TeleRadiofax n. 6/2021 – 12 marzo 2021

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Sommario

Tempi strettissimi per il rispetto della road map della transizione al digitale televisivo di seconda generazione. Occorre garantire un passaggio non penalizzante per le tv locali
Contributi Dpr 146/17 a radio e tv locali per l’anno 2021: presentate 1.016 domande
Dati di ascolto Radio TER 2° semestre 2020: pubblicato il volume
Contenziosi gare frequenze, il Tar Lazio, sezione 3T, ritiene inammissibili le domande cautelari presentate
Ascolti delle tv locali nel 2020 in forte crescita rispetto al 2019
Contributo dovuto all’Agcom per l’anno 2021: termine pagamento e comunicazione 1° aprle 2021
Inpgi, riaperti i termini per le definizioni agevolate di inadempienze contributive

 

TEMPI STRETTISSIMI PER IL RISPETTO DELLA ROAD MAP DELLA TRANSIZIONE AL DIGITALE TELEVISIVO DI SECONDA GENERAZIONE. OCCORRE GARANTIRE UN PASSAGGIO NON PENALIZZANTE PER LE TV LOCALI

■ Come è noto, la road map di cui al DM 19 giugno 2019, prevede che tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2021, secondo una sequenza temporale che deve essere ancora definita nel dettaglio, le tv locali dismettano tutte le attuali frequenze di trasmissione relative ad impianti operativi nelle regioni del Nord Italia. La road map prevede, inoltre, che i nuovi operatori di rete attivino le nuove frequenze previste dal PNAF di cui alla delibera Agcom n. 39/19/CONS, sulle quali dovranno essere veicolati i programmi dei nuovi Fsma utilmente collocati nelle graduatorie delle selezioni che il Ministero dello Sviluppo Economico deve realizzare per ognuna delle 18 aree tecniche previste dallo stesso PNAF.
Tali nuovi Fsma dovranno, inoltre, identificare le proprie trasmissioni con le nuove numerazioni Lcn che verranno attribuite sulla base del nuovo relativo Piano in corso di deliberazione da parte dell’Agcom. Conseguentemente, tra meno di sei mesi, le tv locali del Nord Italia che risulteranno utilmente collocate nelle graduatorie delle rispettive aree tecniche dovranno affrontare (secondo lo specifico calendario che verrà definito) tale complessissimo riassetto delle proprie trasmissioni.
In questo contesto, desta crescente preoccupazione la circostanza che, ad oggi, non sono state ancora completate le gare per l’assegnazione dei nuovi diritti di uso delle frequenze nelle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Inoltre, non è stato ancora completato il processo di revisione delle Linee Guida per la formazione delle graduatorie dei Fsma (la relativa consultazione pubblica si è conclusa il 14 febbraio u.s.); non sono stati conseguentemente ancora emanati i bandi per la selezione dei Fsma nelle diverse aree tecniche.
E’, quindi, evidente l’enorme difficoltà, considerata anche la situazione di emergenza sanitaria in atto, di completare tutti i procedimenti prodromici al nuovo assetto televisivo in tempo utile per l’avvio delle attività previste dalla road map a decorrere dal 1° settembre 2021. Occorre, peraltro, considerare, che è assolutamente necessario che entro il 30 giugno p.v. vengano attribuite le nuove numerazioni Lcn (al riguardo, il Ministero dovrà effettuare, per ogni area tecnica, anche le relative procedure selettive, secondo la nuova regolamentazione che verrà emanata dall’Agcom in materia) per permettere alle tv locali (Fsma) legittimate a proseguire l’attività di far conoscere le numerazioni che utilizzeranno con l’avvio del processo di transizione.
Deve essere anche trovata, in tempo utile, soluzione alla problematica della tecnologia trasmissiva da adottare nel periodo settembre 2021 – giugno 2022. Infatti, l’obbligo di trasmissione in Dvbt-2/Hevc entrerà in vigore a luglio 2022.
In considerazione che, a partire da settembre 2021, le trasmissioni dovranno necessariamente avvenire in Dvbt/Mpeg4 (scelta sostanzialmente obbligata in quanto la maggior parte dei ricevitori tv presenti nelle case degli Italiani non è in grado di ricevere il Dvbt-2/Hevc) è necessario che il Ministero realizzi le graduatorie dei Fsma in modo tale che venga garantita la formazione di mux di primo livello di almeno 16-18 emittenti. Qualora non venga garantito tale numero minimo di Fsma veicolati, si rischierà di compromettere la continuità aziendale di molte tv locali.
E’, infine, necessario individuare soluzioni per garantire la continuità aziendale ai Fsma che vengono attualmente veicolati sui mux operanti sulle frequenze a suo tempo assegnate ai sensi dell’art. 6, comma 9-ter del DL n. 145/2013, convertito con modificazioni dalla legge n. 9/2014, in quanto tali frequenze dovranno essere dismesse in tempi brevi.
Qualora non risultasse possibile completare tutti i suddetti procedimenti entro il 30 giugno, si rende, a parere di AERANTI-CORALLO, necessario differire la tempistica della road map, prevedendo una transizione simultanea al Dvbt-2/Hevc sull’intero territorio nazionale a giugno 2022.

 

CONTRIBUTI DPR 146/17 A RADIO E TV LOCALI PER L’ANNO 2021:
PRESENTATE 1.016 DOMANDE

■ Sono 1.016 le domande complessivamente presentate online sulla piattaforma Sicem da parte delle emittenti radiofoniche e televisive locali, commerciali e comunitarie, per i contributi statali di cui al Dpr n. 146/2017 per l’annualità 2021.
Lo rende noto la Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico, che ha recentemente pubblicato nel sito istituzionale la notizia.
Nel dettaglio, le domande presentate dalle emittenti entro la scadenza del 1° marzo 2021 sono state le seguenti:  153 TV commerciali; 333 TV comunitarie; 187 Radio commerciali; 343 Radio comunitarie.

 

DATI DI ASCOLTO RADIOTER 2° SEMESTRE 2020: PUBBLICATO IL VOLUME

■ E’ stato pubblicato lo scorso 9 marzo il volume contenente tutti i dati degli ascolti della radio in Italia nel 2° semestre 2020 dell’indagine RadioTER. Il volume contiene una serie di dati di dettaglio su diversi aspetti dell’ascolto sia del mezzo radio, in generale, sia delle singole emittenti iscritte. In particolare, i sette capitoli in cui è suddiviso il volume sono relativi a: Ascoltatori nel Giorno Medio; Ascoltatori per fasce orarie di tre ore; Ascoltatori per fascia di un’ora; Ascoltatori nei 7 giorni; Durata media di ascolto; Ascoltatori per luoghi e device; Ascoltatori per quarto d’ora. Una interessante indicazione sulla modalità di ascolto della radio (in generale) si può trarre dalla lettura del capitolo relativo agli Ascoltatori per luoghi e device. In particolare, la tavola 17.1 (Ascoltatori della radio e delle diverse emittenti nel giorno medio per device d’ascolto) fornisce alcuni dati relativi ai dispositivi utilizzati dall’utenza per l’ascolto della radio. Al primo posto – come sempre, del resto – vi è l’autoradio, seguita dall’ascolto “via apparecchio radio”. Segue l’ascolto “via tv canale televisivo della radio”, poi troviamo l’ascolto “via telefono cellulare/smartphone”. Infine, vi è l’ascolto “via tv solo audio”, seguito dal “PC/tablet”, “smart speaker/assistente vocale” e, per ultimo, la voce “altro”. Rispetto al 2° semestre 2019, vi è stato un calo contenuto dell’ascolto tramite autoradio e una lieve crescita dell’ascolto tramite apparecchio radio. Più marcata la crescita sia nell’ascolto “via tv canale televisivo della radio” che “via tv solo audio”. Anche l’ascolto “via telefono cellulare/smartphone” e “via PC/Tablet” è cresciuto. Emerge, quindi, che comincia a farsi più significativo l’ascolto del mezzo radio con altri device.
A questo link il volume del 2° semestre 2020 di RadioTER.

(Ascoltatori della radio nel giorno medio per device d’ascolto – stime in ‘000)

CONTENZIOSI GARE FREQUENZE, IL TAR LAZIO, SEZIONE 3T, RITIENE INAMMISSIBILI LE DOMANDE CAUTELARI PRESENTATE

■ Il Tar del Lazio, sezione Terza Ter, ha esaminato nei giorni scorsi una serie di istanze cautelari formulate nell’ambito di alcuni giudizi aventi ad oggetto i procedimenti relativi ad alcune aree tecniche del Pnaf, per l’assegnazione di nuovi diritti di uso delle frequenze a nuovi operatori di rete per la tv digitale terrestre in ambito locale.
In particolare, il Tar Lazio, con ordinanze in data 3 marzo u.s., ha ritenuto tali istanze inammissibili in quanto finalizzate alla sospensione cautelare dei provvedimenti di assegnazione dei suddetti diritti di uso. Il Tar ha affermato, infatti, che tali giudizi siano disciplinati dall’art. 1, comma 1037 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) il quale, in ragione del ritenuto preminente interesse nazionale alla sollecita liberazione e assegnazione delle frequenze, ha previsto che la tutela cautelare nella suddetta tipologia di controversie sia limitata al pagamento di una provvisionale.
Il Tar ha, inoltre, affermato che tale limitazione della tutela cautelare è collegata alla limitazione della tutela, nella fase di merito, al solo risarcimento del danno per equivalente. Il Tar ha evidenziato, altresì, che tale scelta normativa è stata ritenuta dalla Corte Costituzionale non irragionevole e non in contrasto con le norme costituzionali che garantiscono il diritto di difesa e il principio di effettività della tutela giurisdizionale.

 

ASCOLTI DELLE TV LOCALI NEL 2020 IN FORTE CRESCITA RISPETTO AL 2019

■ Nell’anno 2020 sono aumentati gli ascolti delle tv locali. Ciò emerge dal confronto delle 145 tv locali rilevate da Auditel con dato disponibile sia per tutto il 2019, sia per tutto il 2020.
In particolare, considerando i contatti netti del giorno medio mensile per tali 145 emittenti locali, in 10 mesi (su 12) il 2020 ha totalizzato più ascolti rispetto al corrispondente mese del 2019.
La crescita del dato annuale conferma anche la forte crescita nei mesi di marzo e aprile 2020 (a confronto con i corrispondenti mesi del 2019), come avevamo già evidenziato la scorsa primavera. In particolare, il picco di crescita (+48%) si è avuto a marzo 2020 (primo lockdown) su marzo 2019, e ad aprile 2020 su aprile 2019 (coda del primo lockdown), con +44% (tali dati riguardano le 159 tv locali che hanno il dato rilevato sia a marzo-aprile 2019 sia a marzo-aprile 2020).
Il positivo dato sugli ascolti delle tv locali registrato nel 2020 conferma l’impegno dell’emittenza locale nel proprio ruolo di informazione e servizio per il territorio.

 

CONTRIBUTO DOVUTO ALL’AGCOM PER L’ANNO 2021: TERMINE PAGAMENTO E COMUNICAZIONE 1° APRILE 2021

■ L’Agcom, con la delibera n. 616/20/CONS, ha fissato la misura e le modalità di versamento del contributo dovuto all’Autorità stessa, per l’anno 2021, dai soggetti che operano nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media.
L’Autorità ha previsto, come di consueto, al fine del versamento del contributo, due diverse aliquote: una, per i soggetti di cui all’art. 34 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, pari all’1,30 per mille dei ricavi (rientrano tra tali soggetti, tra gli altri, gli operatori di rete per la televisione digitale terrestre in ambito locale); l’altra, per i soggetti operanti nei restanti mercati, cioè dei soggetti operanti nei settori dei servizi media, pari all’1,90 per mille dei ricavi (rientrano, tra tali soggetti, fra gli altri, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici, le imprese concessionarie per la radiodiffusione sonora, le concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiofonici e televisivi).
Non sono tenuti alla presentazione del modello contributo SCM Anno 2021 e al versamento del suddetto contributo le imprese i cui ricavi delle vendite e delle prestazioni (Voce A1 del proprio conto economico del bilancio 2019 o di altra scrittura contabile equipollente) siano pari o inferiori a 500 mila euro, nonché le imprese che versano in stato di crisi, avendo attività sospesa, in liquidazione ovvero essendo soggette a procedure concorsuali e le imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2020 (qualora i relativi ricavi siano pari o inferiori a euro 500mila).
Il versamento del contributo da parte delle imprese tenute allo stesso dovrà essere effettuato entro giovedì 1° aprile 2021.
Le istruzioni operative per il versamento del contributo 2021 e il relativo modello telematico per la comunicazione dei dati anagrafici ed economici da parte di ciascun soggetto tenuto a tali adempimenti sono contenuti nella delibera Agcom n. 71/21/CONS del 25 febbraio 2021.
A questo link è pubblicata la delibera Agcom n. 616/20/CONS, mentre a questo link è pubblicata la delibera Agcom n. 71/21/CONS.

 

INPGI, RIAPERTI I TERMINI PER LE DEFINIZIONI AGEVOLATE DI INADEMPIENZE CONTRIBUTIVE

■ Sono stati riaperti i termini per la presentazione di domande di regolarizzazione agevolata dalle inadempienze contributive poste in essere dai datori di lavoro nei confronti della gestione principale Inpgi. Tale riapertura di termini è efficace dal 1° marzo e fino al 25 ottobre 2021, ed è conseguente all’approvazione, da parte dei ministeri vigilanti, della delibera n. 3 del 27 gennaio 2021 del Consiglio di Amministrazione dell’Inpgi. La misura, che era stata originariamente introdotta con la delibera n. 47 del 2019 del CdA Inpgi per il periodo dal 25 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 (termine successivamente prorogato fino al 30 novembre 2020) si inserisce in un primo pacchetto di iniziative finalizzate a migliorare il coefficiente di liquidità e di realizzazione dei crediti contributivi esistenti nei confronti delle aziende iscritte e consente, a queste ultime, di sanare le irregolarità previdenziali nei confronti della Gestione sostitutiva dell’AGO.