TeleRadioFax n.06/99 – 24 Aprile 1999

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Sommario:


 
DDL 1138 ANNUNCIATO AL NASTRO DI PARTENZA
Il Governo si dice intenzionato a mantenere le norme per le locali definite nel ddl. Grande fermento su nuovo assetto Rai, tv digitale e affollamenti pubblicitari.

 

■ Un vertice della maggioranza di Governo, annunciato per mercoledì 28 aprile, sul disegno di legge 1138 per il riassetto complessivo del sistema radiotelevisivo italiano rappresenta nei fatti il preliminare per la ripresa del dibattito nelle aule parlamentari: è quindi importante tornare sulla questione riepilogando lo “stato dell’arte” dei contenuti di questo fondamentale atto normativo.
Al centro del confronto politico ora sono i temi legati al nuovo assetto della Rai, al passaggio dalle trasmissioni analogiche a quelle digitali (anticipando al 2006 quelle tv e posticipando al 2010 quelle radio) e alla definizione dei nuovi affollamenti pubblicitari su canali pubblici e nazionali. La disciplina per l’emittenza locale, che era stata nuovamente dibattuta durante il confronto che è avvenuto in fase di preparazione del DL 15/99 (quando sembrava che lo stesso dovesse contenere norme anche per le stazioni locali, che poi sono state invece espunte in quanto considerate non conformi ai requisiti d’urgenza), sembra debba restare in buona misura inalterata. Vediamo dunque quali sono i princìpi più importanti di questa normativa che riguardano l’emittenza locale.

 

LICENZE, RUOLI E INFORMAZIONE

 

■ Le “concessioni” dovranno essere sostituite da “licenze”: è un buon punto di partenza, purché all’aspetto formale del nome si accompagni un contenuto giuridico coerente e quindi un cambiamento anche di sostanza. Poi è importante ricordare la distinzione netta tra i due ruoli di “commerciale” e “no profit”, sia in radio che in tv: un modo per sancire con chiarezza ruolo e appartenenza e quindi i relativi rapporti con la pubblicità per le prime e con le convenzioni e sponsorizzazioni con gli enti delle cui istanze sono portatrici per le seconde. Infine è opportuno auspicare, come pure è previsto al momento, che i nuovi obblighi informativi non siano eccessivi come quelli indicati dal regolamento dell’Autorità per le concessioni tv. In concreto queste norme andranno accompagnate da una seria politica di sostegno per le risorse, nel senso che andranno previsti elementi per rafforzare la capacità pubblicitaria autonoma delle emittenti (dallo sviluppo di indagini d’ascolto su scala locale, all’attivazione concreta degli investimenti pubblicitari delle pubbliche amministrazioni). Ci si aspettano anche norme che possano favorire concretamente tutte le emittenti e non solo pochi privilegiati soggetti (vedasi le inaccettabili proposte del traino pubblicitario).
Lo sviluppo del Dab radio in Italia (diversamente dal Dvbt tv) si annuncia purtroppo con tempi assai più lunghi del previsto (con avvio all’anno 2010). In questo senso è evidente che eventuali iniziative da parte delle imprese radiofoniche locali per la gestione di queste risorse sono al momento assolutamente premature. La questione deve infatti essere affrontata nell’ambito del Comitato per il digitale costituito presso l’Autorità, di cui il Coordinamento Aer Anti Corallo fa parte. Il riavvio parlamentare del Ddl 1138 è lo strumento per una reale ed organica riforma del settore radiotelevisivo locale. Una riforma che deve essere fatta tenendo conto di tutte le istanze e le esigenze delle imprese e (in linea con i principi espressi dal Parlamento con gli ordini del giorno approvati in occasione del dibattito sul DL 15/99) prima del rilascio delle nuove concessioni tv, che quindi dovranno necessariamente tenere conto di tali indicazioni di sistema.

 

CONTRIBUTI ALLE TV LOCALI, QUALCHE PREOCCUPAZIONE

 
 

Il Ministero delle comunicazioni ha preparato lo schema di regolamento per i finanziamenti atti all’adeguamento dei siti al Piano frequenze tv, ma non lo ha reso noto alle imprese.

 

■ Si è appreso in questi giorni che il Ministero delle comunicazioni ha predisposto uno schema di regolamento (previsto dall’art. 45, comma 3, della legge 448/98 collegato alla finanziaria 1999) sui contributi alle televisioni locali finalizzati in particolare all’adeguamento dei siti al Piano di assegnazione delle frequenze televisive. Questo regolamento, che dovrà seguire l’iter legislativo previsto con i pareri del Ministero del Tesoro e delle commissioni parlamentari, non è stato ad oggi ancora sottoposto all’esame della Commissione di cui all’art. 2 c. 4 della L. 422/93, di cui fanno parte anche le associazioni di categoria, né è stato in altro modo reso noto.
La preoccupazione è che con questo regolamento si vogliano introdurre dei criteri per il rilascio dei contributi che sono già stati contestati in sede di dibattito parlamentare.
Il Coordinamento auspica che i contributi vengano rilasciati alle imprese effettivamente interessate all’adeguamento dei siti e non certo solo a pochissimi soggetti privilegiati.

 

COORDINAMENTO PROTAGONISTA AL “COMP-PA”

 
 

■ Un importante accordo è stato definito tra il Coordinamento Aer Anti Corallo e il “Com-Pa Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino”. Alla fiera, che si terrà a Bologna tra il 15 e il 17 settembre prossimi, il Coordinamento rappresenterà l’emittenza radiotelevisiva locale italiana sia nello spazio espositivo istituzionale “Punto Multimediale” che nel progetto “Com-Pa: la parola agli ascoltatori”. Le emittenti radiotelevisive sono invitate sin d’ora a partecipare con propri programmi idonei al concorso “Com-Pa: al servizio del cittadino”, concorso su cui daremo maggiori dettagli nel prossimo numero. Da annotare subito in agenda invece è la data del venerdì 28 maggio: sempre a Bologna il “Com-Pa” sarà anticipato dal “Meeting della Comunicazione Pubblica e Istituzionale”: una giornata di dibattito su temi importanti per le imprese radiotelevisive locali e sulle possibilità concrete di collaborazione con le amministrazioni ed enti pubblici per dar vita a progetti di comunicazione e promozione. Nell’occasione la segreteria organizzativa sta cercando emittenti radio e tv che siano disponibili anche per una collaborazione attiva, rendendosi disponibili nel corso della giornata per collegamenti in diretta, avendo presso i propri studi ospiti illustri e noti, individuati dal Com-Pa o dall’emittente stessa. Chi fosse interessato a dare la propria disponibilità per questa originale iniziativa o ad avere maggiori informazioni per il concorso, potrà contattare direttamente la segreteria Com-Pa per avere maggiori dettagli (051.52.00.11). In ogni caso le imprese sono invitate ad intervenire al Meeting.

 

PRESTO AZIONI CONTRO I DOPPI MARCHI

 
 

■ Nei prossimi giorni il Coordinamento intraprenderà azioni concrete a tutela delle imprese locali sulla base della norma contenuta nella Legge n. 78 del 29 marzo 1999, conversione del DL 15/99, che recita: “dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente: 2-bis. Le emittenti radiotelevisive locali, comprese quelle che diffondono programmi in contemporanea o programmi comuni, non possono utilizzare, ne’ diffondere, un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale. Per le emittenti locali che alla data del 30 novembre 1993 hanno presentato domanda e successivamente hanno ottenuto il rilascio della concessione con un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale, il divieto di cui al presente comma si applica dopo un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
L’Autorità’ per le garanzie nelle comunicazioni vigila sul rispetto del predetto divieto e provvede ai sensi del comma 31 dell’articolo 1 della legge 31/7/1997, n. 249″.

 

DATAMEDIA E LE INDAGINI LOCALI

 

■ E’ stato diffuso il rapporto dell’istituto di ricerca Datamedia sui dati d’ascolto e di lettura dei media piemontesi.
Come ha dichiarato Ferdinando Ventriglia, presidente del Corerat committente lo studio: “I dati disponibili finora si riferivano a rilevazioni piuttosto datate oppure parziali o comunque non finalizzati ad offrire strumenti di analisi della situazione a livello regionale.
Questa iniziativa riafferma con forza la necessità di potenziare le strutture regionali come organismi strettamente legati alle funzioni di governo regionale.
La ricerca può costituire una base di partenza per iniziative periodiche (con l’obiettivo di un’edizione annuale) da perfezionare proprio grazie al lavoro necessario per ogni edizione”.

 

 

AGENDA

24 APRILE: SCATTA IL DECRETO SU TELE E RADIOVENDITE

 

■ Il prossimo 24 aprile entra in vigore il Decreto 114/98: “La vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione (quindi anche tramite radio – Ndr) è soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l’esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale. L’attività può essere iniziata decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione”. Le imprese televisive e radiofoniche sono quindi tenute ad accertarsi prima della messa in onda che le imprese che effettueranno le vendite abbiano fatto pervenire la sopracitata comunicazione da almeno 30 giorni al Comune competente e che siano in possesso dei requisiti previsti ; in caso negativo queste dovranno provvedere subito.
In ogni caso l’emittente deve farsi rilasciare copia della comunicazione e della relativa ricevuta di ricezione. Inoltre “durante la trasmissione debbono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA ” e “le operazioni di vendita all’asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione sono vietate “.

 

30 APRILE: SANATORIA PER I CANONI DI CONCESSIONE

 

■ L’art. 3 del DL 15/99, prevede che i canoni di concessione dovuti dalle emittenti radiotv locali per gli anni tra il ’94 e il ’98 possono essere corrisposti anche attraverso un pagamento dilazionato fino a 12 mesi, con un saggio di interesse pari al saggio ufficiale di sconto (attualmente del 2,5%) maggiorato dell’interesse legale.
La domanda può essere presentata da coloro che non hanno corrisposto, in tutto o in parte, i suddetti canoni. L’istanza di sanatoria deve essere spedita a mezzo raccomandata AR entro il 30 aprile 1999 al Ministero delle Comunicazioni – Dgca.

 

6 – 8 MAGGIO: COM ’99 A VICENZA

 

■ Si svolge all’inizio di maggio la prima manifestazione dedicata alla comunicazione d’impresa e riservata agli “addetti ai lavori” dei media, delle agenzie pubblicitarie e attività collegate. Proporrà un’area espositiva (presente l’Aer con un proprio stand), uno spazio workshop e un’area di presentazione di alcuni “mestieri” della comunicazione.
Il tutto accompagnato da un nutrito calendario convegnistico.
Per maggiori informazioni: www.vicenzafiere.it

 

27  E  28 MAGGIO: CONVEGNO CORALLO A ROMA

 

■ Al Convegno nazionale del Corallo del 27 e 28 maggio p.v. che si terrà a Roma in via Traspontina, 21 presso la sede Lumsa, è stata confermata la presenza di S.E. il card. Camillo Ruini, presidente della Cei. Nella giornata del 28 è prevista l’udienza dal Santo Padre per tutti i partecipanti al convegno. La partecipazione è aperta a tutte le imprese iscritte al Coordinamento.

Ddl 1138 annunciato al nastro di partenza

Il Governo si dice intenzionato a mantenere le norme per le locali definite nel ddl. Grande fermento su nuovo assetto Rai, tv digitale e affollamenti pubblicitari.

Un vertice della maggioranza di Governo, annunciato per mercoledì 28 aprile, sul disegno di legge 1138 per il riassetto complessivo del sistema radiotelevisivo italiano rappresenta nei fatti il preliminare per la ripresa del dibattito nelle aule parlamentari: è quindi importante tornare sulla questione riepilogando lo “stato dell’arte” dei contenuti di questo fondamentale atto normativo.
Al centro del confronto politico ora sono i temi legati al nuovo assetto della Rai, al passaggio dalle trasmissioni analogiche a quelle digitali (anticipando al 2006 quelle tv e posticipando al 2010 quelle radio) e alla definizione dei nuovi affollamenti pubblicitari su canali pubblici e nazionali. La disciplina per l’emittenza locale, che era stata nuovamente dibattuta durante il confronto che è avvenuto in fase di preparazione del DL 15/99 (quando sembrava che lo stesso dovesse contenere norme anche per le stazioni locali, che poi sono state invece espunte in quanto considerate non conformi ai requisiti d’urgenza), sembra debba restare in buona misura inalterata. Vediamo dunque quali sono i princìpi più importanti di questa normativa che riguardano l’emittenza locale.

 

Licenze, ruoli e informazione
Le “concessioni” dovranno essere sostituite da “licenze”: è un buon punto di partenza, purché all’aspetto formale del nome si accompagni un contenuto giuridico coerente e quindi un cambiamento anche di sostanza. Poi è importante ricordare la distinzione netta tra i due ruoli di “commerciale” e “no profit”, sia in radio che in tv: un modo per sancire con chiarezza ruolo e appartenenza e quindi i relativi rapporti con la pubblicità per le prime e con le convenzioni e sponsorizzazioni con gli enti delle cui istanze sono portatrici per le seconde. Infine è opportuno auspicare, come pure è previsto al momento, che i nuovi obblighi informativi non siano eccessivi come quelli indicati dal regolamento dell’Autorità per le concessioni tv. In concreto queste norme andranno accompagnate da una seria politica di sostegno per le risorse, nel senso che andranno previsti elementi per rafforzare la capacità pubblicitaria autonoma delle emittenti (dallo sviluppo di indagini d’ascolto su scala locale, all’attivazione concreta degli investimenti pubblicitari delle pubbliche amministrazioni). Ci si aspettano anche norme che possano favorire concretamente tutte le emittenti e non solo pochi privilegiati soggetti (vedasi le inaccettabili proposte del traino pubblicitario).
Lo sviluppo del Dab radio in Italia (diversamente dal Dvbt tv) si annuncia purtroppo con tempi assai più lunghi del previsto (con avvio all’anno 2010). In questo senso è evidente che eventuali iniziative da parte delle imprese radiofoniche locali per la gestione di queste risorse sono al momento assolutamente premature. La questione deve infatti essere affrontata nell’ambito del Comitato per il digitale costituito presso l’Autorità, di cui il Coordinamento Aer Anti Corallo fa parte. Il riavvio parlamentare del Ddl 1138 è lo strumento per una reale ed organica riforma del settore radiotelevisivo locale. Una riforma che deve essere fatta tenendo conto di tutte le istanze e le esigenze delle imprese e (in linea con i principi espressi dal Parlamento con gli ordini del giorno approvati in occasione del dibattito sul DL 15/99) prima del rilascio delle nuove concessioni tv, che quindi dovranno necessariamente tenere conto di tali indicazioni di sistema.

 

Contributi alle tv locali, qualche preoccupazione.

Il Ministero delle comunicazioni ha preparato lo schema di regolamento per i finanziamenti atti all’adeguamento dei siti al Piano frequenze tv, ma non lo ha reso noto alle imprese.

Si è appreso in questi giorni che il Ministero delle comunicazioni ha predisposto uno schema di regolamento (previsto dall’art. 45, comma 3, della legge 448/98 collegato alla finanziaria 1999) sui contributi alle televisioni locali finalizzati in particolare all’adeguamento dei siti al Piano di assegnazione delle frequenze televisive. Questo regolamento, che dovrà seguire l’iter legislativo previsto con i pareri del Ministero del Tesoro e delle commissioni parlamentari, non è stato ad oggi ancora sottoposto all’esame della Commissione di cui all’art. 2 c. 4 della L. 422/93, di cui fanno parte anche le associazioni di categoria, né è stato in altro modo reso noto.
La preoccupazione è che con questo regolamento si vogliano introdurre dei criteri per il rilascio dei contributi che sono già stati contestati in sede di dibattito parlamentare.
Il Coordinamento auspica che i contributi vengano rilasciati alle imprese effettivamente interessate all’adeguamento dei siti e non certo solo a pochissimi soggetti privilegiati.


Coordinamento protagonista al “Com-Pa”

Un importante accordo è stato definito tra il Coordinamento Aer Anti Corallo e il “Com-Pa Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino”. Alla fiera, che si terrà a Bologna tra il 15 e il 17 settembre prossimi, il Coordinamento rappresenterà l’emittenza radiotelevisiva locale italiana sia nello spazio espositivo istituzionale “Punto Multimediale” che nel progetto “Com-Pa: la parola agli ascoltatori”. Le emittenti radiotelevisive sono invitate sin d’ora a partecipare con propri programmi idonei al concorso “Com-Pa: al servizio del cittadino”, concorso su cui daremo maggiori dettagli nel prossimo numero. Da annotare subito in agenda invece è la data del venerdì 28 maggio: sempre a Bologna il “Com-Pa” sarà anticipato dal “Meeting della Comunicazione Pubblica e Istituzionale”: una giornata di dibattito su temi importanti per le imprese radiotelevisive locali e sulle possibilità concrete di collaborazione con le amministrazioni ed enti pubblici per dar vita a progetti di comunicazione e promozione. Nell’occasione la segreteria organizzativa sta cercando emittenti radio e tv che siano disponibili anche per una collaborazione attiva, rendendosi disponibili nel corso della giornata per collegamenti in diretta, avendo presso i propri studi ospiti illustri e noti, individuati dal Com-Pa o dall’emittente stessa. Chi fosse interessato a dare la propria disponibilità per questa originale iniziativa o ad avere maggiori informazioni per il concorso, potrà contattare direttamente la segreteria Com-Pa per avere maggiori dettagli (051.52.00.11). In ogni caso le imprese sono invitate ad intervenire al Meeting.


IN BREVE

Presto azioni contro i doppi marchi
Nei prossimi giorni il Coordinamento intraprenderà azioni concrete a tutela delle imprese locali sulla base della norma contenuta nella Legge n. 78 del 29 marzo 1999, conversione del DL 15/99, che recita: “dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente: 2-bis. Le emittenti radiotelevisive locali, comprese quelle che diffondono programmi in contemporanea o programmi comuni, non possono utilizzare, ne’ diffondere, un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale. Per le emittenti locali che alla data del 30 novembre 1993 hanno presentato domanda e successivamente hanno ottenuto il rilascio della concessione con un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale, il divieto di cui al presente comma si applica dopo un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
L’Autorità’ per le garanzie nelle comunicazioni vigila sul rispetto del predetto divieto e provvede ai sensi del comma 31 dell’articolo 1 della legge 31/7/1997, n. 249″.

Datamedia e le indagini locali
E’ stato diffuso il rapporto dell’istituto di ricerca Datamedia sui dati d’ascolto e di lettura dei media piemontesi.
Come ha dichiarato Ferdinando Ventriglia, presidente del Corerat committente lo studio: “I dati disponibili finora si riferivano a rilevazioni piuttosto datate oppure parziali o comunque non finalizzati ad offrire strumenti di analisi della situazione a livello regionale.
Questa iniziativa riafferma con forza la necessità di potenziare le strutture regionali come organismi strettamente legati alle funzioni di governo regionale.
La ricerca può costituire una base di partenza per iniziative periodiche (con l’obiettivo di un’edizione annuale) da perfezionare proprio grazie al lavoro necessario per ogni edizione”.

 

AGENDA

24 aprile: scatta il decreto su tele e radiovendite.
Il prossimo 24 aprile entra in vigore il Decreto 114/98: “La vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione (quindi anche tramite radio – Ndr) è soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l’esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale. L’attività può essere iniziata decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione”. Le imprese televisive e radiofoniche sono quindi tenute ad accertarsi prima della messa in onda che le imprese che effettueranno le vendite abbiano fatto pervenire la sopracitata comunicazione da almeno 30 giorni al Comune competente e che siano in possesso dei requisiti previsti ; in caso negativo queste dovranno provvedere subito.
In ogni caso l’emittente deve farsi rilasciare copia della comunicazione e della relativa ricevuta di ricezione. Inoltre “durante la trasmissione debbono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA ” e “le operazioni di vendita all’asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione sono vietate “.

30 aprile: sanatoria per i canoni di concessione
L’art. 3 del DL 15/99, prevede che i canoni di concessione dovuti dalle emittenti radiotv locali per gli anni tra il ‘94 e il ‘98 possono essere corrisposti anche attraverso un pagamento dilazionato fino a 12 mesi, con un saggio di interesse pari al saggio ufficiale di sconto (attualmente del 2,5%) maggiorato dell’interesse legale.
La domanda può essere presentata da coloro che non hanno corrisposto, in tutto o in parte, i suddetti canoni. L’istanza di sanatoria deve essere spedita a mezzo raccomandata AR entro il 30 aprile 1999 al Ministero delle Comunicazioni – Dgca.

6 – 8 maggio: Com ’99 a Vicenza
Si svolge all’inizio di maggio la prima manifestazione dedicata alla comunicazione d’impresa e riservata agli “addetti ai lavori” dei media, delle agenzie pubblicitarie e attività collegate. Proporrà un’area espositiva (presente l’Aer con un proprio stand), uno spazio workshop e un’area di presentazione di alcuni “mestieri” della comunicazione.
Il tutto accompagnato da un nutrito calendario convegnistico.
Per maggiori informazioni: www.vicenzafiere.it


27 e 28 maggio: Convegno Corallo a Roma
Al Convegno nazionale del Corallo del 27 e 28 maggio p.v. che si terrà a Roma in via Traspontina, 21 presso la sede Lumsa, è stata confermata la presenza di S.E. il card. Camillo Ruini, presidente della Cei. Nella giornata del 28 è prevista l’udienza dal Santo Padre per tutti i partecipanti al convegno. La partecipazione è aperta a tutte le imprese iscritte al Coordinamento.