richieste di assegnazione dei contributi, come richiesto invece dalla Corte dei conti.
Per quanto riguarda, poi, il nuovo regolamento, Giacomelli ha evidenziato che il Ministero dello Sviluppo economico ha predisposto il testo e lo ha trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze per acquisire il prescritto concerto già il 27 luglio 2016.
Scaduti i termini senza che il Ministero dell’economia e delle finanze si sia espresso, il Ministero dello Sviluppo economico ha poi provveduto a inviare lo schema di regolamento al Dipartimento per gli affari giuridici e legali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha, tuttavia, più volte ritornato il testo al Ministero dello Sviluppo economico, chiedendo modifiche e integrazioni e allungando notevolmente l’iter.
Giacomelli ha altresì evidenziato che l’elaborazione del testo del nuovo regolamento è frutto di una lunga analisi e di una articolata consultazione pubblica.
Giacomelli ha, infine, sottolineato che il Ministero dello sviluppo economico è impegnato ad apportare allo schema di regolamento tutte le correzioni richieste dal Dipartimento degli affari giuridici e legali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma è necessario che, una volta definito il testo, lo stesso sia approvato rapidamente dal Consiglio dei Ministri, anche per la successiva trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti, ai fini del prescritto parere.

PUBBLICATI I DATI SUGLI ASCOLTI RADIOFONICI DI RADIOMONITOR DEL II SEMESTRE E DELL’ANNO 2016

■ Lo scorso 14 febbraio la società GfK Eurisko ha rilasciato i dati relativi all’indagine sugli ascolti radiofonici RadioMonitor del II semestre 2016 e dell’intero anno 2016. Tali dati si riferiscono a 60.000 casi (per quanto riguarda il II semestre 2016, da giugno a dicembre) e a 120.000 casi (per l’intero anno 2016), rilevati con interviste telefoniche Cati su una popolazione di 52.993.000 abitanti.
Gli ascoltatori della radio sono leggermente calati nel II semestre (35.414.000) rispetto al I semestre (35.611.000), mentre il dato annuo rileva 35.504.000 ascoltatori del mezzo. Le emittenti radiofoniche locali iscritte all’indagine nel 2016 sono state 250, mentre quelle nazionali 16.
Anche nel 2016, il comparto dell’emittenza radiofonica locale si conferma essere un mezzo in buona salute, di rilevante importanza e in grado di attrarre un folto pubblico. Ricordiamo che con il 2016 l’indagine RadioMonitor termina: per il 2017, infatti, l’indagine sugli ascolti radiofonici in Italia viene condotta dalla TER – Tavolo Editori Radio.
Tutti i dati dell’indagine RadioMonitor sono tutti disponibili all’interno del sito internet www.aeranticorallo.it, Sezione “Dati di ascolto”, sottosezione “Ascolti della radio in Italia”.

INDAGINE SUGLI ASCOLTI RADIOFONICI TER: PER IL 2017 ISCRITTE OLTRE 260 RADIO LOCALI E 17 RADIO NAZIONALI

■ Sono oltre 260 le emittenti radiofoniche locali e 17 le emittenti radiofoniche nazionali iscritte all’indagine sull’ascolto radiofonico in Italia di TER – Tavolo Editori Radio srl.
L’indagine, che viene condotta da due istituti di ricerca (GfK Eurisko e Ipsos), prevede la realizzazione di quattro tranche di interviste, e sarà condotta con interviste telefoniche gestite dal computer (metodo Cati) su un campione nazionale di 120.000 casi, rappresentativo dell’universo individui di 14 anni e oltre.
Sono previsti quattro rilasci a cadenza trimestrale, riservati agli editori, due a cadenza semestrale, pubblici e uno a cadenza annuale, pubblico.

RADIO DIGITALE: DOPO LA NORVEGIA SARÀ LA SVIZZERA A DARE L’ADDIO ALL’FM?

■ Solo lo scorso mese di gennaio, precisamente alle ore 11.11 di mercoledì 11, la Norvegia ha iniziato il processo di completo passaggio dalle trasmissioni radiofoniche analogiche in Fm a quelle digitali in Dab+. La prima città a spegnere l’Fm è stata Bodo, (nel Nord del Paese) e, entro il 2017, il processo di transizione verrà completato in tutta la Norvegia. La Svizzera sta guardando con interesse al Paese scandinavo che, primo al mondo, ha deciso di abbandonare completamente le trasmissioni analogiche. Nella Confederazione elvetica la radio digitale dovrebbe gradualmente sostituire la ricezione analogica in Fm a partire dal 2020. A fine 2014, il gruppo di lavoro “DigiMig” ha, infatti, presentato al Consiglio federale un progetto per il passaggio dall’analogico al digitale. Già oggi, la concessionaria pubblica  SSR e buona parte delle emittenti radiofoniche private effettuano il simulcast in Fm e in Dab+.
Per il 2024 la Svizzera potrebbe chiudere definitivamente le trasmissioni in Fm.