TeleRadiofax n. 5/2022 – 11 marzo 2022

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Sommario

Refarming delle frequenze tv nel Nord Italia: numerose le criticità, emittenza televisiva locale fortemente penalizzata. Occorrono immediati interventi di MiSe, Agcom e Regioni, per quanto di rispettiva competenza, per risolvere al più presto le numerose problematiche tecniche che stanno emergendo. Necessarie anche forme di contributo per i condomini che devono intervenire sulle proprie antenne di ricezione
Prosegue il processo di refarming tv relativo alle regioni del Centro-Sud Italia. Definito il calendario di dettaglio del refarming delle frequenze televisive delle A.T. n. 11 – Marche e n. 13 – Abruzzo e Molise
Contributi per radio e tv locali di cui al dpr 146/17 per l’anno 2022: presentate 994 domande
A gennaio crescono gli investimenti pubblicitari sul mezzo radio

 REFARMING DELLE FREQUENZE TV NEL NORD ITALIA: NUMEROSE LE CRITICITA’, EMITTENZA TELEVISIVA LOCALE FORTEMENTE PENALIZZATA. OCCORRONO IMMEDIATI INTERVENTI DI MISE, AGCOM E REGIONI, PER QUANTO DI RISPETTIVA COMPETENZA, PER RISOLVERE AL PIU’ PRESTO LE NUMEROSE PROBLEMATICHE TECNICHE CHE STANNO EMERGENDO. NECESSARIE ANCHE FORME DI CONTRIBUTO PER I CONDOMINI CHE DEVONO INTERVENIRE SULLE PROPRIE ANTENNE DI RICEZIONE

■ Sta proseguendo l’attuazione del calendario relativo al refarming delle frequenze televisive nelle regioni del Nord Italia, che si concluderà il 14 marzo p.v. con l’area dell’alto Appennino forlivese e cesenate. In particolare, dal 24 al 28 febbraio u.s. è stato completato il processo relativo alle province di Belluno e alle Prealpi Vicentine e Trevigiane. A seguire, il 1° marzo è stata la volta della montagna pordenonese, della Carnia, di Canal del Ferro e Valcanale (parte delle province di Udine e Pordenone). Dal 2 al 4 marzo sono stati spenti i vecchi impianti televisivi nell’alto Appennino emiliano-romagnolo e nel medio Appennino forlivese cesenate, oltre agli impianti nelle province di Torino e Cuneo.
Dal 7 all’11 marzo il processo ha interessato un amplissimo territorio, dal Monferrato  sino a tutta la Pianura padano-veneta e friulana.
Il processo di transizione al digitale di seconda generazione nelle regioni del Nord Italia ha fatto emergere diverse criticità tecniche particolarmente rilevanti, tra cui la mancanza di ricezione del segnale irradiato dagli operatori di rete da parte degli utenti che utilizzano antenne condominiali con filtri che devono essere aggiornati per poter ricevere i canali delle tv locali; la mancata risintonizzazione del televisore o del decoder da parte degli utenti; la mancanza di ricezione del segnale irradiato dagli operatori di rete, da parte degli utenti che hanno antenne riceventi orientate in direzione diversa da quella dei nuovi punti di emissione; la presenza di conflitti di numerazione LCN a causa della ricezione in una determinata Area tecnica dei segnali destinati a un’altra Area tecnica.
AERANTI-CORALLO ritiene che per accelerare il processo di aggiornamento degli impianti riceventi d’antenna e delle risintonizzazioni di televisori e decoder, sia importante un immediato intervento delle Regioni che, attraverso tutti i rispettivi canali di comunicazione regionali, sensibilizzino l’utenza e gli amministratori di condominio, spiegando le modalità di intervento, al fine di poter risolvere le problematiche lamentate in tempi pressoché immediati. Sarebbe, inoltre, molto importante prevedere contributi a favore dei condomini che devono modificare i propri impianti di antenna.
Inoltre, per quando riguarda i conflitti delle numerazioni LCN tra le diverse Aree tecniche, causati da problematiche di copertura degli impianti trasmittenti, AERANTI-CORALLO ritiene necessario un intervento immediato del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Agcom, finalizzato alla ricerca di soluzioni tecniche condivise, sia per la risoluzione dei conflitti delle numerazioni LCN, sia per l’ottimizzazione della copertura delle reti trasmissive degli operatori, laddove queste ultime risultino carenti.

 

 PROSEGUE IL PROCESSO DI REFARMING TV RELATIVO ALLE REGIONI DEL CENTRO-SUD ITALIA. DEFINITO IL CALENDARIO DI DETTAGLIO DEL REFARMING DELLE FREQUENZE TELEVISIVE DELLE A.T. N. 11 – MARCHE E N. 13 – ABRUZZO E MOLISE

■ Lo scorso 28 febbraio si è svolta, in videoconferenza, una riunione, convocata dalla Dgtcsi-Iscti del MiSe, con le emittenti televisive (locali e nazionali), alla quale ha partecipato anche
AERANTI-CORALLO, finalizzata all’illustrazione del calendario di dettaglio (nell’ambito della finestra temporale dal 15 marzo 2022 al 15 maggio 2022, definita dal DM 19 giugno 2019, come modificato dal DM 30 luglio 2021), nonché delle procedure per lo spegnimento degli impianti nelle A.T. n. 11 – Marche e n. 13 – Abruzzo e Molise, entrambe facenti parte della Area geografica n. 4.
Tale calendario di dettaglio è il seguente:

Frattanto la Dgtcsi del MiSe ha convocato per il prossimo 18 marzo una analoga riunione per la definizione del calendario di dettaglio relativo alle Aree tecniche facenti parte dell’Area geografica n. 4 (A.T. n. 15 – Puglia e Basilicata; A.T. n. 16 – Calabria), mentre deve essere ancora convocata la riunione per l’A.T. 17 – Sicilia. Nel frattempo, la Dgscerp del MiSe ha proseguito nei procedimenti relativi alle A.T. del Centro-Sud Italia n. 11 (Marche), n. 13 (Abruzzo e Molise), n. 15 (Puglia e Basilicata), n. 16 (Calabria) e n. 17 (Sicilia). In particolare, per tali Aree tecniche sono state pubblicate le graduatorie definitive dei FSMA che si sono collocati in posizione utile per l’accesso alla fase di negoziazione e sono state pubblicate le graduatorie relative alle numerazioni LCN. La situazione, costantemente aggiornata, di tutte le graduatorie pubblicate dal MiSe è disponibile in home page del sito internet di AERANTI-CORALLO, a questo link.

 

CONTRIBUTI PER RADIO E TV LOCALI DI CUI AL DPR 146/17 PER L’ANNO 2022: PRESENTATE 994 DOMANDE

■ Le domande 2022 per i contributi previsti dal DPR n. 146/2017 per le tv e le radio locali commerciali e comunitarie, presentate online sulla piattaforma Sicem entro la scadenza del 28 febbraio 2022 sono state complessivamente 994, come comunicato dalla Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico.
Nel dettaglio, le domande presentate per l’annualità 2022 sono state le seguenti:

146 TV commerciali
319 TV comunitarie
176 Radio commerciali
353 Radio comunitarie
994 totale

Per il 2021 le domande sono state:

153 TV commerciali
333 TV comunitarie
187 Radio commerciali
343 Radio comunitarie
1016 totale

Inoltre, per il 2020, le domande presentate erano state:

145 Tv commerciali
314 Tv comunitarie
183 Radio commerciali
328 Radio comunitarie
970 Totale

Ricordiamo che a partire dall’annualità 2021, in considerazione che la legge di bilancio 2021 ha previsto la stabilizzazione del cosiddetto “extragettito del canone Rai”, gli importi indicati per ciascuna emittente nelle diverse graduatorie (tv commerciali e tv comunitarie, radio commerciali e radio comunitarie) comprendono anche il riparto di tale extragettito.
Pertanto, l’annualità 2020 dei contributi, il cui extragettito Rai verrà liquidato nelle prossime settimane, sarà l’ultima in cui tale extragettito sarà corrisposto ai percettori separatamente rispetto al contributo principale.

A GENNAIO CRESCONO GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI SUL MEZZO RADIO

■ I dati rilevati nell’ambito dell’Osservatorio Fcp-Assoradio (la federazione delle concessionarie pubblicitarie), coordinato dalla società Reply, hanno registrato a gennaio 2022 una crescita dello 0,8%.
In termini generali, fa sapere l’Osservatorio Fcp-Assoradio, è cresciuto sia il volume degli inserzionisti (+15), sia la numerosità delle campagne (+2%).
Il presidente di Fcp-Assoradio, Fausto Amorese, ha evidenziato che i due anni di pandemia hanno determinato una ulteriore competizione tra i diversi media, nell’ambito della quale la radio ha saputo consolidare il proprio ruolo, sia in chiave tattica che strategica.