Tv di strada: la legge deve essere uguale per tutti

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Cs 21/2004

                                                           COMUNICATO STAMPA

                                                             AERANTI – CORALLO

                             Le imprese radiotelevisive locali, satellitari, via Internet                        


Roma, lì 29/7/2004

 

TV DI STRADA: LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI


Con riferimento alla problematica delle tv di strada, tornata in questi giorni all’attualità della cronaca a seguito dell’avvio del procedimento penale relativamente a una tv di strada di Senigallia, l’avv. Marco Rossignoli. Coordinatore AERANTI-CORALLO (che rappresenta oltre 1.000 imprese radiotelevisive locali) ha dichiarato: “Come è noto, per esercitare l’attività di radiodiffusione televisiva è necessaria una concessione ministeriale per la quale occorre  corrispondere la relativa tassa e il relativo canone. Inoltre, le imprese concessionarie devono rispettare tutta una serie di norme in materia di utilizzazione delle frequenze di trasmissione e in ordine ai programmi e alla pubblicità che diffondono. Infine, devono essere iscritte al Registro degli operatori della comunicazione presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e sono sottoposte alla vigilanza della stessa Autorità, del Ministero delle comunicazioni e dei Comitati regionali per le comunicazioni. Ne consegue che il problema delle tv di strada non può essere affrontato con un semplice richiamo ai principi di  libertà editoriale. E’ evidente – ha proseguito Rossignoli – che la legge deve essere uguale per tutti. Se una tv di strada intende operare, richieda la concessione al Ministero delle comunicazioni. secondo le modalità previste dalla legge e rispetti tutte le disposizioni in materia. Un diverso modo di procedere comporterebbe una ingiustificata disparità di trattamento a discapito di chi opera in virtù di concessione, che paga tasse e canoni ed è sottoposto a obblighi e vigilanza.”

Per informazioni: 348 4454981

 

 

                                                   AERANTI-CORALLO,

                                          aderente alla Confcommercio,

            rappresenta 1.052 imprese del settore radiotelevisivo privato