TRENTINO Provincia Autonoma di Trento – Delibera della Giunta Provinciale n.725 del 30 marzo 2001. “D.P.G.P. 29 giugno 2000, n.13-31/leg.,recante Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ai sensi dell’art.61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n.10- Adozione dei criteri e delle indicazioni tecniche in materia di localizzazione degli impianti fissi di telecomunicazione di cui all’art. 2 comma 1, lettera c)”

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PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – DELIBERA DELLA GIUNTA PROVINCIALE N. 725, DEL 30 MARZO 2001.

“D.P.G.P. 29 giugno 2000, n.13-31/leg.,recante Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ai sensi dell’art.61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n.10- Adozione dei criteri e delle indicazioni tecniche in materia di localizzazione degli impianti fissi di telecomunicazione di cui all’art. 2 comma 1, lettera c)”

 

LA GIUNTA PROVINCIALE

– visto l’articolo 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, come modificato dall’articolo 20 della legge provinciale 20 marzo 2000, n. 3, che demanda ad uno specifico regolamento la disciplina per l’attuazione del decreto del Ministro dell’ambiente 10 settembre 1998, n. 381, recante la fissazione dei valori limite di esposizione ai campi elettromagnetici connessi al funzionamento e all’esercizio dei sistemi fissi delle telecomunicazioni operanti nell’intervallo di frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz;
– preso atto che l’articolo 4, comma 3, del D.M. n. 381/1998 riserva alle Regioni e alle Province Autonome l’emanazione della disciplina afferente l’installazione e la modifica degli impianti di radiocomunicazione al fine di garantire il rispetto dei limiti di esposizione e dei valori cautelari statali, il raggiungimento di eventuali obiettivi di qualità, nonché le attività di controllo e di vigilanza;

– preso atto che l’articolo 8 della legge 22 febbraio 2001, n. 36 (legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) riserva alla competenza delle Regioni, Province e Comuni, l’esercizio delle funzioni relative all’individuazione dei siti di trasmissione e degli impianti di telefonia mobile e all’individuazione degli strumenti e delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi di qualità di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), numero 1;
– considerato che con D.P.G.P. 29 giugno 2000, n. 1331/Leg. – pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione n. 30 del 18 luglio 2000 – sono state emanate le disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione, a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ai sensi dell’articolo 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10;

– visto l’articolo 2, comma 1, lettera c), del D.P.G.P. 29 giugno 2000, n. 13-31/Leg. che stabilisce che gli impianti fissi delle telecomunicazioni operanti nell’intervallo di frequenza compreso fra 100 KHz e 300 GHz non possono essere installati in siti o posizioni di particolare rilevanza dal punto di vista paesaggistico-ambientale, ubicati nelle aree protette o nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, secondo i criteri definiti con deliberazione di Giunta provinciale ai sensi dell’articolo 3;
– considerato che l’articolo 3, del D.P.G.P. 29 giugno 2000, n. 13-31/Leg., stabilisce che la Giunta provinciale adotta, su proposta dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente formulata previa acquisizione dei pareri del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio nonché della Direzione igiene e sanità pubblica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitaria, uno schema di criteri e di indicazioni tecniche per la specificazione dei criteri generali di localizzazione degli impianti fissi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c). Il comma 2, del medesimo articolo 3, stabilisce che la deliberazione di cui al comma 1 è trasmessa ai comuni, ai gestori delle aree protette ed ai gestori degli impianti per l’eventuale formulazione, entro i trenta giorni successivi alla sua ricezione, di osservazioni; decorso tale termine i criteri specifici di localizzazione sono approvati in via definitiva con deliberazione della Giunta provinciale, anche in assenza di osservazioni;

– viste le nota prot. n. 7905/00-13-11 di data 18 ottobre 2000 e prot. n. 1908/00-13-1I di data 27 novembre 2000, de 1 l’Ufficio affari amministrativi del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio;

– vista il parere favorevole prot. n. 6.04/2901/00 di data 3 novembre 2000 della Direzione igiene e sanità pubblica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari;

– vista la nota prot. n. 302/01-U220 di data 27 febbraio 2001 del Settore tecnico scientifico e dell’informazione dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente;

– vista la deliberazione n. 2368 di data 22 settembre 2000 della Giunta provinciale che approva direttive per la prima applicazione del D.P.G.P. 29 giugno 2000, n. 31/Leg., relativamente agli impianti fissi di telecomunicazione e di radiodiffusione sonora e televisiva;
– vista la legge provinciale 28 aprile 1997, n.9; visto l’articolo 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n.10;

– a voti unanimi, espressi nelle forme di legge,

delibera

1)di adottare criteri e le indicazioni tecniche in materia di localizzazione degli impianti fissi di telecomunicazione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), del D.P.G.P. 29 giugno 2000, n. 13-31/Leg., recante “Disposizioni regolamentari concernenti la protezione dall’esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, ai sensi dell’art. 61 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10”, nel testo allegato che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2)di disporre la trasmissione del presente provvedimento ai comuni, ai gestori delle aree protette ed ai gestori degli impianti fissi delle telecomunicazioni operanti nell’intervallo di frequenza compresa fra 100 KHz e 300 GHz;

3)di dare atto che la presente deliberazione non comporta impegni di spesa a carico del bilancio provinciale.

PROPOSTA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI FISSI

1) CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEI SITI O POSIZIONI DI PARTICOLARE RILEVANZA DAL PUNTO DI VISTA PAESAGGISTICO IN CUI NON POSSONO ESSERE INSTALLATI GLI IMPIANTI

Gli impianti fissi di telecomunicazione di cui all’articolo 2, comma 1, del D.P.G.P. 29 giugno 2000, n. 13-31/Leg. non possono essere installati:

– all’interno delle riserve integrali dei parchi provinciali di cui alla legge provinciale 6 maggio 1988, n. 18 ed all’articolo 11 delle Norme di attuazione del Piano urbanistico provinciale;

– all’interno dei biotopi individuati ai sensi della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14;

– nelle aree di protezione dei laghi di cui all’articolo 9 delle Norme di attuazione del Piano urbanistico provinciale, approvato con legge provinciale 9 novembre 1976, n. 26;

– nelle aree di protezione fluviale di cui all’articolo 9 bis delle norme di attuazione della variante 2000 al piano urbanistico provinciale, approvata con deliberazione n. 2371 del 25 settembre 2000.

Tuttavia, nel caso di impianti fissi utilizzati per ragioni di protezione civile, per i quali si renda tecnicamente indispensabile l’installazione nelle aree di cui al paragrafo precedente, il comitato di cui all’articolo 2, comma 6 bis, della legge provinciale 28 aprile 1997, n. 9 e successive modificazioni, sulla base del parere reso dal funzionario che rappresenta il Servizio prevenzione calamità pubbliche; si pronuncia in ordine alla compatibilità dell’installazione nelle predette aree, determinando le occorrenti misure di mitigazione dell’impatto paesaggistico ed ambientale.

2) CRITERI GENERALI DI LOCALIZZAZIONE

La collocazione degli impianti deve avvenire preferibilmente in aree in cui siano già presenti delle costruzioni, in posizione defilata rispetto alle visuali libere o a manufatti di pregio, in luoghi contigui ad altri impianti tecnologici aventi caratteristiche costruttive e tipologiche similari nonché in aree raggiungibili con la viabilità esistente.

3) CRITERI SPECIFICI DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI IN AREE NON URBANIZZATE

3.1 – Viabilità di accesso all’area

In generale l’accesso agli impianti dovrà essere garantito tramite la viabilità esistente. Le strade dovranno essere a pavimentazione naturale e realizzate seguendo l’andamento naturale del terreno, riducendo al minimo tutti i movimenti di terra. Gli eventuali muri di contenimento non potranno superare il metro e cinquanta di altezza e dovranno essere con parametro in pietra locale a fuga profonda.

3.2 – Area impianti

Nel caso di collocazione degli impianti in aree non urbanizzate, le eventuali piattaforme o platee in calcestruzzo dovranno essere incassate nel terreno che sarà poi inerbito come le aree libere tra i manufatti.

Le linee elettriche di alimentazione a servizio degli impianti dovranno essere realizzate con cavo interrato.

Le recinzioni, preferibilmente in legno, dovranno essere mascherate con arbusti e rampicanti.

3.3 – Tralicci e antenne

I tralicci e le strutture di sostegno delle antenne dovranno essere, in genere, verniciate con i colori dominanti del fondo su cui si stagliano: grigio chiaro con cielo o rocce, verde con conifere, marrone con latifoglie.

Si dovrà sempre tendere a installare antenne diverse su un’unica struttura di sostegno.

3.4 – Manufatti di servizio

La realizzazione di moduli, strutture o volumi destinati ad alloggiare apparati tecnologici dovrà essere effettuata privilegiando volumi molto bassi e defilati e compatibili con l’ambiente. Si consiglia un’architettura che utilizzi molto i materiali locali, interramenti, tomi di mascheramento, coperture piane in terra rinverdite. Sono esclusi i prefabbricati in cemento e le baracche in lamiera.

Si privilegi la pietra a vista o l’intonaco grezzo a base di calce.

 

Parte integrante della deliberazione n. 725 dd 30 MARZO 2001

 

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

f.to LORENZO DELLAI

IL DIRIGENTE

f.to MARCO MORESCHINI