TeleRadiofax n. 7/2021 – 26 marzo 2021

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Sommario

Aeranti-Corallo chiede che il Governo sostenga con decisione l’informazione radiofonica e televisiva locale
Radiocompass 2021: quest’anno edizione online articolata in tre sessioni, tra aprile e maggio
Tv locali: ragionevole prevedere il passaggio al Dvbt-2/HEVC sull’intero territorio nazionale a giugno 2022
Radio digitale Dab+: in attesa del nuovo Piano delle frequenze, occorre consentire l’immediata attivazione di impianti temporanei in Dab+ nelle aree non ancora servite dall’emittenza locale
Con la revoca delle elezioni regionali in Calabria, cessa l’applicazione della relativa normativa sulla par condicio
Scomparso Giacomo Chiossone, editore della pugliese Delta Tv
Radiovisione: i numeri secondo il Censis
Il Corecom Toscana premia TVL di Pistoia

 

AERANTI-CORALLO CHIEDE CHE IL GOVERNO SOSTENGA CON DECISIONE L’INFORMAZIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA LOCALE

■ Le radio e le tv locali sono da oltre un anno in prima linea nell’informazione sul territorio relativa all’emergenza sanitaria Covid-19. Al riguardo, il coordinatore AERANTI-CORALLO, avv. Marco Rossignoli, ha affermato: “Attraverso i propri microfoni e le proprie telecamere, le radio e le tv locali, con l’eccezionale impegno dei propri giornalisti e dei propri tecnici, tengono costantemente informati i cittadini dei rispettivi territori su tutti gli aspetti dell’emergenza sanitaria in atto. In questo contesto – ha proseguito Rossignoli – appare evidente che tale ruolo informativo, di interesse pubblico, debba essere pienamente garantito e sostenuto.
Per questo – ha aggiunto Rossignoli – AERANTI-CORALLO chiede che il Parlamento, in sede di conversione del Decreto legge n. 41/2021 (c.d. “Decreto Sostegni”), attualmente all’esame del Senato, introduca specifiche norme per il sostegno, nel corso dell’anno 2021, del settore radiofonico e televisivo locale, finalizzate a fronteggiare la gravissima riduzione dei ricavi pubblicitari che lo stesso ha subito e sta subendo. In mancanza di adeguate ed efficaci misure di sostegno economico – ha concluso Rossignoli – molte emittenti potrebbero essere costrette a cessare l’attività, con evidente, gravissimo nocumento per l’informazione locale nel nostro Paese”.
AERANTI-CORALLO ha, nel frattempo, inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, prof. Mario Draghi, una nota, chiedendo il sostegno del Governo al settore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale.

 

RADIOCOMPASS 2021: QUEST’ANNO EDIZIONE ONLINE ARTICOLATA IN TRE SESSIONI, TRA APRILE E MAGGIO

■ Organizzata da Fcp (la federazione delle concessionarie pubblicitarie di cui fanno parte, tra le altre, le concessionarie nazionali di radio locali Prs e Team Radio) e Mindshare, l’edizione “Radiocompass” di quest’anno, a causa della pandemia, si svolgerà interamente online e sarà suddivisa in tre distinti momenti.
“La Radio c’è” è il titolo dell’evento (a voler confermare che il mezzo è vitale e pronto a riconquistare i propri spazi), che sarà articolato in tre momenti: “La Radio rende” (webinar 15 aprile, ore 10.00-11.00); “La Radio costruisce” (webinar 6 maggio ore 10.00-11.00) e “La Radio innova/premia” (webinar/live 27 maggio ore 17.30-19.00).
Ulteriori informazioni sia sui contenuti, sia sulle modalità di adesione e di collegamento ai webinar, verranno rese note dall’organizzazione nei prossimi giorni.

 

TV LOCALI: RAGIONEVOLE PREVEDERE IL PASSAGGIO AL DVBT-2/HEVC SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE A GIUGNO 2022

■ Mentre non sono stati ancora completati i procedimenti per l’assegnazione nella maggior parte delle aree tecniche dei nuovi diritti di uso per la diffusione dei contenuti locali e non sono stati ancora emanati le nuove linee guida e i conseguenti bandi per le selezioni dei Fsma locali in tutte le aree tecniche, non è stata, ugualmente, ancora trovata soluzione alla problematica della tecnologia trasmissiva che le tv locali dovranno adottare nel periodo da settembre 2021 a giugno 2022. L’unico dato certo è che, in ogni caso, a settembre 2021, nessuno potrà trasmettere in Dvbt-2/HEVC in quanto la quasi totalità dei televisori e dei decoder presenti nelle famiglie italiane non sarebbe in grado di consentire la ricezione dei programmi con tale tecnologia.
Occorre, infatti, considerare che, al momento, la diffusione di televisori e decoder adatti alla ricezione di tale standard è ancora molto scarsa, e di certo la situazione non migliorerà in maniera sostanziale nell’arco di solo sei mesi.
E’, inoltre, altrettanto evidente che l’eventuale avvio delle trasmissioni nel Nord Italia in Dvbt-Mpeg4, a partire da settembre 2021, comporterebbe enormi difficoltà nella realizzazione delle selezioni dei Fsma, posto che un mux in Dvbt-Mpeg4 sarebbe in grado di veicolare un numero molto inferiore di Fsma rispetto a quelli che possono essere veicolati con un mux in Dvbt-2/HEVC.
In tale contesto, la soluzione che appare più ragionevole e meno penalizzante per il comparto locale è sicuramente quella di prevedere il passaggio al Dvbt-2/HEVC da parte delle tv locali, sull’intero territorio nazionale, a giugno 2022, contestualmente alle tv nazionali.
A parere di AERANTI-CORALLO, dunque, la soluzione più corretta dovrebbe essere quella di un passaggio diretto (per tutte le tv, locali e nazionali) al Dvbt-2/HEVC, sull’intero territorio nazionale, a giugno 2022. Ciò eviterebbe, anche, il disorientamento dell’utenza che, diversamente, si troverebbe a modificare per due volte la modalità di ricezione televisiva.

 

RADIO DIGITALE DAB+: IN ATTESA DEL NUOVO PIANO DELLE FREQUENZE, OCCORRE CONSENTIRE L’IMMEDIATA ATTIVAZIONE DI IMPIANTI TEMPORANEI IN DAB+ NELLE AREE NON ANCORA SERVITE DALL’EMITTENZA LOCALE

■ Come noto, ad oggi, l’emittenza radiofonica locale non può operare in Dab+ in circa 2/3 del territorio nazionale. In attesa dell’emanazione e dell’attuazione da parte dell’Agcom del nuovo piano di assegnazione delle frequenze, occorre, pertanto, una soluzione ponte che metta l’emittenza locale nelle condizioni di poter competere anche nei nuovi scenari digitali.
Il principale problema è che il nuovo Piano delle frequenze per la radiofonia digitale non potrà, comunque, essere attuato fino alla conclusione della transizione al Dvbt-2 per il settore televisivo (con la contestuale liberazione delle frequenze in banda III necessarie alla radio digitale Dab+). La questione, ad avviso di AERANTI-CORALLO, riguarda, pertanto, il riassetto globale del sistema radiotelevisivo, che deve essere affrontato e definito in modo organico dal Ministero dello Sviluppo Economico. Tutta l’emittenza locale ha, infatti, il massimo interesse che tale riassetto avvenga in modo efficiente per garantire da un lato alle tv locali una transizione ordinata al Dvbt-2, dall’altro, alle radio locali, un concreto avvio del digitale radiofonico Dab+. Deve essere, inoltre, considerato che, a oggi, molti editori radiofonici hanno iniziato a effettuare trasmissioni televisive in “radiovisione” e che numerosi editori sono contemporaneamente presenti sia nel settore radio, sia nel settore tv. La “soluzione-ponte” che AERANTI-CORALLO sta chiedendo da tempo è quella di avere la possibilità di attivare immediatamente impianti temporanei Dab+ nelle aree non ancora servite dalle radio locali sulle frequenze libere, come quelle già dismesse (o che verranno dismesse) anticipatamente dalle televisioni e sulle frequenze inutilizzate. Tale soluzione consentirebbe all’emittenza locale di poter continuare a competere anche nei nuovi scenari digitali, superando il periodo intercorrente da qui all’attuazione del nuovo piano di assegnazione delle frequenze.

 

CON LA REVOCA DELLE ELEZIONI REGIONALI IN CALABRIA, CESSA L’APPLICAZIONE DELLA RELATIVA NORMATIVA SULLA PAR CONDICIO

■ Con una nota pubblicata nel proprio sito internet, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha comunicato che, con decreto del Presidente della Giunta Regionale della Calabria (DPGR) n. 22/2021 sono stati revocati i due decreti (n.135/2020 ed il successivo n. 1/2021) che prevedevano l’indizione delle elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale della Regione Calabria per il giorno 11 aprile 2021. In attesa della fissazione della nuova data di tali elezioni, al momento, cessano di avere effetto le disposizioni in materia di “par condicio” previste, da ultimo, dalla delibera Agcom n. 59/21/CONS.

 

SCOMPARSO GIACOMO CHIOSSONE, EDITORE DELLA PUGLIESE DELTA TV

■ E’ mancato lo scorso 22 marzo, dopo un breve ricovero in ospedale, Giacomo Chiossone, ottantenne imprenditore televisivo ed eclettico antiquario.
Aveva fondato, tra l’altro, la tv locale pugliese Delta Tv di Casamassima (BA), facente parte del sistema associativo AERANTI-CORALLO. Chiossone era un imprenditore di altri tempi, cordiale ed infaticabile conduttore televisivo.  AERANTI-CORALLO partecipa commossa al dolore della famiglia.

 

RADIOVISIONE: I NUMERI SECONDO IL CENSIS

■ La declinazione multimediale della radio e la capacità di “reinventarsi” sono stati alcuni dei temi affrontati dalla ricerca del Censis, presentata lo scorso 18 marzo nel webinar dal titolo “La transizione verso la radiovisione”.
L’incontro, moderato e introdotto dal Direttore generale Censis, Massimiliano Valerii, ha visto la partecipazione del sen. Maurizio Gasparri e dell’on. Emilio Carelli (entrambi componenti della Commissione parlamentare di vigilanza sui sevizi radiotelevisivi), nonché di Roberto Arditti (direttore editoriale di Formiche) e del giornalista Davide Giacalone.
Partendo dalla suggestione del simulcast crossmediale sulle varie piattaforme, Massimiliano Valerii, nella propria introduzione, ha illustrato lo sviluppo della cosiddetta “radiovisione”, cioè la possibilità di declinare lo stesso contenuto attraverso qualsiasi piattaforma, qualsiasi dispositivo, in ogni luogo, in qualsiasi momento.
Anna Italia, del Censis (curatrice della ricerca), ha fornito alcuni interessanti numeri: dei 41 milioni di ascoltatori della radio in Italia, è emerso che 27 milioni utilizzano anche dispositivi alternativi all’apparecchio tradizionale e all’autoradio. L’indagine Censis evidenzia, poi, che 19 milioni di Italiani seguono programmi radiofonici in formato video attraverso uno schermo tv, tramite smartphone o per mezzo del pc. La radio è riuscita a conservare il suo valore tradizionale adattandosi ai tempi e oggi accompagna la vita di fasce di pubblico trasversali per età, condizione economica e status sociale.
Sul discorso della cosiddetta “multicanalità”, la ricerca Censis mostra che la maggior parte degli Italiani dà un giudizio positivo sulla possibilità di seguire programmi in contemporanea su diversi device. In altre parole, mentre l’ascolto tramite radio e/o autoradio mantiene tuttora la propria fortissima leadership (con quasi il 75% degli ascoltatori che utilizza questi dispositivi per seguire i programmi radiofonici), è altrettanto vero che sempre più di frequente lo stesso individuo impiega anche altri dispositivi (in aggiunta ai precedenti) per fruire della programmazione radiofonica. In sostanza, secondo l’indagine Censis circa 27 milioni di Italiani utilizza anche altri strumenti oltre alla radio e all’autoradio.
L’indagine Censis conferma che durante il primo lockdown del 2020, oltre il 30% degli Italiani si è informato almeno una volta al giorno sulla pandemia attraverso la radio. Nel periodo di forzata reclusione casalinga, il 30% dei radioascoltatori ha dedicato più tempo all’ascolto in casa rispetto al periodo pre-Covid.
Altro interessante dato emerso dalla ricerca Censis è il rapporto della radio con il mondo “social”: la radio è dentro alla vita degli Italiani e il 63% di chi segue i programmi radiofonici ha attivato almeno una forma di interazione con gli stessi.
Così, il 23,4% accede al sito internet delle emittenti radio, il 20,3% segue i profili social di emittenti, programmi e conduttori, il 20,1% invia messaggi (whatsapp, sms, ecc.) durante i programmi.
Dalle conclusioni della ricerca Censis emerge che con la radiovisione, la radio ha attraversato il guado della modernità e il pubblico l’ha seguita.
La radiovisione, insomma, è una risposta alla richiesta del pubblico di poter fruire dei contenuti della diretta radiofonica su device diversi, in ogni luogo e momento della giornata, con l’aspettativa futura di poter disporre di un sempre maggior numero di contenuti visual.

 

IL CORECOM TOSCANA PREMIA TVL DI PISTOIA

■ La trasmissione “Resistenti. La comunità fa la forza” di TVL – Tv Libera di Pistoia (il cui editore, Luigi Bardelli, è anche presidente del Corallo e componente della Giunta esecutiva AERANTI-CORALLO), ha vinto l’edizione 2020 del concorso “Fatto in Toscana” del Corecom della stessa regione, che dal 2018 premia la migliore trasmissione televisiva locale autoprodotta in Toscana. La commissione di valutazione ha scelto la trasmissione di TVL (ideata e condotta da Simone Gai) per la sua efficacia comunicativa elevata, l’originalità del soggetto e l’ottima qualità tecnica e registica.
Soddisfatto Luigi Bardelli, che ha commentato: “E’ stata una bella esperienza, siamo stati premiati inaspettatamente. Il tema su cui ci siamo concentrati è stato quello della valorizzazione di quelle realtà territoriali sparse nei luoghi più remoti della Toscana che hanno deciso di resistere rispetto allo spopolamento e si sono dati da fare per tenere vive le rispettive comunità. Da qui il nome di Resistenti”.
Il Presidente del Corecom Toscana e della commissione di valutazione del premio, Enzo Brogi, ha evidenziato che “Il giudizio della commissione è stato unanime”, aggiungendo che si è voluto premiare anche “il coraggio di affrontare temi e contesti apparentemente marginali e fuori dalla Toscana che solitamente viene raccontata dai media, tra l’altro con una qualità produttiva davvero notevole”.