TeleRadioFax n.18/2001 – 15 Settembre 2001

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Sommario:


 

GRANDE SUCCESSO DEL CONVEGNO AERANTI-CORALLO “LA RADIOTELEVISIONE DIGITALE DEVE ESSERE ANCHE LOCALE”. IL MINISTRO GASPARRI DECISAMENTE A FAVORE DELL’EMITTENZA LOCALE

■ Oltre 400 editori radiotelevisivi locali sono intervenuti al Convegno organizzato da AERANTI-CORALLO Martedì 11 settembre a Roma presso la sede della Confcommercio sul tema “La radiotelevisione digitale deve essere anche locale”. Obiettivo del convegno è stato quello di evidenziare che lo schema di regolamento sulle trasmissioni digitali che deve essere emanato dalla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni entro settembre, prevede barriere di ordine tecnico, giuridico ed economico all’accesso dell’emittenza locale alle trasmissioni digitali. Se tale schema venisse approvato senza le modifiche proposte da AERANTI-CORALLO l’emittenza televisiva locale cesserebbe di esistere nell’arco di alcuni anni e l’emittenza radiofonica locale verrebbe fortemente penalizzata. Il Convegno era inoltre finalizzato a sostenere la richiesta di modifica del regolamento per le misure di sostegno alle tv locali al fine di rendere piu’ equa la distribuzione delle risorse tra le imprese, nonché per sostenere la richiesta di previsione nell’ambito della legge finanziaria 2002 di misure di sostegno anche per il settore radiofonico locale.

I lavori sono stati aperti da Fabrizio Berrini, Segretario AERANTI e da un saluto di Sergio Billè, Presidente Confcommercio, cui AERANTI-CORALLO aderisce; successivamente Marco Rossignoli coordinatore AERANTI-CORALLO e Presidente AERANTI ha illustrato le ragioni della iniziativa e presentato le proposte di AERANTI-CORALLO (si veda l’articolo a pag. 2 di questo Teleradiofax). Indi è intervenuto Luigi Bardelli, Presidente Corallo che ha sottolineato l’esigenza di una politica a favore del settore locale; sono seguiti gli interventi di Lorenzo Strona, Presidente della Unicom, l’associazione delle agenzie pubblicitarie aderenti a Confcommercio e di Paolo Serventi Longhi, Segretario Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il sindacato dei giornalisti italiani. Paolo Passanisi, Vice Presidente del CIRM, ha presentato i risultati di un sondaggio sul gradimento dell’ascolto dei programmi delle imprese radiotelevisive locali (si veda anche l’articolo a pag. 2 di questo Teleradiofax). Successivamente è intervenuto il Ministro On. Gasparri che ha affermato di essere “pregiudizialmente a favore dell’emittenza locale”. Inoltre ha affermato, tra l’altro, che verrà sollecitato con fermezza gli uffici di competenza per accelerare i tempi di attuazione concreta delle norme per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali. Il Ministro ha inoltre affermato di auspicare che il Regolamento sulle trasmissioni digitali terrestri, che dovrà essere emanato dall’Autorità, tenga adeguatamente conto delle ragioni esposte da AERANTI-CORALLO. Quindi sono intervenuti il Dott. Antonio Pilati, Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni e relatore del Regolamento sulle trasmissioni digitali terrestri che ha illustrato lo stato della discussione del provvedimento che parte del Consiglio dell’Autorità e l’On. Giancarlo Innocenzi, Sottosegretario al Ministero delle Comunicazioni.
Tutti i parlamentari e gli esponenti politici che sono successivamente intervenuti e cioè Vincenzo Vita, direzione DS; On. Davide Caparini, responsabile informazione Lega Nord; On. Alfonso Pecoraro Scanio, capogruppo dei Verdi alla Camera; On. Renzo Lusetti, Margherita, DL – Ulivo, hanno sottolineato l’importanza di garantire adeguati spazi all’emittenza locale nei futuri scenari digitali. Presenti all’incontro, tra gli altri, anche l’On. Giorgio Merlo e l’On. Enzo Carra della Margherita, DL-Ulivo, il Dott. Giuseppe Sangiorgi, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; l’Ing. Roberto Viola, direttore del dipartimento regolazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, funzionari dell’Autorità e del Ministero, rappresentanti dei Corerat/Corecom del Lazio, della Campania, dell’Umbria, del Friuli Venezia Giulia; Francesco Saverio Vetere, Segretario Generale dell’USPI.
Tra le molte testate presenti oltre a quaranta troupe di radio e tv locali, anche RAI TG2, Sat 2000, Rete News, Ansa Bloomberg TV, Radio Radicale, i quotidiani Italia Oggi, .COM, Libero, Il Giornale, le agenzie di stampa ANSA, AGI, Adnkronos, Area, Radiocor, Asca; le riviste specializzate Millecanali e Broadcast & Production.
Nel pomeriggio di martedì 11 settembre AERANTI-CORALLO ha quindi incontrato il Ministro Gasparri presso la sede del Ministero delle Comunicazioni per illustrare una serie di richieste delle imprese radiotelevisive locali. Mercoledì 12 settembre inoltre AERANTI-CORALLO ha incontrato l’On. Giuseppe Giulietti responsabile dell’informazione dei DS per discutere sulle problematiche sollevate da AERANTI-CORALLO nel corso del convegno.

 

 

L’INTERVENTO DI MARCO ROSSIGNOLI COORDINATORE AERANTI-CORALLO AL CONVEGNO DI MARTEDI’ 11 SETTEMBRE.

 

■ Nel corso della propria relazione (integralmente pubblicata nella sezione “In primo piano” del sito “www.coordinamento.it” ) al Convegno di martedì 11 settembre l’Avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO ha tra l’altro evidenziato: “Lo schema predisposto dall’Autorità non prevede, contrariamente a quanto stabilito dalla legge, il titolo preferenziale per il passaggio al digitale da parte delle imprese televisive locali, nei confronti delle imprese televisive nazionali; non prevede la riserva di un terzo dei canali a favore delle imprese televisive locali; non prevede l’obbligo per i soggetti nazionali di diffondere lo stesso programma e i medesimi programmi dati sul territorio nazionale; non prevede il divieto per uno stesso soggetto di essere titolare di più del venti per cento delle reti nazionali; non prevede una disciplina specifica per la radiofonia; non stabilisce criteri guida per la futura pianificazione radiofonica e televisiva digitale tali da evitare disparità di trattamento tra i soggetti locali e quelli nazionali. ” Rossignoli ha aggiunto che ” l’aspetto più preoccupante dello schema di regolamento è la filosofia di fondo che caratterizza lo stesso: una filosofia che relega le attuali emittenti locali analogiche ad operare in digitale come semplici fornitori di contenuti (cioè come soggetti che realizzano programmi ma che per poterli diffondere devono necessariamente farsi veicolare dagli operatori di rete titolari dell’esercizio delle frequenze e dunque veri signori dell’etere digitale), peraltro in un sistema in cui i fornitori di contenuti si moltiplicheranno a migliaia. Lo schema di regolamento infatti da una parte prevede che chiunque, anche privo di esperienza e privo degli attuali requisiti per svolgere attività di emittente in analogico, possa divenire, senza alcuna difficoltà, fornitore di contenuti, e dall’altra parte prevede ingiustificate barriere per divenire operatore di rete anche in ambito locale.” E ancora: “Per quanto riguarda la radiofonia la mancanza di disciplina specifica è molto preoccupante. Inoltre il piano di ripartizione delle frequenze prevede due diverse bande per la diffusione radiofonica digitale: la banda III e la banda L. Tali bande non permettono una diffusione identica del segnale tra i soggetti che operano nell’una rispetto a quelli che operano nell’altra. Infatti in banda III è possibile servire aree più ampie con un numero minore di impianti e quindi con costi molto meno elevati. Realizzare un sistema che preveda che una parte delle emittenti operi in III banda e una parte operi in banda L significa generare una ingiustificata e inaccettabile disparità di trattamento tra gli operatori sia con riferimento agli investimenti da effettuare sia con riferimento alla qualità del servizio che verrà offerto. Ne consegue che tutti i soggetti del sistema devono poter operare nella stessa banda e con impianti aventi le stesse caratteristiche tecniche, al fine di garantire un identico servizio all’utenza.”. Rossignoli ha inoltre evidenziato che per un effettivo passaggio al digitale spazi e ruolo non sono sufficienti. E’ anche indispensabile favorire una forte politica di sostegno delle emittenti locali prevedendo incentivi mirati allo scopo e sbloccando una volta per tutte le problematiche burocratiche che ostacolano l’erogazione delle provvidenze e dei contributi già previsti dalla legge. Rossignoli ha quindi concluso affermando che se da parte del Parlamento, del Governo e dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, ognuno per quanto di propria competenza, si ritiene che l’emittenza locale debba continuare ad avere un ruolo nel nostro sistema radiotelevisivo è necessario che vengano assunte scelte nette e chiare, scelte in base alle quali la radiotelevisione digitale possa essere davvero anche locale.”

 

 

PRESENTATI AL CONVEGNO AERANTI-CORALLO I RISULTATI DI UN’INDAGINE CIRM DA CUI RISULTA CHE LA GRANDE MAGGIORANZA DELL’OPINIONE PUBBLICA ITALIANA APPREZZA IL RUOLO DELL’EMITTENZA LOCALE.

 

■ Nel corso del Convegno “La radiotelevisione digitale deve essere anche locale” organizzato da AERANTI-CORALLO a Roma martedì 11 settembre sono stati presentati i risultati di un’indagine commissionata da AERANTI-CORALLO e realizzata dall’Istituto Cirm. I dati integrali del sondaggio sono pubblicati nel sito internet di AERANTI-CORALLO “www.coor-dinamento.it” sezione “In primo piano”. Da questa ricerca emerge che: 1) il 78% degli italiani ha guardato o ascoltato un programma su uno o più tv o radio locali nel corso dell’ultimo mese; 2) l’86% tra questi ritiene utile poter seguire tramite le emittenti radio e tv locali i programmi di informazione, i radiogiornali o i telegiornali locali, i dibattiti o le trasmissioni sportive; 3) l’89% riterrebbe “una violazione al diritto ad essere informato” se venisse emanata una norma che non permettesse più alle radio e tv locali di continuare la propria attività.”

 

 

APPROVATO IL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE SULLA PUBBLICITA’ PER LE BEVANDE ALCOLICHE – INTEGRATO ANCHE IL CODICE DI AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA

 

■ E’ stato approvato martedì 11 settembre il codice di autoregolamentazione sulla pubblicità per le bevande alcoliche. AERANTI-CORALLO è tra i sottoscrittori, del codice.
Il codice è stato sottoscritto anche da UPA, UNICOM, FEDERVINI, ASSOBIRRA, ASSO-COMUNICAZIONE, RAI, SIPRA, MEDIASET, PUBLITALIA, FRT e RNA.
Tale codice è stato approvato a seguito dell’entrata in vigore della legge quadro sulle bevande alcoliche. Sulla base del suddetto codice di autoregolamentazione è stato integrato dall’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria anche l’art. 22 del codice di Autodisciplina pubblicitaria.
Riportiamo di seguito il testo integrale del suddetto codice di autoregolamentazione.

 

La pubblicità delle bevande alcoliche non deve contrastare con l’esigenza di favorire l’affermazione di modelli di consumo ispirati a misura, correttezza e responsabilità. Ciò a tutela dell’interesse primario delle persone, ed in particolare dei bambini e degli adolescenti, ad una vita familiare, sociale e lavorativa protetta dalle conseguenze connesse all’abuso di bevande alcoliche. In particolare la pubblicità deve evitare di: incoraggiare un uso eccessivo e incontrollato, quindi dannoso, delle bevande alcoliche; rappresentare situazioni di attaccamento morboso al prodotto e, in generale, di dipendenza dall’alcol o indurre a ritenere che il ricorso all’alcol possa risolvere problemi personali; rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minori, e comunque rappresentare questi ultimi intenti al consumo di alcol; associare la guida di veicoli con l’uso di bevande alcoliche; indurre il pubblico a ritenere che il consumo delle bevande alcoliche contribuisca alla lucidità mentale e all’efficienza fisica e sessuale e che il loro mancato consumo comporti una condizione di inferiorità fisica, psicologica o sociale; rappresentare come valori negativi la sobrietà e l’astensione dal consumo di alcolici; indurre il pubblico a trascurare le differenti modalità di consumo che è necessario considerare in relazione alle caratteristiche dei singoli prodotti e alle condizioni personali del consumatore; utilizzare come tema principale dell’annuncio l’elevato grado alcolico di una bevanda.”

 

 

AERANTI-CORALLO ALL’IBTS 2001. INCONTRO DELLE EMITTENTI AERANTI-CORALLO SABATO 6 OTTOBRE ORE 10.00 PRESSO LA SALA AFRICA DELLA FIERA DI MILANO

■ Si svolgerà presso la Fiera di Milano dal 4 al 10 ottobre 2001, il dodicesimo Salone IBTS, appuntamento europeo per i professionisti della comunicazione elettronico-digitale. AERANTI-CORALLO sarà presente con un proprio spazio espositivo ubicato nel padiglione 9/1, Post. D27. Inoltre AERANTI-CORALLO organizza nell’ambito dell’IBTS, sabato 6 ottobre 2001 alle ore 10.00 presso la Sala Africa della Fiera di Milano un incontro delle imprese radiotelevisive locali per illustrare le problematiche del settore.