TeleRadiofax n.01/2008 – 12 Gennaio 2008

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Sommario:


ALL’AGCOM SI E’ RIUNITO IL TAVOLO TECNICO PER INDIVIDUARE LE RETI TELEVISIVE DIGITALI TERRESTRI DA REALIZZARE NELLA REGIONE SARDEGNA IN VISTA DELLO SWITCH-OFF PREVISTO AL 1° MARZO 2008

■ Come già annunciato sul numero 24/2007 del TeleRadiofax, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha riunito nei giorni scorsi, d’intesa con il Ministero delle comunicazioni, il tavolo tecnico previsto dalla delibera n. 603/07/CONS concernente i criteri per la completa digitalizzazione delle reti televisive della Sardegna in previsione dello switch-off fissato al 1° marzo 2008.

A tale tavolo sono state invitate tutte le emittenti televisive nazionali e locali operanti in Sardegna, al fine di rivedere il Piano di assegnazione delle frequenze per le trasmissioni televisive digitali in tale regione. Per l’Agcom erano presenti il Segretario generale ing. Viola, nonché il Direttore della direzione reti e servizi di comunicazione elettronica, ing. Lobianco, e il Direttore della direzione contenuti audiovisivi e multimediali, d.ssa Aria. Per il Ministero delle comunicazioni, invece, erano presenti il Capo di Gabinetto avv. Nunziata e il Direttore della DGSCER ing. Troisi.
Il prof. Sassano, Direttore generale della Fondazione Ugo Bordoni, ha presentato una relazione illustrativa con i diversi scenari possibili di pianificazione frequenziale per la Regione Sardegna, tenuto conto anche delle limitazioni imposte dal Piano di Ginevra di luglio 2006, c.d. GE06.
AERANTI-CORALLO, che assiste le dieci imprese televisive locali associate della Sardegna (sulle sedici operanti nella regione), ha chiesto che il nuovo piano riconosca il diritto delle tv locali di svolgere l’attività di operatore di rete locale con un multiplex digitale nelle zone in precedenza servite in tecnica analogica, anche migliorando la propria copertura complessiva.
I lavori del tavolo sono stati aggiornati a martedì prossimo, 15 gennaio.
Ricordiamo che il testo della delibera n. 603/07/CONS della Agcom è pubblicato nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”, sottosezione “Norme attuative”.

NEL 6° BIMESTRE 2007 AUMENTANO GLI ASCOLTI DELLA RADIO

■ Si chiude con un soddisfacente incremento degli ascolti l’ultima tranche delle rilevazioni Audiradio per l’anno 2007; il dato relativo al 6° bimestre (recentemente pubblicato), indica infatti una crescita di quasi il 2% rispetto al bimestre precedente (superando quota 39 milioni di ascoltatori nel giorno medio ieri).

E’ RIPRESO AL SENATO L’ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE SULLA RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO RADIOTELEVISIVO

■ Dopo la pausa festiva, sono ripresi a pieno regime i lavori dei due rami del Parlamento.

Per quanto riguarda il settore radiotelevisivo, al Senato, giovedì 10 gennaio u.s., l’8° Commissione (lavori pubblici e comunicazioni) ha ripreso l’esame congiunto dei disegni di legge (relatore il sen. Esterino Montino) sulla disciplina e riorganizzazione del servizio pubblico generale radiotelevisivo. Il provvedimento, dopo aver ricevuto il parere della Commissione Affari Costituzionali, è entrato nella fase dell’esame di merito da parte dell’8° Commissione, che ha votato gli emendamenti riferiti all’art. 1 del testo.

Martedì 15 gennaio è prevista la ripresa della discussione sui successivi articoli del disegno di legge.

L’AGCOM APPROVA IL DISCIPLINARE SULLA CESSIONE DEL 40 PER CENTO DELLA CAPACITA’ TRASMISSIVA

 

■ Con la delibera n. 645/07/CONS, pubblicata sul sito dell’Agcom lo scorso 8 gennaio, e in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato il disciplinare di gara per la cessione del 40 per cento della capacità trasmissiva televisiva digitale da parte delle emittenti televisive titolari di più di una concessione analogica.
Come annunciato nell’edizione straordinaria del TeleRadioFax del 17 novembre u.s., lo schema del disciplinare era stato sottoposto a consultazione pubblica, e AERANTI-CORALLO giudicava già allora in maniera assolutamente negativa tale provvedimento, in quanto non solo non veniva definito alcun obbligo per le reti nazionali di rendere tale capacità disponibile su base disaggregata, ma, addirittura, solo per le reti che risultavano già allo stato decomponibili, limitava tale decomponibilità a livello regionale (e non provinciale, come aveva richiesto AERANTI-CORALLO), rendendo sostanzialmente impossibile l’accesso per le emittenti locali a tale capacità trasmissiva.
Il disciplinare approvato dall’Agcom con la citata delibera, conferma sostanzialmente i concetti già espressi nello schema. In particolare, per quanto riguarda l’accesso delle emittenti locali a tale capacità, rileva che “dalle comunicazioni degli operatori di rete in merito alla capacità trasmissiva disponibile emerge che l’offerta di capacità trasmissiva a livello disaggregato sul territorio nazionale è al momento consentita solo dal Mux MBONE di Telecom Italia Media Broadcasting, in quanto le altre reti digitali terrestri sono soggette all’obbligo della cessione di capacità trasmissiva sono oggi configurate solo su scala nazionale.”
Quindi, nella delibera, l’Autorità considera che “non appare conforme al principio di proporzionalità imporre un obbligo di configurazione regionale nei confronti di reti digitali terrestri già strutturate su scala nazionale, anche in ragione dei tempi tecnici necessari per la realizzazione di una nuova configurazione della struttura di rete che non appaiono conciliabili con l’urgenza di provvedere alla prima applicazione della procedura selettiva prevista dall’art. 29 bis del regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale; che, inoltre, l’Autorità sta valutando la revisione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale tendenzialmente su base isofrequenziale e che, data la presenza di un’offerta di capacità trasmissiva a livello regionale da parte di una rete digitale terrestre, questa dovrà essere attribuita in via prioritaria alle emittenti televisive locali.” Nella medesima delibera, l’Agcom osserva anche che “l’Autorità valuta con favore la possibilità di consentire che le emittenti locali possano concorrere, in forma aggregata e nell’ambito della riserva di un terzo della capacità trasmissiva offerta a livello nazionale, dando vita allo scopo a società consortili dotate di personalità giuridica ed in possesso dei requisiti per il conseguimento del titolo di fornitore di contenuti in ambito nazionale, per realizzare progetti editoriali innovativi e di qualità legati a tematiche di valore sociale e di sviluppo del territorio (…)”.
AERANTI-CORALLO ribadisce il proprio giudizio fortemente critico nei confronti del disciplinare, in quanto, con le limitazioni poste e con la mancata previsione di decomponibilità a livello provinciale dei multiplex, non sarà possibile alle emittenti televisive locali, se non in numero limitatissimo e assolutamente insufficiente rispetto alle reali esigenze dell’intero settore, di accedere alla capacità trasmissiva in questione.

IL 19 GENNAIO INCONTRO A ORVIETO SULLE TV LOCALI UMBRE

■ Sabato 19 gennaio il Corecom Umbria organizza, presso la Sala consiliare di Orvieto (a partire dalle ore 17.00) un incontro dove verrà presentata la ricerca “La magia dell’emittenza televisiva umbra”. Saranno presenti tra gli altri il Presidente del Corecom Umbria Luciano Moretti e gli autori della ricerca.

IL 14 GENNAIO SEMINARIO DELLA FONDAZIONE UGO BORDONI SU “FREQUENZE, LA NUOVA COMPETIZIONE”

■ Organizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni, si terrà il prossimo lunedì 14 gennaio a Roma (presso il Centro congressi Palazzo Rospigliosi, Sala delle Statue, via XXIV Maggio 43, dalle ore 10.30) un seminario sul tema “Frequenze: la nuova competizione”.

Ospite d’onore, la mattina, sarà Françoise Rancy, Direttore della Agence Nationale des Fréquences francese, che svolgerà un keynote speech sulle sfide e la regolamentazione nella gestione dello spettro radioelettrico per soddisfare le richieste del mercato delle comunicazioni elettroniche.

Il pomeriggio, la seconda sessione (sul tema della gestione dello spettro: priorità nazionali nel rispetto degli orientamenti internazionali, normativi e di mercato) verrà aperta da Antonio Sassano della Fub e vedrà contributi, tra gli altri, del Commissario dell’Agcom Nicola D’Angelo, del Direttore della DGSCER del Ministero delle Comunicazioni Francesco Troisi, e da Enrico Manca, presidente dell’Isimm.

I lavori verranno conclusi dal Segretario generale del Ministero delle comunicazioni, Marcello Fiori.