TRENTINO Provincia Autonoma di Trento- Decreto del Presidente della Provincia 27 Settembre 2001, n.30-81/leg. “Modifica al Decreto del Presidente della Giunta Provinciale 29 giugno 2000, n.13-31/leg. recante “Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ai sensi dell’art.61 della legge provinciale 11 Settembre 1998, n.10”

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Provincia Autonoma di Trento
Decreto del Presidente della Provincia 27 Settembre 2001, n.30-81/leg.

“Modifica al Decreto del Presidente della Giunta Provinciale 29 giugno 2000, n.13-31/leg. recante “Disposizioni regolamentari concernenti la protezione all’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ai sensi dell’art.61 dela legge provinciale 11 Settembre 1998, n.10”

(Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige n. 45 del 30 ottobre 2001)

 

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Visto l’Art.61 della legge provinciale 11 settembre 1998,n.10,come modificato e integrato dall’Art.20 della legge provinciale 20 marzo 2000, n.3;
Visto il decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000, n.13-31/Leg.,recante”Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici,ai sensi dell’Art.61 della legge provinciale 11 settembre 1998,n.10″;
Vista la deliberazione della giunta provinciale n.2372 di data 14 settembre 2001;

 

Decreta:

di emanare il regolamento di esecuzione recante”Modificazioni al decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000, n.13-31/Leg.,recante”Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ai sensi dell’Art.61 della legge provinciale
11 settembre 1998,n.10″,nel testo allegato che forma parte integrante e sostanziale del presente decreto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Trento, 25 settembre 2001

DELLAI

Registrato alla Corte dei conti, il 25 ottobre 2001
Registro n. 1, foglio n. 22

Allegato

Modificazioni al decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000,n.13-31/Leg.(Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione a campi elettrici,magnetici ed elettromagnetici,ai sensi dell’Art. 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10).

Art. 1.

Inserimento dell’Art. 2-bis al decreto del presidente della giunta provinciale

29 giugno 2000, n. 13-31/Leg.

1.Dopo l’Art.2 del decreto del Presidente della Giunta provinciale 29 giugno 2000,n.13-31/Leg.,e’ inserito il seguente:

 

“Art.2-bis(Servizi pubblici e impianti radioamatoriali).
1.In relazione alle particolari esigenze di servizio espletato e alla saltuarieta’ dell’utilizzazione,resta ferma l’applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 3 e 4 del decreto del Ministro dell’ambiente 10 settembre 1998,n.381,alle stazioni fisse di base della rete di radiocomunicazione del Ministero degli interni,delle Forze armate e della Guardia di finanza,nonche’ dei servizi pubblici di prevenzione incendi,di protezione civile, di collegamento dei servizi idraulici,forestali e in materia di lavori pubblici,dei servizi di emergenza sanitaria e delle polizie municipali – escluse le stazioni ripetitrici (ponti-radio),nonche’ agli apparati dei radioamatori regolati dal decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1966,n.1214 (Nuove norme sulle concessioni di impianto e di esercizio di stazioni di radioamatori).

 

2. L’installazione delle stazioni fisse di base e degli apparati di cui al comma 1 rimane comunque soggetta alle disposizioni del capo II del titolo VII della legge provinciale 5 settembre 1991, n.22 (Ordinamento urbanistico e tutela del territorio).

 
3.Le stazioni ripetitrici, intese come collegamento tra le stazioni fisse di base,sono soggette,oltre che alle disposizioni richiamate dal comma 2,alla disciplina del presente regolamento.
In tal caso,la determinazione del comitato di cui all’Art.4,comma 4, e’ resa preventivamente all’adozione dei provvedimenti previsti dal comma 2.

4.Le stazioni fisse di base e gli apparati di cui al comma 1 sono segnalati all’agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente secondo le modalita’ definite al sensi dell’Art. 15″.

 

Art.2

 

Inserimento dell’articolo 3-bis al decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000, n. 13-31/Leg.

 

1.Dopo l’Art.3 del decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000,n.13-31/Leg.,e’ inserito il seguente:

 
“Art.3-bis(Insediamento urbanistico e territoriale degli impianti).
1.In attesa dell’adeguamento della legislazione provinciale ai principi stabiliti dalla legge 22 febbraio 2001, n. 36 (legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici)e fatto salvo quanto stabilito dall’Art.1 della legge provinciale 28 aprile 1997,n.9 (Individuazione di siti per la localizzazione di impianti di radiodiffusione),come da ultimo modificato dall’Art. 19 della legge provinciale 20 marzo 2000,n.3,i comuni possono adottare apposite direttive a carattere generale per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale di nuovi impianti fissi di telecomunicazione di cui all’Art.2. A tal fine,le predette direttive individuano – mediante la definizione di specifici criteri,eventualmente corredati anche da supporti cartografici – le zone o i siti idonei all’insediamento degli impianti,tenendo conto in particolare dei seguenti obiettivi:
a) conseguimento delle finalita’ di cui all’Art. 1, comma 3;
b) esigenze di salvaguardia delle zone a prevalente destinazione residenziale esistenti e di probabile sviluppo successivo,nonche’ delle zone o dei siti che presentano interesse paesaggistico-ambientale e storico, artistico e culturale.

2.Relativamente alle aree naturali protette,i comuni interessati provvedono all’adozione delle direttive di cui al comma 1,previa acquisizione del parere dell’ente competente alla gestione delle aree medesime.

 

3. Le direttive di cui al presente articolo devono comunque tener conto degli eventuali criteri specifici di localizzazione stabiliti dalla giunta provinciale ai sensi dell’Art. 3.

 

4. Ove siano state adottate le direttive di cui al comma 1, il rilascio della concessione e dell’autorizzazione edilizia nonche’la presentazione della denuncia di inizio di attivita’ di cui all’Art.4 e l’espressione del parere di cui all’Art.5,comma 3,sono inoltre subordinati all’accertamento,da parte del comune,della conformita’ della localizzazione con le medesime direttive.

 

5.Qualora l’insediamento dell’impianto interessi anche il territorio del comune limitrofo in ragione dei vincoli di inedificabilita’ di cui all’Art.2, comma 3, o comunque quando il volume di rispetto dell’impianto interferisca con il territorio del comune limitrofo, il comune procedente in via principale emana i provvedimenti e i pareri richiamati al comma 4,sentito il comune limitrofo.

 

6.Le direttive di cui al presente articolo possono essere emanate dai comuni entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente articolo. Nelle more di emanazione delle predette direttive e comunque entro la scadenza del predetto termine sono sospesi i procedimenti di cui all’Art.4 attivati alla data di entrata in vigore del presente articolo o successivamente alla predetta data. Le relative domande o denunce pendenti dovranno conformarsi alle eventuali direttive che saranno emanate al sensi del comma 1.

7.Le disposizioni del presente articolo non trovano applicazione per l’installazione, la sostituzione o la modificazione di antenne su strutture di sostegno esistenti.”.

Art. 3.

Modificazione dell’Art. 16 del decreto del presidente della giunta provinciale

29 giugno 2000, n. 13-31/Leg.

1.All’Art.16 del decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000,n.13-31/Leg. sono aggiunti,in fine,i
seguenti commi:

 

“1-bis. In attesa dell’adeguamento della legislazione provinciale ai principi stabiliti dalla legge n. 36 del 2001 e, comunque,nelle more di emanazione delle direttive previste dall’Art. 10,al fini della realizzazione e dell’esercizio di nuovi elettrodotti si osservano gli obiettivi di qualita’che saranno stabiliti dagli accordi di programma quadro,attuativi dell’intesa istituzionale di programma stipulata tra il Governo e la provincia autonoma di Trento ai sensi dell’Art.2,comma 203,della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica). In assenza dei predetti accordi di programma quadro o di specifiche indicazioni da parte dei medesimi accordi,ai fini della realizzazione e dell’esercizio di nuovi elettrodotti si osservano le distanze di rispetto di cui all’allegato C,in tutti i casi previsti dall’Art.10,comma 2, lettera c).

 

1-ter.Nel periodo transitorio di cui al comma 1-bis e’consentita la realizzazione,in prossimita’ degli elettrodotti esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione,di strutture, edifici o attivita’,in osservanza dei limiti di esposizione e delle distanze di rispetto stabiliti dagli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 aprile 1992.

 

1-quater.In prossimita’degli elettrodotti esistenti,la realizzazione di scuole,di asili nido,di parchi gioco,di altri spazi destinati all’infanzia e’ consentita solo qualora siano osservate le distanze di rispetto di cui all’allegato C.

1-quinquies. Nel periodo transitorio di cui al comma 1-bis, i nuovi strumenti urbanistici subordinati al piano urbanistico provinciale o le varianti di quelli esistenti devono garantire, nella definizione di nuove zone aventi destinazioni corrispondenti a quelle previste dall’Art.10,comma 2,lettera c),l’osservanza delle distanze di rispetto di cui all’allegato C in relazione agli elettrodotti esistenti.”.

Art. 4.

 

A l l e g a t i

1.L’allegato D al decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000,n.13-31/Leg. e’ sostituito dall’allegato D unito al presente regolamento.

 

2.In relazione alle modificazioni di cui al comma 1 e comunque al fine di adeguare la documentazione da presentare ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del presidente della giunta provinciale 29 giugno 2000,n.13 – 31/Leg., la giunta provinciale e’ autorizzata ad aggiornare o a sostituire, con apposita deliberazione, l’allegato A del medesimo decreto.

Allegato D

CRITERI METODOLOGICI DI CUI ALL’Art. 2, COMMA 1

1.Per gli impianti destinati alla trasmissione di segnali radioelettrici,i volumi di rispetto di cui alle lettere a) e b) del comma 1,dell’Art.2 sono calcolati a partire dalla (1),che tiene conto delle caratteristiche tecniche dell’impianto oggetto di valutazione (gn e P).
Il volume di rispetto e’ altresi’ dimensionato tenendo conto degli obiettivi di qualita’ che si intendono raggiungere in termini di livello di campo elettrico massimo ammissibile (E al denominatore nella (1)).
Il calcolo delle dimensioni del volume di rispetto e’ completato prendendo come riferimento la direzione di massimo irraggiamento per la valutazione di D1,e ricavando D2, D2I, D3, D3I, D4 a partire da D1.

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