TeleRadiofax n. 9/2017 – 5 maggio 2017

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Sommario

 

 

Nell’ambito della discussione alla Camera del disegno di legge in materia di aree protette (parchi e riserve), proposto un emendamento che, se accolto, introdurrebbe un inaccettabile onere in capo ai proprietari di tralicci e antenne radiofoniche e televisive. Aeranti-Corallo chiede che tale emendamento venga ritirato
Misure di sostegno tv 2015: la situazione
Radio digitale Dab+, Aeranti-Corallo sollecita tavolo di confronto con il Mise per individuare le frequenze per il concreto avvio della nuova tecnologia
Refarming della banda 700, nel processo di riallocazione delle frequenze non si penalizzino le tv locali
Entro il 31 maggio l’autodichiarazione al Mise per lo sconto sui contributi annuali per i diritti di uso delle frequenze digitali televisive
Invio della IES dal 1° giugno al 31 luglio
R.O.C. Agcom: la comunicazione annuale da inoltrare all’Autorità

 

 

 

NELL’AMBITO DELLA DISCUSSIONE ALLA CAMERA DEL DISEGNO DI LEGGE IN MATERIA DI AREE PROTETTE (PARCHI E RISERVE), PROPOSTO UN EMENDAMENTO CHE, SE ACCOLTO, INTRODURREBBE UN INACCETTABILE ONERE IN CAPO AI PROPRIETARI DI TRALICCI E ANTENNE RADIOFONICHE E TELEVISIVE. AERANTI-CORALLO CHIEDE CHE TALE EMENDAMENTO VENGA RITIRATO

 

■ E’ in discussione, in questi giorni, alla Camera dei Deputati, il disegno di legge rubricato al n. AC 4144, di riforma della legge quadro sulle aree protette (tra le altre, i parchi nazionali, i parchi naturali regionali e le riserve naturali, statali o regionali). Il testo, già licenziato dal Senato nei mesi scorsi, dopo l’esame della Commissione Ambiente della Camera, è ora passato all’aula di Montecitorio, dove è in corso la discussione sulle linee generali ed è ulteriormente calendarizzato per i giorni 16, 17 e 18 maggio.

Durante i lavori in commissione, era stato presentato un emendamento (che non ha trovato accoglimento in tale sede), a firma dell’on. Stella Bianchi (PD), all’art. 8 del provvedimento, che riguarda direttamente il settore radiofonico e televisivo e, in particolare, i proprietari di tralicci e antenne radio e tv ubicati all’interno delle citate aree protette e nelle aree contigue, finalizzato a introdurre rilevanti oneri a carico dei proprietari di strutture di trasmissione consistenti nel versamento annuale di una tantum agli enti gestori delle suddette aree protette. La proposta di emendamento (con un’eventuale riformulazione), potrebbe ora essere esaminata nuovamente dall’Assemblea di Montecitorio. AERANTI-CORALLO ritiene che una eventuale imposizione di contributi annuali a carico dei proprietari di tralicci e antenne radio-tv sarebbe del tutto ingiustificata, considerati anche i già pesanti oneri cui sono sottoposte le imprese del settore radiofonico e televisivo, nonché il momento di crisi economica che sta attraversando tutto il comparto.

MISURE DI SOSTEGNO TV 2015: LA SITUAZIONE

 

■ Con riferimento all’iter per il pagamento dei due piani gestionali relativi alle Misure di Sostegno tv per l’anno 2015, apprendiamo che, al momento in cui scriviamo questa nota, gli uffici della Dgscerp del Ministero avrebbero ancora da predisporre i decreti relativi alle regioni Liguria, Campania, Molise, Abruzzo e Sicilia. Per le restanti regioni, i relativi provvedimenti sono stati già in gran parte inviati alla Ragioneria, che sta provvedendo all’emissione dei mandati di pagamento. La Dgscerp del Ministero ha, comunque, fatto presente che, come noto, le liquidazioni degli importi spettanti agli aventi diritto possono aver luogo solo laddove siano presenti tutte le certificazioni di regolarità contributiva (Inpgi, Inps) e dove siano state acquisite le certificazioni antimafia.

RADIO DIGITALE DAB+, AERANTI-CORALLO SOLLECITA TAVOLO DI CONFRONTO CON IL MISE PER INDIVIDUARE LE FREQUENZE PER IL CONCRETO AVVIO DELLA NUOVA TECNOLOGIA

 

■ Nel corso del Convegno organizzato a Roma da AERANTI-CORALLO lo scorso 7 febbraio, il Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, on. Antonello Giacomelli, accogliendo la richiesta di AERANTI-CORALLO, aveva annunciato la volontà di convocare un tavolo tecnico di confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzato ad affrontare la problematica delle frequenze per le trasmissioni radiofoniche digitali dab+, al fine dell’avvio concreto della nuova tecnologia trasmissiva. AERANTI-CORALLO ritiene necessario che vengano attribuite nuove risorse frequenziali al dab+. Infatti, dopo la suddivisione, da parte dell’Agcom, del territorio nazionale in 39 bacini d’utenza, sono state pianificate le frequenze solo per 16 bacini, mentre per gli altri 23 bacini devono essere ancora individuate le risorse frequenziali per l’avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali.
AERANTI-CORALLO auspica, dunque, che venga trovata, al più presto, la soluzione alla problematica.

REFARMING DELLA BANDA 700, NEL PROCESSO DI RIALLOCAZIONE DELLE FREQUENZE NON SI PENALIZZINO LE TV LOCALI

■ Nei giorni scorsi, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la decisione per il c.d. “refarming” della banda a 700 Mhz per i servizi mobili a larga banda (5G). Viene confermato il calendario dei diversi passaggi: entro il 31 dicembre 2017 dovranno essere completati gli accordi di coordinamento transfrontaliero delle frequenze all’interno della UE; entro il 30 giugno 2018 i Paesi dell’Unione dovranno elaborare un piano per la riassegnazione di tali frequenze ai servizi di larga banda; il 30 giugno 2020 – data coincidente con il previsto lancio delle reti 5G in Europa – gli Stati dell’Unione autorizzeranno l’impiego della banda 700 per gli usi mobili. Viene, inoltre, confermata la flessibilità sino a due anni per motivi giustificati, tra i quali i problemi di coordinamento transfrontaliero irrisolti; la necessità di assicurare la migrazione tecnica di un’ampia fetta della popolazione verso standard di trasmissione avanzati (Dvbt-2); i costi finanziari della transizione superiori ai ricavi previsti; le cause di forza maggiore. La votazione finale del Consiglio UE conclude la procedura di prima lettura del provvedimento (l’Europarlamento aveva, infatti, già votato il 15 marzo). Si prevede che entrambe le istituzioni firmeranno l’atto giuridico a metà del corrente mese di maggio, mentre la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea avverrà il 30 maggio (con entrata in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione). AERANTI-CORALLO ritiene che, considerata la complessità della situazione italiana, sia indispensabile che il refarming nel nostro Paese avvenga entro il 2022, sulla base della flessibilità prevista dalla UE.
Il passaggio della banda 700 dal servizio tv alla larga banda in mobilità ridurrà, a regime, i canali Uhf a disposizione della televisione italiana dagli attuali 40 a 28. Di questi, 14 dovranno essere coordinati con gli Stati esteri confinanti.  E’ importante che tale processo non penalizzi ulteriormente le emittenti televisive locali. Va, infatti, ricordato che, nel 2012, sono già stati dismessi i 9 canali – assegnati alle tv locali – della banda 800 (canali 61-69 Uhf) e che molte tv locali hanno dovuto dismettere ulteriori canali nel corso del 2016, per le problematiche interferenziali con i Paesi esteri confinanti. Peraltro, occorre tener conto che  i canali 49-60 sono prevalentemente utilizzati dalle tv nazionali.

ENTRO IL 31 MAGGIO L’AUTODICHIARAZIONE AL MISE PER LO SCONTO SUI CONTRIBUTI ANNUALI PER I DIRITTI DI USO DELLE FREQUENZE DIGITALI TELEVISIVE

■ Ricordiamo che, ai sensi del DM 4 agosto 2016, gli operatori di rete televisiva possono usufruire di riduzioni della misura dei contributi annuali per i diritti d’uso delle frequenze digitali televisive qualora abbiano ceduto nell’ultimo biennio capacità trasmissiva a terzi non riferibili allo stesso gruppo imprenditoriale. Per richiedere tali agevolazioni, gli operatori di rete televisiva devono inviare, entro il 31 maggio di ciascun anno, una apposita autodichiarazione  all’indirizzo Pec dgscerp.entratetv@pec.mise.gov.it.
Inoltre, il pagamento dei contributi per i diritti di uso delle frequenze digitali per la diffusione televisiva per l’anno 2017 dovrà avvenire entro il 31 luglio 2017.
A tal fine, il Ministero deve emanare un apposito decreto (art 1, comma 4 del DM 4 agosto 2016) per stabilire l’importo di tali contributi  per l’anno 2017.
Secondo quanto reso noto dal Ministero nel proprio sito internet, l’ammontare dei contributi dovuti e le modalità di versamento saranno comunicate agli operatori di rete entro il 30 giugno p.v. mediante pubblicazione sul sito del Ministero stesso.

INVIO DELLA IES DAL 1° GIUGNO AL 31 LUGLIO

■ L’Informativa Economica di Sistema (I.E.S.) è la dichiarazione annuale cui sono obbligati gli operatori di rete; i fornitori di un bouquet di programmi pay tv, i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici; i fornitori di servizi interattivi associati e/o di servizi di accesso condizionato; i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione; le imprese concessionarie di pubblicità; le agenzie di stampa a carattere nazionale; gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali. Sono esentati dall’obbligo dell’invio della suddetta comunicazione annuale solo i soggetti aventi, nell’anno di riferimento, ricavi totali pari a zero euro negli ambiti di attività rilevati dalla IES. Le comunicazioni annuali devono essere effettuate esclusivamente in conformità al modello telematico (base o ridotto) disponibile sul sito dell’Agcom, nella sezione “Informativa Economica di Sistema”; il relativo invio deve essere effettuato a mezzo PEC dal 1° giugno al 31 luglio di ogni anno.

R.O.C. AGCOM: LA COMUNICAZIONE ANNUALE DA INOLTRARE ALL’AUTORITA’

 

■ Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 11 del regolamento relativo al R.O.C. (registro degli operatori di comunicazione) dell’Agcom, di cui alla delibera n. 666/08/CONS e s.m.i,, i soggetti iscritti allo stesso R.O.C. (operatori di rete; fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici; fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato; soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione; imprese concessionarie di pubblicità; imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi; agenzie di stampa a carattere nazionale;  editori di giornali quotidiani, periodici o riviste; soggetti esercenti l’editoria elettronica; imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica) devono inviare la comunicazione annuale all’Agcom.
In particolare i soggetti iscritti al R.O.C., costituiti in forma di società di capitali (Spa, srl, Soc. in accomandita per azioni) o cooperative devono trasmettere la comunicazione annuale, entro trenta giorni dalla data di deposito del bilancio presso il Registro Imprese tenuto dalla competente Camera di Commercio, aggiornata alla data dell’assemblea che approva il bilancio.
Tutti gli altri soggetti (diversi dalle società di capitali o dalle cooperative) devono, invece, trasmettere la comunicazione annuale entro il 31 luglio di ogni anno, aggiornata a tale data, esclusivamente attraverso i servizi telematici offerti nel sito internet www.impresainungiorno.gov.it mediante l’uso di CNS (Carta nazionale dei servizi).