TeleRadiofax n. 9/2021 – 23 aprile 2021

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Sommario

L’Agcom ha approvato l’aggiornamento del Piano di numerazione automatica dei canali per la tv digitale terrestre (LCN)
Ad Anna Ascani la delega alle telecomunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico
Passaggio al Dvbt-2 Hevc per le tv locali, interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo economico
Auditel, le televisioni locali rilevate nel 2021
La situazione dei contributi statali a radio e tv locali
RadioCompass 2021, con la pandemia la radio si è espansa all’interno dei diversi contesti di fruizione
Regione Piemonte, approvato emendamento al bilancio regionale a sostegno dell’emittenza locale
Indennizzi frequenze tv, pubblicato dal MiSe il primo decreto direttoriale che definisce gli importi degli indennizzi agli operatori di rete locali

 

L’AGCOM HA APPROVATO L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI NUMERAZIONE AUTOMATICA DEI CANALI PER LA TV DIGITALE TERRESTRE (LCN)

■ L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con delibera n. 116/21/CONS in data 21 aprile 2021, pubblicata in data 23 aprile 2021, ha approvato l’aggiornamento del Piano di numerazione automatica dei canali (Piano Lcn) per la televisione digitale terrestre.
Tale Piano Lcn aggiornato troverà applicazione a seguito del passaggio al sistema televisivo digitale di seconda generazione (Dvbt-2). Il provvedimento, adottato al fine di assicurare la semplicità d’uso del sistema di ordinamento automatico dei canali nonché per garantire il rispetto delle abitudini e preferenze degli utenti, ha confermato, come richiesto da AERANTI-CORALLO, la ripartizione e la struttura degli archi di numerazione così come consolidata nel decennio di applicazione dell’attuale Piano.
Con riferimento alle numerazioni del primo arco (i numeri da 0 a 99), sono stati, pertanto, assicurati gli attuali spazi per l’emittenza locale (numeri da 10 a 19 e da 71 a 99) da attribuire mediante graduatorie predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico e relative alle 18 Aree tecniche previste dal Piano di assegnazione delle frequenze, di cui alla delibera Agcom n. 39/19/CONS.
Inoltre, in attuazione delle disposizioni normative (in particolare, con riferimento all’art. 1, comma 1035, della legge di bilancio 2018, come modificato dalla legge di bilancio 2019), sono stati riservati ai consorzi e alle intese di tv locali – che intendano diffondere la medesima programmazione per una durata di almeno 8 ore, comunque non superiore a 12 ore, su più Aree tecniche del territorio nazionale con la stessa numerazione – i numeri da 71 a 74 nel primo arco di numerazione e da 171 a 174 nel secondo arco di numerazione.
Il testo del provvedimento è consultabile al presente link.

 

AD ANNA ASCANI LA DELEGA ALLE TELECOMUNICAZIONI
DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

■ Alla Sottosegretaria Anna Ascani è stata attribuita la delega sulla banda ultralarga, le telecomunicazioni, il digitale e il sistema cooperativo.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti ha infatti firmato lo scorso 9 aprile i decreti di attribuzione delle deleghe ai due viceministri Alessandra Todde (crisi aziendali e città intelligenti) e Gilberto Pichetto Fratin (politiche industriali e delle Pmi, made in Italy, commercio, concorrenza, consumatori, lotta alla contraffazione) nonché, appunto, alla Sottosegretaria Ascani.
Anna Ascani (vicepresidente del Partito Democratico), umbra, di Città di Castello (PG), è deputata ed è stata Viceministro dell’istruzione nel precedente Governo Conte 2.
AERANTI-CORALLO formula alla Sottosegretaria gli auguri di buon lavoro.

 

PASSAGGIO AL DVBT-2 HEVC PER LE TV LOCALI, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

■ Il passaggio al Dvbt-2 e le problematiche relative ai ritardi nell’attuazione del calendario, che rischia di penalizzare particolarmente il settore dell’emittenza televisiva locale, è l’oggetto di una interrogazione parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti, presentata in questi giorni dall’on. Federica Zanella (Lega), sempre particolarmente attenta alle problematiche del settore.
Nella propria interrogazione, l’on. Zanella evidenzia, tra l’altro, che per quanto riguarda le tv locali del Nord Italia, le stesse dovranno dismettere le relative frequenze tra il 1° settembre 2021 e il 31 dicembre 2021 e accedere alla capacità trasmissiva dei nuovi operatori di rete.
“Ad oggi, tuttavia, – si legge nel testo dell’interrogazione parlamentare – non risulta all’interrogante che il Ministero dello sviluppo economico abbia ancora completato le procedure per l’assegnazione dei nuovi diritti di uso ai nuovi operatori di rete nelle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna, nonché in tutte le altre regioni che dovranno effettuare la transizione successivamente al 31 dicembre 2021; non appare tecnicamente possibile attribuire le numerazioni automatiche dei canali Lcn ai Fsma locali in tempo utile per l’avvio della transizione nel Nord Italia”. “Infatti – prosegue l’interrogazione – per consentire ai Fsma locali di comunicare, con un minimo di anticipo, alla propria utenza, la modifica delle rispettive numerazioni Lcn all’esito delle gare, sarebbe, necessario che tutti i procedimenti venissero conclusi non oltre il 30 giugno 2021”.
Conclude l’interrogazione evidenziando che per ovviare a tale criticità, che rischia di compromettere la continuità aziendale della emittenza televisiva locale, l’unica soluzione che appare corretta è quella di prevedere un passaggio alla tecnologia DVBT2-HEVC simultaneo, sull’intero territorio nazionale, dell’emittenza locale e dell’emittenza nazionale tra aprile e giugno 2022.” L’on. Zanella chiede quindi al Ministro dello Sviluppo economico quali iniziative di competenza, anche normative lo stesso intenda porre in essere per garantire la continuità aziendale della emittenza televisiva locale nell’ambito del processo di transizione al digitale televisivo DVBT2-HEVC. In attesa della risposta del Ministero dello Sviluppo economico, risulta comunque evidente l’esigenza di modificare la roadmap in quanto la relativa tempistica è divenuta ormai impraticabile, mancando solo quattro mesi al previsto inizio della transizione.

 

AUDITEL, LE TELEVISIONI LOCALI RILEVATE NEL 2021

■ Auditel cura la rilevazione degli indici di ascolto televisivi, nazionali e locali in Italia. Consultando quanto pubblicato nel relativo sito (www.auditel.it), è possibile verificare, tra l’altro, i dati relativi alle tv locali iscritte all’indagine, suddivisi per bacini regionali. In particolare, le tabelle aggiornate mensilmente nel sito Auditel, mostrano i contatti netti del giorno medio mensile e l’ascolto medio di ciascuna delle emittenti iscritte all’indagine stessa.
Abbiamo effettuato un semplice calcolo quantitativo delle emittenti iscritte all’indagine nell’anno 2021; dai dati disponibili, risultano rilevate, per il corrente anno, n. 204 emittenti.
La serie storica degli ultimi cinque anni, mostra questa evoluzione relativamente al numero di tv locali rilevate: 2021 (204); 2020 (203); 2019 (191); 2018 (168); 2017 (144).
Il dato relativo al 2021 si riferisce alle iscrizioni pervenute ad Auditel sino a marzo 2021. Il dato finale relativo alle emittenti rilevate potrà, pertanto, essere leggermente diverso (in quanto potranno, in corso d’anno, iscriversi all’indagine altre emittenti). Ricordiamo che i dati Auditel, per le tv locali, hanno di base la funzione di misurare la quantità di telespettatori che si sintonizzano su un determinato programma. Gli stessi dati rappresentano, inoltre, uno degli elementi di valutazione per le graduatorie relative ai contributi pubblici per le tv locali commerciali di cui al DPR n. 146/2017.
Il dato Auditel tv locali è, inoltre, uno degli elementi di valutazione sia per le graduatorie dei Fornitori di servizi di media audiovisivi locali che potranno accedere alla capacità trasmissiva dei nuovi operatori di rete, sia per l’attribuzione delle nuove numerazioni Lcn a tali FSMA.

 

LA SITUAZIONE DEI CONTRIBUTI STATALI A RADIO E TV LOCALI

■ E’ in corso da parte della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo Economico la liquidazione delle somme relative al cosiddetto “extragettito Rai” per l’annualità 2019 dei contributi statali di cui al Dpr n. 146/17. Come comunicato nei giorni scorsi dagli uffici ministeriali, dopo la pubblicazione dei riparti relativi alle quattro tipologie di graduatorie (tv locali commerciali e comunitarie radio locali commerciali e comunitarie), sono, infatti, iniziati da alcuni giorni i pagamenti delle spettanze agli aventi diritto.
Per quanto riguarda, invece, i contributi per l’anno 2020, per cui sono state pubblicate le graduatorie provvisorie, con riferimento alle quali è possibile effettuare osservazioni in merito ad eventuali inesattezze, evidenziamo che è stata ripristinata la funzionalità “reclami” nella piattaforma Sicem (per alcuni giorni erano stati rilevati, infatti, problemi tecnici e tale funzionalità non era operativa). Al riguardo, ricordiamo che nei 30 giorni successivi alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie (e quindi entro il 29 aprile p.v. per le tv e le radio locali comunitarie ed entro il 9 maggio p.v. per le tv e le radio locali commerciali) è possibile presentare (attraverso la funzione “reclamo”, icona arancione in basso a destra, all’interno della propria posizione nella piattaforma Sicem) richiesta di rettifica del punteggio o di riammissione della domanda, fornendo tutti gli elementi necessari al riesame della pratica. Concluso l’esame delle richieste di rettifica e delle istanze di riammissione, entro 60 giorni, il Ministero pubblica le graduatorie definitive.

 

RADIOCOMPASS 2021, CON LA PANDEMIA LA RADIO SI E’ ESPANSA ALL’INTERNO DEI DIVERSI CONTESTI DI FRUIZIONE

■ Si è tenuta lo scorso 15 aprile, in modalità webinar, la prima delle tre sessioni previste dell’edizione 2021 di RadioCompass, evento organizzato da FCP-Assoradio con Mindshare dedicato alla radio e alle opportunità offerte dal mezzo. La Radio Rende, questo il titolo dell’appuntamento, è stato introdotto dal presidente di Fcp Assoradio, Fausto Amorese, e dal Chairman di Mindshare, Roberto Binaghi. Quest’ultimo, in particolare, ha sottolineato che, anche grazie al periodo che abbiamo vissuto, caratterizzato dall’emergenza pandemica, è avvenuta una accelerazione nella digitalizzazione degli Italiani. La radio, in tale contesto, si è perfettamente adattata e si è trasformata, passando dall’essere un elettrodomestico a divenire una vera e propria piattaforma. La radio, ha aggiunto Binaghi, è fonte di informazioni, musica e contenuti e arriva nella vita di tutti, in modo pervasivo, attraverso l’apparecchio radiofonico, la tv, gli smart speaker, le autoradio, i pc, ecc. Federica Setti (Chief Research Officer della unit Business Intelligence & Insight GroupM) e Alice Porrati (Head of Business Consulting GroupM) hanno, qundi, presentato una serie di interessanti dati di scenario sulla radiofonia e la relativa evoluzione che ha caratterizzato l’ultimo periodo. Gli ultimi mesi hanno accelerato il cambio da sistema a piattaforma, con un incremento degli ascolti dai diversi device che riportano un’attenzione maggiore rispetto alla media. In particolare, sul cluster dei cosiddetti “Heavy Listener” (cioè gli ascoltatori più fidelizzati) si è notato un incremento nell’ascolto multipiattaforma. Altra evidenza emersa è che, in un contesto caratterizzato da una mobilità ridotta, la radio ha dimostrato di non essere ascoltata soltanto in Autoradio, bensì si è espansa all’interno di diversi contesti di fruizione.
La radio, nelle 24 ore, non ha più un “peak time” nelle classiche ore dedicate agli spostamenti in automobile, ma gli ascolti si sono espansi anche nelle altre ore della giornata. Oltre al cambio di fruizione, la radio ha vissuto, nell’ultimo periodo, anche un cambiamento nella composizione del relativo pubblico. Dai dati presentati, emerge che la radio attrae un rilevantissimo numero di “decisori di acquisto”. Inoltre, un altro elemento interessante è che, in sinergia con gli altri mezzi, la radio migliora l’efficacia globale della pubblicità. L’incontro è quindi proseguito con un panel di alcuni rappresentanti di aziende che hanno approfondito il tema di come la radio sia entrata nelle relative strategie di comunicazione.
I prossimi incontri di RadioCompass sono previsti per giovedì 6 maggio, (ore 10:00-11:00) sul tema “La Radio costruisce”, dedicato al ruolo della radio nel media mix e, in particolare, a come questo mezzo possa avere un ruolo fondamentale nella costruzione della brand awareness e dell’equity di marca, e per giovedì 27 maggio (ore 17.30-19.00) su “La Radio innova”, dove verrà approfondito il futuro della radio e verranno premiate le migliori campagne e le iniziative più interessanti degli ultimi 18 mesi (“La radio premia”).

 

REGIONE PIEMONTE, APPROVATO EMENDAMENTO AL BILANCIO REGIONALE A SOSTEGNO DELL’EMITTENZA LOCALE

■ Nella discussione del provvedimento sul bilancio regionale, il Consiglio della Regione Piemonte ha di recente approvato a larghissima maggioranza un emendamento (primo firmatario il consigliere Paolo Ruzzola di FI) che prevede uno stanziamento di 300mila euro per il triennio 2021-2023 a sostegno del comparto radiotelevisivo locale piemontese. La proposta emendativa, accolta per la Giunta dall’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, fa parte degli oltre 500 emendamenti all’articolo 2 del provvedimento. L’approvazione di tale emendamento, a favore dell’emittenza locale della Regione Piemonte, si aggiunge a quanto già stanziato nel 2020 per il settore dell’editoria (i 2 milioni appostati al bilancio regionale nel corso dell’anno passato sono stati, infatti, impegnati per il sostegno all’occupazione per le tv e per i giornali locali).

 

INDENNIZZI FREQUENZE TV, PUBBLICATO DAL MISE IL PRIMO DECRETO DIRETTORIALE CHE DEFINISCE GLI IMPORTI DEGLI INDENNIZZI AGLI OPERATORI DI RETE LOCALI

■ Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato lo scorso 14 aprile il primo decreto direttoriale (datato 13 aprile 2021) con cui vengono definiti gli importi relativi agli indennizzi spettanti agli operatori di rete locali, a seguito del rilascio anticipato obbligatorio (ch 51 o 53 nelle aree ristrette a e b) o facoltativo delle frequenze, di cui al decreto interministeriale 27 novembre 2020. Con tale primo decreto (cui ne seguiranno altri di analoga natura), viene determinato il valore di 0,34 euro per abitante residente in ciascuna delle province oggetto del diritto d’uso rilasciato ed un importo pari a € 3.800 per ciascun impianto disattivato.
Al decreto direttoriale è allegata una tabella di dettaglio che contiene la ripartizione di quanto spettante per n. 53 diritti di uso, afferenti a n. 28 società. Il decreto specifica, inoltre, che qualora, a conclusione della procedura e ad esito degli eventuali contenziosi, dovessero residuare somme destinate all’erogazione degli indennizzi, il Ministero si riserva la facoltà di ridistribuire agli aventi diritto tali somme adottando criteri di ripartizione coerenti con quanto disposto dal decreto 27 novembre 2020.
A questo link il decreto direttoriale 13 aprile 2021.