TeleRadioFax n.11/2000 – 03 Giugno 2000

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Sommario:


CONCESSIONI TV LOCALI: GOVERNO IRREMOVIBILE SUL TERMINE DEL 30 GIUGNO. PECCATO CHE TANTO RIGORE RISCHI DI NAUFRAGARE IN UN MARE DI 15.000 DOMANDE, O DI ARENARSI SULLE SECCHE DI TEMPI LUNGHISSIMI…..

■ Resta confermato il termine del 30 giugno per la presentazione delle domande di concessione tv locale e questo nonostante la forte e motivata protesta degli editori locali di Aer-Anti-Corallo, manifestatasi sia in un plebiscitario momento assembleare a Roma, sia in centinaia di fax di protesta inviati al Ministro delle Comunicazioni On. Cardinale e al Sottosegretario On. Vita. Il Governo va avanti per la sua strada con atteggiamento del tutto intransigente, al punto che non ha voluto neppure accettare la proposta di proroga al 31 luglio dei termini di presentazione delle domande. Tale atteggiamento costerà enormi sacrifici alle imprese interessate, che saranno costrette a produrre in tempi brevissimi (anche a causa del ritardo di oltre un mese sui tempi previsti dalla Legge con cui il Ministero ha emanato il Disciplinare di gara), una complicata e onerosa documentazione, in parte integrata con certificazioni che, in alcuni casi, sarà peraltro impossibile ottenere nei tempi previsti dalla norma. Insomma il settore rischia di dover vivere un mese di vera “passione”, avendo oltretutto per l’ennesima volta la cupa sensazione che tante tribolazioni non avranno nei fatti alcun effetto pratico.
Numeri da capogiro

 

Qualcuno si domanderà il perché di questa sorta di… “pessimismo”. Lo spieghiamo con qualche semplice riflessione.
Innanzitutto la legge prevede che ogni impresa debba presentare una domanda di concessione per ciascun bacino a cui ha interesse, scelto tra i 21 bacini regionali e i 93 provinciali previsti. La legge prevede poi che si possano anche richiedere, in subordine alle domande regionali, i singoli bacini provinciali corrispondenti. Inoltre è previsto che possano essere presentate domande di concessione per differenti tipologie di emittenza. Considerando che attualmente operano circa 650 imprese televisive di differenti dimensioni e che tutte le regionali chiederanno ovviamente anche i corrispondenti bacini provinciali in subordine, oltre ai provinciali delle regioni limitrofe eventualmente servite… ne consegue che il Ministero dovrà esaminare, ottimisticamente, tra le 12.000 e le 15.000 domande (!), senza contare che esiste anche l’incognita aggiuntiva delle domande che potrebbero essere presentate da soggetti attualmente non operanti. La legge prevede che le domande vengano esaminate entro il 31 gennaio 2001.
In realtà, facendo fede la data di postalizzazione, le ultime domande arriveranno al Ministero nel corso del mese di luglio e poi occorrerà almeno un mese per protocollare questa enorme quantità di documentazione.
Certo la concomitanza con la pausa estiva non aiuterà e, contando i giorni lavorativi di calendario disponibili per la data del successivo fine gennaio, si stima che la Commissione incaricata dovrebbe riuscire ad esaminare, comparare ed inserire in graduatorie differenziate per ciascun bacino provinciale e regionale e per le emittenti comunitarie, circa 100 pratiche al giorno (considerando dieci ore lavorative al giorno compresi i sabato e le domeniche, una ogni sei minuti circa!). Tuttavia la notevole complessità della procedura d’esame, inevitabilmente rapportata alla mole di ciascuna domanda, lascia pensare che i tempi saranno ben altri e che quindi occorreranno anni per il rilascio delle concessioni.

 

Punteggi e certificati

 

Sulla redazione delle graduatorie si innesta un’altra perplessità: il Disciplinare stabilisce i punteggi massimi che, per ogni area, vengono attribuiti ad ogni diverso criterio, ma senza stabilire le modalità in base alle quali debba essere redatta la scala dei valori intermedi. Tali criteri dovranno necessariamente essere definiti in via preventiva dalla Commissione. Al riguardo occorre considerare che non può essere corretto adottare identici criteri in tutte le regioni, ai fini della definizione del punteggio: se, per esempio, si parla di un patrimonio netto di un determinato importo, è chiaro che il valore in punti dovrà cambiare a seconda della dimensione della regione ove l’emittente opera. Tornando all’aspetto procedurale e burocratico va poi ricordato che la norma prevede che per ogni domanda l’impresa alleghi la documentazione attestante l’assenza di impedimenti antimafia, che deve essere presentata per le società richiedenti le concessioni, nonché per tutti i legali rappresentanti e per tutti gli amministratori. Trattandosi di 12 o 15.000 domande di concessione… e pensando ad una media di 4 dichiarazioni a domanda… arriviamo all’incredibile numero di 60.000 dichiarazioni (per le stesse potrebbe non valere la possibilità della fotocopia), che purtroppo hanno validità di soli 6 mesi. Il che significa che dopo i primi 6 mesi il Ministero direttamente dovrà fare richiesta alle Prefetture per reintegrare le domande ancora inevase con i veri e propri certificati (stiamo quindi parlando di decine di migliaia di certificati!).

 

Conclusioni

 

Tutto rende praticamente certo il fatto che l’applicazione del piano delle frequenze analogiche avrà tempi lunghissimi. Lo stesso libro bianco sullo sviluppo del digitale in Italia parla di tre-quattro anni. Tali tempi però decorreranno solo dal rilascio delle concessioni che come detto potrebbe avvenire non prima di alcuni anni. E’ quindi probabile che per il 2006 (data ipotizzata per il passaggio al digitale) il piano analogico non abbia ancora trovato attuazione rappresentando quindi un ostacolo anziché una premessa al passaggio al digitale. Nel frattempo non è affatto detto che si sblocchino situazioni quali quella di Rete4 e Tele+ Nero, che devono passare sul satellite (ma intanto trasmettono in analogico), o che si risolvano i contenziosi per l’ottava concessione nazionale e, ben più rilevanti per numero, le migliaia di potenziali contenziosi giudiziari che si genereranno con le imprese locali a seguito delle domande rigettate o classificate insufficientemente in graduatoria. Questa situazione provocherà lo stallo generale del sistema, con gravissimi effetti negativi per le imprese coinvolte, ancora condannate ad operare nella più assoluta e inaccettabile incertezza.
Il procedimento, tra l’altro, presenta un’ulteriore incongruenza. Infatti il Regolamento stabilisce che possano essere presentate domande di concessione per tipologie diverse di emittente. Tuttavia lo stesso regolamento elaborato dall’Autorità ha previsto un’unica graduatoria. Ciò sicuramente originerà ulteriore contenzioso.
In conclusione di tali considerazioni il Coordinamento Aer-Anti-Corallo non può che ribadire che l’unica strada realisticamente percorribile resta quella dell’approvazione immediata di una complessiva riforma del settore (con l’introduzione di norma per il riequilibrio del mercato pubblicitario), attraverso la disapplicazione dell’attuale iter procedimentale e il varo del ddl 1138 o, in alternativa, delle norme per il comparto locale in esso contenute.

Evitiamo alle radio gli stessi problemi della tv

 
 

Ora c’è almeno da auspicare che il Ministero voglia considerare l’opportunità di non procedere anche per la radio con analogo iter.
Questo auspicio deriva dalla considerazione che se si applicasse anche alla radiofonia la stessa “logica” che nella tv ha prodotto gli effetti di cui abbiamo detto, ci si troverebbe inevitabilmente nelle stesse condizioni, ma con l’aggravante che nella radio i soggetti interessati sarebbero oltre 1.100, contro i 650 televisivi, e dunque raddoppierebbe di fatto su tutto il fronte la quantità e complessità dei problemi evidenziati.

 

CONCESSIONI TV LOCALI: 8 GIUGNO, UN INCONTRO PER TUTTE LE RISPOSTE. IN PIENA ATTIVITA’ TUTTI I SERVIZI DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE PER LA PREPARAZIONE DELLE DOMANDE

 
 

■ Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo organizza un incontro con le imprese associate, giovedì 8 giugno, presso la sede della Confcommercio a Roma (piazza G. Belli, 2), dalle ore 9.30 alle ore 14, con lo scopo di rispondere a tutti i quesiti formulati in merito a tutte le problematiche inerenti la preparazione delle domande per le nuove concessioni tv locali, che dovranno essere presentate entro il prossimo 30 giugno.
A partire dalle ore 9.30 sarà effettuata la formulazione continua dei quesiti da parte dei partecipanti, con immediata risposta. Saranno presenti l’avv. Marco Rossignoli, l’avv. Eugenio Porta, il dr. Luigi Bardelli, Fabrizio Berrini ed Elena Porta.
Naturalmente tale giornata è ad integrazione dei servizi offerti dal Coordinamento, presso le sedi di Aer, Anti e Corallo, alle imprese associate: fac-simili delle domande di concessione con le dichiarazioni connesse, consulenza telefonica, circolari informative.
Inoltre è stato anche aggiornato ed è disponibile il software predisposto dalla Iure Consulting srl di ausilio alla redazione dei dati numerici del piano economico-finanziario.

 

LABORTAX DAY: IMPORTANTE GIORNATA, RADIO E TV LOCALI PROTAGONISTE

 
 

■ Si è svolta martedì 30 maggio la riuscita giornata, promossa e organizzata dalla Confcommercio (cui il Coordinamento Aer-Anti-Corallo aderisce), “LaborTax Day: meno tasse, più lavoro”. Nella sede nazionale si è tenuto un incontro-dibattito moderato da Bruno Vespa, con Luigi Billè (presidente Confcommercio), Ottaviano Del Turco (Ministro delle Finanze) e Cesare Salvi (Ministro del Lavoro), in diretta interattiva via satellite con altre 9 sedi della Confcommercio in Italia. La manifestazione cui era presente anche l’Avv. Rossignoli Coordinatore Aer – Anti – Corallo, era finalizzata a sensibilizzare il Governo sui temi della defiscalizzazione delle imprese e della necessità di dare maggiore flessibilità al mercato del lavoro, al fine di rilanciare l’occupazione e i consumi. A sostegno delle tesi avanzate sono state presentate un’ipotesi concreta di intervento economico-finanziario su base triennale e una ricerca Cirm. In questo contesto un ruolo importante è stato svolte dalle emittenti radiofoniche e televisive del Coordinamento, che hanno assicurato all’iniziativa una rilevante risonanza, inviando propri giornalisti e troupe, sia nella sede centrale dell’evento che nelle sedi collegate. Inoltre per l’occasione il Coordinamento ha attivato un “service” per la produzione di servizi giornalistici televisivi, realizzati e montati a Roma e poi distribuiti “in chiaro” via satellite Eutelsat per tutte le emittenti che volevano dare spazio nei propri spazi informativi all’evento, pur non avendo modo di inviare propri giornalisti e tecnici alla manifestazione. Circa un centinaio di emittenti ha utilizzato tale opportunità.

 

MISURE DI SOSTEGNO ALLE TV LOCALI: IL 17 GIUGNO SCADONO I TERMINI A DISPOSIZIONE DEI CORERAT PER LA PREPARAZIONE DELLE GRADUATORIE

 
 

■ Il 17 giugno (180 giorni dalla pubblicazione del bando avvenuta il 20 dicembre 1999) scadono i tempi a disposizione dei Co.Re.Ra.T. per la preparazione delle graduatorie per l’assegnazione delle misure di sostegno alle tv locali. Ricordiamo che i fondi sono previsti dall’art. 45, comma 3 della L. 448/98. Ricordiamo infine che il ministero delle Comunicazioni ha emanato con il Decreto Ministeriale n. 378 del 21/9/99 il relativo Regolamento, mentre il Bando di gara è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 297 del 20.12.99.
Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha svolto un sondaggio a campione tra alcuni Co.Re.Ra.T. per verificare a che punto siano i lavori per la preparazione delle graduatorie.
Il Corerat Lombardia approverà la graduatoria il 6 giugno p.v..
Inoltre gli altri Corerat interpellati (Sicilia, Trentino Alto Adige, Campania, Lombardia, Puglia, Veneto e Lazio) dichiarano di essere a buon punto nel lavoro e che il termine del 17 giugno (entro il quale le graduatorie devono essere pronte) sarà rispettato. La fase successiva prevede trenta giorni di tempo per trasmettere tutto il lavoro svolto dai Co.Re.Ra.T. al Ministero delle Comunicazioni.

 

FONDAZIONE BORDONI: INTOLLERABILE ESCLUSIONE DELLE IMPRESE RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI AL DIBATTITO SUL NUOVO STATUTO. IL COORDINAMENTO INVIA NOTA DI PROTESTA AL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

 
 

■ La Fondazione Bordoni è una prestigiosa istituzione tecnico-scientifica che si occupa, tra l’altro, delle tematiche delle trasmissioni radiotelevisive e dello sviluppo del digitale in Italia, anche quale supporto operativo per l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e il Ministero delle Comunicazioni. In questo periodo è in corso la definizione dello schema del nuovo Statuto della Fondazione. Al riguardo il Coordinatore Aer – Anti – Corallo Avv. Rossignoli ha inviato la seguente nota al Ministro delle Comunicazioni: “Abbiamo appreso che l’11 maggio u.s. si è svolta presso il Ministero una riunione per l’illustrazione del progetto della Nuova Fondazione Bordoni, con l’illustrazione dello schema definitivo di statuto. Tale schema prevede che la fondazione sia un ente che svolge attività sulla base della contribuzione volontaria di diversi operatori economici presenti nel settore delle comunicazioni telefoniche e radiotelevisive (compresi gli operatori locali).
Al riguardo evidenziamo il nostro stupore in ordine alla circostanza che il Ministero non abbia ritenuto di invitare all’incontro le associazioni di categoria delle imprese radiofoniche e televisive locali, alle quali lo schema di statuto fa espresso riferimento e che certamente sono interessate a valutare di partecipare alla Fondazione.
Ciò sarebbe stato molto importante al fine di discutere le modalità per una effettiva partecipazione al progetto del comparto locale. peraltro è evidente che gli operatori locali radiofonici e televisivi sono interessati a partecipare in alcuni casi direttamente e in altri attraverso le associazioni di categoria”.
Pertanto è stato chiesto al Ministero delle Comunicazioni un incontro al fine di valutare la partecipazione del Coordinamento e/o delle imprese da esso rappresentate (che, va ricordato, sono 1.283 su un totale di circa 1.750) sia come soci fondatori che come soci ordinari.

 

GIUDIZIO DEL TUTTO CRITICO SUL CONTRATTO DI SERVIZIO STATO-RAI

 
 

■ A seguito dell’esame della bozza del Contratto di Servizio tra lo Stato e la Rai, elaborata dal Ministero delle Comunicazioni, il Coordinamento Aer-Anti-Corallo non può che esprimere un giudizio essenzialmente critico, per il motivo che le questioni già in passato duramente contestate restano ancora di fatto irrisolte e che il Governo dimostra di tenere una linea debole nei confronti della concessionaria pubblica. Principalmente è censurabile il fatto che, nonostante siano state anche recentemente presentate interrogazioni parlamentari al riguardo, la Rai continua a non essere impegnata su un un rigoroso e ben articolato progetto che ne caratterizzi la programmazione in termini di obblighi di servizio: in un unico (e dunque vago) “contenitore” la bozza prevede che non meno del 60% della produzione complessiva annuale sia dedicata a 6 generi (tg, informazione, cultura, servizio, bambini e giovani, sport), ma senza puntualizzare come tale percentuale vada almeno indicativamente ripartita tra i generi stessi. Facile immaginare un’enfatizzazione delle produzioni sui versanti più “commerciali”, a tutto discapito di quelli maggiormente caratterizzanti, nei fatti, lo status di “pubblico servizio”. La critica viene ulteriormente giustificata se si pensa che lo stesso direttore generale Rai, Pierluigi Celli, in un’intervista rilasciata a fine maggio a Roberto Zanini di Avvenire ha ammesso, riferendosi al palinsesto delle sue emittenti, che “di certi programmi mi vergogno”: un’autocritica del vertice operativo dell’azienda che ben dovrebbe giustificare il Governo ad essere più stringente nella definizione dei compiti specifici da assegnare alla Rai. Tutto questo senza poi dimenticare che la Rai continua ad essere privilegiata anche sul fronte strategico dello sviluppo delle tecnologie, sia in campo analogico, sia nella prospettiva dello sviluppo verso il digitale, radiofonico e televisivo.

 

LIGURIA: INDAGINE CONOSCITIVA REGIONALE RADIOTELEVISIVA

 
 

■ Il 1° giugno s’è svolto a Genova l’incontro organizzato dal Co.Re.Rat. Liguria per la presentazione del volume “Il rilevamento dell’ascolto radiotelevisivo”. In questa pubblicazione sono raccolti gli interventi e le relazioni fatte in occasione del convegno “Indici e Media” svoltosi nel ’99. All’incontro, in rappresentanza del Coordinamento, hanno partecipato Fabrizio Berrini ed Elena Porta. Durante la presentazione si è dibattuto, tra l’altro, del rapporto tra dati d’ascolto e qualità nella programmazione.

 

CAMALDOLI (NAPOLI): ANCORA CONTENZIOSI PER I CAMPI LETTROMAGNETICI

 
 

■ Tutta la stampa campana ha dato molta rilevanza all’ordinanza del Sindaco di Napoli in cui si prospetta il sequestro degli impianti, ubicati a Camaldoli, di ben 18 emittenti radiofoniche locali, se non rientranti entro il termine di 30 giorni nei limiti previsti dal Decreto Ministeriale 381/98 (6 V/m). Il Coordinamento anche in questo caso si è immediatamente attivato al fine di far valere le giuste ragioni dell’emittenza locale e di riportare la questione nei termini opportuni, sia dal punto di vista giuridico che della trattazione sulla stampa quotidiana.
Molte emittenti del Coordinamento proporranno ricorso al TAR avverso il provvedimento del Sindaco di Napoli.

 

COORDINAMENTO AER-ANTI-CORALLO E UNICOM: PRIMO INCONTRO PER UNA PROFICUA COLLABORAZIONE

 
 

■ Una rappresentanza del Coordinamento Aer-Anti-Corallo ha partecipato alla assemblea annuale della Unicom (associazione delle agenzie di comunicazione) che si è svolta a Pollina (PA) lo scorso 26 maggio. Nell’occasione il coordinatore, avv. Marco Rossignoli ha presentato la federazione e ha sottolineato come “l’avvio di una collaborazione tra le imprese radiotelevisive del Coordinamento e le agenzie di comunicazione di Unicom possa rappresentare un efficace strumento di sviluppo dell’intero comparto della comunicazione, della promozione e della pubblicità areali. Una comune base di intesa e dialogo è certamente da ritrovarsi nella comune adesione alla Confcommercio, ma più in generale potranno essere attivate ulteriori occasioni di incontro e confronto”.
Al riguardo è già stata prevista, quale seguito tecnico-operativo a questo primo incontro, una giornata di formazione (workshop) nel corso del prossimo autunno, per presentare (con dati, cifre, case histories e con riferimenti alle norme vigenti), il settore radiofonico e televisivo locale alle agenzie Unicom.

 

ASSEPROM E PUBBLICITA’ ON LINE: I DATI PRODOTTI DAL CONVEGNO SONO DISPONIBILI PER GLI ASSOCIATI

 
 

■ Si è svolto il 30 maggio a Milano un interessante convegno promosso da Asseprom, associazione delle imprese professionali, di servizi assicurativi, comunicazionali, finanziari, promozionali, di consulenza aziendale di organizzazione e gestione di fiere, mostre e convegni, di ricerche di mercato (aderente alla Confcommercio, così come il Coordinamento Aer-Anti-Corallo). Tema dell’incontro: “Pubblicità On Line – Le premesse di una grande crescita ci sono tutte”. Gli investimenti pubblicitari sul web rappresentano un mercato che nel 2000 fatturerà 120 miliardi su un totale comunicazione stimabile in 30.000 miliardi, ma tale voce è destinata ad un repentino incremento. Per saperne di più in merito è possibile contattare direttamente la segreteria organizzativa Asseprom, che ha reso disponibili (sino ad esaurimento) copie delle qualificate relazioni, ricche di dati, previsioni e grafici. Le copie potranno essere richieste al numero telefonico 02.7002.0405 o via e-mail: ucts01@ucts.unione.milano.it

 

REGIONE MARCHE: VARATI CONTRIBUTI, PER SPESE CORRENTI E INVESTIMENTI, A FAVORE DELLE EMITTENTI RADIOFONICHE E TELEVISIVE LOCALI CHE PRODUCONO INFORMAZIONE DI CARATTERE REGIONALE

 
 

■ Le emittenti radiofoniche e televisive marchigiane che producono informazione di carattere regionale secondo gli obiettivi fissati dalla L.R. n.51 del 1997 (sostegno dell’informazione e dell’editoria locale) potranno contare per l’anno 2000 su un ammontare di contributi, tra spese correnti e di investimento, pari a 575 milioni di lire. Le agevolazioni finanziarie verranno ripartite secondo criteri e modalità che la Giunta ha approvato e proposto con una specifica deliberazione inviata al Consiglio per l’esame definitivo. Per completezza va segnalato che parte di questi fondi sono destinati anche ai periodici marchigiani.
Le agevolazioni previste per le spese di investimento in attrezzature e strumenti informatici hanno aiutato l’innovazione tecnologica degli impianti, in particolare di quelli delle imprese radiotelevisive.

 

GIUBILEO GIORNALISTI: IL VATICANO RICONOSCE IL RUOLO FONDAMENTALE DEI MEDIA, MA LI INVITA A NON LASCIARSI MANIPOLARE DAGLI INTERESSI ECONOMICI

 
 

■ In occasione del Giubileo dei giornalisti (1-4 giugno) il Vaticano ha pubblicato un documento intitolato “Etica nelle comunicazioni sociali”.  In questo documento i media vengono considerati come strumenti fondamentali per il dialogo delle civiltà e lo sviluppo dei valori, anche se il documento, tra le altre cose, invita i loro rappresentati a non incorrere in logiche di subalternità al mercato e agli interessi economici.

 

CONCORSO COM-P.A.: PROROGATI I TERMINI DI ISCRIZIONE AL 1°LUGLIO: SI POSSONO PRESENTARE LE SCHEDE ANCHE UNITAMENTE ALLE OPERE IN GARA

 
 

■ Siamo nella fase di raccolta dei programmi e dei servizi giornalistici in gara per il concorso “COM-P.A.: Al servizio del cittadino”.

 

Radio e televisioni locali stanno rispondendo anche quest’anno con interesse e partecipazione all’iniziativa volta a valorizzare l’impegno profuso dalle emittenti radiotelevisive locali in collaborazione con le pubbliche amministrazioni. Ricordiamo che quest’anno a tutti i partecipanti sarà riservato un riconoscimento, mentre i primi premi per il settore radio e per il settore tv consistono in un viaggio ciascuno per due persone a Parigi o a Londra.

 

Rispetto a quanto precedentemente annunciato, per dare più agio alle molte emittenti interessate di concretizzare la propria adesione, i termini di presentazione delle domande di iscrizione, debitamente compilate, sono stati procrastinati al 1° luglio, data ultima anche per la presentazione materiale delle registrazioni. E’ però urgente che le imprese interessate e non ancora attivatesi contattino immediatamente la segreteria organizzativa (Albatros – tel 051.273062, fax 051.6569026, e-mail albatros@albatro.it) per avere il Regolamento completo e la Scheda di Adesione. Ricordiamo che la mostra delle opere in gara e la cerimonia di premiazione si svolgeranno a Bologna, dal 20 al 22 settembre 2000, in occasione del Salone “COM-P.A. Salone della Comunicazione Pubblica e dei Servizi al Cittadino” e che alla manifestazione il Coordinamento sarà presente con un proprio stand.

 

POSIZIONI DOMINANTI: COORDINAMENTO ALL’AUDIZIONE CONCLUSIVA

 
 

■ L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha fissato per il 6 giugno a Napoli l’audizione conclusiva del procedimento finalizzato all’accertamento dell’eventuale sussistenza di posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo da parte di Rai e Mediaset, ai sensi dell’art. 2, comma 9, della L. 249/97. I rappresentanti del Coordinamento parteciperanno all’audizione per sostenere le ragioni dell’emittenza locale.

 

CLASSICA DI QUALITA’, GRATIS PER LE NOSTRE EMITTENTI TELEVISIVE

 
 

■ Il mensile Progress, a seguito di un intesa con il Coordinamento, propone un “barter” gratuito con le emittenti televisive locali interessate: è disponibile la registrazione di un concerto di musica sinfonica eseguito dall’Accademia Concertante d’Archi di Milano (brani di Ludwig van Beethoven) della durata di circa 50 minuti. Ogni emittente potrà mettere in onda l’evento negli orari disponibili, dandone preventiva comunicazione.

 

Per acquisire il programma e per ulteriori chiarimenti, anche in merito al formato in cui fornire la registrazione: Francesca Antezza, 02.7490.159.