TeleRadioFax n. 5/2001 – 03 Marzo 2001

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Sommario:


 

IMMINENTE IL RILASCIO DELLE CONCESSIONI TV LOCALI

■ La Commissione per la valutazione e la comparazione delle domande di concessione composta da Alessandro Munari (Presidente), Fabio Bassan (Segretario), Armando Lamberti, Paolo Mandarini, Gianfranco Meucci, Mario Morcellini, Ferdinando Pinto, Giuseppe Richeri e Riccardo Roversi ha consegnato il 20 febbraio al Ministro Cardinale la relazione conclusiva dei propri lavori. I dati sono stati presentati dallo stesso Ministro Cardinale e dai Sottosegretari Vita e Lauria nel corso di una conferenza stampa svoltasi il 26 febbraio a Roma, presso il Ministero delle Comunicazioni, alla quale erano presenti per AER-ANTI-CORALLO Marco Rossignoli, Fabrizio Berrini e Elena Porta. Il numero delle domande di concessione per i diversi bacini regionali, provinciali e sub-provinciali complessivamente è stato di 4547. Tali domande sono state presentate da 647 imprese (quindi una media di circa 7 domande per impresa), di cui 477 imprese commerciali (cioè con obblighi di informazione, esclusivamente commerciali e monotematiche sociali) e 170 imprese comunitarie. 520 imprese riceveranno la concessione (400 commerciali e 120 comunitarie) secondo le modalità previste dal Decreto-Legge 5/2001 (concessione che permetterà di proseguire l’attività con gli impianti già in esercizio e che costituirà titolo preferenziale per le future trasmissioni digitali). Inoltre circa 80 imprese saranno autorizzate a proseguire l’attività, con gli stessi diritti e obblighi dei concessionari con gli impianti già in esercizio, fino all’attuazione del piano delle frequenze digitali (potranno poi chiedere la concessione per le trasmissioni digitali, senza però avere titolo preferenziale come i concessionari). Queste ultime solo le imprese che pur non avendo titolo al rilascio della concessione sono in possesso dei requisisti soggettivi minimali per il rilascio delle concessioni. Infine 40-45 emittenti saranno escluse sia dalle concessioni, sia dalle autorizzazioni. Queste ultime potranno ricorrere al TAR contro i provvedimenti del Ministero. Allo stato attuale non sono stati ancora definiti i nominativi delle emittenti che otterranno le concessioni e le autorizzazioni. Tale definizione dovrà avvenire, come previsto dal DL 5/2001 entro il 15 marzo, data entro la quale il Ministero delle Comunicazioni dovrà comunicare ad ogni singola impresa l’esito delle relative domande di concessione. In ogni caso i suddetti dati sembrano confermare che con la disapplicazione del piano di assegnazione delle frequenze in tecnica analogica operata dal DL 5/2001, da tempo sollecitata da AER-ANTI-CORALLO, non ci sarà una drastica riduzione delle imprese operanti e neppure la vanificazione degli investimenti operati negli anni. Sarebbe stato però certamente preferibile se a ciò si fosse giunti evitando i tanti disagi e oneri sostenuti dalle imprese negli ultimi anni.

IL DL 5/2001 (CONTENENTE NORME RADIO E TV) ALL’ESAME DEL SENATO

■ La legge di conversione del Decreto Legge 5/2001 contenente le importanti norme sulla disapplicazione dei piani di assegnazione delle frequenze analogiche radiofoniche e televisive, già approvata alla Camera dei Deputati (si veda Teleradiofax n. 4/2001) è stata approvata nei giorni scorsi anche dalla Commissione VIII del Senato.

Il provvedimento deve ora essere esaminato il 13 marzo dall’Assemblea del Senato per l’approvazione definitiva.

 

 

PROSSIME ELEZIONI POLITICHE E PAR CONDICIO: L’AUTORITA’, COME RICHIESTO DA AER-ANTI-CORALLO, RITIENE LEGITTIMA, FUORI DALLE CAMPAGNE ELETTORALI, LA TRASMISSIONE DA PARTE DI RADIO E TV LOCALI DI SPOT CHE PUBBLICIZZANO MANIFESTAZIONI PUBBLICHE DEI PARTITI POLITICI

 

■ Proseguono le iniziative di AER-ANTI-CORALLO finalizzate ad ottenere la disapplicazione della normativa sulla cosiddetta “par condicio” (legge 28/2000) per le imprese radiofoniche e televisive locali. Dopo la recente ordinanza del TAR Lazio che, accogliendo le eccezioni di costituzionalità nei confronti di tale normativa sollevate da AER-ANTI-CORALLO, ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale, è auspicabile che quest’ultima decida al più presto la problematica.
Frattanto AER-ANTI-CORALLO hanno chiesto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di tener conto del provvedimento del TAR in sede di emanazione delle norme regolamentari relative alla campagna elettorale delle prossime elezioni politiche e comunque di introdurre criteri di ampia semplificazione della disciplina regolamentare finalizzata ad evitare oneri e disagi alle emittenti. Infine l’Autorità, con nota del 22 febbraio a firma del Presidente Cheli, a seguito di quesito formulato da AER-ANTI-CORALLO sulla applicabilità dell’art. 3 della legge 28/2000 agli spot aventi per oggetto la pubblicizzazione di manifestazioni pubbliche (ad es. comizi, convegni) di partiti politici, ha affermato che “al riguardo è da ritenersi che, al di fuori dei periodi di campagna elettorale, la trasmissione di tali spot non è ricompresa nei dettati della legge 28/2000; essa pertanto va computata nei consueti calcoli di affollamento pubblicitario previsti dalla normativa vigente”.
Evidenziamo infine che con decreto 5/2/2001 del Ministro delle Comunicazioni di concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica il rimborso per ciascun messaggio autogestito per l’anno 2001 è stato determinato per le emittenti radiofoniche locali in lire 13.000 e per le emittenti televisive locali in lire 41.000.
La somma complessiva stanziata per l’anno 2001 per i suddetti messaggi autogestiti è di £. 20 miliardi di cui lire 7 miliardi per le emittenti radiofoniche locali e lire 13 miliardi per le emittenti televisive locali.

 

 

CONTRIBUTI PER LE TV LOCALI PER 350 MILIARDI NEL COLLEGATO ALLA FINANZIARIA – E’ NECESSARIO CHE GLI STESSI VENGANO UTILIZZATI ANCHE COME INDENNIZZO PER LE MODIFICHE DELLE FREQUENZE DEGLI IMPIANTI DI COLLEGAMENTO

 

■ La Camera dei deputati, nei giorni scorsi ha approvato in via definitiva la legge recante “Disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati” collegata alla finanziaria 2001 e in corso di pubblicazione in G.U. che all’art. 23 stabilisce che ai soggetti titolari di emittenti televisive locali legittimamente operanti alla data del 1° settembre 1999 viene riconosciuto un contributo non superiore al 40% delle spese sostenute, comprovate da idonea documentazione, per l’adeguamento al piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiotelevisive adottato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e per l’ammodernamento degli impianti, nel rispetto della normativa in materia di inquinamento elettromagnetico.
I criteri e le modalità di attribuzione dei contributi, stanziati nel limite di lire 165,3 miliardi per l’anno 2000, di lire 84,8 miliardi per l’anno 2001 e di lire 101,7 miliardi per l’anno 2002 (complessivamente 351,8 miliardi), devono essere definiti con decreto del Ministro delle Comunicazioni di concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.
AER-ANTI-CORALLO fin dai prossimi giorni si attiveranno per sottoporre ai suddetti Ministri proposte di regolamentazione che prevedano criteri di equa ripartizione dei fondi tra le emittenti. AER-ANTI-CORALLO frattanto hanno già richiesto che parte dei contributi di cui sopra venga destinata per indennizzare le emittenti locali dai costi per le modifiche relative agli impianti di collegamento delle stesse che il Ministero sta disponendo, in esecuzione del piano nazionale di ripartizione delle frequenze, per assegnare le frequenze utilizzate da tali impianti al servizio radiomobile di terza generazione (UMTS), a decorrere dal 1° gennaio 2002.

 

 

DOPPI MARCHI RADIOFONICI

 

■ Il Coordinamento AER-ANTI-CORALLO nei giorni scorsi ha inoltrato una nota agli Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni della Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio e Campania e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per segnalare una serie di violazioni dell’art. 2, comma 2 bis della legge 78/99.
Tale norma, che vieta alle imprese radiofoniche locali di utilizzare in tutto o in parte marchi, denominazioni e testate di imprese radiofoniche nazionali, è stata prevista dal legislatore per tutelare le imprese radiofoniche locali da eventuali effetti distorsivi sulle indagini di ascolto conseguenti all’uso dei cosiddetti “doppi marchi” con evidenti ricadute sulla raccolta pubblicitaria.

 

 

MISURE DI SOSTEGNO PER LE TV LOCALI

 

■ Si è svolta venerdì 2 marzo a Roma presso la sede dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni una audizione di AER-ANTI-CORALLO da parte dei rappresentanti dei Corerat/Corecom. I lavori erano coordinati dal Prof. Teroni, V. Presidente del Coordinamento nazionale dei Corerat/Corecom.
In tale sede AER-ANTI-CORALLO hanno illustrato una serie di problematiche applicative della normativa relativa alle misure di sostegno per le tv locali prevista dall’art. 45, comma 3 della legge 448/98 e dal DM 378/99, formulando proposte finalizzate in particolare ad ottenere una semplificazione delle procedure e una uniformità di comportamento tra i diversi Corerat/Corecom.
Frattanto la Direzione Generale Concessioni e Autorizzazioni del Ministero delle Comunicazioni rispondendo ad un quesito di AER-ANTI-CORALLO ha chiarito che, tenuto conto che la normativa di cui al DPR 680/96 consente l’inoltro delle domande per le provvidenze editoria per l’anno 2000 entro il 31 marzo 2001, le imprese televisive locali che alla data del 14 marzo 2001 (termine per l’inoltro delle domande per le misure di sostegno) non avessero ancora inoltrato la suddetta domanda per le provvidenze editoria per l’anno 2000, potranno dichiarare di impegnarsi a presentare la stessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il suddetto termine del 31 marzo 2001.
In ogni caso per evitare qualsivoglia problematica interpretativa consigliamo le imprese per quanto possibile di presentare entro il 14 marzo 2001 sia la domanda per le misure di sostegno, sia la domanda per le provvidenze editoria.

 

 

NUOVO REGOLAMENTO PER LE PROVVIDENZE EDITORIA RADIOFONICHE E TELEVISIVE: RICHIESTO UN INCONTRO AL SOTTOSEGRETARIO CHITI

 

■ Con riferimento allo schema del nuovo regolamento per l’agevolazione dei rimborsi e dei finanziamenti all’editoria recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri che dovrà ora essere sottoposto al parere del Consiglio di Stato e delle competenti commissioni parlamentari AER-ANTI-CORALLO hanno richiesto unitamente a FRT e RNA un incontro urgente al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’editoria Vannino Chiti. Tale incontro si rende necessario per rappresentare una serie di doglianze in ordine al contenuto di tale schema.

 

CERTIFICAZIONE ISO 9002 PER UNICOM

■ La certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9002 rilasciata il 7 febbraio 2000 ad UNICOM (che rappresenta oltre 200 agenzie pubblicitarie e che come il Coordinamento AER-ANTI-CORALLO aderisce alla Confcommercio), è stata confermata nei giorni scorsi nel corso del controllo annuale realizzato da DNV.

 

L’ISTITUTO DI AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA COMPIE 35 ANNI

 

■ Lo IAP, Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria del cui Consiglio Direttivo fa parte Marco Rossignoli, coordinatore AER-ANTI-CORALLO è giunto al suo 35° anno di attività. Dalle origini ad oggi l’attività dello IAP è intervenuta in quasi diecimila casi, di cui circa la metà negli ultimi cinque anni. Anche i depositi per la tutela della creatività dei messaggi sono in costante aumento.

 

 

PROSEGUONO I LAVORO DELLA COMMISSIONE PARITETICA PER L’APPLICAZIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO 3/10/2000 TRA AER-ANTI-CORALLO E FNSI

 

■ Lunedì 26 febbraio si è insediata a Roma la Commissione paritetica prevista dal CCNL 3/10/200 tra AER-ANTI-CORALLO e FNSI per il lavoro giornalistico nelle imprese radiofoniche e televisive locali. In tale sede sono state esaminate alcuni aspetti interpretativi del CCNL. I lavori della Commissione sono stati quindi aggiornati al 9 marzo.