TeleRadioFax N.04/99 – 27 Marzo 1999

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Sommario:


 
APPROVATO IL D.L. 15/99: ACCOLTE MOLTE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO
ADESSO DEVE AVVIARSI LA DISCUSSIONE DEL DDL 1138
Concluso l’iter di conversione del decreto: concessioni tv locali entro il 31.12.99, proroga per quelle radio al 31.05.2001. Vietata la duplicazione di marchi radio nazionali nel locale.

■ La Camera dei Deputati ha definitivamente approvato, con 222 voti favorevoli e 164 contrari, il D.L. 15/99 di proroga delle concessioni radiotelevisive, quindi senza variazioni al testo già votato il 3 marzo scorso dal Senato. La conversione di questo decreto è stata assai sofferta in conseguenza del fatto che con l’occasione sono state inserite norme relative alla regolamentazione della pay tv, ai diritti sulla trasmissione delle partite di Serie A e B di calcio e agli standard dei decoder.
Comunque il Coordinamento Aer Anti Corallo è riuscito a focalizzare l’attenzione dei parlamentari sulle questioni di primario interesse per l’emittenza radiotelevisiva locale, anche grazie al riuscito convegno dello scorso 10 marzo, con interessanti e positivi risultati. Soddisfazione è venuta per la decisione del Parlamento nel confermare la norma – nonostante l’acceso dibattito – che vieta l’uso in ambito locale di marchi radiofonici nazionali. Una norma importante che tutela le imprese radiofoniche locali, evitando conseguenze gravissime in termini di sottrazione di risorse di mercato necessarie alla loro attività. La confusione generata da questo uso improprio dei marchi avrebbe creato distorsioni nella rilevazione dell’audience, generando il cosiddetto fenomeno di “duplicazione degli ascolti”, a danno della credibilità dell’intero sistema. La norma prevede comunque per le emittenti che alla data del 30.11.93 hanno ottenuto il rilascio della concessione con un marchio che richiama in tutto o in parte uno nazionale che il divieto si applichi solo dopo un anno dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. L’Autorità vigilerà su questo aspetto e le sanzioni al riguardo vanno da 20 a 500 milioni di lire.
Passata anche la norma che permette a comuni e comunità montane di ripetere anche i segnali radiofonici altrimenti non ricevibili nel proprio comprensorio e la dilazione di un anno dei termini di pagamento dei canoni pregressi per gli anni tra il 1994 e il 1998. Per le radio sono slittati i termini dell’approvazione del piano delle frequenze (dal 30.09.99 al 30.11.2000) e del rilascio delle nuove concessioni (dal 31.01.2000 al 31.05.2001).
Importante conquista è stata anche quella relativa al fatto che l’Autorità dovrà indicare precisamente il numero di concessioni televisive assentibili in conseguenza della pianificazione di secondo livello.

QUESTO 1138 S’HA DA FARE

■ Un atto parlamentare significativo è stato l’ordine del giorno che impegna il Governo ad agevolare le iniziative legislative per il completamento della riforma del sistema radiotelevisivo, prima che scada il termine stabilito per il rilascio delle nuove concessioni televisive locali. Questa indicazione programmatica esorta a fare la nuova legge di riforma organica del settore (riferendosi al ddl 1138, da oltre un anno fermo al Senato) prima di assegnare le concessioni. Il Coordinamento agirà perché sia concretamente recepita questa indicazione che si preoccupa di un riordino razionale del sistema radiotv, anche tenendo conto delle opportunità digitali, e che può prevenire i rischi insiti dell’attuale Piano. Tra gli orientamenti previsti sul 1138 è anche da ricordare il rilascio delle licenze in luogo delle concessioni per le locali, fatto che porterebbe alla necessità della stesura di un nuovo regolamento da parte dell’Authority.

REFERENDUM E “PAR CONDICIO”

■ Nel corso del dibattito si è innestata la delibera della Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi che determina le regole di comportamento della Rai in occasione del prossimo Referendum.

A seguire è venuta la lettera del 18 marzo dell’Authority, con cui Enzo Cheli ha auspicato “che l’emittenza privata si adegui, per quanto è possibile, ai principi generali che sottendono a tali indirizzi”.
La legge comunque non pone alcuna limitazione all’emittenza locale nel caso di consultazioni referendarie, pertanto le emittenti non sono vincolate a nessun genere di obbligo.
Peraltro l’emittenza radiotelevisiva locale per sua natura e per la quantità di soggetti che la compongono può garantire democrazia al sistema, senza dover sottostare alle limitazioni attualmente in vigore, anche contraddittorie con i doveri informativi delle emittenti stesse.
Già al convegno del 10 marzo era stato chiaramente detto che se non sarà fatto nulla in tal senso entro qualche mese sarà promossa una raccolta di firme su scala nazionale per la richiesta di un referendum abrogativo. Il 1138 potrebbe altrimenti rappresentare una valida occasione per inserire anche questo genere di correttivo.

 

 

REGIONI CONTRO IL PIANO

■ Il Piano dell’Autorità è stato duramente contestato dalla Regione Veneto con una determinazione della propria Giunta dello scorso 10 marzo. “La situazione che si viene a determinare nell’emittenza radiotelevisiva privata con la pianificazione adottata dall’Autorità è pesante – ha detto il presidente regionale Giancarlo Galan – e non può passare sotto silenzio un fatto che assume forte rilievo per assicurare la pluralità delle voci. Siamo in un momento cruciale per la vita delle tv locali”. Alcune Regioni, per come riportato dall’agenzia stampa Avn, non hanno affatto condiviso questa modalità operativa dell’Autorità e la conferenza delle Regioni ha stabilito di fare al più presto (verosimilmente entro il prossimo mese a Venezia) una riunione del proprio gruppo tecnico per valutare il problema del Piano, la situazione che determina nelle varie regioni e studiare le iniziative da intraprendere a livello parlamentare.

 

 

COMPARATIVA: VIA LIBERA DALL’IAP

■ Il 16 marzo il Consiglio direttivo dell’Iap Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, di cui l’avv. Marco Rossignoli – presidente dell’Aer – fa parte, ha unanimemente approvato la nuova redazione dell’art. 15 del Codice, rendendolo adeguato alla direttiva europea 55/97. L’articolo recita: “E’ consentita la comparazione quando sia utile illustrare sotto l’aspetto tecnico o economico caratteristiche e vantaggi dei beni e servizi pubblicizzati, ponendo a confronto obiettivamente caratteristiche essenziali, pertinenti, verificabili e rappresentative di beni e servizi concorrenti, che soddisfano gli stessi bisogni o si propongono gli stessi obiettivi. La comparazione deve essere leale e non ingannevole, non deve ingenerare rischi di confusione, né causare discredito o denigrazione. Non deve trarre indebitamente vantaggio dalla notorietà altrui”.

 

 

CANALI EX-TELEPIÙ 3

■ Il Coordinamento, ha chiesto all’ing. Antonio Micciarelli, direttore generale della Dgca del Ministero delle Comunicazioni, che si dia immediato corso all’assegnazione dei canali ex-Telepiù 3 destinati per legge all’emittenza tv locale, dopo che è già stato fatto quanto di competenza a favore delle tv nazionali.

 

 

MINORI E SPORT: QUESTIONI DA RISOLVERE

■ Secondo alcune dichiarazioni ministeriali, si vorrebbe prevedere nel ddl 1138 il divieto di “minispot” durante le trasmissioni sportive e di pubblicità in genere durante i programmi destinati ai minori.
In particolare sui minori esistono e sono già applicate norme che garantiscono il rispetto di questa particolare utenza. In comune queste due forme di comunicazione commerciale sono premessa necessaria affinché siano poi realizzate le produzioni di tali spettacoli: vietare completamente questo tipo di promozione, più che essere utile allo spettatore, si tradurrebbe verosimilmente nell’inevitabile e drastico “taglio” dai palinsesti e dalle produzioni sia dei programmi per i giovanissimi che delle trasmissioni sportive.

 

 

TELEVENDITE E RADIOVENDITE: NUOVE NORME

■ Il 24 aprile entra in vigore il decreto legislativo 114/98 (riforma della disciplina relativa al settore del commercio) che all’art. 18 prevede norme per le televendite e radiovendite.
Tra l’altro, le imprese televisive e radiofoniche saranno tenute ad accertarsi prima della messa in onda di televendite e radiovendite che le imprese che effettueranno le stesse abbiano fatto pervenire opportuna comunicazione da almeno 30 giorni al Comune competente e che le stesse imprese siano in possesso dei requisiti previsti dal Decreto legislativo 114/98 per l’esercizio della vendita al dettaglio.

 

 

CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ANTI

■ Il 24 marzo si è insediato il Consiglio Nazionale dell’Anti, nominato dall’Assemblea del 10 marzo.
La composizione è la seguente: presidente l’avv. Eugenio Porta; vice presidenti: Giuseppe Di Masa (R. Evangelo Roma), Luigi Furlotti (Radio 12 Parma) e Giuseppe Nicolini (Tele Modena); consiglieri tv commerciali: Ermanno Chasen (Tv7 Triveneta Padova), Virgilio Baresi (Rete Brescia), Angelina Grande (RTTR Trento) e Giovanni Piccolo (CDS Benevento) consiglieri radio commerciali: Giuseppe Castiello (R. Incontro Roma), Remo Mariani (R. Linea Civitanova Marche), Roberto Melis (R. Macomer Centrale – Nuoro) e Paolo Obber (Teleradio Primiero Trento); Consiglieri radio e tv senza pubblicità: Giuseppe Laiso (R. Uomini Nuovi Varese) Enrico Pasquini (R. Voce del Vangelo Lodi) e Silvano Roma (R. Evangelo Napoli).

 

 

CONFERENZA DEL CORERAT SARDEGNA

■ Si svolge oggi ad Oristano la “Conferenza regionale sull’emittenza radiotelevisiva in Sardegna” organizzata dal Corerat locale. Dal passaggio dall’analogico al digitale, sino al piano delle frequenze, si tratta di una occasione di dibattito sui temi “caldi” del momento, a cui interverrà, oltre al presidente Corerat Gianni Massa, tra gli altri anche Eugenio Porta presidente Anti e Fabrizio Berrini segretario nazionale Aer per portare il punto di vista del Coordinamento.

 

 

AER: INAUGURAZIONE DEL SITO “www.aer.it”

■ Dopo una fase di attività sperimentale, viene ufficialmente inaugurato con l’inizio del mese di aprile il nuovo sito Internet dell’Aer: “www.aer.it”. Il sito è ricco di informazioni utili e di notizie per le imprese del settore e per gli addetti ai lavori. Un’ampia area è liberamente fruibile da parte di tutti i visitatori, mentre alcuni servizi sono ad uso esclusivo delle imprese Aer. Per ottenere la password personale di accesso all’area riservata, gli associati devono contattare l’Aer al numero telefonico 071.20.75.048.

 

 

CONVEGNO NAZIONALE DEL CORALLO

■ Appuntamento di rilievo per i soci del Corallo: il tradizionale convegno annuale è stato fissato a Roma per il 26 e 27 maggio. Informazioni al riguardo su tematiche e programma saranno pubblicate nei prossimi numeri di “Teleradiofax”. Per informazioni preliminari: tel. 06.66.30.704

 

 

BROADCAST & PRODUCTION GRATIS AGLI ASSOCIATI

■ Da maggio sarà edito anche in Italia (dopo le edizioni di Cina, Giappone, Brasile, Francia, Germania e Inghilterra) il periodico specializzato per radio e televisioni “Broadcast&Production”, dell’editrice americana Imas Publishing (Radio World e Tv Technology). In virtù di un accordo con il Coordinamento, sarà sottoscritto un abbonamento totalmente gratuito a tutte le imprese associate che ne faranno richiesta, indicando il nome dell’azienda, il nome di un referente, indirizzo, telefono, fax ed eventuale e-mail. La richiesta può essere inoltrata a mezzo fax al n° 02.70.300.211 o per posta all’indirizzo: “Broadcast&Production Italia”, S. Felice – Strada Anulare – Torre 3 20090 Segrate MI.