Urso: “Dare un nuovo e certo sviluppo a tutto il settore”

 

(1 giugno 2023)   L’intervista nel secondo numero di TeleRadio Magazine è rivolta al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso.

Nell’intervista il Ministro illustra i programmi relativi ai dossier più rilevanti per il settore radiotelevisivo locale, dal rilascio dei diritti d’uso delle frequenze per le trasmissioni digitali terrestri DAB+ alla necessità di una rapida e definitiva transizione delle trasmissioni televisive digitali terrestri al DVB-T2/HEVC, sino alle attività regolamentari per il comparto dei fornitori di contenuti sul web.

L’intervista al Ministro

TeleRadio Magazine: Le prime azioni del Ministro riferite all’ambito delle imprese radiotelevisive hanno privilegiato il metodo dell’ascolto e del confronto continuativo, grazie all’istituzione di un tavolo per la radiofonia e di un tavolo sulla televisione. In questo senso, quali saranno i prossimi passi che il MIMIT ha in animo di compiere?

Adolfo Urso: Il nostro ragionamento è partito da una certezza e cioè che la radio continua ad essere ancora oggi uno dei mezzi di comunicazione a cui gli italiani sono più affezionati. Parliamo di una invenzione tutta italiana, che ha avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo tecnologico in tutto il mondo. Appare quindi chiaro il forte impatto che questo strumento ha avuto e continua ad avere sia in termini economici ed occupazionali.

Stesso discorso per la televisione che oggi, attraverso le nuove tecnologie, è un vero e proprio centro multimediale delle nostre case, in grado di ricevere contenuti in formato lineare e non lineare.

Per questo motivo, data la rilevanza strategica di tutto il settore, ho voluto fin da subito convocare dei tavoli dedicati alla filiera per creare una importante occasione di confronto, in cui gli operatori hanno potuto fornire i propri contributi.

Subito dopo abbiamo iniziato una fase di elaborazione da parte degli uffici competenti, per ragionare su una serie di iniziative, anche di natura legislativa, per venire incontro alle necessità emerse. Il lavoro di ascolto e condivisione non è ancora finito. Il nostro obiettivo è quello di dare un nuovo e certo sviluppo a tutto il settore.

DAB+ e FM

TRM: Sicuramente il settore radiofonico locale sta vivendo una fase di grande fermento, in ragione dello sviluppo della tecnologia di trasmissione digitale DAB+ che va ad affiancarsi alla FM analogica. Signor Ministro come vede il ruolo della radio locale nel contesto sempre più competitivo e complesso dei media elettronici audiovisivi?

AU: Come ho già avuto modo di dichiarare in occasione della mia audizione alla Camera lo scorso 11 gennaio, ritengo che l’innovazione non debba essere intesa come cancellazione dell’esistente, ma come mezzo per affiancare ciò che c’è.

Un concetto che è alla base del nostro approccio di indirizzo, volto a sviluppare il comparto radiofonico garantendo al contempo le trasmissioni in FM e lo sviluppo delle trasmissioni digitali quali, ad esempio, il DAB+. Questo significa coinvolgere le emittenti locali, centrali nella vita di milioni di cittadini, in uno sfidante processo che tenga in giusta considerazione le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Al riguardo, il 13 dicembre scorso abbiamo già avviato questo percorso grazie alla pubblicazione delle linee guida relative ai criteri e alle modalità che verranno adottate per procedere all’assegnazione dei diritti d’uso agli operatori di rete locali per il servizio di radiodiffusione terrestre in tecnica digitale. Siamo naturalmente disponibili a valutare ulteriori misure di semplificazione amministrativa in modo tale da sostenere tutto il comparto.

Urgenza del DVB-T2/HEVC

TRM: Recentemente si è concluso a Las Vegas il “NAB Show”, la più grande fiera a livello mondiale dedicata alla tecnologia audiovisiva professionale. Tante sono state le proposte utili ad un salto di qualità della produzione e diffusione dei contenuti. Anche molte delle nostre imprese televisive locali si sono dette intenzionate ad effettuare investimenti per il miglioramento della qualità tecnica della propria offerta, ma per diffondere contenuti audiovisivi pregiati, in alta definizione, è indispensabile disporre di una capacità trasmissiva adeguata. Lei ritiene possibile un avvio in tempi brevi delle trasmissioni DVB-T2 con standard HEVC, per come previsto dalla legge di bilancio 2018?

AU: Lo ritengo non solo possibile, ma anche necessario. Questo Ministero, grazie al supporto del comparto e dell’AGCOM, è riuscito ad operare una profonda opera di riorganizzazione della capacità trasmissiva del nostro Paese.

Un percorso articolato che intendiamo completare non solo per garantire ai cittadini la miglior fruizione possibile dei contenuti, ma anche per dotare le emittenti locali dell’adeguata capacità trasmissiva in grado di assicurare il pluralismo dell’offerta e la sostenibilità del comparto.

Broadcaster e media digitali online

TRM: I broadcaster locali garantiscono un quotidiano servizio di pubblica utilità e sono soggetti ad una regolamentazione in materia di contenuti molto articolata che ne determina anche le scelte di impresa. Nella competizione con i media digitali, molte volte, il sistema radiotelevisivo patisce un oggettivo squilibrio regolamentare. Il Ministero ha in animo provvedimenti legislativi atti a regolare adeguatamente e a rendere trasparenti i comportamenti anche dei fornitori di contenuti attraverso il web?

AU: Indubbiamente i fornitori di contenuti web rappresentano un segmento in costante crescita nel mercato dell’offerta di contenuti e nella loro fruizione. Come Ministero delle Imprese e del Made in Italy siamo consapevoli di quanto tale realtà riguardi non solo la dimensione nazionale, ma anche quella europea. È necessario individuare gli strumenti adeguati per coinvolgere, anche in maniera attiva, i fornitori di contenuti web nella filiera nazionale e parimenti rafforzare in sede comunitaria il processo di confronto per la definizione di un approccio comune.

 

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