TeleRadiofax n. 01/2007 – 13 Gennaio 2007

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Sommario:


AERANTI-CORALLO ESPRIME UN GIUDIZIO FORTEMENTE CRITICO NEI CONFRONTI DELLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO DELLA AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI SULLA CESSIONE DELLA CAPACITA’ TRASMISSIVA NELLA TV DIGITALE. CHIESTA UNA SOSTANZIALE MODIFICA DI TALE SCHEMA

■ L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con la delibera 663/06/CONS, ha avviato una consultazione pubblica sui criteri per la cessione del quaranta percento della capacità trasmissiva delle reti digitali terrestri da parte degli operatori che siano titolari di più di una concessione televisiva. In particolare, l’Autorità ha sottoposto a consultazione uno schema di provvedimento invitando i soggetti interessati a formulare osservazioni ed eventuali proposte di modifica.
AERANTI-CORALLO ha dunque formulato le proprie osservazioni e proposte, esprimendo un giudizio fortemente critico sullo schema di provvedimento e auspicando che lo stesso sia oggetto di nuovo integrale esame in un’ottica di rispetto del ruolo delle imprese televisive locali, del pluralismo informativo garantito dalle stesse e dal titolo preferenziale loro spettante ai sensi dell’art. 1, comma 1 della legge 66/2001 e dell’art. 29 della delibera 435/01/CONS della stessa AGCOM.
AERANTI-CORALLO ritiene infatti che le imprese televisive locali debbano assumere, nei nuovi scenari digitali, il ruolo di operatori di rete. Nella attuale fase di transizione, la veicolazione dei contenuti delle tv locali da parte dei soggetti tenuti alla cessione della capacità trasmissiva è sicuramente opportuna in quanto le stesse tv locali, essendo per lo più prive dei canali necessari per effettuare il simulcast, sono costrette ad effettuare la sperimentazione solo nelle ore notturne, al fine di evitare perdite di ascolto relativamente alla trasmissione analogica. Non appena la transizione verrà completata, le televisioni locali trasmetteranno i propri contenuti solo sui propri canali, che, con lo switch off potranno essere convertiti al digitale senza alcun nocumento. Sulla base di tali premesse AERANTI-CORALLO ritiene che la cessione del quaranta percento della capacità trasmissiva debba essere limitata alla sola fase della transizione e debba avvenire riservando la stessa capacità trasmissiva in primo luogo, all’emittenza locale.
Tale impostazione appare coerente con le previsioni normative di cui alla legge 66/2001, che prevede un titolo preferenziale per la radiodiffusione digitale da parte delle tv locali.
Diversamente, lo schema di provvedimento dell’AGCOM non tiene in alcun conto di tale titolo preferenziale e, addirittura, relega, senza alcuna giustificazione tecnica, economica e normativa, le tv locali alla possibilità di chiedere l’accesso alla capacità trasmissiva in questione solo nelle aree del territorio oggetto di passaggio anticipato al digitale, peraltro a condizione che le stesse imprese non dispongano di propri impianti digitali e che si costituiscano in consorzio.
La marginalizzazione dell’emittenza locale operata dallo schema di provvedimento viene ancora ulteriormente rafforzata da queste ultime due condizioni, in quanto le stesse rendono sostanzialmente impraticabile l’accesso alla capacità trasmissiva in questione anche nelle cosiddette aree all digital.
Infatti la realizzazione di un consorzio comporterebbe necessariamente una turnazione oraria delle emittenti nell’accesso ai multiplex con la conseguenza che tutti i partecipanti al consorzio stesso potrebbero irradiare i propri contenuti in digitale solo per alcune ore al giorno e, alcuni, solo nelle ore notturne; diversamente il consorzio dovrebbe realizzare nuovi contenuti specifici del consorzio stesso, con conseguente azzeramento del prodotto editoriale della singola tv locale.
Lo schema di provvedimento, non disciplina inoltre in alcun modo le modalità per la definizione delle condizioni economiche per l’accesso alla capacità trasmissiva, non essendo sufficiente fare riferimento a generici criteri di equità, trasparenza e non discriminazione.
Infine, anche la previsione di una gestione coordinata della capacità trasmissiva appare al di fuori di ogni previsione normativa.

IL MINISTRO GENTILONI PRESENTA LE LINEE GUIDA PER LA RIFORMA DELLA RAI E AVVIA UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA

 

■ Il Ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni ha recentemente presentato a Roma, nel corso di una conferenza stampa presso la sede del Ministero, le Linee guida per la riforma della Rai. Il processo di riforma della Concessionaria pubblica avverrà, secondo quanto ha detto lo stesso Ministro, in fasi successive. Nelle linee guida presentate dal Ministro la chiave di volta è rappresentata dal passaggio del controllo della società a una fondazione, che diventerebbe azionista di riferimento della stessa Rai. Diverse le ipotesi formulate dal Ministro per la nomina dei vertici: una prima proposta è quella di avere un consiglio composto da sei membri, più il presidente, eletti con voto parlamentare. Una proposta alternativa è quella di avere un consiglio formato in base a designazione di diversi organi (Parlamento, Regioni, principali rappresentanze sociali, professionali, accademiche e degli enti territoriali). In questo caso il consiglio avrebbe un numero di componenti più elevato. La durata del mandato, nella proposta sarebbe in entrambe le ipotesi di sei anni. Nelle linee guida si fanno poi proposte anche in merito alla nascita di tre società operative principali: una per la gestione degli impianti e della rete di trasmissione, le altre due per la parte produttiva, a loro volta una finanziata dal canone e l’altra dalla pubblicità, così da avere una tv di servizio pubblico e una tv commerciale. In tal modo si avrebbe una netta separazione tra rete e contenuti.

L’indirizzo dello Stato alla televisione pubblica avverrà mediante il Contratto di servizio tra il Governo e la Rai; tale contratto di servizio, che nell’ipotesi avrà durata di sei anni, non si limiterà a definire gli obiettivi, ma anche i criteri idonei per assegnare alle produzioni Rai un effettivo “valore pubblico”.
Nelle prossime settimane il Ministero delle comunicazioni svolgerà una consultazione pubblica sulla base delle linee guida testé presentate; tale consultazione si concluderà entro il mese di febbraio; successivamente, sulla base delle Linee guida e delle indicazioni emerse dalla consultazione stessa, il Governo adotterà un disegno di legge di riforma della Rai che verrà sottoposto al confronto parlamentare.

ANNULLATO IL BLOCCO ALLA DIFFUSIONE DEI DATI AUDITEL SATELLITARI

■ Un’ordinanza della Corte d’Appello di Milano – giudice relatore Domenico Chindemi della II sezione civile – ha annullato il blocco alla diffusione dei dati deciso dalla magistratura nell’aprile 2005.
E’ stata infatti annullata l’inibitoria con la quale, in seguito a un ricorso a suo tempo presentato dal gruppo Sitcom, era stata vietata la pubblicazione dei dati disaggregati dei canali televisivi satellitari.
Presumibilmente a partire dal prossimo mese di febbraio, dunque, verranno nuovamente pubblicati i dati dei singoli canali satellitari rilevati dall’Auditel.

INDAGINE CONOSCITIVA DELL’AGCOM SULLE MODALITA’ DI RIPARTIZIONE DEI DIRITTI DELLE OPERE AUDIOVISIVE

■ L’Agcom, con la delibera n. 164/06/CSP, ha avviato una indagine conoscitiva relativa alle modalità di ripartizione dei diritti delle opere audiovisive ai fini della verifica dell’attuazione del regolamento concernente i criteri di attribuzione di quote di diritti residuali derivanti dalla limitazione temporale dei diritti di utilizzazione televisiva acquisiti dagli operatori radiotelevisivi, approvato con la delibera n. 185/03/CSP e delle eventuali modifiche ai criteri del medesimo regolamento anche alla luce dell’evoluzione del mercato e del quadro normativo riferito ai diversi settori di produzione.

RIFORMA DELLA NORMATIVA SULL’EDITORIA: AVVIATA UNA CONSULTAZIONE PUBBLICA

■ Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha istituito un comitato, presieduto dal prof. Enzo Cheli, già presidente dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, con il compito di elaborare una serie di proposte di riforma di tutta la normativa di sostegno all’editoria e ai prodotti editoriali.
Tra gli obiettivi della riforma, vi è quello di trasformare progressivamente la natura dell’aiuto pubblico da mero contributo al riequilibrio dei conti economici delle imprese a vero e proprio strumento di innovazione e, dunque, di crescita e di creazione di nuova occupazione.
Il suddetto comitato ha elaborato un indice e un questionario riguardanti tutti i temi sui quali dovrà intervenire la riforma e che è aperto al contributo di tutti i soggetti interessati.
Il termine per la suddetta consultazione, originariamente fissato al 20 gennaio, è stato prorogato al prossimo 12 febbraio 2007.
AERANTI-CORALLO chiederà che il documento per la consultazione venga integrato con quesiti specifici relativi alle provvidenze al settore radiofonico e televisivo locale, atteso che tale settore non è stato oggetto di quesiti specifici della consultazione stessa.