TeleRadioFax n.19/99 – 23 Ottobre 1999

image_pdfimage_print

pdfScarica il testo in formato PDF

Sommario:


 
IL SENATO APPROVA IL DDL SULLA PAR CONDICIO. IL TESTO PASSA ORA ALL’ESAME DELLA CAMERA: NORME DEL TUTTO INACCETTABILI PER LE EMITTENTI LOCALI

■ Dopo un acceso confronto tra maggioranza ed opposizione, giovedì 21 ottobre è stato approvato (con 154 voti a favore, 69 contrari e 7 astenuti) in Senato il testo del disegno di legge sulla par condicio.Il testo passa ora all’esame della Camera. Vediamo quali sono i punti essenziali della norma, il cui testo integrale è disponibile nei siti Internet www.aer.it (sez. Disegni di legge) e www.anti.it. (sez. Disegni di legge)

L’art. 2 precisa che si intende per “comunicazione politica” qualunque programma di opinione e valutazione politica (tribune, dibattiti, tavole rotonde, contraddittori, confronti e interviste) al di fuori delle vere e proprie notizie in programmi informativi. La Rai dovrà offrire obbligatoriamente e gratis spazi di comunicazione politica, mentre le private potranno farlo facoltativamente. Le regole particolari saranno fissate rispettivamente dalla Commissione parlamentare di vigilanza e dall’Autorità. Le radio di partito sono esonerate da queste disposizioni, pur avendo il divieto assoluto di cessione di spazi autogestiti a qualsiasi titolo (gratis o a pagamento).
L’art. 3 riguarda gli spot (ora chiamati “messaggi politici autogestiti”) che dovranno evitare slogan, durare da un minimo di 90 secondi a un massimo di 3 minuti ed esporre motivatamente il programma e/o le opinioni del gruppo politico. La trasmissione dei “messaggi” non deve interrompere un programma, ma entrare in appositi “contenitori politici” – massimo due al giorno e massimo uno spot per ogni gruppo per contenitore – che (più oltre si precisa) non influiranno sul calcolo dell’affollamento pubblicitario. Una nazionale può vendere, ma con lo sconto obbligatorio del 90% sui suoi prezzi migliori, spot sino al 25% degli spazi complessivi di comunicazione politica (nelle stesse fasce orarie e negli stessi giorni), mentre le radio e tv locali potranno mandare in onda messaggi a pagamento per un tempo complessivo non superiore al 50% dell’intera programmazione di comunicazione politica e a prezzi ridotti del 50%.
L’art. 4, riferito ai periodi delle campagna elettorale (cioè ai 30 giorni antecedenti il voto), specifica che solo le emittenti locali possono continuare a trasmettere messaggi (spot) e alle stesse condizioni, mentre anche le nazionali possono farlo in occasione di consultazioni referendarie: i tempi dovranno essere in questo caso equamente ripartiti tra i fronti del si e del no al quesito.
L’art. 5 attribuisce a Commissione e Autorità l’incarico di fissare regole specifiche per bilanciare le presenze dei vari gruppi.
L’art. 6 invece si occupa della materia relativamente alla carta stampata, l’art. 7 regola i limiti per la diffusione dei risultati dei sondaggi (vietata la pubblicizzazione dei risultati nei 15 giorni precedenti il voto) e l’art. 8 limita la comunicazione istituzionale delle amministrazioni in periodo elettorale.
L’art 9 specifica provvedimenti e sanzioni: le denunce di eventuali violazioni potranno essere presentate anche a mezzo di un semplice fax all’Autorità, all’emittente, al Ministero per le comunicazioni (fino alla istituzione degli Uffici Territoriali del Governo) o alla Guardia di Finanza. Per violazioni lievi verrà imposto un riequilibrio della comunicazione con obbligo di trasmissioni o spot compensativi alle altre forze politiche, mentre nei casi più gravi l’emittente potrebbe anche essere oscurata. Dalla regolamentazione sono esclusi la comunicazione via Internet e i telefoni cellulari.

 

Par condicio: il commento
A seguito dell’esame del testo del disegno di legge sulla par condicio approvato dal Senato nella seduta del 21 ottobre 1999, si ritengono le norme emanate assolutamente negative per l’emittenza radiotelevisiva locale. Il testo, pur introducendo una disciplina differenziata tra l’emittenza locale e quella nazionale, in sostanza prevede inaccettabili meccanismi relativi alle trasmissioni di comunicazione politica delle emittenti radiotelevisive locali. Questo non solamente nei periodi di campagna elettorale, cosa che era già disciplinata dalla Legge 515/93 (di cui da tempo si chiedeva lo svincolo per l’emittenza locale), ma anche durante l’ordinaria programmazione per tutto l’anno. Inoltre la trasmissione di spot (ora definiti dalla legge “messaggi politici autogestiti”) può essere effettuata a condizioni, modalità, costi e rischi di sanzione assolutamente inaccettabili.
Da ciò risulta evidente che si continua a non comprendere la democraticità insita nel sistema radiotelevisivo locale, che per sua natura e per numeri garantisce in ogni caso il massimo pluralismo della comunicazione.
Purtroppo prendiamo atto di norme che configurano una sola ipotesi verosimile: che le emittenti locali finiscano di svolgere qualsiasi attività di comunicazione politica.
Uno scenario gravemente lesivo del diritto dei cittadini ad essere informati. Il Coordinamento si impegnerà a questo punto, durante la successiva fase di esame alla Camera della norma, per l’introduzione di opportune modifiche atte a superare le condizioni attualmente previste per l’emittenza locale. Intanto si stanno vagliando anche le iniziative di protesta e di mobilitazione, peraltro già attuate in occasione del “Par Condicio Day” e della campagna “200.000 spot contro la par condicio” realizzati a settembre.

 

FASE DI ANALISI DELLE IPOTESI DI ACCORDO CON LA LEGA CALCIO, AVANTI L’AUTORITA’

 
 

Necessario comunque un intervento legislativo per regolamentare definitivamente la delicata materia.

 

■ A seguito degli incontri sulla questione del diritto di cronaca sportiva, tenutisi tra i dirigenti del Coordinamento, alcune delle altre associazioni e i rappresentanti della Lega Calcio, avanti l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, quest’ultima ha presentato un’ipotesi di lavoro – frutto dei giorni di discussione e di intensa analisi della questione – sia per il settore radio che per il settore tv. Attualmente si stanno verificando la fattibilità dell’accordo e le proposte di emendamento al testo predisposto dall’Autorità. Tali ipotesi, per quanto riguarda il comparto radiofonico, rappresentano un significativo avvicinamento alle richieste avanzate dal Coordinamento, anche se devono essere risolti ancora molti aspetti per pervenire ad una effettiva fattibilità dell’accordo. Per quanto riguarda la parte televisiva, invece, le posizioni sulle ipotesi di soluzione sono ancora piuttosto lontane.
Quali che siano le intese a cui si giungerà o meno a seguito di queste trattative, resta aperta la problematica in termini di soluzione complessiva e pertanto il Coordinamento Aer-Anti-Corallo chiede che comunque vengano emanate norme precise per la definizione e disciplina del diritto di cronaca in via definitiva.

 

CONCESSIONI TELEVISIVE LOCALI: FINALMENTE VERSO LA SOLUZIONE RICHIESTA DA TEMPO DA AER-ANTI-CORALLO

 
 

■ Il Ministero delle comunicazioni ha preannunciato l’emanazione di un decreto legge del Governo per il rinvio del termine del 18 novembre per la presentazione delle domande di concessione delle tv locali. Il decreto legge, come confermato dal sottosegretario Vita al coordinatore Aer Anti Corallo Rossignoli, dovrebbe essere emanato nei primi giorni di novembre e come richiesto dal Coordinamento non dovrebbe limitarsi ad un semplice rinvio (soluzione inadeguata perché porterebbe alla riproposizione degli stessi problemi al termine della proroga). In particolare i termini per la presentazione delle domande dovrebbero essere differiti al 31 gennaio 2000 e il termine per il rilascio delle concessioni al 30 aprile 2000. Le nuove concessioni non dovrebbero essere rilasciate sulla base del piano delle frequenze (che azzera l’esistente e vanifica gli investimenti operati) e sulle graduatorie (esperienza già risultata negativa nel 1992) bensì sulla base dei requisiti soggettivi previsti dal regolamento di cui alla Deliberazione 78/98 dell’Authority (minimo di 4 dipendenti o soci lavoratori e 300 milioni di patrimonio netto). Tale soluzione che recepisce le richieste da tempo avanzate dal Coordinamento deve essere accolta molto positivamente. Se il DL verrà emanato in tali termini verrà sconfitta la posizione di coloro come la FRT che hanno fino ad oggi sostenuto (anche diffidando il Ministro per l’emanazione del Disciplinare) l’esigenza di una drastica selezione basata sul piano e sulle graduatorie e verranno poste le basi per garantire dignità e certezze alle imprese del settore.

 

IBTS ’99: OLTRE 300 LE IMPRESE RADIO E TV LOCALI CHE HANNO PARTECIPATO AL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL COORDINAMENTO, POI PRESENTE ANCHE AGLI INCONTRI SULLO SVILUPPO DEL DIGITALE E SULLA PRODUZIONE LOCALE

 
 

■ Si è conclusa con una generale soddisfazione l’ultima edizione di Ibts ’99: la mostra di apparecchiature e servizi broadcast associata ad un fitto calendario di convegni e workshop.
In quest’ultimo ambito il Coordinamento Aer Anti Corallo ha avuto la soddisfazione di organizzare il più affollato convegno della 5 giorni: oltre 300 rappresentanti di imprese radio e tv locali, sabato mattina 16 ottobre, si sono riuniti presso la sala Puricelli.
Dopo un’introduzione di Fabrizio Berrini ed Elena Porta, l’avv. Marco Rossignoli ha riepilogato tutte le importanti e dibattute questioni che stanno coinvolgendo l’emittenza locale (par condicio, diritto di cronaca, concessioni, riforma del settore, provvedimenti urgenti per la radiofonia ed elettrosmog), poi ulteriormente esaminate nei successivi interventi dell’avv. Eugenio Porta e del dr. Luigi Bardelli.
Un contributo di notevole professionalità è stato dato dal prof. ing. Antonello Giovannelli dell’Università di Ferrara, che ha illustrato tecnicamente la questione dei campi elettromagnetici e dei limiti d’emissione, sottolineando come le norme europee – pur garantendo la salute pubblica- siano molto meno restrittive di quelle italiane. Infine sui possibili ed interessantissimi rapporti editoriali e commerciali tra emittenti ed Internet ha parlato la d.ssa Paola Furlanetto, direttore strategico del centro media Omd. Inoltre il segretario Aer Berrini è intervenuto in rappresentanza del Coordinamento al convegno organizzato da Millecanali sul tema della radio e tv digitale in Italia, oltre che allo workshop organizzato dall’azienda Sis, con la partecipazione di Seachange, Thomson, Grass Valley e Sony, Philips e Storagetech sulle nuove tecnologie digitali di editing televisivo; l’avv. Rossignoli e l’avv. Porta e il dr. Bardelli hanno invece partecipato all’incontro sul tema della produzione per le televisioni locali. Fabrizio Berrini e Pietro Putti, in rappresentanza del Coordinamento, hanno partecipato alla serata di gala di Millecanali nella quale sono stati premiati i vincitori degli Oscar delle Tv Locali 1999. Tra le emittenti premiate, aderiscono al Coordinamento Telecolore Salerno e Telenova di Milano.

 

PROSEGUE L’ITER DELLA LEGGE SUI CAMPI ELETTROMAGNETICI: IL QUADRO NORMATIVO DELLA CAMERA PASSA ORA AL SENATO

 
 

L’Europa suggerisce una Raccomandazione con linee guida rispettose della salute pubblica, ma decisamente meno restrittive, che si auspica saranno tenute in conto nell’emanando Decreto Legislativo.

■ La Camera ha approvato il disegno di legge quadro di regolamentazione delle emissioni di campi elettromagnetici (il cui testo è pubblicato nei siti Internet www.aer.it – sez. Disegni di legge – e www.anti.it – sez. Disegni di legge). Mentre la parola passa ora al Senato, va evidenziato che la normativa demanda al Governo di fissare con un decreto legislativo i limiti massimi consentiti per tali emissioni.
Sul punto si evidenzia che il Consiglio Ue ha recentemente emanato la Raccomandazione 1999/519/CE che, pur definendo un quadro comune a livello comunitario e articolato in base alle diverse frequenze di emissione, non si lascia condizionare da atteggiamenti troppo restrittivi, dannosi per le imprese e privi di riscontro scientifico.
In sede europea da anni vige la norma che limita a 27,5 V/metro il livello massimo dei campi elettromagnetici tollerabili per la tutela della salute pubblica: non si capisce dunque ancora perché l’Italia, affrontando tardivamente la questione, lo faccia riducendo in molti casi fino a 6V/metro tale limite. In questa delicata materia è auspicabile che la nuova normativa riesca a fare chiarezza, risolvendo in tal modo anche l’attuale sovrapposizione di normative che è causa di incertezze per gli operatori.

 

 

CIRCUITO ODEON TV ADERISCE ALL’AER

 

Il circuito Odeon Tv che trasmette programmi via satellite su numerose ed importanti tv locali sull’intero territorio nazionale ha aderito nei giorni scorsi all’Aer. Un benvenuto ad Angelo Samperi e ad Enrico Da Rin.

 

PRESENTATO AL TAR  LAZIO IL RICORSO CONTRO IL PIANO DELLE FREQUENZE TELEVISIVE DI II LIVELLO

 

■ Il Coordinamento Aer Anti Corallo ha impugnato avanti il Tar Lazio il piano di assegnazione delle frequenze televisive di secondo livello.
Tale Piano è stato emanato sulla base delle disposizioni della L. 78/99 che ha previsto l’obbligo dell’Autorità di procedere all’integrazione del piano di primo livello (Deliberazione 68/98 dell’Autorità) anche con riferimento alle ulteriori risorse da assegnare ai sensi della legge 249/97, nonché all’obbligo di stabilire il numero delle emittenti locali che potranno operare in ogni bacino (a seguito del rilascio delle nuove concessioni). Tale integrazione (il piano di II livello) è stata emanata dall’Autorità con deliberazione n.105/99 del 14/7/99, pubblicata in G.U. n.192 del 17/8/99. Tale piano prevede 280 siti (quindi 207 di meno rispetto al piano di I livello). Con il piano di II livello viene data copertura a solo 84 capoluoghi di provincia su 103. Detto piano non stabilisce infine il numero delle emittenti locali che potranno operare in ogni bacino. I motivi del ricorso al Tar Lazio sono pubblicati nei siti internet www.aer.it (Sezione Documenti) e www.anti.it.

 

 

PROSSIMO IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI SERVIZIO STATO-RAI: ASPETTATIVE DELLE LOCALI

■ In scadenza al 31 dicembre prossimo, sarà pronta ai primi di novembre la bozza dell’accordo per il rinnovo dell’intesa Stato-Rai. Il Coordinamento Aer Anti Corallo auspica che nell’occasione vengano finalmente affrontate e risolte alcune questioni da tempo evidenziate dall’emittenza locale.

 

 

DELIBERAZIONI DELL’AUTORITÀ RELATIVE ALLE NORME PER LE PROSSIME CAMPAGNE ELETTORALI

■ Segnaliamo le Deliberazioni n. 3/CSP/99 e n. 4/CSP/99 del 15.10.99, pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 247 del 20.10.99 contenenti le disposizioni per le radio e tv relative alle campagne per le elezioni suppletive in alcune circoscrizioni. Sulla questione è in corso di invio una circolare agli associati Aer, Anti e Corallo.

 

 

23.10 SATEXPO

 

■ Alla manifestazione fieristica dedicata alla trasmissione via satellite che si svolge a Vicenza, oggi pomeriggio, 23 ottobre, presso la Sala Trissino il segretario Aer Fabrizio Berrini parteciperà in rappresentanza del Coordinamento al convegno “La tv digitale satellitare e il mondo della multimedialità”. Per informazioni: 0444.543.133.

 

 

30.10 CORERAT VENETO

 

■ Il Comitato regionale per il servizio radiotelevisivo della Regione Veneto, in collaborazione con i Comitati di Alto Adige, Friuli V. G. e Trentino, organizza per sabato 30 ottobre – tra le ore 10 e le 17 – presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova – il convegno: “Il futuro delle imprese radiotelevisive locali”. Interverranno al mattino, tra gli altri, l’avv. Rossignoli (coordinatore Aer Anti Corallo e pres. Aer), l’avv. Porta (pres. Anti), il dr. Bardelli (pres. Corallo), il dr. Scarcia (pres. Coord. naz. Corerat), l’on. Vita (Sottosegretario alle Comunicazioni), il dr. Galan (Presidente Regione Veneto) e l’on. Giulietti (Comm. Parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi). Al pomeriggio saranno presenti anche il dr. Meocci (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), il prof. Sassano (relatore del Piano delle frequenze) e alcuni editori locali tra i quali Ermanno Chasen (Triveneta, Rete Azzurra e Dbe) e Gustavo Franchetto (Tele Arena).