TeleRadioFax N.01/99 – 15 Febbraio 1999

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Sommario:


 
DECRETO LEGGE DI PROROGA N.15 DEL 30 GENNAIO 1999: DOVRANNO ESSERE GARANTITI SPAZI ADEGUATI ALLE RADIO E ALLE TV LOCALI
Il dibattito parlamentare di conversione può essere l’occasione per recuperare le norme del 1138 che permettano una vera riforma organica del settore radiotv.

■ Dopo un concitato mese di gennaio di confronto tra il Coordinamento Aer Anti e Corallo e le altre associazioni di categoria con il Ministero delle Comunicazioni, nel tentativo di correggere gli aspetti negativi per l’emittenza locale del Piano delle frequenze e del Regolamento di assegnazione delle concessioni elaborati dall’Authority, il Governo ha emanato un decreto legge di proroga dei termini di rilascio delle concessioni (il dl 15 del 30 gennaio 99) che, ignorando le fondamentali richieste delle imprese radiotv, ha deluso in buona misura le aspettative. Certo quelle delle tv locali, che sono l’oggetto della discussione, ma anche quelle delle imprese radiofoniche, che presto dovranno seguire lo stesso iter e pretendono che sin dall’avvio delle procedure che le riguardano non si replichino queste logiche falcidianti per il sistema locale. Di fatto la proroga ad oggi ha solo rinviato e non corretto le inaccettabili logiche che, se applicate, sopprimerebbero due terzi (!) degli impianti delle tv locali (infatti a fronte degli 8279 impianti di diffusione operanti in virtù delle attuali concessioni il piano delle frequenze prevede solo 2922 impianti).

 

Adesso è in corso la delicata fase del dibattito Parlamentare di conversione, nel quale il Coordinamento Aer Anti Corallo auspica si dibatta non solo di pay-tv e dal quale si aspetta alcuni fondamentali e precisi risultati, a partire dal recupero delle norme di riforma organica del settore contenute nel Ddl 1138. Norme che se non recuperate in questa occasione, dovranno essere sicuramente oggetto di uno stralcio da far approvare entro l’anno seguendo l’iter legislativo ordinario.

 

Nel merito delle questioni urgenti c’è innanzitutto da esigere il completamento della pianificazione previsto dal DL 15/99 avvenga tenendo conto delle proposte del Coordinamento e quindi recuperando i principi di compatibilizzazione e razionalizzazione da sempre auspicati.

 

In ogni caso è molto importante che il DL abbia sostanzialmente riconosciuto l’inadeguatezza del piano e l’esigenza di definire il numero delle emittenti che potranno operare. Si auspica inoltre che l’Authority provveda anche a modificare il Regolamento per il rilascio delle concessioni nello spirito di una effettiva semplificazione, per come indicato già dalla legge 249/97.

 

Al Ministero delle Comunicazioni spetta invece garantire la stesura di un Disciplinare di gara che sappia garantire le prerogative sostanziali degli editori radiotelevisivi, sicuramente premiando con punteggi adeguati l’esistente (sarebbe inaccettabile sopprimere aziende nel mercato da anni, per cedere il loro posto a nuovi soggetti), e poi dando una concreta attuazione delle dismissioni incentivate, con indennizzi realmente adeguati al valore delle imprese: questa è la condizione necessaria a far si che editori in situazioni incerte propendano effettivamente per la scelta di approfittare dell’occasione per uscire dal sistema.

 

In ogni caso è importante che siano state disattese le proposte di quelle rappresentanze, che in questo dibattito sono venute allo scoperto per difendere a tutti i costi il modo originario di procedere dell’Authority: un modo per nulla condiviso dalla stragrande maggioranza degli editori televisivi locali.

 

E sono anche state disattese le pretese degli stessi, che volevano profittare del decreto per recuperare norme come quella sul traino, già respinte peraltro dal Parlamento e che sarebbero nefaste per il settore. Tutto ciò impone comunque che prosegua un’attenta vigilanza in questa delicata fase del dibattito.

 

Incentivi alle imprese

 

Altro capitolo fondamentale è quello che riguarda gli incentivi previsti dall’art. 45, comma 3, della legge 448/98 per gli investimenti connessi all’adeguamento ai siti previsti al piano delle frequenze: un capitolo che spetta al Ministero rilanciare con una opportuna stesura del relativo Regolamento e che rappresenta un’opportunità di sostegno al settore televisivo locale. Tale norma deve effettivamente andare a beneficio di tutti coloro che si troveranno costretti ad adeguare le proprie strutture al piano e non solo ad appannaggio di pochi soggetti privilegiati. Questi contributi sono infatti mirati all’obiettivo di rendere meno oneroso l’adeguamento del sistema ai nuovi siti (sia che trovi attuazione il Piano predisposto dall’Autorità sia che venisse scelta una pianificazione come auspicata dal Coordinamento), e quindi devono essere assegnati in modo corrispondente alle reali necessità di tutti gli interessati, elaborando un meccanismo che se pure eviti investimenti a pioggia, garantisca una equa ripartizione delle risorse.

 

 

10 MARZO 1999 ore 10 TUTTI A ROMA!  Alla “Residenza di Ripetta” (in via di Ripetta, 231)

 
 
 
 

■ Il Coordinamento Aer Anti Corallo organizza un incontro per presentare le proposte della Federazione per la riforma e lo sviluppo del settore, contro le logiche falcidianti espresse dall’attuale piano delle frequenze. Invitati anche i rappresentanti del Governo e delle Istituzioni, i Parlamentari e le forze politiche.

 

Già confermata la presenza del Sottosegretario del Ministero delle Comunicazioni, On. Vincenzo Vita. 

 

DOPPI MARCHI: NO GRAZIE

 
 

■ Prosegue con arroganza lo sviluppo su scala regionale e provinciale di iniziative promosse da alcune emittenti radiofoniche nazionali, consistenti nella duplicazione dei propri marchi, promuovendo stazioni locali di fatto “clonate” dall’antenna nazionale.

 

Questo genere di iniziative devono essere immediatamente bloccate con opportune norme a carattere d’urgenza, emanate al fine di interrompere le turbative che si stanno creando sia in termini di mercato, ai danni delle imprese locali , sia in relazione alla distorsione dei risultati delle indagini d’ascolto, che risentono della cosiddetta “duplicazione di ascolti” generata dalla confusione delle omonimie.

 

AER-ANTI-CORALLO INVITATE AL SEMINARIO DELLA REGIONE LOMBARDIA SUI LIMITI DI RADIOFREQUENZA

 
 
 

■ SI svolgerà il 16 febbraio a Milano, organizzato dalla regione Lombardia, un seminario sul decreto interministeriale 381 del 10.09.98 sulla determinazione dei tetti di radiofrequenza, entrato in vigore lo scorso 2 gennaio.

 

Il Coordinamento Aer Anti Corallo interverrà alla iniziativa evidenziando che il DM 381/98 imponei valori-limite esageratamente bassi, ingiustificati in termini scientifici e difformi da ogni altra norma comunitaria al riguardo.

 

DA OGGI “TELERADIOFAX”:  UNA NEWS LETTER PER TUTTI

 
 

■ Si rafforza l’organizzazione del Coordinamento delle associazioni di imprese radiotelevisive Aer Anti Corallo, con un ampio impegno della federazione nelle attività di informazione, per dare la massima rilevanza alle azioni politiche intraprese e all’efficienza della comunicazione delle tre associazioni.

 

E’ stato dato slancio all’attività permanente di Ufficio Stampa, per garantire la massima visibilità dell’attività svolta nei confronti dell’opinione pubblica.

 

Inoltre con questo numero si inaugura il nuovo periodico del Coordinamento, comune a tutti gli associati ad Aer, Anti e Corallo, la cui testata è “TeleRadioFax“.

 

TeleRadioFax” ha una diffusione complessiva di oltre 2500 copie a numero: viene inviato a mezzo fax agli associati di Aer, Anti e Corallo, nonché a tutti gli operatori istituzionali e agli addetti ai lavori del settore. La periodicità è quindicinale.

 

Gli articoli di “TeleRadioFax“, il cui direttore responsabile è Fabrizio Berrini, sono realizzati da Andrea Rivetta, giornalista specializzato, collaboratore da oltre dieci anni di testate nazionali quali Millecanali e Media Key e internazionali come Radio World e Broadcast&Production.

 

Con l’occasione invitiamo le imprese associate a segnalare nominativi utili da inserire nella lista dei destinatari di TeleRadioFax, a cominciare dai giornalisti della carta stampata che si occupano di questioni radiotelevisive nella propria zona.

 

avv. Marco Rossignoli (Aer) avv. Eugenio Porta (Anti) dr Luigi Bardelli (Corallo)

 

 

NOTIZIE IN BREVE

 

 Cardinale e Rossignoli il 20 febbraio a Fermo (Marche)

 

■ Il gruppo consiliare Udr-Idm della Regione Marche organizza il giorno 20 febbraio alle ore 16, nella sala dei ritratti in Piazza del Popolo a Fermo il convegno: “Il sistema delle comunicazioni postali e radiotelevisive. 1999: quale scenario per radio e televisioni locali nel nuovo assetto delle telecomunicazioni”.

 

Interverranno tra gli altri il Ministro delle Comunicazioni, on. Salvatore Cardinale, il coordinatore delegato di Aer Anti Corallo, avv. Marco Rossignoli e il vicepresidente del Corerat Marche, prof. Domenico Campogiani. Sarà un’interessante occasione di pubblico confronto tra la rappresentanza delle emittenti radiotelevisive locali e il Ministero proprio nel pieno del dibattito politico e parlamentare relativo alle cruciali questioni di regolamentazione e pianificazione.

 

ATTIVITA’ ASSOCIATIVA

 

Anti: Assemblea Generale
■ Si terrà a Roma il giorno 10 marzo p.v. presso la Residenza di Ripetta, l’Assemblea Generale che dovrà eleggere il Presidente e i Consiglieri dell’Associazione. I lavori avranno inizio alle ore 15.00 e si prevede la chiusura per le ore 18.00.

 

DALL’ITALIA E DAL MONDO

 

Nel ’98 pubblicità in Italia a più 9.7%

 

■ Secondo Ac Nielsen l’anno pubblicitario 1998 in Italia s’è chiuso a 11.218 miliardi, con un aumento sul ’97 del 9.7%. Tra i mezzi classici la radio privata ha fatto la parte del leone (registrando un clamoroso +31,3%), mentre Radiorai è cresciuta solo del 2.9%. Oggi il mercato radio vale 426 miliardi rispetto ai precedenti 353 Tra gli altri mezzi, la tv ha raccolto il 9.6% in più (continuando a rastrellare la metà delle risorse globali) e la stampa il 9%. La tv ha incrementato la raccolta in seguito all’aumento delle tariffe, mentre in radio la quantità di spot è pure cresciuta del 17,5%.