TeleRadiofax n. 5/2021 – 26 febbraio 2021

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Sommario

Audizione di Aeranti-Corallo in Agcom nell’ambito della consultazione pubblica sull’aggiornamento del Piano Lcn
Insediato il Governo Draghi, nominati Viceministri e Sottosegretari
Ipotesi di aggiornamento delle Linee guida ministeriali per Fsma. Aeranti-Corallo chiede che vengano individuate soluzioni per garantire la continuità aziendale delle tv locali
Pianificazione Dab nel cluster adriatico
Corecom Abruzzo, nominati i componenti. A breve il presidente
Un anno dall’inizio del Covid-19. Gli Italiani e l’informazione radiotelevisiva
Regione Sicilia: avviso pubblico per finanziamenti a fondo perduto per emittenza locae ed editoria. Domande fino al 15/3

 

AUDIZIONE DI AERANTI-CORALLO IN AGCOM NELL’AMBITO DELLA CONSULTAZIONE PUBBLICA SULL’AGGIORNAMENTO DEL PIANO LCN

■ Mercoledì 24 febbraio u.s. si è svolta in videoconferenza l’audizione di AERANTI-CORALLO nell’ambito della consultazione pubblica sull’aggiornamento del Piano di numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre (LCN). In tale sede, AERANTI-CORALLO ha espresso soddisfazione per la conferma dell’attuale impianto di numerazione contenuta nel documento di consultazione, comprensivo delle numerazioni da 10 a 19 e da 71 a 99 per le tv locali. Tale scelta permette, infatti, di assicurare il rispetto delle abitudini e delle preferenze degli utenti.
Per quanto riguarda l’emittenza comunitaria, AERANTI-CORALLO ha condiviso l’impostazione del documento Agcom che prevede la possibilità per le tv comunitarie di scegliere di concorrere nelle graduatorie ordinarie per l’assegnazione di tutte le numerazioni destinate al comparto locale, nonché prevede una riserva destinata alle tv comunitarie.
Per quanto riguarda la radiovisione, AERANTI-CORALLO ha chiesto che il nuovo provvedimento Agcom chiarisca espressamente che i Fsma locali, che effettuano tale tipologia di programmazione, partecipino alle graduatorie ordinarie per l’assegnazione di tutte le numerazioni destinate al comparto locale e che, pertanto, abbiano diritto al posizionamento Lcn ordinario. Il posizionamento sulle numerazioni destinate alla radiovisione potrà, eventualmente, avvenire, a richiesta delle emittenti interessate, in alternativa alle numerazioni ordinarie. Per quanto riguarda, invece, la diffusione dei segnali radiofonici locali, AERANTI-CORALLO ha richiesto spazi adeguati al riguardo.
Per quanto riguarda le numerazioni specifiche per i consorzi e le intese, AERANTI-CORALLO ha evidenziato che la previsione delle stesse non deve costituire in alcun modo elemento di destabilizzazione del settore.
AERANTI-CORALLO ha, inoltre, evidenziato che devono essere, anche, disincentivate operazioni di accaparramento delle numerazioni in questione con intenti meramente speculativi finalizzati alla sostanziale trasformazione del circuito in un Fsma nazionale.
In questo contesto, AERANTI-CORALLO ha chiesto che la numerazione dei consorzi e delle intese di cui al primo blocco non sia il numero 10, bensì il numero 19. Inoltre, ha chiesto che tale numero 19 venga assegnato a consorzio o intesa formato da soggetti che hanno singolarmente diritto, in base alle graduatorie regionali, a numerazione tra il 10 e il 19, in modo tale che, così facendo, non vengano sottratte, in alcun modo, numerazioni alle tv locali.

 

INSEDIATO IL GOVERNO DRAGHI, NOMINATI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI

■ Il Governo Draghi si è ufficialmente insediato e, quale Ministro dello Sviluppo economico, dicastero direttamente competente sulle questioni riguardanti il settore radiotelevisivo, è stato nominato l’on. Giancarlo Giorgetti, numero 2 della Lega, già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo giallo-verde e parlamentare da diverse legislature.
Inoltre, nella serata del 24 febbraio, si è svolta la riunione del Consiglio dei Ministri nell’ambito della quale sono stati nominati trentanove Sottosegretari, sei dei quali assumono le funzioni di Viceministro. Per quanto riguarda il Ministero dello Sviluppo Economico, sono stati nominati Gilberto Pichetto Fratin (viceministro), Alessandra Todde (viceministro) e Anna Ascani. Pichetto Fratin (Forza Italia), piemontese, di Veglio (BI), 69 anni è senatore (capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio). Alessandra Todde (M5S), sarda, di Nuoro, 52 anni, è stata Sottosegretario allo Sviluppo economico nel Governo Conte 2. Anna Ascani (Partito Democratico), umbra, di Città di Castello (PG), 33 anni, è deputata ed è stata Viceministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel governo Conte 2. Infine, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, è stato nominato Giuseppe Moles (Forza Italia), lucano, di Potenza, 54 anni, senatore, Vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato.

 

IPOTESI DI AGGIORNAMENTO DELLE LINEE GUIDA MINISTERIALI PER FSMA. AERANTI-CORALLO CHIEDE CHE VENGANO INDIVIDUATE SOLUZIONI PER GARANTIRE LA CONTINUITA’ AZIENDALE DELLE TV LOCALI

■ Nell’ambito della consultazione pubblica cui la Dgscerp del Ministero ha sottoposto l’ipotesi di aggiornamento delle Linee guida (pubblicate il 22 luglio 2019), relative ai criteri e alle modalità che verranno adottati per la formazione delle graduatorie dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) operanti in ambito locale nell’ambito del processo di dismissione della banda 700 e di passaggio al Dvbt-2, in applicazione di quanto previsto all’articolo 1, comma 1034, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificata dall’articolo 1, comma 1106, della legge n. 145 del 30 dicembre 2018, AERANTI-CORALLO ha formulato una serie di osservazioni di merito.
Nel documento inviato alla Dgscerp, AERANTI-CORALLO ha sottolineato che non è stata data soluzione ad una importante criticità, da tempo evidenziata dalla stessa federazione, come la circostanza che fino a quando tutta l’utenza non sarà dotata di ricevitori (tv e decoder) DVBT-2/HEVC occorrerà trasmettere (per essere ricevuti) con codifica DVBT/MPEG-4 e che pertanto si deve tenere conto di tale aspetto per definire, nell’ambito del procedimento di selezione dei FSMA, la quantità di capacità trasmissiva assegnabile ad ogni FSMA durante il periodo cosiddetto transitorio (cioè tra il 1° settembre 2021 e il 20 giugno 2022). Infatti, qualora la capacità trasmissiva non venisse assegnata in modo coerente con tale problematica, potrebbe, a parere di AERANTI-CORALLO, essere compromessa la continuità aziendale delle emittenti locali.
AERANTI-CORALLO ha, quindi, rilevato la necessità di garantire all’emittenza locale un percorso che consenta di operare prima (nel periodo transitorio) in Dvb-t/Mpeg-4 e, successivamente (a regime), in Dvbt-2/Hevc, contestualmente alla concessionaria pubblica e ai principali Fsma nazionali.

 

PIANIFICAZIONE DAB NEL CLUSTER ADRIATICO

■ Si è svolto nei giorni scorsi – in modalità videoconferenza, l’incontro del sottogruppo dell’RSPG (Radio Spectrum Policy Group) dedicato al coordinamento inter-frontaliero nell’uso delle frequenze (c.d. “Good offices”).
Numerosi gli argomenti trattati, tra cui le interferenze presenti sulla fascia adriatica.
In particolare, si legge nel report, per quanto riguarda il Dab-t, l’Autorità italiana che si occupa della pianificazione delle frequenze (cioè l’Agcom) dovrà emanare il nuovo Piano non appena verrà firmato l’accordo Adriatico, presumibilmente entro la prossima estate.
Tutti gli altri accordi bilaterali sono già stati firmati (in particolare con la Francia, Monaco, Svizzera, Austria e Malta).
L’Italia – prosegue il report – utilizzerà solo i diritti GE06 e risorse aggiuntive concordate con i Paesi confinanti.
La mancanza di un accordo di coordinamento nel cluster adriatico sta rallentando la predisposizione e la successiva emanazione, da parte dell’Agcom, del nuovo Piano di assegnazione delle frequenze per la radiofonia digitale terrestre Dab+, piano che, comunque, non potrà trovare piena e concreta attuazione prima di luglio 2022.
Ricordiamo che l’attuale situazione del Dab in Italia penalizza particolarmente l’emittenza locale, in quanto la stessa non può operare in circa 2/3 del territorio italiano (mentre l’emittenza nazionale ha attivato reti operanti in Dab+ su tutto il territorio nazionale, e, nel frattempo, si sta sviluppando il mercato dei ricevitori).
Per risolvere, almeno temporaneamente, la situazione, AERANTI-CORALLO ha proposto una modifica del Regolamento di cui alla delibera Agcom n. 664/09/CONS e s.m.i., dando la possibilità di attivare (fino all’attuazione del nuovo piano delle frequenze), nelle regioni dove l’emittenza radiofonica locale non può, attualmente trasmettere in tecnologia digitale Dab+, impianti provvisori, su base non interferenziale.

 

CORECOM ABRUZZO, NOMINATI I COMPONENTI. A BREVE IL PRESIDENTE

■ Il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri ha firmato i decreti di nomina, come componenti del relativo Corecom, della giornalista Roberta Galeotti e dell’avvocato Gaetano Di Tommaso.
Lo scorso 22 ottobre è scaduto il mandato del presidente Giuseppe La Rana e dei componenti Ottaviano Gentile e Michela Ridolfi e da quel momento il Corecom ha operato in regime di prorogatio.
Il nuovo presidente del Corecom (la cui nomina è di competenza del presidente della giunta regionale, Marco Marsilio) verrà selezionato ad esito del bando pubblicato dalla regione Abruzzo lo scorso 11 ottobre.

 

UN ANNO DALL’INIZIO DEL COVID-19. GLI ITALIANI E L’INFORMAZIONE RADIOTELEVISIVA

■ E’ un anno in questi giorni da quando è stato identificato a Codogno il primo contagio italiano da Covid-19. Da quel giorno tutto è cambiato nella vita delle persone, nel lavoro, nelle abitudini. L’istituto di ricerca Eurispes ha pubblicato i risultati di una propria indagine (“Un anno di Covid in Italia”), realizzata su un campione di 2.063 cittadini, rappresentativo della popolazione italiana, per analizzare in che modo la vita nel nostro Paese sia mutata nel corso di questo anno senza precedenti e quale sia stato l’impatto sui cittadini.
Di tale ricerca, abbiamo estrapolato alcuni passaggi riguardanti come il Covid-19 abbia inciso sulle abitudini della fruizione dell’informazione nel nostro Paese.

L’indagine Eurispes e l’informazione
Eurispes, nella propria indagine, ha rilevato come forse mai come oggi gli Italiani sentano il bisogno di informarsi ed essere informati: l’incertezza riconducibile alla pandemia ha generato una sete di notizie che ha coinvolto anche categorie fino a poco tempo fa meno interessate a Tg e mezzi di informazione.
Dall’indagine dell’istituto di ricerca, emerge che il mezzo preferito dagli Italiani per raccogliere informazioni sull’emergenza sanitaria legata al Covid-19 siano i telegiornali (33,8%), seguiti dai quotidiani on line (22,3%). In particolare, l’indagine Eurispes ha fatto emergere che l’informazione televisiva viene prediletta dal pubblico più maturo (soprattutto la fascia over 64 e quella dei 45-64enni). Anche i talk show e i programmi di approfondimento televisivi rappresentano un canale di informazione preferenziale (anche in questo caso, a prevalere negli ascolti è la fascia più matura della popolazione). Con riferimento alla “qualità” percepita, emerge che i mezzi di comunicazione di massa (tra cui tv e radio) sono quelli ritenuti più spesso in grado di fornire informazioni utili (25%).

Le emittenti locali hanno continuato a servire il territorio
Mentre il dato di Eurispes si riferisce genericamente a tutto l’universo radiotelevisivo, è risaputo che l’emittenza locale ha svolto un ruolo di grande rilievo nell’informazione sul territorio nel corso dell’ultimo anno.
Già dalle prime settimane di febbraio 2020, a inizio pandemia, molte radio e tv locali avevano stravolto il relativo palinsesto, aumentando gli spazi informativi e raccontando le vicende anche al di là delle barriere delle cosiddette “zone rosse”.
Così diverse emittenti avevano, già dalla prima emergenza sanitaria, realizzato più edizioni quotidiane dei tg o dei gr, offrendo informazioni e aggiornamenti costanti. Altri, in funzione della chiusura delle attività culturali e ricreative avvenute, avevano iniziato a offrire compagnia agli ascoltatori e ai telespettatori anche in orari “anomali” per il loro palinsesto.
L’enorme lavoro sul territorio delle emittenti locali non ha tardato a dare i propri frutti e così, dalle rilevazioni Auditel, si è visto che già a marzo 2020 (su marzo 2019), emergeva un dato fortemente premiale negli ascolti delle tv locali. Delle 157 emittenti televisive locali con dato utile in entrambe le mensilità di marzo 2019 e marzo 2020, è emerso che dai circa 13,6 milioni di contatti netti relativi a marzo 2019 si è passati a ben 20 milioni di contatti netti a marzo 2020. Risultato, quest’ultimo, replicato anche nel mese successivo di aprile 2020 (con 19,7 milioni di contatti netti).
La crescita degli ascolti dei notiziari delle tv locali è emersa anche da una indagine condotta dai ricercatori dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo dell’Università di Urbino, presentata a ottobre dello scorso anno. Nel periodo di “chiusura” delle attività, le reti locali hanno visto una crescita di ascolti e di attenzione, assieme alle reti all news, indice della necessità, come hanno affermato i ricercatori dell’IFG di Urbino, di “colmare un bisogno informativo che in un periodo di crisi come quello vissuto diventa più urgente e più legato al contesto locale”.
La radiofonia, malgrado nel primissimo periodo abbia sofferto per la riduzione della mobilità causata dal lockdown, ha globalmente tenuto nei propri ascolti, come è emerso dalla ricerca “L’Ascolto della Radio ai tempi del Covid-19”, realizzata da GfK Italia per conto di Ter –Tavolo Editori Radio. In particolare, in tale periodo, il 67% della popolazione ha utilizzato di meno l’auto e il 30% della popolazione non si è più recata al lavoro fuori casa.
L’impatto sugli ascolti del mezzo è stato, tuttavia, molto contenuto, con un calo del 17%, compensato, però, dall’aumento del tempo medio di ascolto (nei 7 giorni), cresciuto dell’11%. Inoltre, sono cresciuti tutti i device, non solo la radio Fm, ma anche la tv, gli smartphone e i pc, i tablet, gli smart speaker e gli apparecchi Dab+.
In tale contesto, l’emittenza radiofonica locale ha svolto un ruolo fondamentale nel mantenimento del contatto con i propri territori e di “servizio” a favore delle proprie aree di riferimento.

 

REGIONE SICILIA: AVVISO PUBBLICO PER FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER EMITTENZA LOCALE ED EDITORIA. DOMANDE FINO AL 15/3

■ E’ stato pubblicato dall’Irfis, l’Istituto regionale per il finanziamento alle medie e piccole imprese della Sicilia, l’avviso pubblico per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese siciliane operanti nel settore dell’editoria, sia cartacea che digitale, delle emittenti radiotelevisive e delle agenzie di stampa, colpite economicamente dalla crisi provocata dal Covid-19. L’avviso definisce criteri e modalità di concessione dei contributi che saranno ripartiti proporzionalmente, in relazione all’ammontare dei singoli plafond. In particolare, per l’emittenza radiotelevisiva locale sono previsti 2,5 milioni di euro. Inoltre, dei 10 milioni messi a disposizione, ulteriori 4 milioni sono destinati ai quotidiani, 700mila euro per i periodici, 2,5 milioni di euro per le iniziative editoriali on line, 300 mila euro per le agenzie di stampa. Le richieste potranno essere inoltrate fino al 15 marzo, e il contributo verrà erogato a tutti i richiedenti in possesso dei requisiti di ammissibilità, nel rispetto delle condizioni previste dall’avviso. Essenziale il mantenimento dei livelli occupazionali del personale giornalistico delle imprese per almeno 12 mesi dalla liquidazione del contributo, pena la revoca dell’agevolazione. Tra i requisiti necessari, occorre avere la sede legale in Sicilia, produrre un notiziario regionale sulla Sicilia da almeno un anno, avere un collaboratore attivo sul territorio della Regione da almeno 12 mesi, avere un direttore responsabile iscritto all’Ordine dei giornalisti e, per quanto riguarda le emittenti radiofoniche e televisive, aver prodotto nell’anno 2019 notiziari per almeno 90 giorni. L’agevolazione è costituita da contributo a fondo perduto utilizzabile per fabbisogno di capitale circolante e/o investimento. Il contributo viene erogato a tutti i richiedenti in possesso dei requisiti di ammissibilità. Le domande devono pervenire, per raccomandata A/R o mediante consegna a mani, sino alle ore 17.00 del 15 marzo 2021, durante gli orari di apertura al pubblico, presso la sede legale di Irfis-FinSicilia Spa, via G. Bonanno n. 47 – 90143 Palermo e dovranno riportare all’esterno del plico la dicitura: “Misura Comma 4 Articolo 10 L.R. 9/2020”.
Qui è disponibile l’avviso; a questo link è pubblicata la modulistica.