TeleRadioFax n.18/99 – 09 Ottobre 1999

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Sommario:


 
ALL’IBTS ’99 UN INCONTRO DA NON PERDERE ORGANIZZATO DAL CCORDINAMENTO AER-ANTI-CORALLO. “IL RUOLO DELLE EMITTENTI LOCALI ALLE SOGLIE DEL III MILLENNIO”. SABATO 16 OTTOBRE 1999 ALLE ORE 10,00 A MILANO, SALA PURICELLI – FIERA MILANO (INGRESSO PORTA METROPOLITANA, VIA SPINOLA, FERMATA METROPOLITAN M1 – AMENDOLA FIERA)

■ Appuntamento importante, da segnare in agenda, per tutti i responsabili di tutte le imprese radiotelevisive locali: l’incontro del 16 ottobre p.v., ore 10.00. “Il ruolo delle emittenti locali alle soglie del III Millennio”, organizzato dal Coordinamento Aer-Anti-Corallo all’ormai imminente Ibts ’99 (14/18 ottobre). Interverranno: l’avv. Marco Rossignoli (Coordinatore Aer-Anti-Corallo e Pres. Aer), l’avv. Eugenio Porta (Pres. Anti), il dr. Luigi Bardelli (Pres. Corallo), Fabrizio Berrini (Segr. Aer), Elena Porta (Segr. Anti), il dr. Pietro Putti (Dir. Corallo).

Saranno inoltre ospiti l’ing. Antonello Giovannelli (Prof. Inc. dell’ Univ. di Ferrara) e la d.ssa Paola Furlanetto (Dir. Marketing Strategico del centro media Omd – Optimum Media Direction).

 

I temi dell’incontro all’Ibts ’99
Nel corso dell’incontro verranno illustrati, tra l’altro:
– il Disegno di legge 1138 di riforma del settore radiotelevisivo (che dovrebbe essere approvato nell’arco di alcuni mesi) e le proposte di emendamenti di Aer-Anti-Corallo;
– il Disegno di legge sulla cosiddetta “par condicio” e le richieste di Aer-Anti-Corallo di esclusione delle emittenti radio e tv locali da tale normativa;
– le problematiche relative al rilascio delle nuove concessioni tv locali, tra cui la mancata emanazione del disciplinare di gara a circa un mese dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, e l’esigenza di disapplicare il procedimento previsto dalla legge 78/99 per il rilascio di tali concessioni, in attesa dell’emanazione della Riforma del sistema radiotelevisivo conseguente il ddl 1138;
– il diritto di cronaca degli eventi calcistici e le iniziative di Aer-Anti-Corallo per la tutela della posizione delle imprese radiofoniche e televisive locali;
– la richiesta di Aer-Anti-Corallo di interventi urgenti per il settore radiofonico locale (disapplicazione del maccanismo pianificatorio previsto dalla legge 78/99);
– l’applicazione delle norme per la tutela del mercato locale;
– l’esigenza di creare le condizioni politiche per l’effettivo accesso da parte delle imprese radiofoniche e televisive locali alle nuove tecnologie (Dab radiofonico e Dvb televisivo; trasmissioni via Internet; diffusione satellitare) attraverso la creazione di un sistema digitale che preveda spazi adeguati per l’emittenza locale e che non rappresenti, diversamente, un ulteriore modo per ridurre gli spazi della stessa (nell’occasione saranno anche illustrati i lavori del Comitato per lo sviluppo del digitale in Italia presso l’Authority, di cui Aer-Anti-Corallo fanno parte);
– le problematiche relative alla applicazione della normativa sull’inquinamento elettromagnetico.
Su quest’ultima questione è atteso l’intervento qualificato dell’ing. Giovannelli, professore incaricato su Campi Elettromagnetici all’Università di Ferrara, che presenterà gli orientamenti a livello europeo e le ragioni scientifiche che portano a valutare i limiti italiani eccessivamente restrittivi. Sul tema dello sviluppo delle nuove opportunità tecnologiche ed editoriali già attuabili in Internet da parte delle imprese radiotelevisive locali, verranno invece dati originali suggerimenti e utili informazioni dalla d.ssa Paola Furlanetto, direttore marketing Strategico del centro media Omd-Optimum Media Direction.
Per tutta la durata dell’incontro verrà predisposto un apposito servizio per rispondere alle specifiche problematiche delle imprese associate.

 

E’ NECESSARIO UN IMMEDIATO DECRETO LEGGE DEL GOVERNO

Il Coordinamento Aer-Anti-Corallo ritiene necessario il provvedimento per la disapplicazione dell’attuale meccanismo concessorio (in attesa dell’approvazione del ddl 1138) e per la tutela del diritto di cronaca sportiva.

 

■ Il Coordinamento Aer Anti Corallo ritiene necessario che il Governo emani al più presto un decreto legge che permetta di superare le principali questioni radiofoniche e televisive locali dibattute in questo periodo.
Innanzitutto perché sia prorogata la data di presentazione delle domande di concessione, così da permettere la preventiva approvazione del ddl 1138, attualmente all’esame del Senato.
Questo anche perché, a poco più di un mese dalla data di scadenza per la presentazione delle domande di concessione per le tv locali, non è stato ancora emanato il relativo disciplinare di gara.
Il Coordinamento propone quindi che le nuove concessioni vengano provvisoriamente rilasciate sulla base dei requisiti soggettivi previsti dal Regolamento (deliberazione 78/98 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni): le successive concessioni definitive potranno poi essere rilasciate in base alle nuove regole contenute nel ddl 1138.
In secondo luogo sarebbe questa l’occasione utile per chiarire finalmente la questione del diritto di cronaca: una materia che non spetta certo alla Lega Calcio regolamentare (un concetto espresso chiaramente anche dal senatore Rognoni, relatore del disegno di legge 1138).

 

PAR CONDICIO: AD OGGI DELUDENTI IPOTESI

 
 

■ A seguito dell’esame degli emendamenti del Governo al ddl sulla par condicio (Atti Senato 4197) non si può che prendere atto che la regolamentazione specifica per l’emittenza locale è lontana dall’essere una soluzione accettabile da parte delle imprese locali. Infatti il comma 1 della nuova formulazione dell’art. 4 recita testualmente: “Ogni emittente locale può offrire spazi per la trasmissione di messaggi di comunicazione politica autogestiti, in misura non superiore a un quarto del tempo destinato dall’emittente, nelle stesse settimane e nelle stesse fasce orarie, alla trasmissione di programmi di propaganda gratuita come regolata dall’art. 2”. Secondo l’impostazione di tale emendamento dunque, per poter trasmettere due messaggi a pagamento – previsti come massimo dalla legge per ogni soggetto politico – dovrebbero essere trasmettessi a priori 8 programmi di propaganda gratuita. Tale impianto normativo in sostanza costringe l’emittenza locale a fare quasi esclusivamente propaganda gratuita, sostenendo peraltro rilevanti costi di produzione: ipotesi che può avere una logica solo per un’emittente pubblica. Oppure l’emittente locale non può fare del tutto propaganda elettorale: ipotesi quest’ultima più verosimile, ma gravemente lesiva del diritto dei cittadini ad essere informati sui candidati e sui loro programmi. Si rileva infine, che mentre è stata prevista l’abrogazione di molte norme della L. 515/93 (attuale normativa in materia di propaganda elettorale), allo stesso tempo non sono stati soppressi i limiti all’attività informativa dell’emittenza locale in campagna elettorale. Il Coordinamento Aer Anti Corallo ha invitato il Governo a rivedere la propria posizione sulla questione, escludendo completamente l’emittenza locale dalla normativa in quanto la stessa per sua struttura e numeri è garanzia di ampio pluralismo. Diversamente verranno potenziate le iniziative di protesta avviate con il “Par Condicio Day”.

 

RINNOVATO ACCORDO AUTHORITY/MINISTERO

 
 

■ Pubblicato in G.U. del 25 settembre la proroga dell’accordo di collaborazione tra il Ministero delle comunicazioni e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni relativa, tra l’altro, all’elaborazione dei piani di assegnazione delle frequenze, alla verifica della sussistenza delle posizioni dominanti e adozione dei provvedimenti conseguenti nel settore radiotv. L’Autorità, ai fini dello svolgimento delle proprie attività, può continuare a richiedere la collaborazione delle strutture centrali e periferiche del Ministero.

 

HANNO PARLATO DEL COORDINAMENTO, TRA GLI ALTRI….

 
 

■ In merito alla proposta di decreto legge: Il Sole 24 Ore del 6/10 e Italia Oggi dell’8/10. Un ampio servizio sulla questione dei doppi marchi è stato realizzato da Italia Oggi del 6/10, mentre sul Comitato tv e minori ha scritto Avvenire dell’1/10. Sulla vicenda del diritto di cronaca infine: il Corriere dello Sport-Stadio (26/9), Il Sole 24 Ore (26/9), La Repubblica (28/9) e La Gazzetta dello Sport (28/9).