VENETO Bando per l’erogazione di contributi alle imprese titolari di emittenti televisive locali per investimenti in tecnologie innovative (Deliberazione Giunta Regionale Veneto n. 1304 del 28 settembre 2021)

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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1304 del 28 settembre 2021
Approvazione “Bando per l’erogazione di contributi alle imprese titolari di emittenti televisive locali per
investimenti in tecnologie innovative

(Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 134 del 8 ottobre 2021)

L’Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
La Decisione (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio 2017/899 del 17 maggio 2017 è intervenuta sul tema del potenziamento delle capacità delle reti senza fili, disciplinando, al fine di garantire l’efficace transizione dei territori dell’Unione verso la tecnologia 5G, il processo di liberazione della banda 700MHz.
La predetta Decisione (UE) 2017/899 ha inoltre previsto il termine del 2020 per il completamento della sopracitata transizione, assicurando una flessibilità di due anni per gli Stati membri che adducano giustificate ragioni; tra questi rientra l’Italia, paese in cui, tenendo conto della necessità e complessità di garantire la migrazione tecnica di un’ampia parte della popolazione verso standard di trasmissione avanzati, è stato indicato, dall’art. 1, comma 1032, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, modificato dall’art. 1, comma 1106, della legge 31 dicembre 2018, n. 145, il termine finale del 30 giugno 2022. La medesima legge n. 205/2017 ha altresì disposto la conclusione del coordinamento internazionale delle frequenze tra paesi confinanti dell’Unione Europea entro il 31 dicembre 2017 e la predisposizione di un piano nazionale con la tempistica di liberazione (roadmap) entro il 30 giugno 2018.
Il decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 19 giugno 2019 (c.d. roadmap), successivamente modificato dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 30 luglio 2021, ha provveduto a dare attuazione alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 1032, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e s.m.i. definendo, nel perseguire le finalità di cui alla Decisione (UE) 2017/899 del 17 maggio 2017, un calendario nazionale per il rilascio delle frequenze da parte di tutti gli operatori di rete titolari di relativi diritti d’uso in ambito nazionale e locale.
Inoltre, come previsto dall’art. 1, comma 1031, della legge n. 205/2017 e s.m.i., la progressiva liberazione delle frequenze 700MhZ, che segue tempistiche diverse sul territorio nazionale sulla base della suddivisione per aree geografiche operata dal DM 19 giugno 2019, si accompagna all’implementazione di nuovi standard di trasmissione televisiva digitale terrestre. In particolare, in linea con gli obiettivi della politica audiovisiva europea e nazionale di coesione sociale, pluralismo dei mezzi di comunicazione e diversità culturale e con la finalità della più efficiente gestione dello spettro consentita dall’impiego delle tecnologie più avanzate, i diritti d’uso delle frequenze di cui sono titolari gli operatori di rete sono convertiti in diritti d’uso di capacità trasmissiva in multiplex di nuova generazione, secondo i criteri definiti dall’Autorità per le garanzie delle comunicazioni (Agcom) nel Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo in ambito nazionale e locale (PNAF).
Per il Veneto, quanto sopra si traduce in una prima fase di transizione (da implementarsi nel periodo 3 gennaio 2022-15 marzo 2022), che sarà poi seguita, nel 2023, dall’effettivo “Switch-Off” allo standard di trasmissione di nuova generazione.
Il comparto televisivo locale sarà chiaramente fortemente interessato dalle evoluzioni sopra descritte e dovrà necessariamente adeguarsi mediante la realizzazione di investimenti volti a adattare i sistemi di messa in onda e di gestione del segnale alle nuove tecnologie di trasmissione. È utile evidenziare che i suddetti investimenti non si tradurranno in un aumento di competitività delle imprese del settore, il cui bacino di utenza rimarrà invariato, ma rappresenteranno, di fatto, un costo da sostenere obbligatoriamente per poter proseguire l’attività. Si tratta quindi di un processo di transizione che rischia di danneggiare un comparto la cui rilevanza, come noto, riveste contorni di carattere non solo prettamente economico; le emittenti televisive locali, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nel garantire l’adeguata copertura informativa del territorio, fornendo un servizio a tutta la collettività e consentendo alla popolazione di fruire di un’informazione in linea con i principi del pluralismo, della diversità culturale e della valorizzazione delle realtà locali.
Tutto ciò assume estrema rilevanza in relazione all’attuale emergenza epidemiologica da Covid-19, contesto nel quale le emittenti televisive regionali hanno dimostrato di essere uno strumento estremamente importante per garantire la corretta diffusione delle notizie e un costante aggiornamento sulle misure adottate per far fronte alla pandemia. Tuttavia, a fronte di un lavoro costante per informare e sensibilizzare la popolazione, le emittenti locali, come la restante generalità dei mezzi di comunicazione, hanno subito forti riduzioni degli introiti pubblicitari, realizzando risultati economici fortemente negativi.
Stando alla relazione annuale di Agcom, nel 2020 il settore dei media ha fatto registrare una diminuzione complessiva dei ricavi pari a oltre un miliardo di euro (corrispondente ad una variazione negativa di circa il 9,5%), principalmente a causa della minore disponibilità di spesa degli inserzionisti e dell’abbassamento dei prezzi di vendita degli spazi pubblicitari.
Pertanto, al fine di sostenere gli investimenti delle imprese titolari di emittenti televisive locali volti al passaggio in Italia alla tv digitale terrestre di nuova generazione e alla liberazione delle frequenze 700 MHz, nonché allo scopo di tutelare il ruolo svolto da tale imprese nel garantire pluralismo e correttezza delle informazioni, in particolare nell’ambito di situazioni emergenziali quali l’attuale emergenza epidemiologica, si provvede all’approvazione del bando, Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto, concessi ai sensi della sezione 3.1. (“Aiuti di importo limitato”) della Comunicazione della Commissione Europea C(2020) 1863 del 19 marzo 2020 “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19″ e successive modificazioni e integrazioni, ad imprese titolari di emittenti televisive operanti in Veneto e in misura pari al 90% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione di interventi di importo non inferiore a euro 45.000,00 e non superiore a euro 450.000,00.
Sono ammissibili spese per impianti, hardware, software, strumentazione tecnica e attrezzature tecnologiche finalizzate e funzionali all’implementazione del processo di trasmissione in digitale di nuova generazione. Sono inoltre ammissibili spese per brevetti, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto, nel limite di euro 5.000,00.
Le domande di sostegno dovranno essere presentate esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 13 ottobre 2021, fino alle ore 13.00 di venerdì 29 ottobre 2021.
Le risorse messe bando, per euro 2.000.000,00, trovano copertura finanziaria sul capitolo 104205 “Contributi in conto capitale finalizzati al sostegno delle imprese colpite dalla crisi correlata all’epidemia covid-19 – risorse vincolate – contributi agli investimenti (art. 11, c. 2 bis, l.r. 25/11/2019, n.44 – art. 3, l.r. 28/05/2020, n.21)”. All’iniziativa potranno essere destinate ulteriori risorse che si rendessero disponibili a tale fine nel bilancio regionale.
Alle obbligazioni di spesa, per un importo massimo di complessivi euro 2.000.000,00, provvederà con proprio decreto il Direttore della Direzione Industria, Artigianato, Commercio e Servizi e Internalizzazione delle Imprese.
Unitamente al Bando si approvano anche i seguenti allegati: Allegato B “Domanda di partecipazione”, Allegato C “Scheda di sintesi del progetto”, Allegato D “Dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti di onorabilità”, Allegato E “Scheda dati anagrafici”, Allegato F “Procura speciale”, Allegato G “Modulo per l’erogazione di contributi”, Allegato H “Scheda posizione fiscale”, Allegato I “Dichiarazione sulla regolarità rispetto alla normativa antimafia”, Allegato L “Dichiarazione sostitutiva del fornitore ai fini della verifica dell’avvenuto pagamento” e Allegato M “Dati Auditel”.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l’avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l’approvazione del presente atto;
VISTA la Decisione (UE) del Parlamento europeo e del Consiglio 2017/899 del 17 maggio 2017;
VISTA la Comunicazione della Commissione Europea C(2020) 1863 del 19 marzo 202
VISTO l’art. 1, commi 1031-1032, della legge 27 dicembre 2017, n. 205
VISTO l’art. 1, comma 1106, della legge 31 dicembre 2018, n. 145;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123;
VISTO il decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 19 giugno 2019;
VISTO il decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 30 luglio 2021;
VISTO il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo in ambito nazionale e locale (PNAF)
dell’Autorità per le garanzie delle comunicazioni;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 2020, n. 41;
VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
VISTO l’articolo 2, comma 2, della legge regionale 31 dicembre 2012, n.54;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di approvare, per le considerazioni espresse in premessa, i criteri e le modalità, di cui all’Allegato A “Bando per l’erogazione di contributi alle imprese titolari di emittenti televisive locali per investimenti in tecnologie innovative” al presente provvedimento, di cui fa parte integrante e sostanziale, per la concessione di contributi a fondo perduto a
favore di imprese titolari di emittenti televisive con sede operativa sul territorio regionale;
3. di approvare, altresì, i seguenti allegati al presente provvedimento di cui fanno parte integrante e sostanziale:

Allegato B “Domanda di partecipazione”;
Allegato C “Scheda di sintesi del progetto”;
Allegato D “Dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti di onorabilità”;
Allegato E “Scheda dati anagrafici”;
Allegato F “Procura speciale”;
Allegato G “Modulo per l’erogazione di contributi”
Allegato H “Scheda posizione fiscale”,
Allegato I “Dichiarazione sulla regolarità rispetto alla normativa antimafia”;
Allegato L “Dichiarazione sostitutiva del fornitore ai fini della verifica dell’avvenuto pagamento”;
Allegato M “Dati Auditel”;

4. di incaricare la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dell’esecuzione del presente atto, compreso ogni eventuale successivo provvedimento volto a stabilire scadenze o condizioni ulteriori rispetto a quelli disposti dal presente provvedimento;
5. di determinare in euro 2.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa 104205 “Contributi in conto capitale finalizzati al sostegno delle imprese colpite dalla crisi correlata all’epidemia covid-19 – risorse vincolate – contributi agli investimenti (art. 11, c. 2 bis, l.r. 25/11/2019, n.44 – art. 3, l.r. 28/05/2020, n.21)” del bilancio regionale 2021-2023;
6. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
7.  di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

 

Allegato A (Bando)
Allegato B “Domanda di partecipazione”;
Allegato C “Scheda di sintesi del progetto”;
Allegato D “Dichiarazione sostitutiva relativa al possesso dei requisiti di onorabilità”;
Allegato E “Scheda dati anagrafici”;
Allegato F “Procura speciale”;
Allegato G “Modulo per l’erogazione di contributi”
Allegato H “Scheda posizione fiscale”,
Allegato I “Dichiarazione sulla regolarità rispetto alla normativa antimafia”;
Allegato L “Dichiarazione sostitutiva del fornitore ai fini della verifica dell’avvenuto pagamento”;
Allegato M “Dati Auditel”