Diritto di cronaca calcistica: il coordinamento chiede all’autorita’ la verifica delle condizioni per arrivare ad una soluzione transattiva. diversamente sara’ inevitabile il ricorso all’autorita’ giudiziaria

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CS 87/99

                                 COMUNICATO STAMPA
                   COORDINAMENTO AER ANTI CORALLO                  

 

 

Roma, 20 settembre 1999

 

Diritto di cronaca calcistica: Il Coordinamento chiede all’Autorità la verifica delle condizioni per arrivare ad una soluzione transattiva. Diversamente sarà inevitabile il ricorso all’autorità giudiziaria.

A seguito del comunicato stampa della Frt, nel quale si annunciava la conclusione di un accordo con la Lega Calcio, in ordine alla problematica del diritto di cronaca delle imprese radiofoniche e televisive locali e a seguito della successiva smentita dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (che dichiarava che nessun accordo era intervenuto), l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore delegato di AER-ANTI-CORALLO (la federazione che rappresenta il maggior numero di emittenti locali – in tutto 1.283 – e precisamente: 361 tv locali sulle circa 650 attualmente operanti, pari al 55,54% del settore televisivo locale e 922 radio locali sulle circa 1100 attualmente operanti, pari all’83,81% del settore radiofonico locale) ha chiesto al presidente dell’Autorità, prof. Enzo Cheli, “di fissare immediatamente un incontro in contraddittorio con tutte le parti interessate al fine di verificare se sussistano o meno le condizioni per pervenire ad una soluzione transattiva con la mediazione dell’Autorità stessa.
Solo in caso affermativo si potrà passare all’esame tecnico dell’ipotesi transattiva, senza tenere in alcun conto le inaccettabili condizioni contenute nell’ipotesi di accordo tra Lega Calcio ed Frt.
Diversamente non resterà altra strada che il ricorso all’autorità giudiziaria”.

Continua frattanto la campagna di spot promossa dal Coordinamento AER-ANTI-CORALLO, per la tutela del diritto di cronaca e di informazione.

 

(Per ulteriori informazioni: 0348.44.54.981)

 

               Il Coordinamento Aer Anti Corallo rappresenta oggi 1300 imprese              

                               radiotelevisive italiane sulle circa 1750 operanti