TeleRadiofax n. 6/2013 – 23 marzo 2013

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Sommario

 
Nuovo Piano Lcn dell’Agcom per la tv digitale terrestre: ridotti gli spazi delle tv locali nel 1° e 2° arco di numerazione a vantaggio dei canali nativi digitali nazionali
Misure di sostegno alla radiofonia: aggiornamenti dal Ministero
Interferenze LTE sui segnali della tv digitale via etere terrestre: problematica sottovalutata?
Consultazione pubblica Agcom sullo schema di provvedimento relativo alla classificazione dei programmi televisivi nocivi ai minori
CCNL AERANTI-CORALLO/FNSI: firmato accordo sindacale per l’indennità di vacanza contrattuale
Il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica la revisione delle graduatorie per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze della tv digitale terrestre in Toscana, Lazio e Campania
Soddisfazione di AERANTI-CORALLO per l’avvio da parte del Ministero dei procedimenti per il rilascio di alcune frequenze per la tv digitale terrestre nelle c.d. valli laterali
L’Agcom approva la valutazione del SIC per l’anno 2011
La DGPGSR del Ministero chiede alle emittenti televisive l’inserimento dell’identificativo univoco (Cell-ID) di ogni trasmettitore nel proprio TPS
Presentato in Sicilia disegno di legge regionale a sostegno delle radio e tv locali. Occorrono però misure più incisive
Indici di ascolto radiofonici: presentate in Agcom le manifestazioni di interesse da parte degli istituti di ricerca per la sperimentazione dei meter
Radiotv Forum 2013 di Aeranti-Corallo: convegni, seminari e un’area expo con molte novità

NUOVO PIANO LCN DELL’AGCOM PER LA TV DIGITALE TERRESTRE: RIDOTTI GLI SPAZI DELLE TV LOCALI NEL 1° E 2° ARCO DI NUMERAZIONE A VANTAGGIO DEI CANALI NATIVI DIGITALI NAZIONALI

 

■ Con un comunicato stampa diffuso il 21 marzo u.s., l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha reso noto di aver approvato, nel Consiglio tenutosi lo stesso giorno, il nuovo Piano di numerazione automatica dei canali (LCN). Tale approvazione, come noto, si è resa necessaria a seguito dell’annullamento del precedente piano (delibera 366/10/CONS) operato dalla magistratura amministrativa. Il testo della nuova deliberà verrà pubblicato nei prossimi giorni.
Il comunicato evidenzia che le numerazioni attribuite alle tv locali nel nuovo piano sono collocate in cinque archi. Nel 1° arco vengono attribuiti i numeri 10-19 e 97-99; nel 2° i numeri 110-119 e 197-199. Nel 3°, 7° e 10° arco, rispettivamente, i numeri 201-299, 601-699, 901-999. Le numerazioni attribuite alle tv locali sono in totale 323, rispetto alle 219 previste dal precedente piano; tuttavia, le numerazioni previste nel primo e secondo arco sono solo 13 per arco, contro le precedenti 38 per arco. Non sono più attribuite all’emittenza locale le numerazioni 71-96 e 171-196. L’emittenza locale perde così 25 numerazioni nel primo arco e 25 nel secondo arco, con evidenti conseguenze sul piano della visibilità complessiva.
La delibera prevede, inoltre, che alle televisioni leader dei rispettivi territori che trasmettono lo stesso programma in più regioni siano riservate le numerazioni 10, 97, 98 e 99, ma solo con la lettura del testo integrale del provvedimento si potrà comprendere quali siano in concreto i soggetti che abbiano titolo a  concorrere per tali numerazioni. Sul punto, la preoccupazione degli editori televisivi locali è quella di evitare che l’assegnazione di tali numerazioni possa essere subordinata alla partecipazione o meno ad eventuali accordi per trasmissioni pluriterritoriali, con la conseguenza che, in caso di cessazione degli accordi stessi, le emittenti interessate perdano il diritto alla propria numerazione. E’ evidente, infatti, che le numerazioni siano di esclusiva competenza delle televisioni locali e che pertanto le stesse non possano essere vincolate alla diffusione o meno di determinati programmi insieme ad altre emittenti.
Le numerazioni a ciascun fornitore di servizi di media audiovisivi verranno attribuite in base ai criteri fissati dallo schema di provvedimento di cui alla delibera 422/12/CONS, cioè qualità della programmazione, valutata in base ai piani editoriali degli ultimi cinque anni e al numero di dipendenti impiegati in modo continuativo; preferenze degli utenti e radicamento sul territorio, valutati in base agli indici di ascolto, alla storicità e al grado di copertura del canale.
Per consentire una ordinata transizione al nuovo piano Lcn, l’Agcom ha previsto il mantenimento delle attuali numerazioni sino all’attribuzione di quelle nuove da parte del Ministero; inoltre, per evitare disservizi all’utenza, la risintonizzazione automatica avverrà in un’unica giornata su tutto il territorio nazionale.
AERANTI-CORALLO ha sempre sostenuto – anche in sede giudiziale – l’originaria delibera n. 366/10/CONS, dove le tv locali avevano ottenuto buoni posizionamenti, essendo preoccupata che in sede di una eventuale modifica della stessa, l’emittenza locale potesse essere penalizzata. Dobbiamo ora, purtroppo, constatare che tale preoccupazione era assolutamente fondata.
Occorrerà ora attendere la pubblicazione del testo della nuova delibera per poter valutare in maniera approfondita l’impatto della stessa e le ricadute sul comparto, nonché l’eventuale opportunità di proporre ricorso al Tar Lazio per chiederne l’annullamento.

MISURE DI SOSTEGNO ALLA RADIOFONIA: AGGIORNAMENTI DAL MINISTERO

■ Come noto, i fondi per le misure di sostegno alla radiofonia relativi al 2009 erano caduti in perenzione amministrativa a seguito della mancata erogazione degli stessi entro il 31 dicembre 2011. La Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico ci ha informati che nelle scorse settimane ha provveduto a inviare al Ministero del Tesoro la richiesta formale per la reiscrizione in bilancio di tali fondi; non appena gli stessi saranno disponibili, il Ministero provvederà senza indugio ai relativi pagamenti.
Sono, inoltre, in fase avanzata le procedure per la redazione della graduatoria relativa alle misure di sostegno per l’anno 2011; in particolare, il Ministero si è attivato per richiedere agli enti previdenziali le relative certificazioni. Non appena il lavoro sarà stato completato, verrà pubblicata la relativa graduatoria, così da poter effettuare i relativi pagamenti entro l’anno 2013.

INTERFERENZE LTE SUI SEGNALI DELLA TV DIGITALE VIA ETERE TERRESTRE: PROBLEMATICA SOTTOVALUTATA?

■ E’ dall’inizio del corrente anno che le frequenze della banda 800 MHz (ex canali 61-69 tv) sono state assegnate, a seguito dell’asta dello scorso anno e alla conseguente liberazione di tali frequenze da parte delle tv locali, agli operatori telefonici per l’attivazione di impianti LTE per la telefonia di quarta generazione. Gli operatori telefonici assegnatari di dette frequenze, Tim, Vodafone e Wind, stanno procedendo all’attivazione delle c.d. stazioni radio base per offrire il servizio all’utenza e, come da previsioni, si stanno verificando interferenze (che possono interessare la ricezione tramite antenne perlopiù condominiali su canali adiacenti, o sulle intere bande IV e V) alla ricezione delle trasmissioni televisive su reti terrestri.
La Fondazione Ugo Bordoni, che segue la problematica per conto del Ministero dello Sviluppo economico e che gestisce l’apposito servizio “Help interferenze” (cui i cittadini si dovranno rivolgere nel caso riscontrassero difficoltà alla ricezione dei segnali televisivi, per chiedere l’installazione dei filtri anti-interferenze) stima in circa 700mila le abitazioni che potrebbero essere coinvolte dalle citate interferenze; trattandosi perlopiù di impianti condominiali, non è difficile immaginare che la problematica potrà interessare fino a 7 milioni di famiglie, vale a dire 15-20 milioni di cittadini.
Al momento, risulta che la cittadinanza sia perlopiù all’oscuro della problematica, e lo stesso vale per gli installatori d’antenna, il che porta, come diretta conseguenza, a una grande difficoltà nell’individuazione del problema e alla ricerca delle relative soluzioni. La mancanza di informazione a livello generale rischia di fare diventare esplosiva una situazione che, al momento, è sotto controllo solo per il fatto che sono ancora poche le stazioni LTE attivate sul territorio.
Nelle ultime settimane, sono state segnalate problematiche di ricezione nelle città di Trento e nell’area di Latina, con  veri e propri casi di oscuramento del segnale televisivo e difficoltà nella ricerca e risoluzione del problema. Infatti, la totale impossibilità di conoscere l’ubicazione e le caratteristiche radioelettriche delle stazioni radio base attivate sul territorio (in quanto le compagnie telefoniche non rendono pubbliche tali attivazioni, ritenendo le stesse dati sensibili dal punto di vista commerciale) porta alla conseguenza che le emittenti televisive non hanno alcuna possibilità di attuare azioni di monitoraggio mirate.
La problematica è senz’altro destinata ad acuirsi in maniera direttamente proporzionale all’incremento dell’attivazione di nuove stazioni radio base (al momento, tali attivazioni dovrebbero riguardare solo alcune delle principali aree metropolitane), all’aumento del traffico-dati gestito da tali stazioni radio base (che può comportare un incremento del livello dei segnali irradiati sino a 10 dB) conseguente alla diffusione di terminali in grado di sfruttare la tecnologia LTE (chiavette, smartphone, tablet).
Tra l’altro, il regolamento ministeriale che deve definire le modalità di intervento da parte degli antennisti e le procedure di addebito dei costi per i filtri anti-interferenze (costi a carico degli operatori telefonici) è stato trasmesso al Consiglio di Stato per l’espressione del prescritto parere e deve, quindi, essere ancora emanato.
AERANTI-CORALLO raccomanda che tutte le imprese televisive attivino un proprio servizio di controllo della ricezione del proprio segnale.

CONSULTAZIONE PUBBLICA AGCOM SULLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO RELATIVO ALLA CLASSIFICAZIONE DEI PROGRAMMI TELEVISIVI NOCIVI AI MINORI

■ Nell’ambito della consultazione pubblica sulla delibera n. 292/12/CSP dell’Agcom, recante lo schema di provvedimento sui criteri di classificazione delle trasmissioni televisive che possono nuocere gravemente allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, AERANTI-CORALLO è intervenuta, presentando il proprio documento e illustrando le proprie osservazioni, nel corso di un’audizione fissata lo scorso 20 marzo.  In particolare, è stato chiesto che il provvedimento ricomprenda tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, diffondano contenuti audiovisivi attraverso internet con qualunque modalità, comprese le versioni elettroniche di quotidiani e riviste. Le stesse, infatti, offrono abitualmente al pubblico non solo contenuti testuali e immagini statiche, ma anche contenuti audiovisivi a richiesta e, pertanto, a parere di AERANTI-CORALLO, dovrebbero rientrare pienamente nella disciplina fissata dal provvedimento oggetto della consultazione.

CCNL AERANTI-CORALLO /FNSI: FIRMATO ACCORDO SINDACALE PER L’INDENNITA’ DI VACANZA CONTRATTUALE

■ La parte economica del Ccnl tra AERANTI-CORALLO e Fnsi (Federazione nazionale della Stampa),  stipulato il 27 gennaio 2010 è scaduta il 31 dicembre 2011.
Tale contratto regolamenta il lavoro giornalistico nelle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di ambito locale, nelle imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale e/o operanti attraverso canali  satellitari in chiaro che non rappresentino  ritrasmissione di emittenti nazionali, nei gruppi di emittenti e nei consorzi che effettuano  trasmissioni di programmi in contemporanea (syndication) e agenzie di informazione radiofonica e televisiva.
Lo scorso 13 marzo le parti firmatarie hanno  rinnovato l’istituto della vacanza contrattuale, che prevede un ulteriore incremento pari allo 0,75%  delle retribuzioni minime (corrispondente al 50% del tasso di inflazione programmato) a decorrere dalle buste paga di marzo 2013.
Il testo del verbale di accordo sindacale 13 marzo 2013 è disponibile nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Contratti di lavoro”, sottosezione “Contratto di lavoro AERANTI-CORALLO – FNSI”.

IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO PUBBLICA LA REVISIONE DELLE GRADUATORIE PER L’ASSEGNAZIONE DEI DIRITTI DI USO DELLE FREQUENZE DELLA TV DIGITALE TERRESTRE IN TOSCANA, LAZIO E CAMPANIA

 

■ Nei giorni scorsi il Ministero dello Sviluppo economico ha proceduto alla revisione delle graduatorie per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze della tv digitale terrestre delle regioni Toscana, Lazio e Campania.
La nuova graduatoria della Toscana, resa nota il 19 marzo u.s., è stata modificata a seguito dell’ordinanza n. 02207/2013 del Tar per il Lazio. Nella sostanza, rispetto alla graduatoria precedente, vengono modificate le posizioni n. 19, 20 e 21, mentre non vi sono state modifiche di posizione per i soggetti utilmente collocati (i primi 18 della graduatoria).
In dettaglio, passa al diciannovesimo posto l’intesa di Tv1, Telecentro 1, Tele Liguria Sud e Retesole; al ventesimo posto sono collocate Antenna 5, Antenna 3 Massa e Linea 1; al ventunesimo posto Noi Tv, Teleidea, Rtu Aquesio e Primocanale. Il Ministero ha nel frattempo reso noto che nei prossimi giorni valuterà eventuali modifiche alle assegnazioni frequenziali secondarie.
Per quanto riguarda le modifiche alle graduatorie di Lazio e Campania, rese note il 20 marzo u.s., le stesse sono state revisionate a seguito dell’esame delle osservazioni inoltrate dalle emittenti interessate e del recepimento di alcuni provvedimenti giurisdizionali.
In particolare, nel Lazio, dove le frequenze disponibili sono 17, la nuova graduatoria è stata modificata nelle posizioni dal 15 al 22. Al 15° posto è ora collocata Teleroma 56; al 16° posto (con il canale 32 Uhf) si collocano 7 Gold e Tv Sl 48 (quest’ultima presente anche al 14° posto con il canale 39 Uhf); al 17° (canale 35)  Itr (collocata anche al 2° posto con il canale 34 Uhf), Napoli Canale 21 e Rete Televisiva Reatina; a seguire, al 18° troviamo Teleitalia 41, al 19° Teledonna, al 20° Telestudio, al 21° Super 3 e Teleobiettivo (che nella precedente graduatoria risultavano in posizione utile, al 17° posto); al 22°, infine, Napoli Tv, Extra Tv e Teletibur. Ricordiamo che Extra Tv risulta anche utilmente collocata al 14° posto con il canale 39 Uhf.
In Campania vi sono state alcune modifiche nella seconda parte della graduatoria. In particolare, all’8° posto è collocata Napoli Canale 21; al 9° posto Videonola, Media Tv, Quarto Canale Telelaser e Tele Colore; al 10° posto vi è Canale 9; all’11° Telenostra, tv Oggi, Teleradio Buon Consiglio, Telebenevento e Media Tv; al 12° Julie Italia, Retesei, Telelibera 63 e 105 Tv; al 13° Canale Italia 84 e Italia 2; al 14° Telecapri. Dal 15° al 18° le posizioni sono rimaste immutate, mentre ci sono state ulteriori variazioni nelle posizioni a seguire (tutte non utili ai fini dell’assegnazione frequenziale).
Il Ministero sta ora procedendo alla revisione delle graduatorie di alcune altre regioni.
Le nuove graduatorie delle regioni Toscana, Lazio e Campania sono consultabili anche sul canale Twitter dell’associazione (@aeranticorallo).

SODDISFAZIONE DI AERANTI-CORALLO PER L’AVVIO DA PARTE DEL MINISTERO DEI PROCEDIMENTI PER IL RILASCIO DI ALCUNE FREQUENZE PER LA TV DIGITALE TERRESTRE NELLE C.D. VALLI LATERALI

■ Nei giorni scorsi, il Ministero dello Sviluppo economico, come auspicato da AERANTI-CORALLO, ha avviato i procedimenti per il rilascio delle frequenze ad alcune tv locali operanti in aree radioelettricamente isolate che, nelle graduatorie emanate a seguito dei bandi del Ministero del 5 settembre 2012 per la riassegnazione delle frequenze per le trasmissioni digitali terrestri da parte delle tv locali, non si erano collocate in posizione utile.
Si tratta delle emittenti lombarde RTB Teleboario (cui è stato assegnato il canale 34); Televallassina (canale 22); Telemonteneve (canale 42); Più Valli Tv (canale 29) e dell’emittente friulana Tele Alto But (cui è andato il canale 41).Sulla questione AERANTI-CORALLO aveva evidenziato che, a differenza di quanto accaduto in molte delle regioni in precedenza digitalizzate attraverso i bandi di gara, il Ministero non aveva riassegnato le frequenze rimaste inutilizzate ai soggetti collocati in graduatoria in posizione non utile. Per tale ragione, alcune tv locali operanti nelle c.d. “valli laterali” (cioè in aree radioelettricamente isolate, dove erano rimaste frequenze non utilizzate), non avevano ricevuto alcuna assegnazione ed erano state costrette a cessare le trasmissioni.
AERANTI-CORALLO esprime dunque soddisfazione per l’intervenuto avvio del procedimento di assegnazione, che ha sanato una situazione di evidente disparità di trattamento, garantendo al contempo la ripresa di importanti attività di informazione  e di servizio al territorio e riducendo il contenzioso giudiziale.

L’AGCOM APPROVA LA VALUTAZIONE DEL SIC PER L’ANNO 2011

■ Con delibera n. 220/13/CONS del 14 marzo u.s., l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni  ha chiuso il procedimento per la valutazione delle dimensioni economiche del Sistema integrato delle comunicazioni (c.d. “SIC”) per l’anno 2011, previsto dal Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.
Si legge nell’allegato A alla delibera che il valore del SIC per l’anno 2011 è di 20,3 miliardi di euro (era di poco superiore ai 21 miliardi nell’anno 2010). Il settore radiotelevisivo, pur essendo diminuito in termini di valore assoluto rispetto all’anno precedente, ha incrementato la propria incidenza sul totale del SIC (rappresentando il 47,8% del totale). Segue la stampa, quotidiana e periodica, con il 30,7%, pari a circa 6,2 miliardi di euro. Il comparto editoriale è completato dai ricavi derivanti dall’editoria annuaristica ( 1,8%) e da internet (editoria elettronica, SMA e radio online) che pur valendo il 4,2% del totale, appare come l’unica area del SIC ad aver registrato un incremento a due cifre (+12,4% sul 2010). Il cinema vale il 5,3% del totale, la pubblicità esterna incide per il 2,1% sui ricavi complessivi del SIC, le iniziative di comunicazione di prodotti e servizi “pesano” per il 3,1% sul totale, le sponsorizzazioni valgono il 5,1%.
Nessuno dei soggetti operanti nel SIC supera i limiti antitrust definiti dall’art. 43, comma 9 del Testo Unico (ovvero il 20 percento dei ricavi complessivi del SIC).
I sei principali gruppi operanti nell’ambito del SIC (Fininvest, Rai, News Corporation, Gruppo Editoriale L’Espresso, RCS Mediagroup e Seat Pagine Gialle) rappresentano congiuntamente, con 11 miliardi di euro circa, più del  50% di tale aggregato.
Il testo del provvedimento è consultabile sul canale Twitter @aeranticorallo e nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di Sistema Integrato delle Comunicazioni”.

LA DGPGSR DEL MINISTERO CHIEDE ALLE EMITTENTI TELEVISIVE L’INSERIMENTO DELL’IDENTIFICATIVO UNIVOCO (CELL-ID) DI OGNI TRASMETTITORE NEL PROPRIO TPS

■ Nei giorni scorsi, la Dgpgsr del Ministero dello Sviluppo economico ha segnalato che nella gestione di situazioni interferenziali , gli Ispettorati territoriali stanno avendo difficoltà all’individuazione certa dei trasmettitori oggetto di misura, in quanto, in uno stesso punto, possono arrivare più segnali provenienti da trasmettitori diversi (ma con gli stessi contenuti, stante l’impiego della tecnica di trasmissione Sfn). Per tale ragione, la Dgpgsr ha chiesto che le emittenti televisive inseriscano nel  proprio TPS (cioè nel Transmission Parameters Signalling) un codice univoco per ogni singolo trasmettitore (il c.d. “Cell-ID). Tale identificativo dovrà essere lo stesso assegnato all’impianto come ID RNF (Registro nazionale delle frequenze) o, in mancanza di tale dato, potrà essere scelto provvisoriamente dall’operatore di rete. Se, da un lato, l’identificazione di tutti gli impianti potrà facilitare il lavoro di misura da parte degli Ispettorati territoriali, per verificare eventuali situazioni interferenziali e eventuali attivazioni illegittime, dall’altro lato l’inserimento del Cell-ID nel TPS di ciascun operatore potrebbe comportare, nei casi peggiori, un leggero degrado, con una perdita di 1 o 2 dB del MER. Tale degrado potrebbe causare problemi di ricezione nelle situazioni al limite della decodifica (ad esempio, qualora si dovessero riscontrare interferenze da parte di operatori LTE).

PRESENTATO IN SICILIA DISEGNO DI LEGGE REGIONALE A SOSTEGNO DELLE RADIO E TV LOCALI. OCCORRONO PERO’ MISURE PIU’ INCISIVE

■ Il 14 marzo u.s. 14 deputati regionali della Sicilia (primo firmatario Leanza) hanno presentato alla Assemblea Regionale siciliana un disegno di legge recante “Norme per la promozione ed il sostegno alle imprese dell’informazione locale”. Tale ddl si pone l’obiettivo di sostenere e valorizzare il sistema dell’informazione locale della Regione, che ricomprende le imprese televisive locali, le imprese radiofoniche locali, l’emittenza radiotelevisiva via web e via satellite, la stampa quotidiana, le testate giornalistiche online, le agenzie di stampa quotidiana e la stampa periodica regionale e locale. AERANTI-CORALLO pur valutando positivamente l’iniziativa nel suo complesso, ritiene che dovrebbero essere adottate misure più incisive che possano portare dei reali benefici al comparto radiofonico e televisivo locale. Inoltre, a parere di AERANTI-CORALLO, occorrerebbe individuare requisiti per l’accesso alle misure più corrispondenti alla realtà delle imprese radiotelevisive siciliane.
AERANTI-CORALLO sta predisponendo  un proprio documento di osservazioni e di proposte di modifica e integrazione che invierà nei prossimi giorni ai firmatari del  disegno di legge.

INDICI DI ASCOLTO RADIOFONICI: PRESENTATE IN AGCOM LE MANIFESTAZONI DI INTERESSE DA PARTE DEGLI ISTITUTI DI RICERCA PER LA SPERIMENTAZIONE DEI METER

■ Nell’ambito dei lavori del tavolo tecnico di cui alla delibera 320/11/CSP dell’Agcom, riunitosi lo scorso 7 marzo, sono state rese note le manifestazioni di interesse degli istituti di ricerca che hanno risposto all’avviso pubblico relativo all’avvio di una fase sperimentale di rilevazione automatica degli indici di ascolto radiofonici attraverso meter personali portatili. Gli istituti che parteciperanno a tale sperimentazione sono: Gfk-Eurisko; Ipsos; Mediamétrié-Nielsen; Knowmark-Unicab. Nelle prossime settimane l’Agcom, con il supporto tecnico della Fondazione Ugo Bordoni,  convocherà una rie con gli istituti di ricerca.

RADIOTV FORUM 2013 DI AERANTI-CORALLO: CONVEGNI, SEMINARI E UN’AREA EXPO CON MOLTE NOVITA’

■ L’edizione 2013 del RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO offrirà, come negli anni passati, numerose occasioni di confronto a tutti gli operatori del settore radiofonico e televisivo per fare il punto sulla situazione attuale, analizzare le problematiche di attualità del comparto e immaginare i futuri scenari di un mondo, quello della comunicazione, in continua e rapida evoluzione.
Nei giorni di martedì 28 e mercoledì 29 maggio 2013 l’appuntamento è a Roma, presso il Centro congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica.
Il sito www.radiotvforum.it, consente la preregistrazione allo stesso e dà accesso a tutte le informazioni utili nonché all’elenco degli espositori aggiornato.
Per accedere all’apposita scheda e preregistrarsi, è sufficiente selezionare, dal menu posto nella home page del sito, la voce “RadioTv Forum 2013”; indi, nel sottomenu dedicato a quest’ultima, selezionare “Preregistrazione”.
Nell’ampia area expo, aziende del broadcast, dell’audio, del video e dei servizi alle imprese presentano, in appositi stand, le novità relative ai propri prodotti e offerte.
Il RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO è organizzato dalla RadioTv srl con sede in Genova, via Cantore n. 14/5 (Tel. 010 460486 – Fax 010 4693245  email radiotvsrl@aeranticorallo.it).
La concessionaria esclusiva per la vendita di workshop e spazi espositivi è la NewBay Media Italy, editrice della rivista tecnica Broadcast & Production, con sede a Segrate (Mi), San felice, Prima Strada 12 (Tel. 02 92884940 – e-mail broadcast@broadcast.it ).

frequenze dismesse dalle tv locali (ex canali 61-69 Uhf, banda 800 MHz) hanno attivato i primi impianti per la telefonia di quarta generazione (cosiddetto “LTE”, acronimo di Long Term Evolution). Si tratta delle nuove reti di telefonia mobile ultraveloci per il traffico dati su reti cellulari, attivate da Tim, Vodafone e Wind su tale banda. In alcune città italiane si stanno già verificando le prime interferenze alla ricezione delle trasmissioni televisive su reti terrestri; secondo stime della Fub, potrebbero essere interessate a tali interferenze sino a 700mila abitazioni.
Le tipologie di interferenze
Sono due le tipologie di interferenze ai segnali televisivi digitali terrestri che possono essere causate dalle “stazioni radio base” (cioè dalle “celle” installate dagli operatori telefonici, nonché dai dispositivi in uso agli utenti (chiavette Usb per la navigazione internet, modem, telefoni cellulari). In particolare:
– la saturazione dei sistemi di ricezione, causata da livelli di segnale troppo elevati, può causare malfunzionamenti agli impianti riceventi, portando a saturazione i set top box e/o gli amplificatori d’antenna, con conseguente impossibilità di decodificare interi blocchi di canali (c.d. overloading effect).
– Il degrado del valore di S/N su un certo canale televisivo, con l’impossibilità di corretta decodifica da parte dei ricevitori; tale interferenza riguarda perlopiù i canali adiacenti alla banda 800 MHz (quindi i canali 58-60).
Le interferenze da LTE si possono manifestare con immagini e audio disturbati, con degrado del segnale che può portare al blocco delle immagini o alla scomparsa totale del segnale.
Come intervenire
Al fine di eliminare le interferenze, occorre l’installazione di un particolare tipo di filtro sulle antenne di ricezione televisiva.
La Fondazione Ugo Bordoni (Fub) ha attivato il servizio di “Help interferenze”, disponibile all’indirizzo internet  www.helpinterferenze.it dove ogni cittadino che riscontra difficoltà nella ricezione dei segnali televisivi a causa di interferenze Lte si può rivolgere; in presenza di interferenze verificate e dei requisiti amministrativi richiesti (pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione), sarà inviato, senza costi per i cittadini, un antennista che effettuerà gli opportuni interventi sul sistema di ricezione.
Il costo degli interventi sarà a carico degli operatori di telecomunicazioni, come stabilito dall’art. 14, comma 2-bis del decreto legge n. 179/2012; le modalità di intervento degli antennisti e le procedure di addebito dei costi per i filtri anti- interferenze devono essere stabiliti da un regolamento ministeriale, in fase di emanazione.
Occorre che tutte le imprese televisive attivino un proprio servizio di controllo della ricezione del proprio segnale, specialmente nelle immediate vicinanze dalle stazioni radio-base LTE (cioè nel raggio di 5-600 metri); qualora venissero riscontrate interferenze, è opportuno attivarsi affinché i cittadini interessati richiedano rapidamente l’installazione dei filtri. Ove non venisse trovata rapida soluzione alla problematica, le imprese televisive locali i cui segnali risultano interferiti in modo grave dalle reti LTE dovranno tutelarsi, intraprendendo le opportune iniziative legali per ottenere la cessazione delle interferenze.

PROVVIDENZE EDITORIA PER RADIO E TV LOCALI: AZIONI PER IL RECUPERO DEI CREDITI PREGRESSI

■ Sono numerose le imprese radiofoniche e televisive locali che hanno crediti per provvidenze editoria già riconosciute dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per i quali stanno trovando difficoltà per la relativa riscossione.
A fronte di tale situazione, è opportuno che ogni impresa valuti quali azioni intraprendere a tutela dei propri diritti.

AVVIO DI UNA COLABORAZIONE TRA LE IMPRESE TELEVISIVE AERANTI-CORALLO E YOUTUBE

■ Il modello di business delle imprese televisive locali non può prescindere dalle mutate condizioni di mercato e dalla rivoluzione – sotto gli occhi di tutti – portata dallo sviluppo della larga banda e dalla diffusione sempre maggiore di apparecchi televisivi connessi alla rete internet.
E’ di tutta evidenza che, in tale scenario, vi sarà, da parte dell’utenza, una sempre maggiore fruizione di contenuti video attraverso la rete.
E’ sulla base di tali premesse che, a seguito dell’incontro avvenuto lo scorso 20 febbraio tra i componenti degli organismi dirigenti espressione del settore televisivo delle componenti associative di AERANTI-CORALLO e alcuni rappresentanti di YouTube-Google, verrà avviata nei prossimi giorni una fase sperimentale con alcune emittenti televisive locali che attiveranno ciascuna un proprio canale YouTube, al cui interno  verranno inseriti i contenuti on demand.

Sulla base delle risultanze della fase test, verranno valutate tutte le possibili forme di collaborazione, che verranno presentate ufficialmente alle imprese associate nell’ambito della prossima edizione del RadioTv Forum di Aeranti-Corallo, che si svolgerà a Roma il 28 e 29 maggio p.v. presso il Centro Congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica.

ECCO I PARLAMENTARI ELETTI ALLE ELEZIONI POLITICHE VICINI AL MONDO DELLE COMUNICAZIONI

 

■ Sono stati pubblicati gli elenchi ufficiali dei Deputati e Senatori eletti alle ultime elezioni politiche. Al netto di eventuali rinunce (numerosi capilista, infatti, erano presenti in più circoscrizioni e, pertanto, con la relativa rinuncia in alcune di esse, si libereranno dei posti tra i primi dei non eletti), riportiamo un elenco, suddiviso per forze politiche, di coloro che, a vario titolo, si sono occupati del settore delle comunicazioni.
PARTITO DEMOCRATICO
Eletti alla Camera sono Paolo Gentiloni (già Ministro delle comunicazioni nel secondo Governo Prodi); Michele Pompeo Meta (già presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera nel 2° Governo Prodi); Alessia Rota (giornalista della tv locale Telearena di Verona).
IL POPOLO DELLA LIBERTA’
Al Senato risultano eletti Paolo Romani (già Ministro dello Sviluppo economico nell’ultimo Governo Berlusconi) e Paolo Bonaiuti (sottosegretario alla presidenza del Consiglio nell’ultimo Governo Berlusconi); alla Camera è risultato eletto Giorgio Lainati (già Vicepresidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai).
LEGA NORD
Eletto alla Camera Davide Caparini (già segretario della Commissione parlamentare di vigilanza Rai).
CON MONTI PER L’ITALIA
Al Senato è stato eletto Maurizio Rossi (editore televisivo locale di Genova).
A tutti i Deputati e Senatori neoeletti vanno i complimenti e gli auguri di buon lavoro di AERANTI-CORALLO.

CATASTO DELLE FREQUENZE TV PRESSO IL ROC DELL’AGCOM: NECESSARIO VERIFICARE L’AGGIORNAMENTO DEI PROPRI DATI

 

■ Come noto, nelle scorse settimane l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha reso disponibili sul proprio sito web, per la consultazione pubblica,  alcuni dati relativi agli impianti dichiarati nella Sezione Speciale del Registro degli operatori della comunicazione (Catasto pubblico delle frequenze).
Inoltre, con delibera n. 556/12/CONS del 21 novembre 2012,  è stato fissato il termine del 31 dicembre 2012 per l’aggiornamento dei dati tecnico-amministrativi degli eventuali impianti televisivi analogici ancora dichiarati in stato “attivo”, prevedendo che, in mancanza di comunicazione, gli stessi sarebbero stati dichiarati “inattivi” con provvedimento d’ufficio.
E’ quindi opportuno e necessario che le imprese televisive verifichino tempestivamente l’aggiornamento del catasto delle frequenze e la corrispondenza dei dati pubblicati, provvedendo, se del caso, alla reiscrizione di eventuali impianti che fossero stati cancellati d’ufficio dalla Autorità.

 

 

CONTRIBUTO PRO-AGCOM PER IL 2013 PER RADIO E TV CON RICAVI SUPERIORI A 500.000 EURO: IL TERMINE PER IL RELATIVO PAGAMENTO SCADE IL 30 APRILE

 

■ Con delibera n. 478/12 CONS dell’Agcom, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 54 del 5 marzo 2013, è stata fissata  la misura per il contributo dovuto alla stessa Autorità per l’anno 2013.
Sono assoggettati a tale contributo, tra gli altri, le emittenti radiofoniche e televisive, i fornitori di servizi di media, gli operatori di rete, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, le concessionarie di pubblicità, le agenzie di informazione radiotelevisiva, che abbiano conseguito ricavi relativi all’anno 2012 superiori a 500.000 euro.
Sono esentati dal contributo, oltre a coloro che nell’anno 2012 hanno conseguito ricavi pari o inferiori a 500.000 euro, anche le imprese in liquidazione o soggette a procedure concorsuali, nonché quelle che hanno iniziato l’attività nel 2012.
La misura del contributo, che dovrà essere versato entro il 30 aprile p.v., è pari all’1,9 per mille dei ricavi risultanti nell’ultimo bilancio approvato prima dell’adozione della delibera 478/12/CONS ed è determinato applicando tale aliquota ai ricavi conseguiti nel settore delle comunicazioni. Ricordiamo, inoltre, che tutte le imprese rientranti nell’ambito di applicazione della normativa, anche se esentate dal versamento del contributo, dovranno inoltrare esclusivamente per via telematica, tramite posta elettronica certificata, all’Agcom, entro il 31 maggio 2013, il modello di comunicazione scaricabile dal sito dell’Agcom.
Il testo della delibera n. 478/12/CONS dell’Agcom è pubblicato nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Normativa in materia di contributi pro Authority”

RIUNITA COMMISSIONE EQUO COMPENSO NEL LAVORO GIORNALISTICO


■ Lo scorso 4 marzo si è riunita presso la Presidenza del Consiglio la Commissione, prevista dalla legge n. 233/2012, per la valutazione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico, presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Paolo Peluffo.
La Commissione non è stata, tuttavia, formalmente costituita in quanto le organizzazioni datoriali rappresentanti degli editori, tra cui AERANTI-CORALLO, non hanno nominato un proprio rappresentante, ma hanno chiesto un parere interpretativo sull’applicazione della legge, ritenendo opportuna la presenza di rappresentanti di tutti i settori richiamati dalla legge.
Il Sottosegretario Peluffo ha quindi provveduto a formulare il quesito al Dipartimento affari giuridici di Palazzo Chigi. I lavori della Commissione sono stati conseguentemente  aggiornati, in attesa di tale parere.

SUL CANALE TWITTER “@AERANTICORALLO” NOTIZIE E INFORMAZIONI IMPRENDITORIALI SUL SETTORE RADIOTV

 

■ Ricordiamo che AERANTI-CORALLO è presente con il proprio account @aeranticorallo su Twitter.
Attraverso tale piattaforma vengono diffusi in forma continuativa e in tempo reale, notizie, brevi comunicati, informazioni, foto e materiale multimediale relativi al settore radiofonico e televisivo e all’attività di AERANTI-CORALLO. Rammentiamo che per collegarsi e diventare “follower” (cioè utenti del canale @aeranticorallo) è sufficiente, dal proprio account Twitter, cercare l’account @aeranticorallo e cliccare sul tasto “Segui”  (Follow).
Consigliamo di fruire del servizio attraverso smartphone e tablet.
A oggi sono oltre 700 i follower collegati.

RADIOTV FORUM 2013 DI AERANTI-CORALLO: SONO APERTE LE PREREGISTRAZIONI

 
■ E’ stata attivata nel sito internet www.radiotvforum.it (accessibile anche tramite la barra di navigazione del sito www.aeranticorallo.it) la possibilità di preregistrazione all’evento di AERANTI-CORALLO che, ricordiamo, si svolgerà martedì 28 e mercoledì 29 maggio 2013 si svolgerà a Roma, presso il Centro congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica.
 Per accedere all’apposita scheda e preregistrarsi, è sufficiente selezionare, dal menu posto nella home page del sito, la voce “RadioTv Forum 2013”; indi, nel sottomenu dedicato a quest’ultima, selezionare “Preregistrazione”.
Ricordiamo che il RadioTv Forum 2013 è articolato in due giornate di incontri dedicati al settore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, satellitare e via internet.
E’ inoltre prevista una ampia area expo dove aziende del broadcast, dell’audio, del video e dei servizi alle imprese presentano, in appositi stand, le novità relative ai propri prodotti e offerte.
Il RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO è organizzato dalla RadioTv srl con sede in Genova, via Cantore n. 14/5 (Tel. 010 460486 – Fax 010 4693245 indirizzo email radiotvsrl@aeranticorallo.it).
La concessionaria esclusiva per la vendita di workshop e spazi espositivi è la NewBay Media Italy, editrice della rivista tecnica Broadcast & Production, con sede a Segrate (Mi), San felice, Prima Strada 12 (Tel. 02 92884940 – indirizzo e-mail broadcast@broadcast.it ).