TeleRadiofax n. 8/2013 – 20 aprile 2013

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Sommario

L’Agcom fissa le regole per l’asta delle frequenze televisive “ex beauty contest”. Le reti nazionali ridotte da 25 a 22. Il canale 59 (da dismettersi nel 2016) destinato alla gara. Occorrono garanzie per il mantenimento del terzo delle frequenze da parte delle tv locali e per la continuità di esercizio sul canale 59. Aeranti-Corallo chiede, inoltre, che una parte delle frequenze resesi disponibili venga utilizzata per risolvere le numerose criticità del settore locale
Aeranti-Corallo e Fnsi istituiscono un tavolo di confronto
Il 15 aprile presentato il progetto pilota per la radiofonia digitale in provincia di Trento. Per lo sviluppo della nuova tecnologia su tutto il territorio nazionale è indispensabile che venga reso disponibile un numero di frequenze adeguato
Tavolo Tecnico Agcom sugli indici di ascolto radiofonici
Il Tar Lazio conferma che la legittimità delle compravendite di impianti operanti in virtù di sospensiva non viene meno nell’ipotesi di successiva declaratoria di perenzione del giudizio
Il nuovo Piano Lcn dell’Agcom è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le imprese televisive locali impugneranno lo stesso avanti il Tar Lazio, chiedendone l’annullamento
RadioTv Forum di Aeranti-Corallo: è importante la preregistrazione all’evento

L’AGCOM FISSA LE REGOLE PER L’ASTA DELLE FREQUENZE TELEVISIVE “EX BEAUTY CONTEST”. LE RETI NAZIONALI RIDOTTE DA 25 A 22. IL CANALE 59 (DA DISMETTERSI NEL 2016) DESTINATO ALLA GARA. OCCORRONO GARANZIE PER IL MANTENIMENTO DEL TERZO DELLE FREQUENZE DA PARTE DELLE TV LOCALI E PER LA CONTINUITA’ DI ESERCIZIO SUL CANALE 59. AERANTI-CORALLO CHIEDE, INOLTRE, CHE UNA PARTE DELLE FREQUENZE RESESI DISPONIBILI VENGA UTILIZZATA PER RISOLVERE LE NUMEROSE CRITICITA’ DEL SETTORE LOCALE

■ Lo scorso 11 aprile il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha approvato la delibera n. 277/13/CONS che fissa le regole per l’asta delle frequenze televisive per la tv digitale terrestre. Il provvedimento approvato dall’Agcom modifica in maniera rilevante lo schema del 14 novembre 2012, oggetto di consultazione pubblica e di interlocuzione con la Commissione europea.
In particolare:
– I lotti in gara non sono più sei, come originariamente previsto, ma diventano tre, tutti relativi a frequenze inferiori ai 700 MHz. La precedente delibera prevedeva tre lotti “L” (sotto ai 700 MHz), e precisamente: L1 (ch. 6 e 7 Vhf); L2 (ch 25 Uhf); L3 (ch 23, 24 e 28 Uhf), con diritti di uso ventennali e tre lotti “U” (banda 700 MHz), e precisamente: U1 (ch 54 Uhf); U2 (ch 55 Uhf) e U3 (ch 58 Uhf), con diritti di uso quinquennali. La nuova delibera 277/13/CONS espunge  le frequenze dei lotti “U”, riconfigurando il piano delle frequenze televisive non più su 25, ma su 22 reti televisive nazionali. Inoltre, vengono ridefinite le frequenze relative ai tre lotti messi a gara, che risultano, pertanto così formati: L1 (ch 6 Vhf e 23 Uhf); L2 (ch 7 e 11 Vhf); L3 (ch 25 e 59 Uhf. L’assegnatario avrà diritto ad un canale sostitutivo del 59 nel 2016).
– Le frequenze non più a gara, si legge nelle considerazioni iniziali della delibera, serviranno, tra l’altro, alla “risoluzione delle specifiche problematiche interferenziali lamentate da vari operatori” e saranno destinate al miglioramento del sistema televisivo, all’efficientamento della rete di servizio pubblico della RAI (attraverso l’utilizzo delle frequenze dell’ex lotto L3 e cioè dei ch 23, 24 e 28 Uhf), alla liberazione graduale dei canali 57-60 entro il 2016 e secondo le priorità di pianificazione stabilite dall’Autorità e alla pianificazione e riassegnazione dei rimanenti canali della banda 700 MHz entro il 2020; inoltre, l’esclusione delle suddette frequenze dalla gara “permetterà l’individuazione di una road map del refarming della banda 700 con il duplice obiettivo di consentire in tempi più ravvicinati di bandire la gara dei servizi Lte sulla porzione di banda superiore (canali da 57 a 60) e di dare certezze di utilizzo ai canali inferiori (canali da 49 a 56) che potranno essere utilizzati per la televisione per un periodo più lungo”.
Con riferimento al valore dei lotti messi a gara, dall’ipotesi inizialmente emersa di 240 milioni di euro (per i tre lotti), l’Agcom ritiene praticabile la parametrazione del minimo d’asta ai modelli di business del mercato televisivo; a tal fine, secondo l’Agcom, un riferimento è rappresentato dal DM 23 gennaio 2012 che ha fissato le misure compensative per il rilascio volontario delle frequenze nella banda 800 MHz (canali 61-69). Tale valore deve essere corretto, rileva l’Agcom, per tener conto del differente grado di copertura dei canali, che raggiungono complessivamente il 62% della popolazione nazionale.
AERANTI-CORALLO esprime preoccupazione circa le nuove scelte adottate. In particolare, occorrono garanzie per il mantenimento del terzo delle frequenze da parte delle tv locali e per la continuità di esercizio da parte delle imprese televisive locali attualmente operanti sul canale 59 Uhf.
AERANTI-CORALLO chiede altresì che una parte delle frequenze resesi disponibili venga utilizzata per risolvere le numerose criticità del settore locale.
Il testo della delibera n. 277/13/CONS è disponibile nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Norme attuative”.

AERANTI-CORALLO E FNSI ISTITUISCONO UN TAVOLO DI CONFRONTO

■ Mercoledì 17 aprile si è svolto un incontro tra gli organismi dirigenti di AERANTI-CORALLO e gli organismi dirigenti della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti; le rispettive delegazioni erano guidate per AERANTI-CORALLO da Marco Rossignoli e Luigi Bardelli e, per la Fnsi, da Franco Siddi (segretario generale) e Guido Besana (responsabile contratto emittenza).
Nel corso di tale incontro sono state affrontate le problematiche del settore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale e dell’attuale stato di difficoltà; si è inoltre discusso degli aspetti applicativi del Ccnl AERANTI-CORALLO/Fnsi che regolamenta i rapporti di lavoro giornalistici nell’emittenza locale, dell’applicazione degli ammortizzatori sociali per le imprese radiofoniche e televisive locali nonché del tema dei contributi pubblici al settore.
AERANTI-CORALLO e Fnsi hanno concordemente stabilito di istituire un tavolo di confronto per avviare un percorso comune sui temi discussi e torneranno a riunirsi nelle prossime settimane.
Materiale fotografico dell’incontro è disponibile sul canale Twitter @aeranticorallo, nonché nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Galleria eventi”, sottosezione “Incontro tra gli organismi dirigenti di AERANTI-CORALLO e gli organismi dirigenti della FNSI”.

IL 15 APRILE PRESENTATO IL PROGETTO PILOTA PER LA RADIOFONIA DIGITALE IN PROVINCIA DI TRENTO. PER LO SVILUPPO DELLA NUOVA TECNOLOGIA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE E’ INDISPENSABILE CHE VENGA RESO DISPONIBILE UN NUMERO DI FREQUENZE ADEGUATO

■ Si è svolta lo scorso 15 aprile, presso la Provincia Autonoma di Trento, la conferenza stampa organizzata dalla ARD, Associazione per la radiofonia digitale in Italia costituita da AERANTI-CORALLO, Rai Way e Rna – Radio Nazionali Associate, per la presentazione del progetto pilota per la radiofonia digitale nella Provincia autonoma di Trento di cui alla delibera 180/12/CONS dell’Agcom. I lavori sono stati aperti dal Presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher. Sono quindi intervenuti Stefano Ciccotti (presidente ARD e a.d. di Rai Way), Fabrizio Guidi (Presidente del Club Dab Italia); Luigi Gubitosi (Direttore generale Rai); Marco Rossignoli (Coordinatore AERANTI-CORALLO e presidente AERANTI); Vincenzo Lobianco (Direttore Reti e Servizi di Comunicazione elettronica dell’Agcom).
Rossignoli, nel proprio intervento, presentando l’attività delle radio locali nell’ambito del progetto pilota, ha evidenziato che l’avvio di tale progetto è fondamentale per verificare tutte le problematiche correlate allo sviluppo della nuova tecnologia: la funzionalità del modello di società consortile individuato dall’Agcom per l’attività degli operatori di rete privati locali e nazionali; l’effettiva disponibilità di frequenze nell’intero territorio nazionale; la capacità delle emittenti di realizzare contenuti specifici per il nuovo contesto digitale e infine le modalità di sviluppo del mercato dei ricevitori. In particolare, sulla questione delle frequenze, Rossignoli ha sottolineato che a Trento si verifica l’eccezionale situazione di una ampia disponibilità di frequenze e di un numero di emittenti non particolarmente elevato; tuttavia – ha proseguito Rossignoli – è indispensabile che si trovino soluzioni finalizzate a  garantire un numero di frequenze adeguato in tutto il Paese. Rossignoli ha evidenziato, al riguardo, che, ai sensi della del. Agcom 664/09/CONS, servono 3 frequenze per gli operatori di rete nazionali e fino a 11 per gli operatori di rete locali. Tale previsione regolamentare è posta a garanzia dell’avvio del mercato ad assoluta parità di condizioni tra tutti i soggetti. I canali attualmente disponibili (il 12 in tutta Italia e il 10 nelle regioni più piccole) non sono sufficienti a garantire risorse frequenziali per tutti; occorrerà, dunque, reperire nuove frequenze, come, ad esempio, quelle del canale 13 Vhf.
Rossignoli ha, quindi, evidenziato che occorrerà che le emittenti realizzino contenuti specifici per la diffusione digitale (oggi, infatti, è possibile diversificare la programmazione digitale per il 50% del tempo, su base settimanale). Questo è, a parere di Rossignoli, un elemento decisivo per lo sviluppo della nuova tecnologia, perché solo con nuovi contenuti potrà svilupparsi anche il mercato dei ricevitori.
Le emittenti radiofoniche locali partecipanti al progetto pilota di Trento sono 22 e hanno dato vita, nei mesi scorsi, a due società consortili, cui è stato assegnato il diritto di uso della frequenza da parte del Ministero; si tratta della Digiloc (assegnataria del canale 12D Vhf, costituita da 10 emittenti, tutte associate AERANTI-CORALLO, e amministrata da Elena Porta) e della D.B.T.A.A. (assegnataria del canale 10A Vhf, costituita da 12 emittenti, di cui 7 associate AERANTI-CORALLO, amministrata da Luigi Seppi).
Le due società consortili hanno scelto modalità diffusive differenti: Digiloc ha stipulato un contratto di servizio con Rai Way per la diffusione dal sito di Paganella, mentre D.B.T.A.A. ha effettuato investimenti in proprio, sempre per la diffusione da Paganella.
Evidenziamo infine che nel pomeriggio dello stesso 15 aprile, a Riva del Garda,  nell’ambito del World Dmb Forum, si è svolto, tra gli altri, un incontro sull’esperienza italiana nella radiofonia digitale, cui hanno partecipato anche gli amministratori di DIgiloc, Elena Porta e di D.B.T.A.A., Luigi Seppi.
Il materiale audiovideo della conferenza stampa è disponibile sul canale Twitter @aeranticorallo, nonché sul sito www.aeranticorallo.it, sezione “Galleria eventi”, sottosezione “Conferenza stampa organizzata dalla ARD per l’inaugurazione del Progetto pilota per la radiofonia digitale”.
L’intervento di Marco Rossignoli alla conferenza stampa di Trento è  disponibile anche sul canale YouTube di AERANTI-CORALLO.

TAVOLO TECNICO AGCOM SUGLI INDICI DI ASCOLTO RADIOFONICI

■ Si è svolta negli scorsi giorni, nell’ambito dei lavori del Tavolo tecnico (cui partecipa anche AERANTI-CORALLO) di cui alla delibera 320/11/CSP, istituito presso l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, una riunione degli Istituti di ricerca che hanno manifestato interesse a partecipare all’avvio della fase sperimentale di rilevazione automatica degli indici di ascolto radiofonici attraverso meter personali portatili.
Alla riunione condotta dall’Agcom con il supporto tecnico della Fondazione Ugo Bordoni, hanno partecipato Gfk-Eurisko; Ipsos; Mediamétrié-Nielsen; Knowmark-Unicab.
Ciascuno degli istituti ha ricevuto dall’Agcom il briefing relativo alle modalità di realizzazione delle misurazioni sperimentali, che serviranno a verificare le problematiche tecniche e le criticità connesse a tale tipo di indagine.
AERANTI-CORALLO sottolinea, ancora una volta, l’importanza che i test accertino se l’indagine  meter sia idonea a rilevare gli ascolti del comparto locale e quale campione sia necessario per tale rilevazione.

IL TAR LAZIO CONFERMA CHE LA LEGITTIMITA’ DELLE COMPRAVENDITE DI IMPIANTI OPERANTI IN VIRTU’ DI SOSPENSIVA NON VIENE MENO NELL’IPOTESI DI SUCCESSIVA DECLARATORIA DI PERENZIONE DEL GIUDIZIO

■ Con recenti pronunce del 25 marzo u.s., il Tar del Lazio ha confermato la legittimità delle compravendite di impianti legittimamente operanti in virtù di provvedimenti cautelari di sospensiva, evidenziando che tale legittimità viene meno nell’ipotesi di successiva istanza di rigetto, ma non nell’ipotesi di successiva pronuncia di rito, quale la declaratoria di perenzione del giudizio.

IL NUOVO PIANO LCN DELL’AGCOM E’ STATO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE. LE IMPRESE TELEVISIVE LOCALI IMPUGNERANNO LO STESSO AVANTI IL TAR LAZIO, CHIEDENDONE L’ANNULLAMENTO

■ AERANTI-CORALLO ha organizzato martedì 16 aprile, a Roma, un primo incontro delle imprese televisive locali associate del Centro-Sud Italia per esaminare tutte le problematiche relative al nuovo Piano di numerazione Lcn emanato dalla Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni con la delibera n. 237/13/CONS, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 89 del 16 aprile u.s. Analogo incontro si svolgerà a Bologna, martedì 23 aprile, con le imprese del Centro- Nord.
AERANTI-CORALLO giudica molto negativamente tale provvedimento, fortemente penalizzante per le televisioni locali in quanto riduce drasticamente la quantità delle numerazioni posizionate nel primo e nel secondo arco (quelle più importanti) e offre, quindi, una minore visibilità sulla televisione alle emittenti locali.
Nello specifico, il nuovo piano previsto dalla delibera 237/13/CONS prevede che le numerazioni riservate alle tv locali nel primo (10-19 e 97-99) e nel secondo arco (110-119 e 197-199) di numerazione siano solo 13 per arco, contro le precedenti 39 per arco, con la conseguenza che, nei primi due archi, vengono perse 26 + 26 numerazioni.  Inoltre, l’attribuzione delle numerazioni 10, 97, 98 e 99 subordinata alla partecipazione ad accordi di syndication per la trasmissione di programmi in contemporanea penalizza, in particolare, proprio le emittenti facenti parte delle syndication, che, a differenza delle altre tv locali, non otterranno una numerazione utilizzabile incondizionatamente. Tali emittenti, infatti,  in caso di cessazione del rapporto di syndication, perderebbero il diritto alla numerazione, che spetterebbe alle emittenti subentranti nel rapporto stesso. Tutto ciò comporta anche una forte svalorizzazione dell’avviamento aziendale delle emittenti facenti parte delle syndication. Moltissime imprese televisive locali hanno preannunciato che impugneranno il provvedimento avanti il Tar del Lazio, per chiederne l’annullamento.

RADIOTV FORUM 2013 DI AERANTI-CORALLO: E’ IMPORTANTE LA PRE-REGISTRAZIONE ALL’EVENTO

■ Manca ormai poco più di un mese all’apertura dell’ottava edizione del RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO. L’evento si svolgerà, infatti, martedì 28 e mercoledì 29 maggio 2013 al Centro Congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica di Roma, in via degli Aldobrandeschi n. 223.
Nelle due giornate verrà analizzato lo stato del settore, verranno discusse le criticità da risolvere a seguito delle scelte ministeriali e governative del 2012 non condivise dal settore, e verranno individuati nuovi modelli di business per il comparto radiotelevisivo locale.
La partecipazione al RadioTv Forum di AERANTI-CORALLO è gratuita, ma è consigliabile preregistrarsi attraverso l’apposita pagina del sito www.radiotvforum.it (alla quale è possibile accedere attraverso la home page del sito associativo www.aeranticorallo.it), sezione “RadioTv Forum 2013”, seguendo, nella barra dei menu a destra della pagina, l’indicazione “Preregi-strazione”.
Questo l’elenco delle aziende e degli enti che, alla data odierna, hanno confermato la partecipazione con un proprio stand nell’area expo:
3D Storm-Newtek ● 3G Electronics ● Accademia Radio Televisiva ● Adcom ● Aev Broadcast ● Allyn ● ARD – Ass. Per la Radiofonia digitale in Italia ● Assintel ● Avid ● Axel Technology ● Bitonlive ● Blt Italia ● Blutek ● Broadcast Solutions ● BvMedia ● Cinevideo ● Comsytec ● Confcommercio Imprese per l’Italia ● Corriere delle Comunicazioni ● C.V.E. Communication Video Engineering ● D1 Group ● Delo Instruments ● Deltronics (sponsor) ● Diem Technologies ● Dmg Communication ● Electrosys ● Elenos ● Enrico Pietrosanti ● Etere ● Exhibo ● Fondazione Ugo Bordoni ● Gestitel ● Gfk Eurisko ● Hd Forum Italia ● H Media ● Hispasat ● Innovaction ● Media Business Italia ● Meway ● M-Three Satcom ● Network Electronics ● Professional Show ● Radio Lattemiele ● Rohde & Schwarz ● R.V.R. Elettronica ● Screen Service ● Sematron Italia ● Servizi Informatici ● Ses (sponsor) ● Sielco ● Sira Sistemi Radio ● Sisvel ● Software Creation ● Sony ● Thelema Press ● Tiscali (sponsor) ● Tivù ● Videocine 2000 ● Video Signal ● Videotelecom Project ● Xdevel ● YouTube