(22 ottobre 2026) Secondo quanto accertato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nel 2024 il Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC) in Italia ha raggiunto un valore economico complessivo di 21,8 miliardi di euro, pari allo 0,99% del Prodotto Interno Lordo nazionale. Il settore registra una crescita del 6,9% rispetto all’anno precedente, superiore a quella dell’economia italiana nel suo complesso.
La spinta del digitale
A trainare la crescita del SIC è soprattutto la pubblicità online, che con quasi 8 miliardi di euro rappresenta il 36,6% delle risorse complessive e registra un incremento del 12,6% rispetto al 2023. Il comparto si conferma la principale fonte di ricavo del sistema, ampliando ulteriormente il divario rispetto alla raccolta pubblicitaria sui mezzi tradizionali, che raggiunge 5,2 miliardi di euro, in crescita del 3,4%.
Nel complesso, l’area dell’editoria elettronica e della pubblicità online vale 8,2 miliardi di euro, con un aumento del 12,3% e un’incidenza sul SIC che sale al 37,8%. La pubblicità online rappresenta il 97% delle risorse di questo comparto, confermando il peso crescente delle piattaforme digitali nel mercato delle comunicazioni.
Gli operatori
Sul fronte della distribuzione delle risorse, il 2024 segna un cambiamento significativo negli equilibri competitivi: per la prima volta una piattaforma online conquista il primo posto nella classifica degli operatori del SIC.
Alphabet/Google raggiunge, infatti, una quota del 12,4%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2023, superando Rai, che scende al secondo posto con il 12%, in calo di 0,3 punti. Al terzo posto si colloca Meta/Facebook, con il 9,7% e una crescita di 1,1 punti percentuali, la più consistente tra i principali operatori.
Seguono Comcast/Sky, con il 9,4%, e Fininvest, con il 9,2%. Prosegue inoltre l’avanzata delle altre piattaforme online: Amazon raggiunge una quota del 4,9%, Netflix del 3,5% e DAZN del 2,5%.
Il mercato rimane articolato tra diversi operatori: nessuno supera la soglia del 20% dei ricavi complessivi. I soggetti con una quota almeno pari all’1% sono dodici e rappresentano congiuntamente 15,4 miliardi di euro, pari al 71% delle risorse totali.
Le macro-aree del SIC
Per quanto riguarda la composizione del mercato, i servizi di media audiovisivi, radiofonici e di piattaforma di condivisione di video a pagamento mantengono il ruolo principale, con ricavi pari a quasi 9,5 miliardi di euro, in crescita del 6,8% rispetto al 2023. Il comparto rappresenta quasi il 44% del SIC.
All’interno di quest’area crescono sia i servizi di media audiovisivi in chiaro, che raggiungono poco meno di 5 miliardi di euro (+4,4%), sia le offerte televisive a pagamento, che arrivano a 3,9 miliardi di euro (+11,3%). Queste ultime beneficiano soprattutto dell’incremento dei servizi online (+15,3%) e del ritorno alla crescita delle offerte satellitari (+5,8%). La radio si attesta al 7% dei ricavi, con una lieve flessione dello 0,4%, principalmente riconducibile alla riduzione delle risorse pubbliche.
L’editoria tradizionale resta in difficoltà
Di segno opposto l’andamento dell’editoria tradizionale, che comprende quotidiani, periodici e agenzie di stampa. Nel 2024 il comparto registra ricavi per 2,8 miliardi di euro, con una incidenza sul SIC al 12,9%, contro il 14,4% del 2023.
La contrazione riflette le difficoltà strutturali del settore, che interessano sia la vendita delle copie sia la raccolta pubblicitaria.
Completano il quadro la pubblicità esterna, con ricavi pari a 739 milioni di euro (+3,4%), e il cinema, che registra 512 milioni di euro, in calo del 2% rispetto al 2023.
I dati confermano quindi un mercato delle comunicazioni in crescita, nel quale la componente digitale assume un peso sempre maggiore, mentre l’editoria tradizionale continua a risentire delle difficoltà legate alla trasformazione dei modelli di consumo e delle risorse pubblicitarie. (FC)
Vedi anche:
L’Agcom ha individuato i 14 mercati che compongono il SIC – Sistema Integrato delle Comunicazioni
AGCOM: SIC 2022 a 19,4 miliardi di euro, con l’online che guida la crescita
Il valore complessivo del SIC 2021 è pari a 18,9 miliardi di euro
Il SIC 2020 vale 16,5 miliardi di euro
