Testo dell’intervento del Dr. Franco Mugerli alla Conferenza Nazionale sulla radiofonia svoltasi a Roma il 29 novembre 1989 sul tema ” Una legge per la radio” – Federradio (AER, A.R.M., Corallo, Ferp)

image_pdfimage_print

 visualizza PDF ingrandito

INTERVENTO DEL DR. FRANCO MUGERLI, PRESIDENTE DI CO.RA.L.LO. (CONSORZIO RADIO LIBERE LOCALI)

Ciò che solo un anno fa poteva sembrare una provocazione di alcune associazioni radiofoniche è ora diventato l’orientamento politico prevalente.
Una legge per la radio distinta dalla televisione non solo è possibile, ma ormai auspicata dai più. Una legge che individui e riconosca la peculiarità dello strumento radio rispetto alla televisione e lo regoli con norme apposite e distinte.
Una legge per la radio è sollecitata da oltre 500 emittenti radiofoniche aderenti a FEDERRADIO, che assommano, in base ai dati dell’indagine Audiradio, milioni di ascolti quotidiani.
Una legge per la radio è ripetutamente richiesta anche da settori sempre più ampi e qualificati del Servizio Pubblico.
Una legge per la radio viene condivisa da oltre 200 deputati di tutti i gruppi parlamentari, della maggioranza come dell’opposizione, che hanno firmato la petizione di FEDERRADIO, condividendone le motivazioni e l’impostazione.
Una legge per la radio è quanto chiedono tre proposte di legge presentate in questi mesi da diverse forze politiche: Sinistra indipendente, PCI, DP, Verdi, P.R., PSI e DC.
Un’analisi comparata di questi testi fa emergere una sostanziale omogeneità di impostazione delle tre proposte che hanno comuni i capisaldi: un’articolazione solo per emittenti locali con la possibilità di interconnessione solo per un tempo limitato; la distinzione tra emittenti commerciali e comunitarie; precise norme antitrust; il riconoscimento delle imprese di informazione radiofonica. Unica discriminante di rilievo il ruolo delle Regioni, la cui funzione importante nella gestione della legge è comunque riconosciuta da tutti i partiti.
Una legge per la radio attesa da 14 anni dagli operatori, che premi il loro sforzo editoriale, tuteli i loro investimenti e dia certezze al mercato pubblicitario.
Una legge per la radio. La Corte Costituzionale ha sollecitato il legislatore per l’ultima volta a regolamentare il settore, prima dell’attesa e definitiva sentenza del prossimo gennaio.
Oggi è possibile regolamentare almeno la radio. Oggi questa legge è a portata di mano. Chi dovesse ostacolarla se ne assumerà davanti a tutti l’ingiustificata responsabilità.