TeleRadiofax n.5/2010 – 13 marzo 2010

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PROSEGUE LA PROTESTA PER IL TAGLIO ALLE PROVVIDENZE EDITORIA PER LE RADIO E LE TV LOCALI. IN PARLAMENTO PRESENTATE INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE URGENTI. GOVERNO IN CERCA DI SOLUZIONI
■ Prosegue senza sosta la protesta delle imprese radiofoniche e televisive locali nei confronti del Parlamento e del Governo per la soppressione delle provvidenze editoria per il settore, operata nell’ambito della legge di conversione del decreto legge cosiddetto “Milleproroghe”. Come già riportato nell’edizione straordinaria del TeleRadioFax della scorsa settimana, centinaia di imprese radiofoniche e televisive locali associate stanno mandando in onda quotidianamente gli spot video e audio predisposti da AERANTI-CORALLO per sensibilizzare il Governo, il Parlamento e l’opinione pubblica alla problematica. Inoltre, in questi giorni, decine e decine di tv locali, radio locali e agenzie di informazione hanno effettuato approfondimenti giornalistici sull’argomento, realizzando interviste ai dirigenti dell’associazione e a numerosi politici e dedicando parte del proprio palinsesto a questo tema. Tra le altre, l’emittente televisiva Romauno, diffusa via etere terrestre e via satellite, ha effettuato due giorni di “maratona” non stop, anche in collegamento con numerose imprese radiofoniche e televisive locali di tutta Italia, nel corso della quale ha realizzato interviste sulla problematica ad alcune centinaia di parlamentari, con dirette da Montecitorio.

Nel frattempo, AERANTI-CORALLO ha sollecitato senatori e deputati della maggioranza e dell’opposizione a presentare interpellanze e interrogazioni parlamentari finalizzate a chiedere al Governo come intenda dare attuazione all’ordine del giorno presentato dal Senatore Vita e altri, approvato dal Senato il 25 febbraio u.s., con il quale lo stesso Governo viene impegnato, tra l’altro, “a prevedere, anche al fine di garantire il pluralismo dell’informazione, l’inclusione delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale fra i soggetti beneficiari dei contributi all’editoria per l’annualità 2009 e per le annualità successive.”

LE INTERROGAZIONI E LE INTERPELLANZE PARLAMENTARI

Al momento in cui scriviamo, già numerosi senatori e deputati hanno presentato atti di sindacato ispettivo nei rispettivi rami del Parlamento, e si attendono ora i tempi tecnici perché tali risposte vengano fornite dal Governo. Il primo atto che ha ottenuto risposta da parte del Governo è stata l’interpellanza urgente presentata dall’on. Michele Giuseppe Vietti dell’UDC (1° firmatario) assieme agli on.li Roberto Rao (che, nella seduta pomeridiana della Camera di giovedì 11 marzo ne ha illustrato i contenuti all’aula), Amedeo Ciccanti, Mario Tassone, Renzo Lusetti, Giuseppe Naro, Nunzio Francesco Testa, Teresio Delfino, Luisa Capitanio Santolini, Giuseppe Drago, Roberto Occhiuto, Angelo Compagnon, Mauro Libé, Gian Luca Galletti, Salvatore Ruggeri, Luca Volonté, Anna Teresa Formisano, Antonio Mereu, Armando Dionisi, Enzo Carra, Lorenzo Ria, Angelo Cera, Gabriella Mondello, Luciano Ciocchetti.
Nella risposta all’interpellanza data dal rappresentante del Governo, il Sottosegretario Guido Viceconte ha dichiarato, tra l’altro che “Il Governo è cosciente della situazione di difficoltà del settore, ribadita nell’ordine del giorno citato nell’interpellanza, ed è già al lavoro in sede tecnica per trovare possibili soluzioni.”

Si tratta ora di vedere quali soluzioni il Governo prospetterà per risolvere in tempi brevi la problematica.

Le altre interrogazioni a risposta scritta sinora presentate nei due rami del Parlamento sono le seguenti: alla Camera da parte dell’on. Guglielmo Vaccaro (PD); l’on. Giulio Calvisi (PD); l’on. Davide Caparini, della Lega Nord (1° firmatario), assieme agli on.li Giovanni Fava, Alessandro Montagnoli, Pierguido Vanalli, Giacomo Chiappori, Paolo Grimoldi, Fabio Rainieri, Paola Goisis, Nunziante Consiglio, Stefano Allasia, Nicola Molteni, Massimiliano Fedriga, Matteo Bragantini, Jonny Crosio, Silvana Andreina Comaroli, Maurizio Fugatti, Angelo Alessandri, Elena Maccanti, Roberto Simonetti, Massimo Bitonci, Giovanna Negro, Emanuela Munerato, Luciano Dussin, Manuela Dal Lago, Sebastiano Fogliato, Marco Desiderati, Luca Rodolfo Paolini, Marco Rondini, Gianluca Forcolin, Franco Gidoni; l’on. Carmelo Lo Monte, del Movimento per le Autonomie (1° firmatario), assieme agli on.li Roberto Mario Sergio Commercio, Ferdinando Latteri e Angelo Salvatore Lombardo; l’on. Giuseppe Francesco Maria Marinello, del PDL, (1° firmatario) assieme agli on.li Guglielmo Picchi, Gioacchino Alfano, Giuseppe Romele, Rocco Girlanda, Gerardo Soglia, Salvatore Torrisi, Amato Berardi e Benedetto Francesco Fucci.

Inoltre, hanno presentato interrogazioni a risposta in Commissione l’on. Davide Caparini, della Lega Nord (1° firmatario) assieme agli on.li Marco Reguzzoni, Giacomo Stucchi, Jonny Crosio, Alessandro Montagnoli e Andrea Gibelli; l’on. Mario Lovelli, del PD (1° firmatario), assieme agli on.li Paolo Gentiloni Silveri, Stefano Esposito, Massimo Fiorio, Giorgio Merlo e Anna Rossomando.Al Senato, invece, hanno presentato interrogazioni a risposta scritta il sen. Domenico Gramazio (PDL) e il sen. Giovanni Legnini (PD).

IL PARERE DELLA COMM. VII DELLA CAMERA

Mercoledì 10 marzo la Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati ha approvato il parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante misure di semplificazione e riordino della disciplina di erogazione dei contributi all’editoria. Nel parere, che, ricordiamo, non ha natura vincolante, la Commissione VII della Camera ha posto alcune condizioni, tra cui quella di “prevedere, in tempo utile per la presentazione delle domande al Dipartimento per l’informazione dell’editoria, la concessione di particolari agevolazioni per l’emittenza radiofonica e televisiva locale e per i giornali italiani all’estero e per i giornali dei movimenti dei consumatori, dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 3210 di conversione in legge del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194 (il cosiddetto decreto legge «Milleproroghe»), convertito nella legge 26 febbraio 2010, n. 25, del-l’emendamento che ha soppresso le provvidenze per questi specifici settori.” Tale parere, approvato all’unanimità da tutti i membri della Commissione, è un importante segnale di attenzione verso la problematica creata dalla soppressione delle provvidenze per radio e tv locali. I contenuti del parere sono stati illustrati, nello stesso pomeriggio, in una conferenza stampa a Montecitorio, (alla quale ha partecipato per AERANTI-CORALLO Fabrizio Berrini) dagli on. Ricky Levi ed Emilia De Blasi (PD) e dall’on. Giuseppe Giulietti (gruppo Misto).

LE REAZIONI

La protesta sollevata da AERANTI-CORALLO e dalle imprese radiofoniche e televisive locali continua a causare reazioni da parte del mondo politico. In particolare, si può registrare un atteggiamento possibilista da parte della maggioranza e di esponenti del Governo; come ha fatto il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, che ha dichiarato in una intervista a Cnr “Non escludiamo che il Dl incentivi contenga i fondi per l’emittenza radio e tv tagliati dal decreto milleproroghe”, aggiungendo che “il Governo, in particolare il Dipartimento per l’Editoria, è intenzionato a ripristinare i fondi. Saglia ha proseguito affermando che “nel Dl incentivi c’è una norma che viene incontro a queste realtà soprattutto per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari. Penso che un intervento in questa direzione sarà condiviso dal Consiglio dei Ministri. Nella bozza del Dl incentivi non c’è ancora il ripristino perché ci stiamo ancora ragionando.” Il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, in una intervista a Cnr, ha affermato “Da ministro della Gioventù non mi sento di condividere il provvedimento sull’editoria, che taglia risorse alle emittenti radio e tv, in particolare perché molte testate si sono viste riconfermare i contributi per pure questioni di anzianità, questioni sulle quali non mi trovo d’accordo.” Frattanto, prosegue la solidarietà “bipartisan” di esponenti politici di maggioranza e opposizione al settore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale. Tra gli altri, il Vicepresidente del Senato, Domenico Nania, che ha affermato in una intervista a Cnr: “Sto con radio e tv e sono contrarissimo ai soldi che si danno ai grandi giornali che fanno cappo a gruppi finanziari”, aggiungendo che “ci sono margini per mettere mano a questa situazione.”

Il capogruppo dell’UDC in Commissione Bilancio alla Camera, Amedeo Ciccanti, ha dichiarato “Sui contributi a favore delle emittenti radiotelevisive locali il Governo aveva assunto al Senato un impegno ben preciso, ossia ripristinarli. Ora chiediamo che l’Esecutivo mantenga la parola.” Anche il presidente del Coordinamento nazionale dei Corecom, Roberto Pellegrini, in una nota, ha parlato, con riferimento al taglio alle provvidenze editoria, di “rischio per la continuità e la sopravvivenza delle radio e tv locali nella varie realtà regionali, con la messa in discussione di migliaia di posti di lavoro qualificati.” e ha chiesto alle istituzioni di “valutare le forme più opportune d’intervento atte a consentire in tempi rapidi alle aziende radiotelevisive locali di continuare a dare voce e ad interpretare le comunità diffuse del nostro Paese, a tutela del pluralismo e della qualità dell’informazione.”

Il presidente del gruppo consiliare regionale Marche del PRC, Giuliano Brandoni, ha espresso solidarietà, in particolare alle emittenti marchigiane.

Infine, vanno segnalate due iniziative promosse dal Pd: la prima è stata una conferenza stampa, tenutasi il 5 marzo a Torino, a cura del PD Piemonte (presenti gli on.li Giorgio Merlo, Stefano Esposito, Anna Rossomando e Gianfranco Morgando), la seconda una conferenza curata dal PD della Toscana lo scorso 8 marzo a Firenze (presenti gli on.li Michele Ventura, Luca Sani, Antonello Giacomelli, nonché il segretario regionale del PD Andrea Manciulli), di solidarietà per il settore dell’emittenza radiofonica e televisiva locale.

IL TESTO DELL’INTERPELLANZA URGENTE

■ (Testo interpellanza urgente presentata alla Camera da 24 Deputati dall’Udc)
“I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere – premesso che:

il comma 1, lettera e), dell’articolo 10-sexies del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, ha soppresso le provvidenze all’editoria di cui all’articolo 11 della legge n. 67 del 1987, all’articolo 8 della legge n. 250 del 1990 e all’articolo 23 della leggo n. 223 del 1990, che venivano annualmente riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri a favore delle imprese radiofoniche e televisive locali;
tali provvidenze hanno contribuito, nel corso degli anni, all’affermazione del ruolo dell’emittenza locale nell’informazione sul territorio e allo sviluppo dell’occupazione nel comparto;
questa occupazione ha permesso anche la stipula, nell’ottobre 2000, tra l’associazione di categoria delle emittenti locali Aeranti-Corallo e la FNSI, sindacato dei giornalisti, del contratto collettivo nazionale di lavoro, rinnovato da ultimo nel gennaio 2010, con il quale sono disciplinati i rapporti di lavoro giornalistico nelle imprese radiofoniche e televisive locali;
la soppressione dei contributi all’editoria interviene in un contesto di forte difficoltà economica per le emittenti locali, derivante dalla crisi del mercato pubblicitario e dall’esigenza di realizzare importanti investimenti per la transizione alle trasmissioni in tecnica digitale;
tale soppressione è intervenuta, peraltro, in modo retroattivo a decorrere dal 1° gennaio 2009, con la conseguenza che le emittenti locali avevano svolto l’attività informativa nel corso dell’anno 2009 confidando nel riconoscimento delle provvidenze;
il Senato della Repubblica nella seduta del 25 febbraio 2010, ha approvato l’ordine del giorno n. G10-sexies.100 che impegna il Governo, tra l’altro, «a prevedere, anche al fine di garantire il pluralismo dell’informazione, l’inclusione delle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di carattere locale tra i soggetti beneficiari dei contributi all’editoria per l’annualità 2009 e per le annualità successive»;
sussiste infine un ritardo nell’emanazione dei decreti di riconoscimento delle provvidenze all’editoria relative agli anni 2007 e 2008:
come il Governo intenda operare anche al fine di garantire il pluralismo dell’informazione, per l’inclusione delle imprese di radio diffusione sonora e televisiva di carattere locale tra i soggetti beneficiari dei contributi all’editoria per l’annualità e per le annualità successive dando così attuazione al citato ordine del giorno;

quali iniziative intenda adottare la Presidenza del Consiglio dei ministri per recuperare il ritardo nell’emanazione dei decreti di riconoscimento delle provvidenze all’editoria per le imprese radiofoniche e televisive locali, relative agli anni 2007 e 2008″.

IL TAR LAZIO SOSPENDE REGOLAMENTO AGCOM SU PAR CONDICIO

■ La sezione Terza ter del Tar del Lazio, accogliendo la richiesta di Telecom Italia Media e di Sky, ha disposto la sospensione del regolamento Agcom sulla par condicio nella parte in cui blocca i talk show in periodo elettorale sulle emittenti nazionali. L’udienza di merito è fissata per il prossimo 6 maggio. Frattanto, la Commissione Servizi e prodotti della Agcom ha annullato, nella seduta del 12 marzo, le disposizioni in questione. La Rai ha convocato un Consiglio di amministrazione straordinario per il prossimo 15 marzo. Ricordiamo che per quanto riguarda le emittenti locali, la materia è disciplinata dalla cosiddetta “par condicio per il settore locale”.

IL PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO CORECOM SOLLECITA IL DECRETO PER I RIMBORSI DEI “MAG”

■ Come noto, le disposizioni relative alla disciplina in materia di comunicazione politica e di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per le elezioni regionali, provinciali e comunali fissate per i giorni 28 e 29 marzo 2010, di cui alla delibera n. 25/10/CSP della Agcom, danno ai Corecom il compito di determinare il numero complessivo di messaggi autogestiti gratuiti (rimborsati dallo Stato attraverso le regioni) da ripartire tra i soggetti politici richiedenti, in relazione alle risorse disponibili previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Spetta sempre ai Corecom di autorizzare le emittenti locali alla trasmissione dei messaggi gratuiti dei soggetti politici candidati e stabilire mediante sorteggio il calendario per la trasmissione dei messaggi stessi. Con una lettera indirizzata al Ministro Scajola e al Viceministro Romani, il presidente del coordinamento dei Corecom, Roberto Pellegrini, ha reso noto che il decreto in oggetto non è ancora stato emanato e, pertanto, i Corecom non possono allo stato assolvere gli adempimenti di competenza per la campagna elettorale in corso. Da verifiche effettuate da AERANTI-CORALLO il decreto in oggetto dovrebbe essere firmato la prossima settimana.

DECRETO LEGISLATIVO SUI SERVIZI DI MEDIA AUDIOVISIVI: ATTESA LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE
■ Il Dlgs sui servizi di media audiovisivi, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 1 marzo, deve ancora essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. Come noto, tale decreto contiene la norma che dà all’Agcom il potere di emanare il regolamento per l’ordinamento automatico dei canali sulla tv digitale terrestre (c.d. LCN) e al Ministero dello Sviluppo economico la facoltà di assegnare, sulla base di detto regolamento, le numerazioni ai fornitori di contenuti. AERANTI-CORALLO auspica che la pubblicazione dello stesso avvenga in tempi rapidissimi, stante la perdurante situazione di disagio e incertezza per tutto il settore relativamente al problema dell’ordinamento automatico dei canali.