TeleRadioFax n. 6/2001 – 17 Marzo 2001

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Sommario:


 

IL MINISTRO CARDINALE HA PRESENTATO I DATI DELLE NUOVE CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI TELEVISIVE LOCALI

■ Dopo la definitiva conversione in legge da parte del Parlamento del DL 5/2001, ora in corso di pubblicazione in GU (il testo dello stesso è pubblicato nel sito internet www.coordinamento.it, sezione “in primo piano”), il Ministro delle Comunicazioni On. Cardinale e il Sottosegretario On. Vita hanno presentato il 14 marzo a AER-ANTI-CORALLO gli elenchi delle emittenti televisive locali che hanno ottenuto le nuove concessioni e autorizzazioni per la radiodiffusione televisiva in ambito locale. Gli elenchi dei concessionari e degli autorizzati regionali sono già pubblicati nel sito internet di AER-ANTI-CORALLO (www.coordinamento.it; sezione “in primo piano”). Gli altri elenchi sono in corso di pubblicazione. Ricordiamo che sia le concessioni, sia le autorizzazioni danno diritto alla prosecuzione dell’esercizio con tutti gli attuali impianti; i soggetti autorizzati hanno gli stessi diritti e obblighi dei concessionari; infine le concessioni costituiscono titolo preferenziale per le future trasmissioni digitali alle quali potranno comunque accedere anche i soggetti autorizzati. Le domande di concessione per i diversi bacini regionali, provinciali e sub-provinciali sono state complessivamente 4547. Tali domande sono state presentate da 647 imprese (quindi una media di circa 7 domande per impresa) di cui 477 imprese commerciali (cioè con obblighi di informazione, esclusivamente commerciali e monotematiche locali sociali) e 170 imprese comunitarie. Le imprese che riceveranno il diniego di concessione e di autorizzazione sono circa 50. Tutte le altre potranno proseguire l’attività con tutti gli impianti già in esercizio.

Tali dati confermano che grazie alla disapplicazione del piano di assegnazione delle frequenze tv operata – come fortemente richiesto da AER-ANTI-CORALLO – dal suddetto decreto legge, si è evitato un drastico e inutile ridimensionamento del settore; infatti la quasi totalità delle emittenti televisive locali potrà continuare ad operare con gli impianti attualmente in esercizio e quindi senza vanificare gli investimenti operati negli anni. Se alla fine non fosse prevalsa, con il Decreto legge 5/2001, la posizione di AER-ANTI-CORALLO la situazione sarebbe stata invece completamente diversa e fortemente penalizzante per il settore. Si evidenzia che devono essere ancora redatti gli elenchi delle concessioni sub-provinciali. Inoltre la Direzione Generale Concessioni e Autorizzazioni del Ministero delle Comunicazioni con nota del 16 marzo ha precisato che gli elenchi potrebbero subire variazioni per errori materiali di digitazione che vengono via via verificati. E’ stata preannunciata a breve l’errata corrige dei suddetti elenchi. I dati comunque confermano il forte livello di qualità raggiunto dalle imprese AER-ANTI-CORALLO che si sono collocate al primo posto nelle regioni Lombardia, Piemonte, Liguria, Marche, Abruzzo e Valle D’Aosta e tra le prime nelle altre regioni. Complessivamente quasi la metà delle emittenti titolari di concessioni regionali è associato ad AER, ANTI, CORALLO.

 

 

PAR CONDICIO ELETTORALE IN VIGORE DAL 10 MARZO

 

■ Il 10 marzo è stato pubblicato in G.U. il DPR 9/3/2001 n. 47 con il quale è stata disposta la convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica per domenica 13 maggio 2001. Conseguentemente dal 10 marzo si applicano le norme previste dalla legge 28/2000 per i periodi elettorali. Nei prossimi giorni frattanto dovrà essere emanato il Regolamento della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che disciplinerà le trasmissioni di comunicazione politica e dei messaggi politici autogestiti gratuiti e a pagamento. Sulla problematica si è svolta lunedì 12 febbraio una audizione di AER-ANTI.-CORALLO avanti il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Dott. Giuseppe Sangiorgi.

 

 

RADIO E TV LOCALI: FARE BUSINESS CON INTERNET

 

GIOVEDI’ 29 MARZO ORE 10,30 – INCONTRO AER-ANTI-CORALLO A MILANO SUL TEMA “RADIO E TV LOCALI: COME SVILUPPARE I PROPRI RICAVI”

 
 

■ Si svolgerà giovedì 29 marzo alle ore 10,30 a Milano presso l’Unione del Commercio, Corso Venezia n. 49 (Sala Commercio) l’incontro organizzato da AER-ANTI-CORALLO sul tema “Radio e tv locali: come sviluppare i propri ricavi con internet”.
L’incontro è stato organizzato nell’ambito delle iniziative di AER-ANTI-CORALLO finalizzate a favorire lo sviluppo dei ricavi delle imprese radiofoniche e televisive locali, con l’obiettivo di illustrare tutte le possibili attività che le stesse imprese radiofoniche e televisive locali possono svolgere attraverso internet (es. gestione di siti, vendita spazi pubblicitari, e-commerce, realizzazione banche dati, trasmissioni radiofoniche e/o televisive via internet etc) sfruttando l’organizzazione aziendale già esistente e i cosiddetti “contenuti” (es. materiale informativo, archivio programmi, etc) di cui già dispongono.

 

 

LA LEGGE 249/97 ALLA CORTE COSTITUZIONALE

 

■ La I sezione del TAR Lazio, Presidente Dott.. Schinaia, relatore Dott. Branca, con ordinanza depositata il 15 febbraio ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata in riferimento agli articoli 3, 21 e 136 della Costituzione la questione di legittimità costituzionale degli art. 2, comma 6 e 3, commi 6 e 7 della legge 31 luglio 1997, n. 249 (legge istitutiva dell’Authority e della nuova normativa antitrust).
La questione di legittimità costituzione era stata sollevata nel ricorso proposto dalla ADUSBEF – Associazione Utenti e Consumatori e altri per l’annullamento del provvedimento 30/7/99 di attribuzione delle concessioni e autorizzazioni televisive nazionali. In particolare con tale ricorso si affermava che le norme contenute nelle disposizioni impugnate, pur prescindendo, in ossequio alle proposizioni enunciate dalla Corte Costituzionale con la sentenza 470/94 che non è consentito ad uno stesso soggetto di irradiare giù del 20% dei programmi televisivi su frequenze terrestri in ambito nazionale, hanno poi demandato all’Autorità di stabilire un periodo transitorio nel quale non vengono applicati i limiti suddetti (art. 2, comma 6 della legge 249/97). Più in particolare l’art. 3, comma 6 consente l’esercizio delle reti eccedenti i detti limiti dopo il 30 aprile 1998 a condizione che “le trasmissioni siano effettuate contemporaneamente su frequenze terrestri e via satellite o via cavo” ma che le stesse debbano essere effettuate “esclusivamente via cavo o via satellite successivamente al termine di cui al comma 7.” Il detto comma demanda all’Autorità di indicare il termine in questione in relazione all’effettivo e congruo sviluppo dell’utenza dei programmi radiotelevisivi via satellite e via cavo. In tal modo il legislatore avrebbe operato una evidente violazione dei principi di ragionevolezza, del pluralismo nella manifestazione del pensiero, della libertà di iniziativa economica, come affermati dalla Corte Costituzionale, la cui pronuncia risulta quindi palesemente elusa con ulteriore violazione dell’art. 136 della Costituzione.
La richiamata disciplina della legge 249/97 conferendo infatti alla Amministrazione una facoltà non delimitata nel tempo ha consentito che l’assetto del settore, colpito dalla pronuncia della Corte si perpetrasse indefinitamente e sia ancora in atto.
Frattanto il Prof. Cheli Presidente dell’Autorità ha reso noto che entro sei mesi la stessa Autorità deciderà la data a partire dalla quale, come stabilito dalla legge 249/97 Rete 4 dovrà trasmettere solo via satellite e contestualmente RAI TRE dovrà rinunciare alla pubblicità.

 

 

IL TAR LAZIO ANNULLA LA DELIBERA DELL’AUTHORITY SU SEAT-TMC

 

■ Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Telecom Italia contro il provvedimento della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che aveva bloccato l’acquisto di TMC da parte della SEAT. In particolare il TAR ha stabilito che Telecom non era più concessionaria del servizio pubblico di telecomunicazioni al momento dell’acquisto di TMC e che quindi non può essere applicato l’art. 4 comma 8 della legge Maccanico che vieta l’acquisto di televisioni a concessionari pubblici di telecomunicazioni.
Ora l’Autorità ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato avverso tale pronuncia.

 

 

INSEDIATO IL NUOVO CORERAT DEL VENETO

 

■ Il 20 febbraio si è insediato il nuovo Comitato Regionale per il servizio radiotelevisivo del Veneto. Presidente è stato nominato Luciano Leonardelli al quale sono rivolte le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro di AER-ANTI-CORALLO.